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Cronaca

NDRANGHETA: CONFISCA PATRIMONIO MATTEO GRAMUGLIA PER 1 MILIONE E MEZZO DI EURO

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In particolare Gramuglia Matteo, è stato condannato in primo grado dalla Corte di Assise di Palmi alla pena di anni 14, per aver preso parte all’associazione a delinquere di tipo mafioso

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Redazione

Reggio Calabria – La Polizia di Stato ha messo a segno un ulteriore attacco ai patrimoni illecitamente acquisiti da parte di soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta.

È stata, infatti, data esecuzione a un provvedimento di confisca dal Tribunale – Sezione Misure di prevenzione di Reggio Calabria, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, effettuata sulla scorta dell’attività d’indagine della locale Squadra Mobile e dei conseguenti accertamenti di natura patrimoniale.

L’attività di spoliazione ha interessato numerosi beni riconducibili a GRAMUGLIA Matteo cl. ‘53 e al figlio Vincenzo cl.’ 79, tratti in arresto in data 08/06/2010 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione denominata “COSA MIA”, che ha coinvolto, tra gli altri, i maggiori esponenti delle ‘ndrine dei “Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano” di Palmi e quelle contrapposte dei “Bruzzise-Parrello”, operanti nella Frazione di Barritteri di Seminara, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, finalizzata al controllo e alla gestione degli appalti pubblici relativi ai lavori di ammodernamento del V macrolotto dell'autostrada A3, nel tratto compreso tra gli svincoli di Gioia Tauro e Scilla.

In particolare GRAMUGLIA Matteo, è stato condannato in primo grado dalla Corte di Assise di Palmi alla pena di anni 14, per aver preso parte all’associazione a delinquere di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “Parrello”.

Il figlio Vincenzo, invece, sempre in primo grado, è stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa.

Tuttavia, il Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria, con l’odierno provvedimento, ha ritenuto che GRAMUGLIA Vincenzo, titolare della omonima ditta individuale e gestore della stessa unitamente al padre, con la propria condotta, abbia consapevolmente favorito la cosca “Parrello” nella realizzazione e nel perseguimento delle finalità di accaparramento illecite, condividendo e facendo proprie le logiche di indebita spartizione degli appalti e quelle di esercizio dell’attività con metodi tipicamente mafiosi.

Le indagini patrimoniali, condotte dal locale Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine, hanno dimostrato la macroscopica sproporzione tra i redditi percepiti dai proposti e il patrimonio a loro direttamente o indirettamente riconducibile, frutto del reimpiego delle ingenti somme di danaro accumulate attraverso attività illecite.

Il Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria, accogliendo in toto le risultanze delle suddette investigazioni patrimoniali, ha disposto la confisca dei seguenti beni:

·      n° 2 terreni, ubicati rispettivamente nei Comuni di Seminara (RC) e Bagnara Calabra (RC);

·      n° 1 appartamento sito nel Comune di Taurianova (RC);

·      patrimonio aziendale dell’Impresa Individuale “GRAMUGLIA Vincenzo”, con sede nel Comune di Seminara (RC), comprensivo dei conti correnti;

·      n° 17 automezzi;

·      n° 9 polizze assicurative. 

Il valore del patrimonio confiscato ammonta complessivamente a circa 1.500.000,00 di euro.

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Milano, trovata bimba di due anni morta in casa e madre in stato di incoscienza

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MILANO – Una bimba di due anni trovata morta in casa, a Cisliano, dai Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.

Verso l’una di questa notte i militari, attivati dal 112, sono entrati attraverso la finestra nell’abitazione, in quanto la porta di ingresso risultava chiusa dall’interno e nessuno rispondeva, dove è stata trovata la piccola priva di vita e la madre in stato di incoscienza.

La donna è stata trasportata all’ospedale di Magenta dove si trova attualmente piantonata dai Carabinieri.

Sul posto, oltre ai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia Abbiategrasso, il Pubblico Ministero della Procura di Pavia, dott. Roberto Vincenzo Oreste Valli, ed il medico legale.

Al momento non sono note le cause della morta della piccola, che non presenta evidenti segni di violenza sul corpo.

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Milano e hinterland, gli irriducibili del Covid: tra feste clandestine e assembramenti i Carabinieri denunciano 32 persone

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MILANO – Anche il sabato appena trascorso ha fatto registrare numerosi interventi da parte dei Carabinieri a seguito di assembramenti, feste clandestine e violazione dei decreti da parte di titolari di esercizi pubblici.

Nel tardo pomeriggio di sabato 6 marzo, alle ore 18:00 circa, personale della Stazione Carabinieri di Castano Primo e del N.O.R. della Compagnia di Legnano, hanno proceduto al controllo di un bar sito in piazza Sant’Ambrogio a Vanzaghello e di un altro in via Villoresi a Turbigo in quanto al loro interno venivano trovate rispettivamente 4 e 6 persone assembrate ed intente a consumare bevande. Entrambi i locali venivano quindi temporaneamente chiusi per 5 giorni ed i 10 avventori venivano sanzionati amministrativamente per le violazioni delle disposizioni in materia di contenimento del contagio.

Alle 19:00 circa dello stesso giorno, a Cormano, i Carabinieri della locale Stazione hanno sanzionato 3 ragazzi, facenti parte di un gruppo più ampio di persone allontanatesi velocemente all’arrivo degli operanti, che erano assembrati presso la stazione F.N. Milano. Uno dei ragazzi inoltre, un 16enne italiano, è stato trovato in possesso di 0.34 gr. di hashish e quindi segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Anche a Cologno Monzese in via Visconti, alle ore 20:00 circa di ieri, i Carabinieri della locale Tenenza, con l’ausilio di personale della Polizia Locale, hanno proceduto al controllo di numerosi avventori trovati a stazionare nei pressi di un minimarket di proprietà di un cittadino bengalese 37enne, che è quindi stato sanzionato per aver consentito la somministrazione di cibi e bevande nelle adiacenze del locale, con sospensione e chiusura dell’attività per 5 giorni. Nel complesso, al termine del controllo, sono state poi sanzionate per assembramento e mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, 8 persone.

Nella medesima serata, a Milano, personale della Compagnia Milano P.ta Monforte e del Nucleo Radiomobile sono intervenuti presso il parco “Metropolitana Cimiano” in quanto erano pervenute al 112 varie segnalazioni di assembramenti. Giunti  sul posto, gli operanti hanno identificato e segnalato per l’inosservanza delle misure anti – covid, 7 cittadini sudamericani tra i 19 ed i 23 anni che si erano riuniti a consumare alcolici insieme ad altre decine di giovani che sono riusciti ad allontanarsi precipitosamente alla vista dei Carabinieri.

Più tardi, alle ore 22:30 circa, i Carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese sono poi intervenuti in via Quattro Strade, sanzionando 4 stranieri di origine moldava per la violazione delle disposizioni sanitarie volte al contenimento del contagio e violazione del coprifuoco ed inoltre per non aver rispettato l’obbligo di indossare i previsti dispositivi di protezione individuale.

In ultimo in via Milano a Bresso, all’1 circa di questa notte, i Carabinieri della locale Stazione, dopo essere intervenuti per segnalato assembramento, hanno denunciato in stato di libertà per minaccia ed oltraggio a Pubblico Ufficiale due italiani di 20 e 21 anni che si trovavano insieme ad un altro soggetto ed in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. Alla vista dei militari si sono dati alla fuga a piedi venendo però raggiunti e bloccati, durante le successive fasi di identificazione i due hanno iniziato ad inveire contro di loro con minacce e frasi oltraggiose. Tutti e tre i giovani sono inoltre stati sanzionati per la violazione delle norme anti – covid.

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Caltanissetta, sanzionato locale in via Monaco: non rispettava le prescrizioni anti Covid

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La Polizia di Stato, a seguito di controlli predisposti presso gli esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo per contenere l’espandersi della pandemia, ha sanzionato il titolare del bar denominato “MEET CAFE’, sito a Caltanissetta in Via L.Monaco.

Nel corso del controllo, è stato accertato che all’interno dei locali dell’attività in questione, dove erano presenti circa un centinaio di avventori, distribuiti nei tavoli con posto a sedere (in ottemperanza alle disposizioni impartite dalle linee guida del D.P.C.M.), due tavoli risultavano essere occupati da n.5 avventori anziché 4; identificati e opportunamente interpellati riferivano di non essere congiunti o conviventi.

Pertanto, si è proceduto alla contestazione della violazione dell’art.1 comma 10 Lett. “GG” del D.P.C.M. del 14.01.2021 (aree gialle), con riferimento all’art. 4 comma 1 del D.L. 25.03.2020 n.19 convertito con Legge n.35 del 22.05.2020, che prevede la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per giorni 5.

Si provvederà ad inoltrare alla competente Prefettura apposita informativa per i provvedimenti successivi, che vorrà adottare.

        

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