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Cultura e Spettacoli

Napoli, un fine settimana all’insegna delle porcellane d’epoca

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Anche Napoli, nell’ambito della manifestazione “Buongiorno Ceramica” in programma oggi e domani, aderirà all’iniziativa, due giorni di eventi aperti al pubblico insieme ad oltre duecento iniziative nelle 40 principali città italiane di affermata tradizione ceramica.

L’Associazione Italiana Città della Ceramica nata nel 1999 ha lo scopo di valorizzare la ceramica artistica e artigianale italiana, importanti enti appartenenti alla città partenopea aderiranno all’iniziativa organizzando tantissimi appuntamenti per gli amanti dell’arte ed anche per bambini.

Un appuntamento che offrirà ai viaggiatori un immersion nel mondo della ceramica, offrendo un ulteriore arricchimento culturale, un fine settimana napoletano dedicato interamente alle porcellane d’epoca, e alle nuove sensibilità.

Due giorni dedicati interamente alla scoperta della manifattura artistica e artigianale italiana, un percorso tra le antiche tradizioni e le nuove tecniche, per l’iniziativa “Buongiorno Ceramica” ci saranno aperture straordinarie di botteghe ceramiche, musei, studi e atelier, visite guidate, mostre, forni, laboratori, attività per bambini, performances, un percorso nel mondo dell’artigianato ed artistico a tutto tondo.

Parteciperanno all’iniziativa del capoluogo campano il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Polo Museale della Campania ed il Museo della Ceramica Duca di Martina, l’Istituto ad indirizzo raro G. Caselli- De Sanctis- Real fabbrica di Capodimonte, e il Comune di Napoli con il patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania in collaborazione con le associazioni Amici di Capodimonte onlus, Pandora Artiste-Ceramiste organizzatrice del Matres Festival, Gres.Po, Città della Ceramica, il gruppo europeo AeuCC e la tv Chanel.

Una manifestazione che ha come centralizzazione la Traditio e l’innovazione, insieme per costruire una comunità ed una sinergia per incontrare il mercato internazionale e creare nuove strategie. “Buongiorno Ceramica” farà conoscere ai visitatori la storia e le tecniche di lavorazioni delle porcellane napoletane fin dalle sue origini ai giorni nostri, il fine dell’iniziativa è di recuperare la memoria storica e di far (ri)scoprire il meraviglioso mondo delle porcellane custodite.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte, sabato 18 e domenica 19 alla scoperta delle porcellane e delle maioliche, per la manifestazione prevede ben due visite guidate alla mostra “Depositi” e alla collezione “Mario De Ciccio”, il Real Museo conserva ben oltre 6.500 pezzi di ceramica, e per una buona parte di provenienza borbonica. I pezzi di ceramica nel Real sito vennero radunati da Annibale Sacco, egli era curatore e conservatore della Reggia di Capodimonte per incarico dei nuovi regnanti Savoia, la collezione del Museo di Capodimonte comprende pezzi di porcellana di notevole importanza, come il Salottino di porcellana della regina Maria Amalia, proveniente dalla Reggia di Portici, e la Caduta dei Giganti, il più grande gruppo in “Biscuit” mai realizzato. In esposizione pezzi provenienti da tutta Europa, le porcellane provenienti da Vienna, portate dalla moglie di Ferdinando, Maria Carolina d’Austria, oppure donati dalla corte imperiale asburgica, di Berlino, di Sèvres, di Dagoty, ed ancora terraglie “all’uso inglese” delle Manifatture napoletane di Del Vecchio e Giustiniani e siciliani del Barone Malvica, in particolare il Servito da tavola con uccelli, da poco esposto in una Sala dell’appartamento Reale insieme ad altri arredi provenienti dal Real Sito di Carditiello.

Altro appuntamento da non perdere per la prestigiosa manifestazione è il Museo della Ceramica Duca di Martina nella Villa Floridiana di Napoli, il sito apre le porte ad iniziative espositive che riguardano l’arte della ceramica contemporanea. Il Museo delle Ceramiche, sede dal 1931 ha una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative e comprende oltre ben 6.000 opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, la collezione è stata costituita nella metà dell’Ottocento da Placido de Sangro, duca di Martina, e venne successivamente donata nel 1911 alla città di Napoli dai suoi eredi.

La mostra dal titolo “Matres Week in Floridiana” promossa dall’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Ceramica, il museo che da tre anni partecipa attivamente all’iniziativa anche con i nuovi linguaggi creativi e le moderne tecniche artistiche, ed al recupero di opere custodite nei depositi. Quest’anno la mostra si presta a promuovere soprattutto creazioni di matrice femminile, in continuità con il “Progetto Ceramica Donna” e patrocinata anche dal gruppo europeo AEuCC che favorisce la cooperazione fra paesi membri per lo sviluppo di progetti relativi al settore della ceramica.

Hanno partecipato alla conferenza avvenuta il giorno 14 maggio nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo Comune di Napoli, il Vicesindaco di Napoli con delega alle Attività Produttive, Enrico Panini, l’Assessore al Lavoro, Monica Buonanno, Luisa Ambrosio, Direttrice del “Museo Duca di Martina” nella Villa Floridiana di Napoli, Valter Luca de Bartolomeis, Dirigente Scolastico dell’Istituto ad indirizzo Raro per la Porcellana di Capodimonte G.Caselli – De Sanctis e Real Fabbrica di Capodimonte, Paola Giusti, Curatrice e delle porcellane del Museo di Capodimonte. Maggiori informazioni sul sito: www.buongiornoceramica.it

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Cultura e Spettacoli

Rocca di Papa, Andrea Perrozzi al Teatro Civico

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Uno spettacolo musicale che accompagnerà gli spettatori nel mondo delle più grandi canzoni dei cantautori italiani, con innata verve comica e momenti emozionanti. Qualcuno sostiene che, quando una vita si spegne sulla terra, si accende una stella di più nel cielo. Cantastelle sarà proprio questo: un saltimbanco, un artista di strada, che canterà la vita e racconterà la storia di esistenze significative. Dall’asso sportivo che però soffrirà per amore ai due amici inseparabili che, crescendo, abbracceranno ideali politici estremi e contrari, alla donna che troverà l’uomo della sua vita, ma il luogo e il tempo rappresentati saranno quelli della Germania del lontano 1961, dove un muro li dividerà per ventotto lunghi anni…
In un’atmosfera magica, irreale e poetica, senza rinunciare all’ironia che è parte fondamentale della vita di ciascuno, questo cantastorie osserverà l’universo, s’interrogherà sull’esistenza di Dio, accenderà i cuori dell’uditorio e regalerà al cielo le composizioni più belle ed emozionanti del nostro tempo, scritte dai cantautori italiani più amati – altre “stelle” del nostro firmamento artistico. A rappresentare questo personaggio così ricco di umanità sarà Andrea Perrozzi, che presterà la propria voce alle parole per dipingere le emozioni della vita, anzi di molte vite, forse frutto della sua fantasia o forse realmente esistite, sicuramente vicine all’esperienza di ciascuno di noi. E quando le parole non basteranno più, la voce diventerà musica.

Andrea Perrozzi, classe 1972, cantautore, musicista, attore e interprete dall’animo sensibile, la battuta pronta e la voce inconfondibilmente calda, vanta nel suo curriculum prestigiose collaborazioni. E’ il famoso Serenante nella fortunata edizione di Rugantino con Enrico Brignano al Teatro Sistina ed è autore delle musiche originali degli spettacoli dello stesso Brignano dal 2014 a oggi e di alcune nelle rappresentazioni di Michele La Ginestra.  Attore nel Musical Pippi calze lunghe, con la supervisione artistica di Gigi Proietti, e nell’opera rock Jesus Christ Superstar con la Compagnia della Rancia, nel ruolo di Pilato con la direzione artistica di Fabrizio Angelini.  Con la regia di quest’ultimo ha rivestito i panni del protagonista nel fortunatissimo spettacolo Sotto il cielo di Roma…Trasteverini. Compositore del brano Tra tegole e cielo, cantato da Marco  Menichini al Festival di Sanremo 2011 e della colonna sonora del Film Young Europe di Matteo Vicino. Nel 2012, Andrea è stato cantante e tastierista degli UT – anima Prog dei New Trolls e ha inciso anche un CD Live UT Live in Milano. Nel 2003, ha scritto e interpretato La voce di Roma, la splendida canzone dedicata ad Alberto Sordi e con la quale ha vinto il premio Gabriella Ferri e con il quale è stato ospite al Natale di Roma 2012. Sempre nello stesso anno, a settembre, ha aperto lo show di Fiorello come cantante al Pala Lottomatica. Ha lavorato e lavora come cantante al Gran Teatro di Roma, con Fiorello, Pino Insegno, Giorgio Borghetti, Fabrizio Frizzi, Dario Bandiera e regia di Claudio Insegno. Come pianista e cantante nello spettacolo comico di Dario Bandiera con Teo Mammuccari, Gigi Finizio, Antonio Giuliani Al Salone Margherita. Tante, anche, le sue apparizioni in diverse trasmissioni televisive.
Con i testi di Manuela D’Angelo, sostenuto da un gruppo di affermati musicisti – Pino Iodice, Alessandro Sanna, Salvatore Mennella – dalla grande carica emotiva, Andrea Perrozzi offrirà davvero agli spettatori una serata emozionante, a tratti divertente, a momenti struggente. Di certo, indimenticabile.



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Morto Antonello Falqui: addio al padre del varietà all’italiana

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Addio a Antonello Falqui. Se ne è andato con leggerezza e ironia, come aveva vissuto e aveva insegnato a vivere a intere generazioni di italiani. La notizia della scomparsa del padre del varietà all’italiana e artefice del successo di tanti grandi personaggi dello spettacolo, ha fatto subito il giro del web nel modo più singolare: “Sono partito per un lungo lungo lungo viaggio” – è il testo di un post apparso sui suoi profili facebook e twitter – potete venire a salutarmi lunedì 18 novembre alle 11 alla chiesa di Sant’Eugenio a viale Belle Arti a Roma”.

Immediatamente dopo centinaia di messaggi di cordoglio hanno invaso la rete, personaggi dello spettacolo ma anche tanta gente comune. Ovunque hanno cominciato a rimbalzare gli spezzoni dei suoi varietà, Studio Uno e Canzonissima i più famosi, e i volti dei loro protagonisti: da Mina a Walter Chiari, da Paolo Panelli a Bice Valori, da Franca Valeri alle gemelle Kessler. Pochi giorni fa aveva compiuto 94 anni.

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Note e parole d’autore: Simone Barotti e il suo nuovo singolo “Quando spegni la luce”

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“Quando spegni la luce” il titolo del nuovo brano del cantautore Simone Barotti, uscito da pochi giorni su etichetta: SI.FI. Records, che anticipa il terzo album dell’artista previsto per gli inizi del nuovo anno.

La canzone racconta la fine di una storia d’amore vissuta con incredulità e amarezza descrivendo le tante emozioni che si manifestano quando ci si rende conto che un capitolo importante della propria vita si sta inesorabilmente chiudendo.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 14/11/2019

Uscito anche il videoclip del brano che ha visto selezionare alcuni attori tramite un contest sui social.

A distanza di due anni dall’uscita del suo ultimo album, Barotti, dopo essersi discostato notevolmente dalle produzioni a cui ci aveva abituato, torna con un brano dalle sfumature elettro-pop che offrono i caratteristici spunti rock che hanno caratterizzato le sue prime produzioni.

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Il video clip del brano “Quando spegni la luce” trasmesso a Officina Stampa del 14/11/2019

Barotti ridefinisce quindi la sua scrittura tipicamente cantautorale che mostra ancora una volta la sua abilità nello spaziare in universi musicali differenti.

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L’intervista a Ilaria Zuncheddu (Cantante – attrice) e Simone Barotti a Officina Stampa del 14/11/2019

“Quando spegni la luce” anticipa l’uscita del terzo album di Simone Barotti  programmata per gli inizi del 2020. E dopo aver ascoltato questo primo estratto l’aspettativa è quella di un prodotto di altissima qualità che promette di segnare un posto di spessore nel grande libro cantautorale della musica italiana.

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