Connect with us

Castelli Romani

Nemi, come ti spendo i soldi pubblici… continua (a suon di sentenze) l’opera di messa in sicurezza e di decoro

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Il Comune condannato a pagare oltre 6 mila euro, tra lavori e spese legali, per tagliare la cima a un albero pericolante quando invece sarebbero bastati lavori per 200 euro

NEMI (RM) – Oltre seimila euro è il costo che dovrà pagare il Comune di Nemi per tagliare la cima a un albero pericolante. Incredibile ma vero. Sarebbero bastati dei lavori di manutenzione costati in tutto 200 euro ma il Comune di Nemi ha preferito andare in causa (già persa in partenza) contro un privato e trovarsi adesso con una condanna a pagare oltre 6 mila e 500 euro tra lavori e spese legali.

Tanto sperpero di denaro pubblico e una battaglia legale che si sarebbe potuta evitare soltanto se il Comune, su richiesta (pure reiterata) da parte dei privati avesse eliminato la situazione di pericolo consistente nel mettere in sicurezza un grosso albero di acacia che si trova a meno di dieci metri da due abitazioni in via Nemorense, in una “stradella” non asfaltata affianco alla strada principale.

Inoltre il Comune utilizza la “stradella non censita, adiacente la via Nemorense, sia per il rifacimento della strada, sia come area di sosta dello scuolabus ove giornalmente transitano oltre venti bambini.

L’albero è un pericolo per chi prende il pullman e per chi passeggia in quella zona e per chi vive nelle due abitazioni che distano solo 10 metri dal “pericolo”.

L’ appezzamento di terreno dove si trova l’albero è nella disponibilità del Comune di Nemi

La mancata manutenzione dell’acacia ha creato una condizione di pericolo perché rischia di crollare contro le proprietà private, soprattutto il pericolo è maggiore ed evidente quando piove e c’è maltempo.
Il Comune non ha mai preso in considerazione le segnalazioni e anzi ha rilanciato emettendo una ordinanza che intima ai privati di provvedere alla manutenzione di alberi e arbusti che si affacciano su suolo pubblico e che compromettono la pubblica incolumità.

Ma questa dell’acacia pericolante è tutta un’altra storia: insiste su territorio comunale e minaccia i privati. Non ci vuole molto a capirlo. Tant’è che i privati, tramite lo studio legale romano Torriero, portano il caso al tribunale civile di Velletri.

Il 2 dicembre 2020 l’ordinanza è subito emessa: il giudice ordina al Comune di provvedere nell’immediato alla capitozzatura dell’albero. Il Comune resiste e fa opposizione, da mandato all’avvocato D’Eletto e non ottempera a quanto ordinato.

Di nuovo davanti al giudice, in sede civile. Il tribunale ordinario di Velletri , il 21 dicembre, conferma il provvedimento emesso e ordina al Comune di Nemi di provvedere all’immediata capitozzatura o “cimatura” dell’arbusto descritto e condanna il Comune al pagamento delle spese di lite e compensi come per legge.

L’avvocato David Torriero è ancora incredulo e sorpreso rispetto alla vicenda: “Non si capisce – dice Torriero – perché invece di adeguarsi al decisum, magari attraverso l’adozione di un’ ordinanza contingibile ed urgente, viste le circostanze, il Comune di Nemi ha proposto reclamo a spese della collettività avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Velletri in data 21/12/2020 di conferma del provvedimento del 02/12/2020 che, inaudita altera parte, ordinava all’ente territoriale di provvedere all’immediata capitozzatura o cimatura dell’arbusto (acacia) e ciò con le conseguenze sopra descritte. Purtroppo ad oggi ancora non è stato rispettato l’ordine del Giudice e rimane la situazione di pericolo ed il disinteresse del Comune accertata dal Tribunale di Velletri”.

Risuonano soltanto dei proclami su un giornale locale: “Affidati i lavori di potatura sulla via Nemorense. Stanziati 29 mila euro per abbattere le alberature pericolanti”.

E intanto chi dovrà pagare le spese legali sono i cittadini che faranno fronte a parcelle legali che si sarebbero potute evitare, non escluse quelle relative alle fase esecutiva che l’avvocato potrebbe azionare nonché un eventuale risarcimento danni.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Frascati, avviato l’iter per il dissesto finanziario del Comune

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Dopo il rigetto del ricorso presentato dalla Commissaria Straordinaria contro la bocciatura del Piano pluriennale di riequilibrio finanziario, approvato dall’Amministrazione Mastrosanti, e a seguito delle delucidazioni e delle indicazioni che la Sindaca Francesca Sbardella e l’Assessore al Bilancio Dario De Santis hanno ricevuto nella mattinata di oggi dalla Corte dei Conti, l’Amministrazione comunale nel corso del Consiglio Comunale di martedì 30 novembre 2021 ritirerà la Delibera di Variazione al Bilancio di Previsione 2021/2023 e avvierà l’iter propedeutico del dissesto finanziario dell’Ente.

Nel momento in cui viene dichiarato il dissesto del comune, sindaco, giunta e consiglio resterebbero in carica ma verrebbero coadiuvati da una commissione espressamente designata dal Ministero degli Interni.

Continua a leggere

Castelli Romani

Ariccia da amare Christmas: tutti gli appuntamenti per trekking e degustazioni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

 Torna ARICCIA DA AMARE  dopo il successo di questa estate in versione CHRISTMAS. Il contenitore culturale, ideato e promosso dal Comune di Ariccia in collaborazione con le associazioni del territorio, allieterà i visitatori per tutto il periodo delle festività natalizie.

Tra i partners la prestigiosa associazione Archeoclub Aricino Nemorense che si occupa da anni dello studio e valorizzazione della Locanda Martorelli-Museo del Grand Tour e dell’Appia Antica XVI miglio.

Un appuntamento da non perdere è Domenica 5 dicembre quando si svolgerà il “Trekking dall’acropoli di Ariccia all’Appia Antica” che sarà condotto dall’archeologa e guida ambientale escursionistica Maria Cristina Vincenti.

L’appuntamento per tutti è sulla Piazza di Corte, antica acropoli della città di Aricia, alle ore 10:00 per raggiungere le emergenze archeologiche presenti sul tratto aricino della Regina Viarum di cui la Vincenti conosce tutti i segreti. Al termine della visita è prevista una degustazione natalizia. Per informazioni e prenotazioni: archeoclubaricia@alice.it;  archeoclubaricinonemorense@gmail.com; tel. 3883636502 (whatsapp). Necessario green pass e mascherina.  Gli altri appuntamenti in programma: Sabato 4 dicembre – sabato 11 dicembre – sabato 18 dicembre “Viaggio nel tempo alla Locanda Martorelli Museo del Grand Tour” Al termine della visita degustazione nataliziaAppuntamento: Piazza di Corte, n. 4, ore 17:30-Domenica 5 dicembre “Trekking dall’acropoli di Ariccia all’Appia Antica”Al termine della visita degustazione nataliziaAppuntamento: Piazza di Corte ore 10:00-Domenica 19 dicembre “Passeggiata archeologico-naturalistica nel Parco Chigi”Al termine della visita brindisi natalizioAppuntamento Parco Chigi ore 10:00 

Continua a leggere

Castelli Romani

Grottaferrata, caduta della giunta Andreotti: l’ex sindaco parla di colpo di mano burocratico e antidemocratico

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Duro attacco ai due ex consiglieri Pompili e Passini: ”Congiurati e voltagabbana fino a ieri in maggioranza. La comunità è disorientata di fronte a un gesto tanto sconsiderato a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato elettorale. Ma a primavera tornerà la luce…”

GROTTAFERRATA (RM) – “Un colpo di mano burocratico e radicalmente antidemocratico nega a chi ha avuto l’onore e l’onere di guidare la Città di Grottaferrata per una consigliatura quasi intera, di svoltare l’ultimo tornante e portare serenamente l’ente comunale a nuove elezioni”.

Con queste parole che aprono la lunga lettera aperta alla cittadinanza il sindaco uscente di Grottaferrata, Luciano Andreotti commenta le dimissioni dei nove consiglieri comunali che porteranno, lunedì, in città dopo quattro anni e mezzo di amministrazione nuovamente un commissario prefettizio in città.

Un atto d’accusa, quello del sindaco uscente, diretto in particolar modo all’indirizzo dell’ex presidente del Consiglio comunale, Francesca Maria Passini e dell’ex capogruppo della lista Andreotti, Federico Pompili che lo stesso sindaco definisce “congiurati” e “voltagabbana fino a ieri in maggioranza, coi quali, però, le minoranze non hanno lesinato di fare un piano strategico e un accordo in nulla mirato al bene della nostra città”

“un gesto che va a sporcare la nostra città  – aggiunge Andreotti  riferendosi alle dimissioni firmate di fronte a un notaio – in un periodo ancora duro e complesso come quello purtroppo in corso da quasi due anni.

Un’emergenza socio-sanitaria ed economica che la mia Amministrazione ha fronteggiato con onore, dedicando tempo, energie e entusiasmo al progetto più grande che è il bene maggiore della comunità”.

Il sindaco in tal senso richiama alla memoria episodi simili accaduti “senza troppo onore, nella vicina Frascati e, qualche anno fa, ben più rumorosamente in Campidoglio, a scapito di sindaci eletti da forti e chiare espressioni popolari”. Il riferimento chiaro è alle cadute di Roberto Mastrosanti e Ignazio Marino, avvenute in circostanze del tutto simili.

“Cosa resta, dunque, questa mattina, oltre la normale amarezza per l’occasione di un ultimo confronto negato?” si chiede Andreotti.

“Resta comunque tantissimo. Che nessun colpo di mano potrà spazzare via.  A me, come sindaco uscente, rimarrà sempre l’onore profondo che ho provato, assieme alla gratitudine verso la maggioranza dei concittadini che mi ha concesso di amministrare la nostra Grottaferrata per quattro anni e mezzo.

Restano la genuinità e l’onestà di una squadra di consiglieri e assessori, donne e uomini divenuti anche amici personali grazie all’amore profondo per Grottaferrata che abbiamo condiviso senza pentirci nemmeno un secondo”.

“Restano il doloroso ricordo e la grande lezione di umanità, politica e non da ultimo di Amministrazione di Luciano Vergati che nel bel mezzo del viaggio, sopraffatto proprio dai tragici effetti della pandemia in corso, ci ha lasciati all’improvviso, mettendoci di fronte al dovere della memoria che non smetteremo di onorare.

Resta il pensiero sentito che ci tengo a rivolgere personalmente a tutte quelle persone che ho conosciuto ed incontrato in questa esperienza da sindaco”.

“Quello su cui potrò sempre continuare a garantire con chiunque, è la serena e piena consapevolezza di essere stato alla guida di un gruppo composto nella sua larghissima parte da donne e uomini liberi, scevri da condizionamenti e in nessun passaggio, neppure in questa fase conclusiva, servi di disegni politici altrui. Persone non attaccate alle “poltrone” a tutti i costi. Coscienti di aver agito solo nell’interesse della città e ben consapevoli che ne avremmo pagato il prezzo, rivendicando tuttavia scelte che andavano comunque compiute nel tentativo di cambiare la politica per il bene maggiore della nostra Città che, certamente, non smetteremo di guardare come obiettivo necessario e da raggiungere con un impegno e una passione che, mi auguro di cuore e da parte mia posso garantire, certamente non verranno meno” aggiunge il primo cittadino.

“Come non dovranno restare senza risposta le domande che la cittadinanza si sta ponendo dopo essere rimasta disorientata, non comprendendo i reali motivi di questa azione sconsiderata.

  • 1) Perché interrompere a pochi metri dall’arrivo un percorso amministrativo democratico?
  • 2) Perché bloccare ad arte i tanti discorsi che, parzialmente superata l’empasse pandemica, avevano ripreso la corsa (dal Biodistretto, al piano per l’urbanistica, la riqualificazione e la rigenerazione urbana, i lavori pubblici e non da ultimo la seconda tranche di fondi straordinari per il sociale come molte altre iniziative a favore di famiglie e aziende del territorio).

Per inciso, a proposito di urbanistica. È bene sapere che eravamo pronti, nella commissione urbanistica del 2 dicembre pv, con argomenti seri giuridico/urbanistici portati dalla Maggioranza a votare contro quella variante in zona agricola di via Vascarelle

Ulteriore piano che con questa azione è stato interrotto e vanificato.

  • 3) A qualcuno dei nostri oppositori esterni o interni dava fastidio portare in Consiglio comunale il Bilancio di previsione entro la fine dell’anno in corso?
  • 4) La (loro) opportunità politica vale di più del benessere della Città?” si chiede il sindaco

“Tutte domande alle quali i cittadini aspettano risposte chiare che certo non arriveranno da chi ha preferito giocare nell’ombra. Siano pronti però perché il ‘favore delle tenebre’ non durerà per sempre.

Tornerà anche la luce della primavera. Avanti tutta! Viva Grottaferrata!” conclude la lettera aperta.

Continua a leggere

I più letti