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Nemi, colpo di scena in Consiglio comunale: Libanori si rifiuta di votare una variazione di bilancio. Cortuso e Corrieri al resto della maggioranza: “Aprite gli occhi”

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NEMI (RM) – Il 30 dicembre a Nemi si è votata una variazione di bilancio che riguarda dei fondi, circa 2 milioni di euro, destinati alla scuola De Santis.

Una variazione al bilancio che il Sindaco ha voluto che si votasse l’ultimo Consiglio utile dell’anno, con la fretta e con una serie di errori grossolani che hanno reso il documento contabile difficile da votare perché di fatto non formalmente corretto e che ha portato il Revisore dei Conti, a basare la sua relazione su una delibera sbagliata.

Il Consigliere Libanori si rifiuta di votare ed esce (virtualmente) dall’Aula

Ma andiamo a vedere perché e capire i motivi per cui questo documento contabile non è stato prudentemente votato dal Consigliere comunale di maggioranza Giovanni Libanori a differenza degli altri Consiglieri di maggioranza cui è bastata una precisazione (non meglio precisata) appuntata sul verbale dal Segretario comunale che ha dovuto chiedere per oltre tre volte chiarimenti su come andava scritta la precisazione per non sbagliare. I consiglieri di maggioranza forse non si aspettavano che Giovanni Libanori non votasse e sono apparsi visibilmente spiazzati e sorpresi.

Libanori, persona di lunga esperienza politico – amministrativa che ben capisce le dinamiche amministrative e sa cosa e quali rischi comporta la votazione di un documento contabile non corretto anche in caso di astensione dal voto, è arrivato in ritardo in Consiglio comunale, ma non così in ritardo dall’esimersi dal votare la variazione di bilancio. Ebbene, Libanori ha preferito far mettere a verbale dal Segretario che usciva dall’Aula e quindi non esprimeva alcun voto (ne favorevole, ne contrario, ne astenuto) e successivamente al voto per cui si è dato assente ha fatto verbalizzare di essere rientrato in Consiglio per proseguire a presenziare la seduta.

Ma Libanori ha fatto di più ed è arrivato a “non ritenersi soddisfatto” dell’operato del Segretario comunale perché “non risponde alle richieste di documentazione e delucidazioni” che puntualmente inoltra così come non fornisce esaustivi chiarimenti e documentazione agli altri Consiglieri comunali di opposizione.

Cerchiamo di capire di più di questo documento contabile che si sarebbe potuto votare benissimo se l’amministrazione si fosse presa qualche altro giorno di tempo per correggere gli errori, probabilmente di trascrizione, presenti nel documento che di fatto lo hanno reso “invotabile” per Libanori che fa parte della stessa maggioranza.

Prima di tutto, Il Sindaco Bertucci, al fine di far votare la variazione di bilancio dal resto della maggioranza ha detto che se non si fosse votata si “sarebbe perso un finanziamento dedicato alla scuola” ma di fatto non è così perché si tratta di un finanziamento che risale al 2018 e il Sindaco ha avuto ben due anni di tempo per ordinare la contabilità senza bisogno di presentare una variazione che soltanto chi non conosce bene le conseguenze delle proprie azioni in Consiglio comunale (quindi parliamo del resto dei Consiglieri di maggioranza fatta eccezione per Giovanni Libanori che come già scritto non ha espresso voto) ha imprudentemente votato perché non basta assolutamente una annotazione del Segretario comunale a mettere a posto i conti che non tornano e cifre scritte male.

L’importo di 2.004.745,71 destinato alla scuola doveva essere già contenuto nel precedente bilancio ma così non è stato.

La domanda sorge spontanea: perché fare una variazione di bilancio dopo due anni? Far approvare dal Consiglio comunale una variazione di bilancio di fatto rende piena capacità di poter successivamente investire i soldi pubblici come meglio si ritiene senza ulteriori passaggi e consultazioni con il resto della squadra di governo.

Ricordiamo che ormai paradossalmente il sindaco Bertucci governa da solo con una giunta composta da lui e dall’assessore Pietro Pazienza e senza, ormai da un anno, un Vicesindaco nonostante la Prefettura abbia rilevato la necessità di dotarsi di questa figura e nonostante non sia ancora intervenuta per imporre la nomina del Vicesindaco (che nessuno vuole al momento fare).

Una variazione di bilancio a rischio Procura della Corte dei Conti

Prima di tutto la variazione riporta un calcolo sbagliato che fa sì che manchino all’appello circa 11 mila euro. Spieghiamoci ancora meglio e facciamolo aiutandoci anche con un documento consegnato durante il Consiglio Comunale dai consiglieri di Ricomincio da Nemi Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri che sono arrivati a pregare i Consiglieri di maggioranza di “aprire gli occhi” e di non votare quella variazione presentata in uno stato irricevibile. La variazione si poteva e doveva votare con le dovute accortezze e correzioni e non con questa fretta rischiando di produrre atti per cui potrebbe essere inficiata l’efficacia e risponderne personalmente di fronte alla Procura della corte dei Conti.

A questo punto solo ritirando in autotutela la variazione di bilancio approvata si possono scongiurare eventuali e molto prevedibili provvedimenti di organi terzi di controllo.

Non solo, ma sull’Albo pretorio mancano diversi atti relativi affidamenti di incarichi e importi che non si capisce come siano stati impiegati. Ciononostante, il Sindaco Bertucci, in un clima surreale, pugni che sbattono sul tavolo e grida, ripete insistentemente come un tormentone che “solo lui pensa al bene di Nemi” e ci sono persone che non vogliono il bene di Nemi e che fanno solo denunce.

Concetti superati che possono colpire forse i sentimenti e la pancia di persone ingenue e con il paraocchi ma purtroppo la verità è che pezzo dopo pezzo il Sindaco è sempre più solo a guidare una nave che rischia la collisione. E ormai c’è un grande fronte comune di tante persone che vogliono vederci chiaro e soprattutto restituire a Nemi il giusto rilievo e importanza.

I numeri riportati nella variazione di bilancio, approvata con delibera N. 144 del 30/11/2020, riguardante la scuola De Santis non corrispondono all’importo indicato nella delibera N. 141 del 26/11/2020 di approvazione del progetto definitivo e rimodulazione di un quadro economico precedente approvato con delibera N.79/2018.

La delibera di giunta N° 144 riporta una cifra pari a € 2.942.000,00 mentre la delibera di giunta 1412.931.271,50 e facendo un conto veloce c’è una differenza di circa 11 mila euro.

Le due delibere, la N. 141e la N. 144, sono state approvate con solo 4 giorni di differenza

Il Consigliere di opposizione Carlo Cortuso, senza riprendere fiato e con una forza considerevole ha tenuto testa al sindaco Bertucci elencando una serie di criticità che fanno paura ai più coscienziosi e tanti punti interrogativi sono rimasti senza risposta, lacune che ormai sono evidenti e condotte incresciose.

“La determinazione (N. 675/2020), di affidamento di incarico al progettista, Riccardo Fianco (inserita nella delibera 141) non risulta pubblicata sull’albo on line del Comune – ha detto Cortuso – e questa è diventata ormai una consuetudine dell’Amministrazione Comunale, comportamento che denunceremo all’ANAC. Questo non può essere un vanto, anzi. Vogliamo ricordare a tutti gli amministratori, che hanno i medesimi doveri di noi Consiglieri di opposizione, e soprattutto al Segretario comunale, che quanto accade al Comune di Nemi è illegittimo. L’apposizione del parere contabile e le pubblicazioni avvengono in totale anarchia – ha tuonato ancora Cortuso a voce alta e senza fermarsi nonostante le grida del sindaco che intimava di finirla e di zittirsi – Vengono affidati i lavori e il visto contabile e la pubblicazione risultano con date postume. Non vengono pubblicati gli atti che rendono efficace l’atto amministrativo. Tutto ciò rende gli atti illegittimi. La forte contraddizione di fondo è il procedere per tentativi, accavallando incarichi e pertanto impegnando somme “dubbie” nel bilancio comunale. Inoltre, già precedentemente, risulta approvato un progetto con delibera n. 38 del 9/04/2018, che sembrerebbe riportare in parte alcuni interventi della delibera di approvazione del progetto della scuola De Santis N. 141, oggetto della variazione di bilancio”.

“Non c’è traccia di 50 mila euro per migliorare la sicurezza antincendio della scuola”

“Con un’altra delibera – ha detto ancora il Consigliere Cortuso – la N. 127 del 30/10/2020, due mesi prima della delibera N. 141, veniva approvato un progetto esecutivo per “miglioramento sicurezza antincendio e delle vie d’esodo per l’applicazione dei protocolli COVID 19 , nella tante volte sopra citata scuola De Santis. Venivano impegnate delle somme perché abbiamo affidato un incarico con determina N. 602 del 19.10.2020. Anche questa determinazione NON risulta pubblicata. A tal proposito chiediamo al Sindaco se i 50 mila euro sono arrivati. Se si , non vi è traccia di determine di incarichi, ditte appaltanti etc. in Albo pretorio. Se no, ci spieghi il perché. L’ultima precisazione riguarda gli allegati che riportano dei dati riferiti ad una variazione di bilancio approvata con delibera di Giunta comunale N. 157/2020 che alleghiamo cosi potete rendervi conto di cosa, il Sindaco stia parlando.
Alla luce di quanto affermato fin qui, sarebbe auspicabile che ognuno di noi, da buon amministratore, da buon padre di famiglia pretendesse un minimo di chiarezza, non solo nei numeri che sembrano un terno al lotto, ma anche nelle procedure, nell’azione amministrativa, negli atti, nelle competenze di chi firma. Non dimentichiamo che quello che approviamo oggi ha dei riflessi finanziari e gli atti devono avere una chiarezza estrema”.

Questo appello alla responsabilità del “buon padre di famiglia” che ogni amministratore dovrebbe avere è stato raccolto solo dal Consigliere di “Insieme per Nemi” Stefano Tersigni che ha votato contrario.

La Consigliera Edy Palazzi invece, sicura che fosse sufficiente avere avuto rassicurazioni telefoniche da Aurelio Gaffi (responsabile area economico finanziaria del Comune) ha fatto verbalizzare dal Segreterio la famosa e confusa “integrazione” che ammette l’errore di trascrizione dei numeri nei vari atti pensando così di poter votare a favore a cuor leggero insieme ai Consiglieri di maggioranza Lorenzo Cavaterra, Carlo Massa, Elio Frison e Sara Scarselletta.

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Banca Popolare del Lazio, conflitti di interesse: ora si aspettano le dimissioni di chi ha giocato doppi ruoli – [L’inchiesta 14 parte]

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Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate

Tredici puntate di inchiesta giornalistica sulla Banca Popolare del Lazio che hanno coinvolto a vario titolo tutti i vertici dell’Istituto di credito, dall’amministratore delegato Rag. Lucidi per la questione Protercave ed Ismea, al Presidente Capecelatro per le vicende Ladaga, Di Giacomantonio, Giancarlo Natalizia per la vicenda dei conflitti di interesse per i finanziamenti fatti arrivare ai propri clienti morosi, scaricando il debito sulla Banca dallo stesso amministrata, il tutto sotto il naso e la silente approvazione del Dott. Carlo Romagnoli all’epoca dei fatti Presidente del Collegio Sindacale sia della stessa Natalizia Petroli che della Banca Popolare del Lazio, di cui risulta ancora oggi ricoprire la carica, come accertato presso la camera di commercio di Roma.

Qualche collega ben informato, evidentemente vicino ai vertici della Banca, inizia a parlare di dimissioni già avvenute in modo tanto improvviso quanto repentino da parte del Romagnoli che oggi dovrebbe partecipare nella sua veste di Presidente del collegio sindacale nella assemblea straordinaria dei soci, staremo a vedere se tale notizia sia vera oppure frutto del polverone che viene alzato per smorzare la notizia.

Certo che il sequestro di 1.800.000,00 euro eseguito dalla Guardia di Finanza a carico dei due soggetti rei, a parere della Procura e del Gip che ne ha convalidato la richiesta, di aver compiuto operazioni in conflitto di interessi è destinato a fare rumore, nonostante i tentativi già in atto di mettere tutto a tacere.

In realtà questo primo sequestro non è altro che un provvedimento che ha disposto le misure cautelari ritenute idonee, vedremo in seguito nei confronti di quali eventuali ulteriori soggetti e per quali reati si terrà il processo penale.

Di sicuro se è vero che iniziano a cadere i vertici della Banca fin dall’inizio coinvolti nelle nostre inchieste, ci aspettiamo che dopo il Dott. Romagnoli, che aveva declinato il nostro invito telefonico a giustificare il proprio doppio ruolo, venga  a cadere quanto meno il nobile ed evidentemente competente figlio Natalizia Alessandro, messo in Consiglio di amministrazione evidentemente in sostituzione del padre, probabilmente per garantire gli equilibri consolidati nel tempo e che ancora oggi riveste la qualità di socio ed amministratore della Natalizia Petroli Spa, quella società cioè che avrebbe usufruito dei vantaggi economici prodotti dal supposto conflitto di interessi di cui si sarebbe macchiato, secondo la Procura, il Capo “Giancarlo Natalizia”.

Oggi Alessandro Natalizia, nominato a ottobre 2020 con decorrenza gennaio 2021, ricopre il ruolo anche di componente del Comitato esecutivo di Bpl che ha tra l’altro il compito di riferire l’attuazione delle politiche di governo dei rischi dovendo riferire ogni tre mesi al consiglio di amministrazione della banca e al collegio sindacale, quello presieduto dal Romagnoli.

Ci aspettiamo, quindi, che diano le dimissioni i soggetti già oggetto delle nostre indagini giornalistiche, nonché i nuovi componenti, ci riferiamo a quel consigliere che si fece liquidare le azioni del padre defunto per circa 300.000,00 euro, ovvero di quell’altro che vede affidare al proprio affine importanti incarichi legali riccamente retribuiti.

Il tutto senza aver indagato, almeno secondo quanto risulta e sembrerebbe per quella che viene definita dai ben informati come “assunzione eccellente” sul reale proprietario dell’immobile nel quale è stata aperta la filiale della Banca in località Maccarese.

Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate e che solo oggi a distanza di molto tempo ha prodotto un primo segnale dell’esistenza di regole da rispettare. E viene ancora da chiederci, come abbiamo già fatto in una delle nostre puntate, ma la Banca d’Italia continua con le verifiche? E’ infatti suo preciso compito quello di prevenire e sanzionare tempestivamente tali comportamenti.

Le indagini, partite dopo la relazione di Bankitalia, in realtà contengono informazioni diffuse nella famosa lettera dei “soci coraggiosi”. Una lettera che L’Osservatore d’Italia e la trasmissione Officina Stampa hanno analizzato nel dettaglio. E oggi tutti i fatti ritornano.

Ci si aspettano ora le dimissioni di tutti gli attori coinvolti e inoltre si tornano a chiedere i dovuti accertamenti sulle presunte responsabilità dei vertici dell’istituto di credito.

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Marino, al via il Natale insieme 2021

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Dal 1° dicembre 2021 al 6 gennaio 2022 le iniziative su tutto il territorio comunale

MARINO (RM) – A Marino si entra nel vivo dei festeggiamenti per il Natale 2021. Gli Assessorati alle Attività Produttive e alla Cultura hanno dato vita, in collaborazione con le due Pro Loco, le associazioni, i comitati di quartiere e i commercianti, ad un cartellone di iniziative che si svolgeranno da oggi 1° dicembre 2021 fino al 6 gennaio 2022 giorno dell’Epifania.

Ce n’è per tutti i gusti ma si cercherà di offrire occasioni di divertimento e di aggregazione soprattutto per i più piccini che aspettano il momento delle ricorrenza del Santo Natale per gioire insieme a genitori, fratelli, sorelle, nonni e nonne di questa festa della famiglia nel rispetto della tradizione.

Altra cosa da rispettare sono le norme anti COVID.19 da continuare a seguire per prevenire contagi dalla pandemia: utilizziamo la mascherina al chiuso ma anche all’aperto se c’è assembramento,  aggiorniamoci sulle norme di possesso ed esibizione del Green Pass e Super Green Pass per divertirci in totale sicurezza.

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Colonna, riparte il gemellaggio con La Planche

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I colonnesi, cittadini di Colonna splendido paese dei Castelli Romani saranno ospiti a La Planche,comune francese di poco più di duemila abitanti che si trova nella suggestiva regione dei Paesi della Loira. Il sindaco di Colonna Fausto Giuliani ne da notizia: “Questo periodo di pandemia non ci ha permesso di portare avanti le attività legate al gemellaggio con i nostri amici di Jumelage La Planche-Colonna. Dopo aver avuto un colloquio con i rappresentati del comitato e la Sindaca Séverine JOLY-PIVETEAU, abbiamo deciso di ripartire dal prossimo maggio 2022. I cittadini di Colonna saranno ospitati a La Planche a maggio, mentre Colonna ospiterà i cittadini francesi a settembre 2022.
Come negli anni passati, sarà possibile partecipare allo scambio. Le spese del viaggio sono a carico dei singoli partecipanti, con possibilità (da valutare) di essere ospiti presso le famiglie locali. Chi interessato a partecipare, o per chiedere informazioni, può mandare una mail a serena.quaglia@comune.colonna.roma.it entro il 6 dicembre 2021″.

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