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Roma

NEMI: ACCESE LE LUCI IN VIA DEL PERINO

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Tempo di lettura 2 minuti C’è chi preferisce il moderno e lo contestualizza dappertutto e chi ama accostare “l’arredo” al paesaggio.

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di Chiara Rai

Nemi (RM) – Accese le luci in via del Perino a Nemi ormai già dal 16 novembre 2014. Si tratta di una illuminazione a terra che funge da passamano alla strada rurale nella valle del lago di Nemi. Il tempo è mite la sera di sabato 22 novembre 2014 e non ci sono problemi di vento, fogliame, terra e muschio che si potrebbero adagiare anche sopra il percorso luminoso, come naturale che sia.

Ma le luci per l’intero itinerario in via del Perino sono tutte accese. Eppure basta soltanto una piccola manciata di foglie e l’illuminazione sbiadisce. Non sarebbe stato più efficace, al fine dell’obiettivo da perseguire, posizionarle in altra maniera? Per di più la luce è diretta verso l’alto e ciò, in un ambiente naturale protetto, diventa inquinamento luminoso ed è vietato dal regolamento del Parco Regionale dei Castelli.

Che dire dello scenario in generale: i tronchi mozzati fanno a cazzotti con le luci a terra che sembrano quasi voler delimitare qualche residenza hollywoodiana. Ma non siamo a Hollywood bensì in una strada rurale deserta, senza attività commerciali se non un pallido resto dell’ex Fiocina. In via del Perino “vivono” solo queste luci a terra modello piscina con pavimento luminoso.

E’ questo lo scenario che ha ispirato Turner? L’illuminazione può piacere come no: è solo questione di gusti. C’è chi preferisce il moderno e lo contestualizza dappertutto e chi ama accostare “l’arredo” al paesaggio. A noi questa illuminazione sembra come uno schiaffo di modernità a tutta l’antichità che avvolge la valle del lago nemese dove un tempo sorgeva il tempio della dea Diana e si ergeva imperante la villa di Caligola. Che via del Perino andasse illuminata forse è pure giusto ma i modi e il gusto sono decisamente discutibili. Se non altro potrà nascere una nuova figura in tutta questa storia, che è “il pulitore di lampioni a terra”. Decisamente serve. Con una certa regolarità va mantenuta la pulizia del ciglio della strada dove vi sono incastonate le luci e allora ecco che c’è ancora più da fare nel paese delle fragole. A meno che non si lasci che un tappeto autunnale, pioggia e intemperie invernali,  si posino come un velo sulle luci hollywoodiane.

Avremmo voluto proseguire la passeggiata in via del Perino, ma dato che le luci sono sparate verso l’alto, francamente, ci è difficile scorgere la profondità del paesaggio.

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Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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