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Cronaca

Napoli, teatro Palapartenope: il 14 febbraio va in scena Rosario Miraggio

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Cresce l’attesa per il concerto del popolarissimo cantante partenopeo Rosario Miraggio dal nome “Feeling San Valentino” che si terrà al Teatro Palapartenope di Napoli il 14 febbraio.
“È un concerto per tutte le fasce d’età”, come ha dichiarato l’interprete
partenopeo, gli organizzatori prevedono che sarà Sold Out nel giorno in cui si festeggia l’amore.
Rosario Miraggio è originario della zona del Materdei, in pieno centro storico, è un artista sempre alla ricerca dell’equilibrio tra romanze napoletane e urban- pop, è ecclettico, mediterraneo e sperimentale e non si è mai tirato indietro a nuovi progetti.
Nel 2004 esordì con l’album “Amore in tre parole” che gli aprì le porte della
scena musicale napoletana, divenne pupillo di Gigi D’Alessio dove esordì sul palco duettando con la canzone “Male” che si trasformò subito in tormentone, la hit è citata nello spazio Tumblr dell’artista invisibile Liberato.
Miraggio negli anni è diventato popolarissimo tra i giovani, l’interprete
partenopeo è molto presente sui vari social, su instagram ha ben 219 k di
follower, sul canale di Youtube i suoi video sono virali, basti pensare che il suo storico hit “Ti amo e ti penso” ha superato ben 20 milioni di visualizzazioni e fa parte della colonna sonora del film “Troppo napoletano”, prodotto dal comico Alessandro Siani e diretto da Gianluca Ansanelli.
Nelle sue esperienze più significative della sua carriera e da citare la canzone per la colonna sonora di “Gomorra” di Matteo Garrone dal titolo “Macchina 50”.
Durante il concerto ci sarà una sorpresa per i suoi fan, infatti interpreterà tre singoli inediti del suo nuovo album che uscirà con molta probabilità a settembre, top secret che sarà svelato solo sul palco, durante il concerto duetterà con Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Valentina Stella, Mr. Hyde, Sud58 e altri ospiti a sorpresa.
Nel giorno in cui l’epicentro è l’amore in tutte le sue sfumature la musica diventa medium per amplificare il messaggio d’amore e con le donne, Rosario Miraggio ancor di più rivendica, con questo appuntamento, il suo ruolo di testimonial dell’associazione ‘La Forza delle Donne’ presieduta da Elisa Russo. Un impegno, che prosegue dal 2014 e che, grazie alla canzone dal titolo “Fortemente per rinascere” – che conta ben 800mila visualizzazioni- è diventato costante e importante. “Un artista” – dichiara Miraggio – “ha il dovere di intraprenderebattaglie sociali. È un dovere morale, ma anche concreto. Il mio pubblico è molto giovane: parlare agli adolescenti delle sfumature dell’amore, raccontargli che io sono contro la violenza è una priorità.” Prosegue Miraggio – “è una priorità la mia volontà di stare accanto a Elisa Russo, presidente dell’associazione ‘La Forza
delle Donne’ di cui sono testimonial: dialogare con i giovani ai convegni può essere sicuramente un’azione utile. Gli uomini devono proteggere e amare le loro fidanzate, le loro mogli, le loro figlie. Gli adulti devono proteggere e amare i bambini. Parlarne, iniziare a farlo da quando si è giovani, può aiutare nelle creazione di un mondo più sano. Se poi lo fa un artista, che viene emulato e imitato, il messaggio si fa più profondo e le speranze che diventi concreto sono più forti”.
La conferenza stampa è avvenuta il giorno 31 gennaio presso lo storico Caffè Gambrinus, ubicato a Via Chiaia, fondato nel 1860 insieme al Salone Margherita fu uno dei ritrovi della nobiltà partenopea di fine ‘800 grazie ai Caffè Concerto, ossia i “Caffè Chantad” e a susseguirsi la figura della “Sciantosa”.
All’interno della caffetteria ottocentesca, vi sono opere di Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti – teorico del futurismo – ed è una tappa fondamentale da visitare e prendere un caffè per chi è in visita nella dimora di Partenope. Alla conferenza stampa vi hanno partecipato tantissimi fan che hanno subito colto l’occasione di avere un suo autografo e manifestare l’ammirazione nei suoi confronti e le sue canzoni.
L’evento è organizzato e prodotto da Studio Uno Marketing di Raffaele Veneruso.

Giuseppina Ercole

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Costume e Società

Centro Sportivo Castelli Romani, corsi sub gratuiti per disabili: l’appuntamento domenica 17 febbraio

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“Un altro mondo, un’altra vita” è l’iniziativa dell’associazione di promozione sociale “La Fonte” che vuole stimolare la cultura territoriale all’abbattimento delle barriere, anche psicologiche, relative alla disabilità. Grazie a un finanziamento ottenuto in seno a un bando indetto dalla BCC Colli Albani, La Fonte dà la possibilità a 6 persone diversamente abili di poter ottenere un brevetto di subacquea in maniera interamente gratuita.

Domenica 17 febbraio a partire dalle ore 10 ci saranno le prove in acqua per la selezione effettuate dagli istruttori esperti e abilitati dell’associazione Albatros. L’open day avverrà, come anche i corsi, presso la piscina del Centro Sportivo dei Castelli Romani a Vallericcia in via di Vallericcia 118 (Ariccia) .

Ogni brevetto prevede 6/8 lezioni teoriche e pratiche effettuate in piscina e un week end all’Argentario a Porto Santo Stefano in cui ci sarà il rilascio dopo la prova in mare.

Un percorso che regala un’altra vita, alla quale avranno accesso tutti quei diversamente abili che vogliano avvicinarsi a uno sport che regala emozioni indimenticabili.

“Per la prima volta ci avviciniamo alla disabilità ma abbiamo deciso di farlo in maniera pro attiva e creando una rete con altre associazioni per promuovere lo sport senza barriere” dichiara il Presidente de “La Fonte”, Nicoletta Giannini, anche lei subacquea, che aggiunge: “ L’idea è nata questa estate parlando con Laura Celi di Albatros che attraverso i suoi racconti mi ha fatto capire come poter dare una seconda occasione a persone meno fortunate di me. Abbiamo partecipato al bando della BCC Colli Albani e con l’aiuto di altre realtà, abbiamo messo su un progetto completamente gratuito dove gli allievi non pagheranno nemmeno il pernottamento all’Argentario.”

I corsi avranno luogo dalla terza settimana di febbraio fino alla chiusura di giugno e ci si augura che questa spinta solidale sia da esempio per l’accantonamento da parte delle associazioni di protagonismi che spesso rappresentano un orpello. “In questi mesi abbiamo raccolto molti attestati di stima e gesti di solidarietà. Mi sento di dover ringraziare il Comune di Lanuvio e quello di Nemi perché nei meandri dei loro conti sono riusciti a darci un piccolo contributo. Ringrazio Mirko di Arim Video il quale al solo dirgli il titolo ci ha fatto un bonifico. Anche la mia parrucchiera Serenella è stata entusiasta tanto che dedicherà l’incasso dell’8 di marzo alla nostra iniziativa. Importante l’apporto dell’associazione Primavera, dell’associazione italiana ciechi, dell’associazione disabili visivi e di altre realtà del territorio. In ultimo mi piace sottolineare la disponibilità del Centro Sportivo Castelli Romani che immediatamente ci ha dato ospitalità.” chiude la Giannini.

PROGRAMMA 17 FEBBRAIO – PISCINA CENTRO SPORTIVO CASTELLI ROMANI

Ore 10: prove in piscina in modalità one to one, un allievo un istruttore

Ore 11.30: Conferenza stampa e assegnazione dei brevetti gratuiti

Ore 12: rinfresco

NB: Durante le prove saranno effettuate riprese sott’acqua.

Per prenotazioni lafonte.genzano@gmail.com o 3497177894

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Castelli Romani

Genzano, bimba massacrata di botte dal compagno della madre. Dopo un giorno il ripensamento di Sara: “Io lo odio”

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Passa un giorno e cambia totalmente versione Sara, la mamma della piccola di 22 mesi che è stata brutalmente massacrata di botte dal compagno originario di Campobasso

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Genzano (RM) – “Io penso che lui queste cose non le fa con cattiveria, perché le vuole fare. Gli partono quei momenti, vogliamo chiamarli di schizofrenia? Io ho mio padre che sta così, lo posso capire. Secondo me quando sta in quella condizione non si rende conto. Quando gli partono quei 5 minuti lui non si rende conto di quello che fa. Dopo si rende conto e si pente. Io penso che lui non lo ha fatto con cattiveria. Lui sta in carcere a Velletri io lo voglio vedere a tutti i costi, io devo parlarci, non lo voglio abbandonare, lo voglio aiutare… è difficile ma penso di farcela”. Queste le parole pronunciate da Sara all’indomani di una nottata orribile in cui proprio il suo compagno, l’uomo di cui parla e che vuole incontrare, si è scatenato come una furia massacrando di botte sua figlia di soli 22 mesi.

Estratto dall’intervista del 14/2/2019 a Sara la mamma della piccola massacrata di botte dal compagno della donna
Passa un giorno e cambia totalmente versione Sara, la mamma della piccola di 22 mesi che è stata brutalmente massacrata di botte dal compagno originario di Campobasso

Oggi la donna durante la trasmissione Pomeriggio Cinque condotta da Barbara D’Urso ha condannato il gesto dell’uomo dicendo di non poter perdonare un gesto simile ed è giusto che lui paghi: “Non lo perdonerò mai. Non è vero quello che è scritto sui giornali io lo odio, io lo odio”, ha ripetuto.

Ieri invece le parole della donna sono state altre

Durante un’intervista rilasciata a Chiara Rai nella casa dove la donna viveva con quello che è il mostro che ha ridotto in fin di vita sua figlia, Sara ha dichiarato di non voler abbandonare il suo compagno con il quale avrebbe dovuto sposarsi ad aprile. “Ho detto più volte di volerlo vedere – ha dichiarato Sara – per capire anche se c’è poco da capire perché lui stesso ha confessato tutto il male che ha fatto alla bambina colpita in testa, presa a morsi in tutte le parti del corpo. Alla polizia ha detto che l’ha menata fino a quando non ha smesso di piangere”.

Lo devono curare ha ripetuto Sara

Lo devono curare ha ripetuto Sara dicendo che lui è l’amore della sua vita. Insomma a Pomeriggio Cinque ha parlato un’altra Sara rispetto a quella dell’intervista del 14 febbraio. La causa principale probabilmente che l’ha fatta ragionare è forse la paura di perdere le bambine affidate ai servizi sociali che hanno ritenuto di allontanare le piccole e portarle in una casa famiglia e adesso stanno valutando anche se allontanare Sara da quella casa.

Due cani che girano per casa tra cui un pitbull.

Una casa che cade a pezzi con muffa sulle pareti e le finestre con un piccolo materasso dove dormivano le due gemelline e la bambina di 5 anni e due cani che girano per casa tra cui un pitbull. “Non ha mai alzato le mani su di me – ha detto ancora durante l’intervista del 14 febbraio – ne fatto del male alle bambine a parte qualche sculacciata e rimprovero. Lui ci tiene all’educazione, ma io ho un po’ permesso alle bambine di fare come vogliono, insomma ogni tanto fanno cadere qualcosa quando rovistano nei cassetti e lui si arrabbia”.

Sara lo giustifica e dice di amarlo

“Non sò se riesco a perdonarlo – dice – lo sò cosa penseranno tutti di me… che sono una madre disgraziata! Ma lui è la mia vita, è giusto che si trova in carcere e paghi ma devono aiutarlo perché è malato e non vuole prendere le medicine e io comunque non lo abbandono. Voglio stargli vicino e aiutarlo. Noi ci amiamo e con le bambine siamo felici, dormiamo tutti in una stanza e ci vediamo la televisione sul lettone”.

La paura dell’ex

Sara non lavora ma vive con la pensione del padre e poi aspetta la sua per la disabilità a un occhio: “Ho un occhio di vetro perché ho perso la retina in un incidente, ho vomitato mentre ero in autobus e si è distaccata la retina. Ora ho paura del mio ex – prosegue – lui mi ha dato le coltellate in passato, mi fa paura perché è violento e vuole le bambine è un pregiudicato. Vive a Roma e adesso è arrabbiatissimo per sua figlia. Le figlie non le vede da quattro mesi, io sono terrorizzata”…. Intanto Sara ha ricevuto una chiamata che comunque l’ha tranquillizzata: la sua bambina non è più in coma farmacologico.

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Castelli Romani

Genzano, bambina riempita di botte dal compagno della madre: “Piangeva”

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GENZANO DI ROMA (RM) – Lividi, morsi e contusioni: una bambina di circa due anni e mezzo è stata picchiata dal compagno della madre.

La coppia vive in un appartamento a Genzano vicino la tangenziale

Ieri sera intorno alle 22 la madre ha portato la bambina al pronto soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli Romani. Da lì è stata trasferita al Bambino Gesù di Roma in codice rosso. La madre è stata interrogata dai poliziotti del commissariato di Genzano, allertato dall’Ospedale.

Il compagno della giovane donna di circa 25 anni avrebbe perso la testa perché la bambina piangeva mentre la madre era assente da casa.

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