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Roma

NEMI, BATTESIMO PER UNA PICCOLA SEDE MOSSA DA GRANDI IDEE… BRINDISI DI INSIEME PER NEMI

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Tempo di lettura 3 minuti L'onorevole Silvano Moffa ha tagliato il nastro della nuova sede di Insieme per Nemi

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Chiara Rai

Nemi (Rm) – Ripartire da una piccola sede per parlare di grande progetti e promuovere la cultura attraverso dibattiti appuntamenti, idee. E’ stata inaugurata oggi la sede del Comitato Insieme per Nemi. Un taglio del nastro dove ad impugnare le forbici è stato l’onorevole Silvano Moffa politico e giornalista italiano, contornato dalle donne “motore” del Comitato, a partire dall’attuale consigliere comunale d’opposizione Cinzia Cocchi, continuando con l’ex candidato consigliere Daniela Marianecci e con l’attiva esponente Laura Borgognoni. Da non dimenticare gli storici componenti del gruppo politico Insieme per Nemi a partire da Alessandro Biaggi, Luigi Caporicci, Giorgio Casadei, Fabrizio Fondi, Stefano Cavaterra. Nonchè i simpatizzanti del Comitato come Gianni Mingardi e la storica nemese Doc Gisella. Moffa, già Presidente della Provincia di Roma dal 1998 al 2003 e oggi capogruppo di Popolo e territorio, si è detto molto legato al territorio di Nemi dal quale “ha avuto continui aggiornamenti prima dal sindaco Alessandro Biaggi e poi anche da Cinzia Cocchi”. Non a caso l’ex sindaco Biaggi ha ricordato l’intervento incisivo di Moffa, allora presidente della Provincia, per la strada Nemi lago: “fu fatto un grande lavoro, come si deve, che rimarrà nei posteri”, ha ricordato Biaggi. Cocchi nell’introdurre l’argomento “citta Metropolitana” ha posto l’accento sull’esigenza di continuare un percorso intrapreso ancora prima della campagna elettorale e mai lasciato, che è il sentiero della legalità di cui “in questo attuale momento storico, come mai successo finora – ha detto Cocchi – necessita di rimanere vivo, presente e questa sede, animata da persone culturalmente e politicamente vivaci, rappresenta un rafforzativo di quello che è un fervente desiderio di ricominciare”. Ricominciare e non “rottamare”, “costruire” anziché pensare ad esprimersi con un lessico che appartiene alle automobili e non alle persone che vogliono cambiare l’Italia: Moffa ha espresso chiaramente questo e altri concetti nell’introdurre le necessarie riflessioni sulla“Città Metropolitana”. Le discussioni su questa nuova realtà o meglio le osservazioni riguardo l' “istituzione e ordinamento della città metropolitana di Roma, capitale della Repubblica” hanno visto il contributo di Moffa già nel 2008 quando presentò appunto suddetta proposta di legge per sua iniziativa ma anche dei deputati Leo, Urso, Buonfiglio, Piso, De Angelis, Castiello, Murgia, Angela Napoli, Ascierto, Mazzocchi, Contento, Consolo, Lo Presti, Holzmann, Lamorte, Minasso, Antonio Pepe, Saltamartini, Proietti Cosimi, Barbaro, Malgieri, Biava, Tremaglia, Perina, Martinelli, Lisi, Migliori. E così ha iniziato a prendere forma un assetto che già dal prossimo anno dovrebbe essere pronto per il rodaggio con tanto di sindaco metropolitano, eletto a suffragio universale diretto da tutti i cittadini compresi nel territorio della città metropolitana, di Consiglio della città metropolitana e di una giunta metropolitana, nominata e presieduta dal sindaco metropolitano. A questi dovrebbe affiancarsi il consiglio dei sindaci dei comuni e dei municipi della città metropolitana. Un organismo essenziale in quanto chiamato a rappresentare la sede nella quale gli enti territoriali minori possono partecipare alle determinazioni di Roma capitale, secondo forme e con effetti particolari. Insomma adesso più che mai bisogna ripartire dal territorio, ha ricordato Moffa, “perché è essenziale tenere a mente che non bisogna perseverare in una politica campanilistica ma bisogna interagire e ad esempio condividere i servizi tra Comune e Comune senza rinunciare al proprio campanile”. Dunque Moffa è per preservare i campanili lontano dai campanilismi, un gioco di parole che però fa capire in maniera esplicita qual’e’ la sferzata che si intende e si deve dare a questo momentaneo non delineato assetto. Tante parole sono state dette in occasione dell’inaugurazione della sede di insieme per Nemi, tappezzata dalla mostra “Nemi nel Grand Tour” a cura dell’Avv. Renato Mammucari che ha quasi rotto il guscio per agevolare la crescita e l'avvicinamento ad un obiettivo condiviso dal gruppo Insieme per Nemi: “riscoprire insieme i valori autentici di una società che sembra perduta". E’ bastata l’antica bussola di Mammuccari che i viaggiatori si portavano in giro per il mondo. E poi le splendide donne di Olevano Romano che lavavano i panni al fontanile e il binocolo dell’attento scrutatore e "osservatore" che tiene alta la guardia. Una grande torta bianco celeste e un brindisi ad una piccola sede mossa da grandi idee. 

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Litorale

Civitavecchia, controlli a tappeto per il Ferragosto: pioggia di sanzioni

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Civitavecchia (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e dei Comandi dipendenti in coincidenza del fine settimana di Ferragosto, ottemperando alle direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, hanno ulteriormente incrementato le attività di controllo sul litorale nord della provincia romana.Le attività, mirate a garantire maggior sicurezza ai residenti e ai vacanzieri, hanno consentito di identificare oltre 200 persone e controllare 120 veicoli, elevando oltre 30 sanzioni al Codice della Strada. Denunciate inoltre 5 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida reiterata con patente revocata. A Santa Marinella, i Carabinieri della locale Stazione hanno anche denunciato due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, individuati quali presunti responsabili di alcuni tentativi di furto a bordo di autovetture in sosta sulla pubblica via. In un caso sarebbero riusciti a rubare un paio di occhiali da sole e alcune chiavi Dovranno dunque rispondere di furto aggravato e tentato furto in concorso.Tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri, i Carabinieri hanno trovato 6 persone in possesso di modica quantità di stupefacenti, tra hashish e marijuana, e li hanno segnalati alla Prefettura – U.T.G. di Roma, quali assuntori.Nel comune di Fiumicino, soprattutto nella località Passoscuro, affollatissima in questi giorni di vacanze, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece concentrato la propria attenzione sul fenomeno delle serate danzanti presso i lidi balneari che, talvolta, si trasformano in vere e proprie discoteche non autorizzate a cielo aperto. Nel corso delle verifiche i gestori di due attività sono stati sanzionati, per oltre 1.500 euro ciascuno, ed è stata disposta anche la sanzione accessoria dell’immediata cessazione dell’attività svolta senza alcuna autorizzazione o licenza comunale. Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi week-end al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona.

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Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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