Connect with us

Roma

NEMI, CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO: PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA VOTA A FAVORE DELLA SCUOLA

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti Tante le criticità e gli errori del passato ma il consigliere comunale Stefania Osmari ha votato a favore facendo la sua parte per cercare di evitare che la scuola venga chiusa

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Redazione

Nemi (RM) – Ieri, giovedì 3 luglio 2014, si è tenuto un consiglio comunale straordinario sulla scuola. L'opposizione ha votato a favore della proposta della maggioranza in virtù di una presa di coscienza comune che la scuola sia da salvare. Partecipazione Democratica ha espresso il voto a favore ed esprime le sue motivazioni attraverso la seguente nota:

Partecipazione democratica, attraverso il suo consigliere  Stefania Osmari,  ha votato la mozione presentata dalla giunta Bertucci sulla scuola.  Un voto che non cancella le gravissime responsabilità che ricadono su tutta la destra nemese per averci messo del suo nell’aggravare una situazione, già di per se, difficile. Al netto delle indubbie difficoltà dovute alle sciagurate politiche di risparmio messe in atto dai governi nazionali di destra e di sinistra, la pattuglia della destra nemese, in questi 15 anni di governo, non solo non  ha fatto niente  per metterla al sicuro da questi provvedimenti (per esempio, è stata mai perseguita, in modo convinto, la via dell’inserimento  di Nemi nella Comunità Montana dei Castelli Romani?) ma addirittura, come detto, ne ha aggravato la posizione. Non è riuscita a terminare l’edificio nuovo della scuola, lasciandolo preda dell’incuria e del vandalismo. E’ stata molta attiva nel farne, dapprima, un area di consenso politico e, dopo l’esplosione della faida interna, il campo di battaglia della loro insensata guerra quotidiana.

Un clima di incertezze squarciato da continue polemiche che ha avuto e sta avendo un indubbio peso sulla mancata iscrizione di tanti bambini.

E la diminuzione del numero di bambini è l’origine dei guai della scuola di Nemi.  Grazie all’impegno e alle capacità del suo corpo docente, in questi anni, la scuola di Nemi è diventata una indubbia eccellenza (nonostante la destra). Non vorremmo che qualche docente, stufo di questa situazione, arrivasse a chiedere di essere trasferito. Sarebbe  il colpo di grazia, ovvero la fine.  

L’ennesima maceria prodotta dalla destra nemese.

La scuola è un bene comune, ed in quanto tale è compito dei cittadini, delle istituzioni delle forze politiche fare tutto il possibile per evitarne la chiusura.   E’ troppo importante. Partecipazione Democratica è pronta a fare la sua parte affinché questo importante presidio   continui ad rimanere nella  disponibilità delle future generazioni.

LEGGI ANCHE:

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Metropoli

Canale Monterano, antiche ricette e tradizione: dopo due anni di fermo torna “La Sagra delle Fettuccine Paesane”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

24-25-26 giugno 2022

CANALE MONTERANO (RM) – Torna la Sagra delle Fettuccine a Canale Monterano, il borgo situato a nord della Capitale a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Dal 24 al 26 giugno si potrà degustare questa pasta all’uovo “de na vorta”, rigorosamente lavorata a mano dalle nonne del paese portatrici delle antiche ricette della tradizione e dando vita ad uno dei piatti più celebri e gustosi della cucina del borgo e dell’intera regione Lazio.

Dopo due anni di fermo, a causa dell’emergenza pandemica – le donne delle varie contrade di Canale Monterano torneranno a creare diversi tipi di fettuccine in abbinamento a diversi tipi di sughi che faranno immergere i visitatori nei sapori di una volta.


Un appuntamento che con La sagra delle Fettuccine Paesane che sarà anche l’occasione per visitare il borgo di Canale Monterano e la suggestiva Monterano Antica, una delle città fantasma più note del Lazio.

Continua a leggere

Metropoli

Bracciano, a fuoco il muro della chiesa della Misericordia. Il sindaco confuso sull’accaduto?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

BRACCIANO (RM) – In fiamme nella notte il muro della chiesa della Misericordia a Bracciano, un simbolo per la comunità. Sul lato della chiesa erano posizionati dei cartoni che hanno preso fuoco. Nessuno ha visto o capito cosa sia successo, con tutta probabilità si tratta di un gesto sconsiderato di qualcuno rimasto ad oggi ignoto. Le fiamme non si sono propagate nel circondario. A dare notizia del gesto il parroco Don Piero Rongoni: “Forse un mozzicone di sigaretta “accidentalmente caduto”….. o forse un raro fenomeno di autocombustione, oppure qualche persona annoiata dalla monotonia della quotidianità…. O peggio ancora un atteggiamento irresponsabile verso la chiesa della Misericordia, luogo importante e significativo della nostra comunità braccianese.

Fatto sta che ieri sera del fuoco si è sprigionato bruciando i cartoni appoggiati sulla parete della chiesa, luogo in cui oltre 30 volontari cercano di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il nostro Banco.

Non nego la tristezza e la delusione per questo gesto irresponsabile….. ma non ci arresteremo: puliremo, tinteggeremo, sistemeremo e continueremo la nostra opera sociale e caritativa”.

Non ha forse ben compreso cosa sia successo il sindaco Marco Crocicchi il quale nel dare la solidarietà ha scritto di un terribile incidente che avrebbe mandato in fumo il lavoro di oltre 30 volontari: “Voglio esprimere a nome di tutta l’amministrazione e, ne sono certo, di tutta la comunità di Bracciano, la massima solidarietà per il terribile incidente che stanotte ha mandato letteralmente in fumo il preziosissimo lavoro di raccolta di oltre 30 volontari che stanno cercando di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il Banco organizzato dalla chiesa della Misericordia. Al coraggio e all’impegno dei volontari, della parrocchia e del suo parroco, Don Piero Rongoni l’amministrazione non resterà indifferente e offrirà tutto l’aiuto perchè il loro lavoro è una bellissima pagina della storia della nostra città e va supportato e rilanciato”

Per fortuna il loro lavoro, o meglio le opere e impegno dei volontari sono salvi. Il parroco ha spiegato che l’incendio ha colpito un luogo dove sono impegnati ogni giorno oltre 30 persone.

Continua a leggere

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

Continua a leggere

I più letti