Connect with us

Roma

NEMI CASO "LE VILLE NEL PARCO": RISPONDE ALLE DOMANDE DE L'OSSERVATORE LAZIALE L'EX ASSESSORE LUIGI CAPORICCI

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 4 minuti Caporicci: "altra cosa è verificare quanto effettivamente abbiano realizzato, accertamento che compete agli uffici di vigilanza"

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 4 minuti
image_pdfimage_print

Caporicci: "Se Vairo Canterani, riterrà di fare un accesso agli atti e chiedere copia degli stessi, sono a sua disposizione per visionarli insieme, e dimostragli, che un conto è la pianificazione, fatta nel rispetto dell’ambiente, un conto è l’esecuzione, che potrebbe essere fatta in contrasto della stessa."

 

Chiara Rai

Dopo aver posto delle domande agli ex amministratori a seguito dell'ultimo articolo di Vairo Canterani dello scorso 5 Agosto, (NEMI, VAIRO CANTERANI SCRUTA LE NUOVE "VILLE NEL PARCO" E LANCIA UN MONITO ALLE OPPOSIZIONI:"VIGILATE CON CORAGGIO E ASSIDUITA'!") ha inteso rispondere l'ex assessore all'Urbanistica del Comune di Nemi l'ingegnere Luigi Caporicci, il quale ha scritto una puntuale lettera alla redazione. Nel ringranziarlo delle delucidazioni inviateci, intendiamo comunicare ai nostri lettori che nei prossimi giorni torneremo personalmente sul posto e cercheremo di capire, documentandoci anche con mappe satellitari, se vi sono effettivamente stati lavori di ristrutturazione e risanamento oppure se sono stati realizzati edifici ex novo.

In particolare abbiamo chiesto agli ex amministratori se sono stati o meno rilasciati dei permessi dal Comune di Nemi riferiti alle "Ville nel Parco".   

 

Riceviamo e Pubblichiamo

"Pregiatissimo Direttore

Ho letto l’articolo di Vairo Canterani del  5 agosto  2012.

Rispondo alla sollecitazione, ecco il mio parere:

Con Vairo Canterani c’è stato un più che decennale antagonismo. Sempre su posizioni diverse e contrapposte. Mi farebbe piacere che riconoscesse, che le sue preoccupazioni  sullo scempio che avremmo perpetrato a Nemi erano inutili. 

Tutto l’operato di natura urbanistica, e gli strumenti urbanistici di cui ci siamo dotati, anche grazie a chi da Lui era stato segnalato e portato in Comune, è stato nel segno della salvaguardia dell'ambiente lasciando qualche intervento di completamento, giusto per chi da sempre aveva rispettato le regole, o piccole espansioni, che garantissero una alta qualità urbanistica (vedi comprensori).

Detto questo, altra cosa è l’eventuale abuso, compiuto senza l’avallo dell'Amministrazione e che è potuto avvenire per scarsa vigilanza, conseguente a impossibilità e carenza di personale, spero mai per volontà.

Ed allora alla sua  affermazione “ma perché nessuno si chiede chi ha concesso le autorizzazioni ? “ rispondo che Lui per primo ha diritto (e dovere avendone il dubbio) di chiedere copia degli atti, dai quali potrà evincere con chiarezza:

1) Che nessuna lottizzazione è stata richiesta e quindi  mai autorizzata (e lui lo avrebbe saputo da subito visto che sarebbero stati atti di Consiglio Comunale).

2) Le autorizzazioni rilasciate, risalgono agli anni 2010 – 2011, in cui l’ufficio Tecnico è stato, per cosi dire, “sotto tutela” degli attuali amministratori, e quindi ho un ricordo e conoscenza marginale degli atti, in quanto il dirigente dell'Ufficio, anziché confrontarsi con il sottoscritto Assessore di riferimento, preferiva altri interlocutori, che a dire il vero non gli hanno portato fortuna. Però ritengo che le autorizzazioni , da lui rilasciate, per soli lavori di ristrutturazione e risanamento, perché altro non si poteva, siano state emesse nel rispetto del PRG vigente, delle norme di tutela del Parco, della Soprintendenza e della Forestale. Non ho elementi per dire il contrario, ma con un semplice accesso agli atti potrà verificarne il rispetto delle norme

3) Come sopra detto, altra cosa è verificare quanto effettivamente abbiano realizzato, accertamento che compete agli uffici di vigilanza, oggi posti alle dirette dipendenze del Sindaco che ben potrà verificare, se lo riterrà e vorrà.

4) Tali atti di verifica dovrebbero essere conseguenti  alla bozza di pubblicità che mi è stata evidenziata in Nemi, e di cui ti allego lo stralcio, ove si riferisce che nel comprensorio   “alcune unità immobiliari provengono dal recupero e modernizzazione di edifici, (cosa possibile) altre, invece, vengono realizzate ex novo”  (cosa impossibile).

e quindi per riepilogare a Vairo Canterani ed a Lei  Direttore che me lo ha chiesto:

– Nessuna lottizzazione è stata richiesta e tantomeno  autorizzata

– Per gli interventi di ristrutturazione e recupero, ritengo siano stati emessi provvedimenti nel rispetto delle norme vigenti – cosa verificabile con un accesso agli atti.

La pubblicità fatta, evidenzia la necessità di un accertamento, in quanto, il PRG e le norme di tutela (tutte) che gravano sul sito, non avrebbero consentito nuovi edifici, ne cambi di destinazione d’uso, né modifiche del piano di campagna, né interventi di modifica dell'assetto idraulico e della permeabilità di viali e giardini.

Sarà il Sindaco, qualora  riterrà opportuno alla luce di tale pubblicità procedere a far effettuare le verifiche del caso e che tutto sia stato realizzato nel rispetto delle vigenti norme

Se Vairo Canterani, riterrà di fare un accesso agli atti e chiedere copia degli stessi, sono a sua disposizione per visionarli insieme, e dimostragli, che un conto è la pianificazione, fatta nel rispetto dell’ambiente, un conto è l’esecuzione, che potrebbe essere fatta in contrasto della stessa.

Grato per l’occasione offertami, colgo l’occasione per inviarti i più cordiali saluti e dichiararmi a disposizione per ogni ulteriore chiarimento

Luigi Caporicci"

 

Descrizione completa di un inserzionista in internet:

A pochi km dal centro di Nemi, sulla Via dei Laghi in un comprensorio di circa 1,7 ettari, dominante l’omonimo lago, è in corso di realizzazione un comprensorio costituito da diverse unità immobiliari mono, bi e trifamiliare ciascuna con un'area verde di proprietà privata ed esclusiva oltre alla comproprietà delle strade interne al complesso. Nelle aree comuni oltre alle strade sono localizzate, in prossimità delle abitazioni, piazzole per la sosta dei veicoli dei visitatori. Alcune unità immobiliari provengono dal recupero e modernizzazione di edifici, altre vengono realizzate ex novo, tutte, in ogni caso, con lo stesso stile e cura. Ogni unità immobiliare è infatti dotata di riscaldamento autonomo a pavimento alimentato da gas gpl. Serbatoi posizionati in apposite aree forniscono, con un servizio di telemetria, il gas. Le unità immobiliari sono inoltre dotate di pannello solare per il riscaldamento dell’acqua calda. Particolare caratteristica di queste costruzioni sono le serre bioclimatiche realizzate con strutture in alluminio e vetro, che funzionano con la stessa filosofia dei camini magrebini. I prezzi partono da un minimo di 290.000€ trattabili per 88mq con 760mq di giardino. Possibilità di personalizzazione in fase di realizzazione. 

tabella PRECEDENTI:

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

Continua a leggere

Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuti
image_pdfimage_print

I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

Continua a leggere

Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuti
image_pdfimage_print

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

SEGUI SU Twitter

I più letti