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Castelli Romani

Nemi, accoglienza migranti: ecco il bluff dello Sprar

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Il gruppo consigliare Ricomincio da Nemi ha presentato una interrogazione urgente al Sindaco si pretendono delle risposte definitive.

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NEMI (RM) – La sindaca di Roma e presidente dell’Area Metropolitana Virginia Raggi chiederà all’Amministrazione Comunale di Nemi e ad altre dei Castelli Romani, di aderire allo Sprar Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. L’iniziativa fa parte del “Modello Roma” proposto dal ministro Minniti dopo il clamore degli sgomberi che hanno messo la capitale al centro di forti polemiche. Di fatto è un invito, rivolto alle diverse Amministrazioni, a rivedere le proprie posizioni riguardo allo strumento di accoglienza, l’adesione allo SPRAR è infatti volontaria.

“Oggi abbiamo presentato, come gruppo consigliare “Ricomincio da Nemi”, una interrogazione urgente al Sindaco dove pretendiamo delle risposte definitive. – dichiarano in una nota i due consiglieri di opposizione Patrizia Corrieri e Carlo Cortuso – La realtà – prosegue la nota – va affrontata concretamente, non con dichiarazioni irresponsabili, ma con metodo e progettualità per il bene del nostro paese.”

Durante la scorsa campagna elettorale di Nemi l’attuale primo cittadino aveva rilasciato delle dichiarazioni in cui asseriva che il Comune aveva avviato le procedure di adesione allo Sprar e che al massimo si sarebbero ospitate due, tre famiglie di migranti. “Cosa ci raccontano questi fatti? – Commentano ancora Corrieri e Cortuso – Che Nemi, a tutt’oggi, non ha aderito allo SPRAR, nonostante le dichiarazioni contrarie del Sig. Bertucci nel corso della campagna elettorale. Ricordate? In più occasioni aveva affermato che il comune di Nemi aveva avviato le procedure per partecipare al Sistema di Protezione che avrebbe destinato a Nemi non più di otto-dieci richiedenti asilo. Naturalmente a chi gli faceva osservare che i termini del bando per l’adesione stavano per scadere (giugno 2017) e che nulla era stato fatto, venivano rivolte le accuse di sciacallaggio e opportunismo.”

Era stata presentata una richiesta di accesso agli atti da parte del gruppo “Ricomincio da Nemi” per verificare se l’amministrazione comunale avesse aderito o meno allo Sprar: “In vista della scadenza di un secondo bando di adesione (settembre 2017), – dichiarano i due consiglieri di opposizione – come gruppo consigliare “Ricomincio da Nemi” avevamo presentato una richiesta di accesso agli atti relativa alla presunta adesione del comune di Nemi allo SPRAR (27 giugno 2017). Risultato? Un silenzio assordante! Volevamo capire quali procedure erano state avviate. Nulla. Abbiamo, successivamente, protocollato un sollecito della nostra richiesta (4 agosto 2017), ma anche in questo caso nessuno ha ritenuto opportuno rispondere. Dopo una serie di pressioni e insistenze, abbiamo finalmente ottenuto delle risposte dal Segretario Comunale. Indovinate? A tutt’oggi l’adesione allo SPRAR del comune di Nemi non esiste. Non esiste nessuna procedura, non esiste nessuna concertazione con le associazioni territoriali, non esiste nessuna volontà. Niente di niente. Ed ora arriva la pressione dell’Area Metropolitana. E, come al solito, il Sig. Bertucci deciderà di far decidere ad altri le sorti di Nemi e dei suoi cittadini. Sempre che lo SPRAR non si trasformi “inaspettatamente” in un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria), nel qual caso una qualsiasi struttura alberghiera presente sul nostro territorio può candidarsi ad accogliere i richiedenti asilo (in questo caso il numero salirebbe a cento unità, secondo le quote assegnate dal provvedimento) accreditandosi direttamente presso la Prefettura, sentito l’ente locale nel cui territorio la struttura è situata. È l’ennesima occasione mancata: ad una gestione ordinata e controllata del fenomeno, il Sig. Bertucci – concludono i due consiglieri di opposizione al Comune di Nemi – ha preferito farsi sommergere dall’incapacità e dalla superficialità proprie scegliendo, colpevolmente, di non scegliere.”

Abbiamo presentato, come gruppo consigliare “Ricomincio da Nemi”, una interrogazione urgente al Sindaco dove pretendiamo delle risposte definitive. La realtà va affrontata concretamente, non con dichiarazioni irresponsabili, ma con metodo e progettualità per il bene del nostro paese.

 

Castelli Romani

Ariccia, intimidazioni alla consigliera Leggia. Guglielmino: “Atto vile contro una donna, mamma e professionista impegnata in politica”

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Una intimidazione in stile mafioso è stata intentata alla consigliera comunale PD di Ariccia Giorgia La Leggia, avvocato e presidente del consorzio stradale Monte Gentile. La sua vettura è stata completamente riempita di benzina e rotto un finestrino dell’auto, è stato posizionato un cappio all’interno. Tanta la solidarietà arrivata da tanti rappresentanti politici locali. Non è mancato l’intervento del consigliere comunale della Lega Pina Guglielmino: “Intervengo su quanto è accaduto alla collega e amica consigliera di Ariccia, Giorgia La Leggia – dice Guglielmino – di cui ho appreso la notizia solo ieri in tarda serata. Intraprendere un percorso politico, per una donna, non è scelta facile, soprattutto se si è anche mamma ed impegnata con il lavoro. Dedicare del tempo alla propria città è un gesto di amore verso la collettività e verso le persone che credono nelle tue capacità. Quanto subito dalla consigliera La Leggia, rende il tutto ancora più complicato perché un atto di questa portata, rimette in discussione tutto, il tuo percorso, la tua vita privata e le tue priorità. Conoscendo Giorgia, immagino che questo atto vile non scalfirà la sua grinta e la sua voglia di fare, anzi, questo le darà più forza. Con queste poche ma sentite parole, esprimo la mia vicinanza e solidarietà a Giorgia”.

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Genzano di Roma, tutti pazzi per il gelato come si faceva una volta

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Matteo Grizi, Ambasciatore del Gelato Artigianale Italiano nel Mondo, ha aperto da pochi giorni una nuova gelateria

GENZANO DI ROMA (RM) – La crisi è forse alle spalle (speriamo!) ma uno dei settori maggiormente colpiti dalle chiusure e dalle limitazioni, é stato quello delle gelaterie. Alcuni gelatieri hanno dovuto chiudere sedi e locali prestigiosi, mettere in cassa integrazione i dipendenti oppure pagarli di tasca propria. Molti hanno fatto leva sul delivery e sull’asporto ma gli incassi hanno aiutato solamente a pagare le spese fisse e soprattutto per non perdere i clienti facendoli disabituare alle proprie delizie artigianali.

Per questo è bello raccontare finalmente una buona notizia che dopo tanti mesi vale proprio la pena di comunicare: Matteo Grizi, Ambasciatore del Gelato Artigianale Italiano nel Mondo, ha aperto da pochi giorni una sua nuova gelateria a Genzano di Roma, in Corso Antonio Gramsci 77.

Un grande sforzo economico ma anche un incredibile gesto di positività verso il futuro

Nella sua nuova gelateria, si possono degustare ben 40 gusti: dalla ricotta salata, al suo pluripremiato pistacchio croccante, 20 tipi di frutta di stagione tra cui le fragole del posto (le famose fragole dei Castelli Romani) che dall’anno prossimo verranno coltivate direttamente su un terreno di famiglia.

Matteo Grizi sta lavorando molto su una grande novità che raccoglie molto entusiasmo: i gusti salati. E infatti tra le sue nuove proposte gourmet, ci sono la ricotta salata e l’arachide salata.

Nel suo laboratorio a vista, si può vedere la macchina verticale a pala, con la quale produce ogni giorno il suo gelato artigianale, una macchina che garantisce una migliore strutture e qualità del gelato: insomma, il gelato come si faceva una volta…

Investimenti oculati, scelte strategiche, qualità del prodotto, tenacia e tanto ottimismo che solamente gli imprenditori abituati sul campo al rischio di impresa possono avere. Seppur Matteo Grizi è ancora molto giovane (ha appena 36 anni), fa oramai il gelatiere da 15 anni ed ha già un’altra gelateria ad Albano, in Piazza Luigi Sabatini 19 (Piazza Pia).

Un bel segnale positivo che vale la pena raccontare dopo mesi di notizie drammatiche dal punto di vista della sanità e del mondo dell’economia che ha lasciato sul campo in questi mesi, un vero disastro per l’Italia ma soprattutto per il settore dei ristoranti, bar, gelaterie e pizzerie (i cosiddetti pubblici esercizi).

Palmares di Matteo Grizi: selezionato tra gli 8 miglior  pistacchi alla Fiera digitale SIGEP 2021, migliore giuria tecnica al Gelato Festival 2017, inviato dalla Regione Lazio in Europa per la divulgazione del gelato italiano nel 2019, 5° classificato al concorso dell’Associazione Italiana Gelatieri nel 2018, 4° classificato al Concorso Cioccolato al SIGEP 2019.

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Castelli Romani

Nemi, un fiume di fogna da via De Sanctis precipita nel lago

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NEMI (RM) – La grandine di ieri, un olezzo indescrivibile su via G. De Sanctis dove un tombino è straripato con acqua di colore marrone che fuoriusciva di continuo. L’ odore di fogna ha in pochi minuti invaso tutta la strada.

Dalle foto e dal video girati ieri è possibile vedere come una grandine che si è interrotta dopo circa 10 minuti abbia letteralmente mandato in tilt la zona alta di Nemi dove insisterebbero anche dei piani di lottizzazione.

L’acqua scura e maleodorante si è naturalmente riversata a valle

Dalle immagini e video è evidente che l’infrastruttura fognaria non sembra reggere neppure le abbondanti precipitazioni.

Come sono stati operati i lavori ai chiusini? Si sta facendo opera di manutenzione e salvaguardia per evitare che eventi meteorici compromettano la sicurezza del Paese? Per altro siamo in zona dove il dissesto idrogeologico è una piaga per il territorio. Vanno bene gli eventi ma in questo caso la programmazione appare di tutta evidenza carente.

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