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Cronaca

NAPOLI, SMA 1: VITTORIA NON HA TEMPO

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Tempo di lettura 2 minuti Quanto ancora dovrà attendere la piccola Vittoria prima che qualcuno possa farsi sentire?

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di Christian Montagna

Marano(Na) – Ancora nessuna risposta alla piccola Vittoria De Biase, la bimba di Marano affetta da Sma 1  in attesa del farmaco Isis Smnrx. Gli appelli del nostro giornale, dei genitori, di un’intera regione non sono ancora stati sufficienti ad ottenere una risposta concreta. Tante chiacchiere e affermazioni poi smentite nel corso dei giorni e tante speranze che si accendono nel cuore della famiglia della piccola, che da mesi combatte un’atroce battaglia per vedersi riconosciuto il diritto alla vita.


E intanto, Vittoria, attende speranzosa di un futuro migliore. Ma è proprio l’attesa che potrebbe esserle ostile: non c’è più tempo per la burocrazia, non c’è più tempo nemmeno per le classiche risposte all’americana; c’è solo bisogno di una soluzione. Ministero della Salute, Tribunale di Napoli Nord e Aifa hanno ordinato e richiesto il farmaco ma dopo il primo rifiuto nessuna buona notizia è giunta finora. Quanto ancora dovrà attendere la piccola Vittoria prima che qualcuno possa farsi sentire?


L’appello su Facebook. Alcuni giorni fa, sulla pagina Facebook “Una speranza per Vittoria”, scrivevano così: “Nonostante abbiamo vinto la causa, dopo l ordinanza del Tribunale di Napoli Nord di Aversa, che nei giorni scorsi aveva IMPOSTO al ministero della Santità di acquistare il farmaco ormai giunto alla 3 fase di sperimentazione, è arrivato ancora una volta il NO da parte della casa farmaceutica, siamo fiduciosi e certi che il ministero farà in modo che le nostre leggi vengano rispettate anche in America, visto che anche loro hanno delle normative per l'uso compassionevole, del resto c'è un ordinanza esecutiva nei confronti del ministero e dell' Aifa. Vittoria non ha tempo e noi lotteremo ancora insieme a voi, parenti e amici che ci circondano di amore e affetto, vinceremo questa battaglia te lo prometto piccola mia!!!”.


Una battaglia contro la burocrazia. E’ una battaglia ardua quella che i legali hanno combattuto e vinto. La legge italiana ha riconosciuto come unica possibilità di sopravvivenza l’uso compassionevole del farmaco ma, la sentenza, altrove pare sia stata letteralmente cestinata. Vittoria è stanca di aspettare, è stanca di far fronte alle difficoltà che la malattia le arreca ogni giorno. Questa famiglia merita di vivere una vita dignitosa, con la speranza che un giorno la loro piccola possa stare meglio. Vittoria attende una vostra risposta, un vostro cenno: non si può negarle il diritto di vivere.

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Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Guerra tra bande, sparatoria ad Alatri: morto un diciottenne

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Non ha superato il delicato intervento chirurgico cui è stato sottoposto la notte scorsa ed è stato dichiarato clinicamente morto.Thomas Bricca, 18 anni, era stato ferito alla testa ieri sera in un agguato nel centro di Alatri nel frusinate.Il giovane, le cui condizioni sono apparse subito disperate, si trovava in una piazza di Alatri quando è stato affiancato da uno scooter con due a bordo travisati che gli hanno sparato e si sono dati alla fuga.Sullo sfondo forse una vendetta o un regolamento di conti tra bande di ragazzi. L’agguato è avvenuto a Largo Cittadini, nel centro di Alatri, verso le 20.

Secondo alcuni testimoni l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una rissa. L’ipotesi investigativa punta sulla guerra tra bande giovanili all’interno della quale sarebbe maturato l’agguato. Thomas Bricca era in strada quando è stato affiancato dallo scooter e senza che potesse reagire è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla testa. I due aggressori poi sono fuggiti. Le condizioni di Thomas sono apparse subito molto gravi: trasferito in ospedale è stato intubato.Le indagini sono affidate ai carabinieri impegnati in queste ore in una caccia all’uomo. Si stanno ascoltando amici e conoscenti di Thomas e testimoni per delineare dinamica ed accertare i motivi di un eventuale regolamento di conti o vendetta. Alatri nel 2017 fu teatro di un tragico fatto di cronaca in cui perse la vita Emanuele Morganti, ucciso a calci e pugni da un branco di bulli. Emanuele, 21 anni, si trovava in un bar con la fidanzata quando scoppiò una lite con alcuni giovani che avevano rivolto apprezzamenti alla ragazza. Scattò l’aggressione e il buttafuori accompagnò tutto fuori dal locale dove Emanuele fu circondato e massacrato.

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Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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