Connect with us

Video

Nemi alle urne: una sala stracolma per la cena di Tersigni

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti Il tema emergenza immigrazione ha tenuto banco per gran parte della serata. Tersigni: "Grazie a Bertucci Nemi è a rischio arrivo di 100 immigrati"

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

 

Red. Politica

 

NEMI (RM) – Una sala stracolma di cittadini di Nemi quella di ieri presso l'Hotel Monte Artemisio per la cena organizzata dal candidato sindaco Stefano Tersigni molto apprezzato per il discorso che ha fatto alle persone e per la sua decisione e idee chiare: “L’11 giugno avete un potere enorme in mano, quella matita è uno strumento importantissimo per scegliere di tutelare Nemi oppure lasciarla al degrado all’abbandono e a questa ipotesi sciagurata di vedersi invasi da 100 immigrati”. 

 

In sala presenti anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori, Federica Nobilio coordinatrice per il Lazio del Comitato Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni, Giovanni Cascella segretario di Area Democratica il movimento fondato da Marco Mattei e gli ex sindaci e fondatori di Insieme per Nemi Cinzia Cocchi e Alessandro Biaggi e personaggi storici nemesi che hanno apprezzato moltissimo le parole di Tersigni. 

 

Il tema emergenza immigrazione ha tenuto banco per gran parte della serata: “Grazie all' adesione della giunta Bertucci allo Sprar – ha detto Tersigni –  Nemi è a rischio arrivo di 100 immigrati. Un documento della Prefettura indica un numero di 100 migranti ogni Comune della provincia di Roma (compresa Nemi) che ha una popolazione fino a 3000 abitanti. Nessun nemese potrà più sentirsi sicuro per strada e nella propria abitazione, il fragile tessuto sociale ed economico di Nemi sarà leso in modo irreversibile. Bertucci ha provocato e voluto tutto ciò e Cortuso ha dichiarato di non aver problemi nell'accoglierli. Solo i cittadini possono scongiurare questa catastrofe votando la lista 'Insieme per Nemi'. Io, infatti, se eletto Sindaco ritirerò l'adesione allo Sprar e contrasterò con ogni mezzo l'arrivo di immigrati a Nemi!”

 

Il candidato sindaco ha ribadito che il programma di Bertucci del 2017 è identico a quello del 2012, questo perché nel 2012 erano state fatte delle promesse non mantenute o meglio una piccolissima parte è stata mantenuta con chiaro riferimento ai cantieri elettorali sorti negli ultimi due mesi che riguardano l’ordinaria manutenzione e perlopiù opere effettuata dalla Città Metropolitana, dall’Acea e dall’Enel. Tersigni ha parlato quindi di “briciole” che a suo dire il sindaco uscente ha donato in questi ultimi due mesi di campagna elettorale: “Questo significa amministrare male e amministrare non nell’interesse dei cittadini perché quando c’è un programma costruito sulle esigenze delle persone e soprattutto di facile realizzazione perché nessun punto del nostro programma prevede spese da parte del Comune quindi siamo dalla parte giusta e ci poniamo in maniera corretta agli elettori senza promettere mari e monti. Faremo solo ciò che è importante per Nemi e per i cittadini. Siamo qui per risolvere le esigenze che si sono create in questo tempo. Voglio essere il sindaco di tutti e per tutti. Un sindaco vicino alla gente”.

 

Tersigni si è riferito al fatto che una volta eletto aprirà uno sportello di ascolto a servizio dei cittadini e ha garantito la sua presenza fissa e fisica uno o due giorni a settimana presso questo sportello per accogliere tutte le richieste, le segnalazioni e i problemi del quotidiano. Tersigni ha parlato anche di umiltà e ha chiesto “aiuto” ai cittadini nello sposare questo progetto invitando i suoi tantissimi ospiti a dare fiducia a tutta la squadra composta da tante donne, giovani e professionisti scesi in campo con tanta passione. Dopo queste parole tutta la sala ha applaudito con passione, in maniera prolungata. “Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, mandiamo via gli affaristi della politica, mandate via quelli che sono pronti a svendere il nostro futuro e futuro dei nostri figli!”
 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Omicidio Abbas Saman, estradato in Italia lo zio Hasnain Danish

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

L’uomo è accusato di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote

Termina con l’estradizione verso l’Italia la latitanza di Hasnain Danish, 34enne pakistano, destinatario di un mandato d’arresto europeo per sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote Abbas Saman.

L’uomo, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata, sarà riportato in Italia dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.), articolazione operativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con un volo di Stato partito dall’aeroporto “Charles de Gaulle” di Parigi e atterrerà all’aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi.

Hasnain, localizzato e arrestato alla periferia di Parigi il 22 settembre 2021, dopo quasi cinque mesi di latitanza, grazie alle attività investigative dei Carabinieri di Reggio Emilia, svolte a livello internazionale tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sarà consegnato ai Carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia per essere trasferito nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza.

L’individuazione, la cattura e l’odierna estradizione di Hasnain Danish rappresentano un ulteriore successo dell’attività di cooperazione internazionale di polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale diretta dal Prefetto Rizzi, a conferma degli eccellenti rapporti tra l’Italia e la Francia.

Continua a leggere

Cronaca

Guida contromano nella galleria dell’autostrada per 4 km: il pronto intervento della Polizia stradale evita il peggio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

[VIDEO] L’irrazionale manovra è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza di Autostrade Spa

Quando ai telefoni e alle radio del Centro Operativo Autostradale della Polizia Stradale  arriva la segnalazione di un veicolo contromano la tensione operativa e l’adrenalina salgono vertiginosamente in quanto il conseguente intervento è tra i più complessi e rischiosi a cui sono chiamati gli uomini della Polizia di Stato.

E’ quanto accaduto in A23 pochi giorni fa; erano da poco passate le ore 13:00 e, durante una fitta nevicata, un automobilista italiano alla guida di una Fiat 500L, dopo aver imboccato l’autostrada all’altezza di Camporosso, nel Comune di Tarvisio, in direzione Sud, ha invertito la marcia e percorso in contromano, sulla corsia di sorpasso, tutta la galleria Spartiacque lunga quasi 2 chilometri, parte dei quali in curva, proseguendo nella percorrenza contromano per altri 2 chilometri.

Una buona dose di fortuna ed il pronto intervento, dapprima del personale di Autostrade Spa, poi della Polizia Stradale, ha permesso di porre fine alla folle corsa del veicolo che aveva percorso oltre 4 chilometri contromano.

L’irrazionale manovra è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza di Autostrade Spa, immagini raggelanti visto l’incrocio con altri veicoli regolarmente in transito.

Gli operatori di polizia, a veicolo fermo, hanno chiesto al conducente spiegazioni e questi ha risposto che la pericolosissima condotta era da attribuirsi ad una distrazione; distrazione costata molto cara al conducente in quanto è stato multato con una pesante sanzione amministrativa pecuniaria e gli è stata revocata la patente.

Continua a leggere

Cronaca

Venezia, arrestato tunisino membro di una cellula dell’ISIS

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

La Polizia di Stato di Venezia ha arrestato un  cittadino tunisino di 25 anni, raggiunto da un mandato di cattura internazionale ai fini estradizionali emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.

L’arresto è stato eseguito dai poliziotti della Digos di Venezia e Gorizia, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Continua a leggere

I più letti