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Cronaca

NAPOLI, SPARATORIA FUORIGROTTA: ARRESTATO IL SUPER RICERCATO RAFFAELE RENDE

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Tempo di lettura 2 minuti Rende, si apprende dalla Questura, é stato trovato in un appartamento nella zona orientale di Napoli

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di Christian Montagna

LEGGI ANCHE: NAPOLI, SPARATORIA A FUORIGROTTA: IL POLIZIOTTO E’ IN GRAVI CONDIZIONI. ECCO LE REAZIONI DEI COLLEGHI SUI SOCIAL


Napoli – La polizia di Stato ha bloccato in serata a Napoli il pregiudicato Raffaele Rende, il responsabile del ferimento del poliziotto Nicola Barbato, avvenuto giovedì sera. Rende, si apprende dalla Questura, é stato trovato in un appartamento nella zona orientale di Napoli.


La visita del Presidente. Una visita lampo che si è conclusa poche ore fa, quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Decisione presa last minute quella di fare visita all’ospedale Loreto Mare di Napoli al poliziotto Nicola Barbato, ferito gravemente nella sparatoria di alcuni giorni fa a Fuorigrotta, durante un operazione anti racket. Oltre al Presidente, anche il capo della polizia Alessandro Pansa ieri era stato nella struttura sanitaria dall'agente che lotta tra la vita e la morte, mentre i suoi colleghi, continuano a dare la caccia all'uomo.

Il latitante Lello Rende. Sul web era stato diffuso l’identikit dell’uomo che ha sparato alla nuca del poliziotto. Sulla pagina Facebook di NSP,oggi pomeriggio si leggeva: “Sparatoria a Fuorigrotta (Na): ricercato ancora latitante per tentato omicidio del sovrintendente della polizia di stato Nicola Barbato. l'auto su cui fuggiva è stata rinvenuta a Benevento..!! Nella notte è stato arrestato il complice un 28enne di Quarto, Roberto Gerard, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti, è indagato per reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lello Rende quindi è ancora latitante.”

Il NSP (Nuovo sindacato Polizia) contro le false notizie. A differenza dunque di quanto era stato scritto da alcuni giornali, la ricerca dell’esecutore materiale si è conclusa questa sera. Gli tabella che in questi giorni sono stati diffusi, non veritieri, hanno causato lo sdegno anche della pagina NSP che ha così commentato: “CHE COSA NON SI FAREBBE PER UNO SCOOP..!!! Anche questa volta pagine molto seguite come quella di POLIZIA DI STATO FAN SITE e quella denominata NOI POLIZIOTTI PER SEMPRE hanno dimostrato tutta la loro serietà e tutta la loro responsabilità facendo circolare notizie NON VERITIERE senza prima averne verificato l'attendibilità pubblicando la notizia dell'arresto di LELLO RENDE autore del ferimento del sovrintendente della Polizia di Stato NICOLA BARBATO. Gli amministratori di queste pagine, oltre a perdere la credibilità, hanno anche indebolito le ricerche distogliendo l'attenzione di migliaia di cittadini nonché migliaia di agenti che oggi fanno servizio in strada. Per una corretta informazioni si comunica che è stato arrestato il complice un 28enne di Quarto, Roberto Gerard, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti, indagati per reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. È ancora latitante però ed è ancora ricercata un'altra persona, esecutore materiale del ferimento ovvero LELLO RENDE. Aiutateci quindi nelle ricerche, continuiamo a condividere la foto del balordo e non distogliamo l'attenzione. Chiunque avesse notizie contatti subito la centrale di Polizia riferendo ogni dettaglio.Grazie per la vostra collaborazione.LA SEGRETERIA NAZIONALE”.

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Cittaducale, concessionaria vende auto da rottamare all’insaputa del proprietario: 3 persone denunciate per truffa e falso in atto pubblico

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CITTADUCALE (RI) – Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri di Cittaducale per truffa e falso in atto pubblico.

Tutto comincia lo scorso luglio quando i tre, titolari di una concessionaria di Rieti, vendono un’auto ad un ignaro acquirente ritirando il suo usato per la successiva rottamazione.

Dopo qualche mese però quel veicolo, destinato alla demolizione, viene notato dal proprietario circolare nella zona industriale di Cittaducale.

La situazione viene immediatamente segnalata ai Carabinieri che, dopo vari accertamenti, ricostruiscono la vicenda scoprendo che la concessionaria, invece di procedere alla rottamazione dell’utilitaria, ancora in buone condizioni, tacendo le loro intenzioni al proprietario, l’avevano venduta ad un giovane reatino, incassandone non solo il prezzo d’acquisto, ma anche un ulteriore importo come commissione per l’intermediazione nella transazione commerciale tra vecchio e nuovo proprietario.

Provvedevano quindi alla formalizzazione della vendita e alla registrazione presso il pubblico registro tramite una locale agenzia di pratiche auto. Tutto regolare, se non fosse stato che per la stipula di quegli atti avevano palesemente falsificato la firma dell’ignaro proprietario, il quale, non al corrente dell’avvenuta compravendita, non aveva neanche incassato nulla.
I due venditori e la responsabile dell’agenzia, residenti nella provincia di Rieti, dovranno ora rispondere del reato di truffa e falso in atto pubblico.

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Latina, clan Di Silvio: in manette 33 persone

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Le accuse: associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi

Dalle prime luci dell’alba, è in corso, a Latina, una vasta operazione anticrimine della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.

Eseguite 33 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi.

L’attività investigativa ipotizza l’esistenza di un nuovo sodalizio di matrice mafiosa e di origine autoctona, riconducibile al gruppo di etnia Rom di Di Silvio Giuseppe, detto Romolo, organizzazione strutturata su base familiare e territoriale, già protagonista di gravissimi episodi criminali a Latina, che si è nel tempo sempre più radicata sul territorio, sia per quanto riguarda l’attività di spaccio di stupefacenti, sia in merito ad attività estorsive.

Dalle indagini è emerso come quest’ultima attività riuscisse ad incutere timore, a piegare la volontà delle vittime, in alcuni casi vessate da anni, senza che le stesse sporgessero denuncia.

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Trova 4 ladri in casa e ne ammazza uno: in fuga gli altri tre

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Il malvivente ucciso, secondo le indiscrezioni trapelate, era armato di pistola.

FROSINONE – Tragedia nel Frusinate a Santopadre, nei pressi di Arpino. Un uomo, sorpreso in casa con altre tre persone, è stato ucciso con un colpo di fucile dal proprietario dell’abitazione.

Il fatto è accaduto, in serata, poco dopo le 20 nel paese tra il Sorano e la Val di Comino. Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Sora che hanno subito transennato l’area e avviato gli accertamenti per ricostruire cosa sia esattamente accaduto.

Il proprietario di casa, titolare di una ricevitoria-tabaccheria, era stato già derubato in passato. Si è appreso che l’uomo ucciso è un rumeno di 39 anni.

L’uomo, insieme a tre complici poi fuggiti, si è introdotto nella villetta del tabaccaio credendo non ci fosse nessuno. Al rientro nell’abitazione, i rumori provenienti dal piano superiore hanno insospettito il padrone di casa. Durante la fuga uno dei quattro uomini è stato raggiunto dai colpi di fucile e ucciso.

Il magistrato Marina Marra della Procura di Cassino ha interrogato il tabaccaio che avrebbe agito per legittima difesa. Il malvivente ucciso, secondo le indiscrezioni trapelate, era armato di pistola.

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