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Cronaca

Nelle tenute di Al Bano Carrisi va in scena il premio Nicola Fasano 2019

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Saranno le Tenute di Al Bano Carrisi, a Cellino San Marco, ad ospitare la terza edizione del Premio “Nicola Fasano” – Grottaglie Città delle Ceramiche.
L’ evento si terrà il prossimo venerdì 6 settembre alle ore 20 proprio nella suggestiva ed affascinante Tenuta Carrisi, circa cento ettari di terreno che parlano del legame che Al Bano ha con la terra e con la natura, della sua storia familiare ed artistica.

Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno nella location del Parco della Civiltà a Grottaglie, gli organizzatori della manifestazione, guidati dall’instancabile promotore Giuseppe Fasano, non casualmente hanno scelto le Tenute di Al Bano come sede del Premio di quest’anno.

Al Bano e Giuseppe Fasano sono legati da un’amicizia pluridecennale che non ha interrotto il legame tra la famiglie Fasano e Carrisi, già dai tempi un cui erano in vita Nicola Fasano e Carmelo Carrisi.
Il premio prende il nome “Nicola Fasano” proprio per l’operato di quest’ultimo, vero maestro della lavorazione della ceramica e bravo soprattutto nel tramandare l’arte della ceramica ai figli e ad altri ceramisti. Oggi il figlio Giuseppe si spende per continuare a far conoscere l’arte della lavorazione della ceramica ai giovani e coltiva questa sua forte passione con dedizione ed entusiasmo.
Ad essere premiati durante la serata saranno personaggi del mondo della cultura, del commercio, dell’imprenditoria e delle istituzioni.
La serata sarà condotta dalla giornalista Maria Liuzzi.
Giampiero Laera

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Campo nomadi Castel Romano, blitz della Polizia locale

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ROMA – Blitz al campo nomadi di Castel Romano questa mattina da parte dei gruppi Sicurezza Pubblica Emergenziale e GSSU della Polizia di Roma Capitale. Denunciti tre cittadini di nazionalità bosniaca sorpresi ad occupare illegalmente alcuni moduli abitativi del campo, troppo spesso oggetto di illegittime “compravendite ” tra gli stessi residenti.

Nel corso delle attivitá di censimento e controllo, sono inoltre state ritirate due patenti di guida e sequestrate due autovetture, ad altrettanti residenti, per l’inosservanza di norme al Codice della Strada.

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Milano, in manette 4 componenti di una banda criminale: l’accusa è di sequestro di persona a scopo di estorsione

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MILANO – Arrestati i 4 componenti di una banda criminale accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, che hanno portato avanti le indagini, hanno eseguito il mandato di arresto emesso dal GIP e trasferito i 4 banditi in carcere, due presso la casa circondariale di Milano San Vittore e due alla casa circondariale di Pavia.

I quattro, tutti egiziani di età compresa tra i 23 ed i 39 anni, residenti a Milano e Marcignago (PV), due dei quali con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in concorso tra loro e previa scrupolosa pianificazione, avevano atteso la vittima, un 41enne loro connazionale, all’uscita di casa, lo avevano caricato con forza sulla loro autovettura, privato del telefono cellulare, gli avevano coperto il volto con un cappuccio e la bocca con del nastro adesivo per impedirgli di chiedere aiuto. Lo avevano poi portato in una cascina, sita nei pressi di Pavia, ove lo avevano trattenuto contro la sua volontà, colpendolo ripetutamente con calci e pugni, cagionandogli un trauma facciale e contusioni multiple in varie parti del corpo, minacciandolo di morte con un coltello puntato alla gola e con una piastra elettrica rovente, nonché sottoponendolo a prolungate sevizie fisiche e mentali, anche consistite nel fargli credere che gli avrebbero sparato. Tutto ciò al fine di costringerlo a firmare 5 cambiali in valuta egiziana, del valore di circa 6.000 euro, a titolo di indennizzo della corrispondente somma di denaro che, per il suo tramite, avevano precedentemente consegnato ad un altro 41enne connazionale, nel frattempo resosi irreperibile, che aveva procurato loro i nulla osta, poi rivelatisi falsi, necessari ad ottenere permessi di soggiorno per motivi lavorativi per i loro familiari.

Una volta ottenute le cambiali firmate, gli arrestati avevano condotto la vittima alla stazione F.S. di Pavia ove l’avevano liberata solo dopo averla costretta a salire sul primo treno diretto a Milano. I fatti sono accaduti tra le ore 01:50 e le ore 05:30 dell’8 ottobre 2019.

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Palermo, sgominata organizzazione criminale: arrestate 15 persone

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PALERMO – 15 persone sono state arrestate questa mattina dai Carabinieri di Partinico con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di furti aggravati, prevalentemente di rame e batterie di ponti ripetitori ma anche di numerose autovetture e in abitazioni nei territori di Camporeale, Partinico (PA) e in diversi altri Comuni della Provincia di Palermo e di quelle di Trapani e Agrigento, nonché alla commissione dei delitti di ricettazione dei beni illecitamente sottratti, rapina e false denunce di furti.

L’ordinanza delle misure cautelari è stata emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica che ha diretto le attività di indagini, e ha visto portare in carcere 8 dei quindici indagati mentre tre sono stati messi agli arresti domiciliari e 4 sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’indagine – protrattasi per circa un anno e mezzo – è stata avviata a seguito dell’intensificarsi dei furti di rame, autovetture e in abitazioni rurali sul proprio territorio che avevano determinato, a livello locale, un forte allarme sociale.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di riscontrare l’esistenza e l’operatività in Partinico di un’associazione criminale – composta da sei degli odierni indagati – stabilmente dedita alla commissione di molteplici delitti contro il patrimonio e anche la persona, nonché di un diverso e complementare gruppo, con base operativa a Camporeale e anch’essi destinatari della misura cautelare anzidetta, attivo nello stesso settore illecito.

Più precisamente, sono stati accertati 5 diversi episodi di furti di cavi di rame, per un complessivo di circa 300 kg, ai danni delle infrastrutture Enel per la rete di distribuzione dell’energia elettrica e, in caso, anche presso un cimitero comunale, 21 furti di batterie (in totale oltre 200 dispositivi) presso i ponti ripetitori di proprietà delle società Vodafone, Wind Tre e anche Leonardo Company, 14 furti di auto e 1 furto di un trattore, 11 furti in abitazioni rurali ed estive, 1 rapina (gioielli e denaro contante) in casa di un’anziana in provincia di Trapani e il furto dell’impianto di videosorveglianza e dei sanitari del Centro Polifunzionale del Comune di Camporeale.

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