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Roma

NEMI, CROSS COUNTRY: UNA CICLISTA SCRIVE A L'OSSERVATORE LAZIALE

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"Io stessa ho raccolto nel mese antecedente alla gara circa 20 sacchi di immondizia (quelli grandi e neri per capirci) di ogni genere".

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Redazione

Nemi (RM) – Riceviamo e pubblichiamo da Alice Galloppa ciclista che ha contribuito all'organizzazione

 

Gentile direttore,

desidero rispondere alle lettere apparse sull'osservatore laziale in cui si sono espresse diverse lamentele a proposito della manifestazione di cross country tenutasi lo scorso 20 e 21 luglio a Nemi.

Mi chiamo Alice Galloppa e sono una ciclista che ha contribuito all'organizzazione: mi sono occupata della pulizia del bosco sia prima che dopo la gara.

Sono rimasta alquanto sconcertata per le critiche mosse dagli ambientalisti, visto che le due associazioni che hanno organizzato la manifestazione operano da circa un ventennio sul territorio e tra le altre cose contribuiscono attivamente a pulire il parco, senza che quest'opera, mi consenta di dirlo, venga minimamente riconosciuta.

Io stessa ho raccolto nel mese antecedente alla gara circa 20 sacchi di immondizia (quelli grandi e neri per capirci) di ogni genere.

Vogliamo fare un piccolo elenco? Bottiglie, bicchieri, piatti di plastica; bottiglie di vetro, lattine, sacchetti di ogni tipo e dimensione; latte di olio usate da chi ha effettuato i tagli degli alberi in passato e, non ultimi, i resti dell'attività delle prostitute che frequentano la zona. Sia ieri che oggi mi sono recata sul percorso per le pulizie che si effettuano sempre dopo una manifestazione: si tolgono i nastri, si raccolgono le borracce, le bustine di zuccheri e tutto quello che può essere stato lasciato in giro dai ciclisti. Del resto la concessione dell'autorizzazione da parte del Parco è condizionata proprio allo svolgimento della pulizia finale. Sono convinta che solo imparando a vivere il bosco in modo partecipe e responsabile (e quindi non chiudendolo come alcuni vorrebbero) potremmo veramente proteggere l'ecosistema, perché non ha senso parlare di ricchezza in termini di biodiversità, quando è sotto agli occhi di tutti la gravissima situazione dell'immondizia che strangola il Parco.

Infine, come ciclista che pratica la mtb con la consapevolezza che non si tratta di una disciplina avulsa da pericoli, desidererei, tramite il suo giornale, esprimere tutta la mia solidarietà ed i miei auguri di pronta guarigione ai partecipanti che hanno subito incidenti, sperando di poterli rivedere presto sui campi di gara.

La ringrazio per l'attenzione,

Alice Galloppa

 

La risposta del direttore de L'osservatore laziale Chiara Rai

Gentile Alice Galloppa, leggo con molto piacere la sua nota. E non lo dico tanto per dire, ci sono diversi motivi per i quali riceviamo e pubblichiamo integralmente la sua lettera. E’ vero, in questi giorni ci sono state diverse critiche che hanno animato la gara di cross country a Nemi. E il nostro giornale come consuetudine non cuce la bocca a nessuno, bensì lascia libertà di espressione e critica anche in merito ad una manifestazione sportiva che il nostro stesso quotidiano non ha mai ignorato fin dai primi lanci di comunicazione da parte dell’organizzazione di cui apprendo lei fa parte. 

Ecco qualche articolo:

 13/03/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: L’ISTRICE FRAGOLINA MASCOTTE UFFICIALE DELL’EVENTO TRICOLORE

 06/03/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: IL CAMPIONATO ITALIANO SBARCA AL BICI@ROMA EXPO

 21/02/2013 NEMI, SOPRALLUOGO “TRICOLORE” DI HUBERT PALLHUBER, CT DELLA NAZIONALE MTB

 11/01/2013 NEMI, IL SINDACO ALBERTO BERTUCCI ORGOGLIOSO DI OSPITARE IL BIKE TEST DELLA MARCA SCOTT

 08/01/2013 NEMI, AL VIA IL BIKE TEST SUL PERCORSO DEI PROSSIMI CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI CROSS COUNTRY

Vorrei complimentarmi con lei e con le associazioni che spesso e volentieri affiancano e assolvono a quello che è il compito in primis delle amministrazioni comunali e in seconda battuta dell’Ente Parco i quali dovrebbero occuparsi del costante monitoraggio del territorio e ancor di più di una costante abitudine all’approccio con l’educazione ambientale e tutto ciò che ne consegue. Cioè non lasciare bottiglie, bicchieri, materassi in giro per l’area naturale protetta perché questa và rispettata e tutelata. Non entro ancora nel merito della critica rispetto all’itinerario scelto ma noto sempre con immenso piacere che il celebre nulla osta, da noi tanto cercato e richiesto è stato regolarmente rilasciato alla vostra organizzazione. Peccato che non sia stato l’Ente Parco (ente preposto) a fornirci questa informazione, nonostante il nostro quotidiano l’abbia pubblicamente e non solo, richiesta. 

Leggendo che una organizzazione come la vostra addirittura un mese un prima è impegnata a raccogliere oltre 20 sacchi d’immondizia per poter permettere lo svolgimento di una manifestazione è l’ennesima testimonianza di ciò che abbiamo sempre denunciato e continuiamo a denunciare, e cioè che sempre più spesso sono i cittadini le vere sentinelle del territorio.

Mi piacerebbe a proposito ricordare parte delle inchieste ambientali che abbiamo portato avanti e che riguardano giusto appunto il territorio dei Castelli Romani: dalla cartaccia, alla discarica abusiva, all’abusivismo in genere.

Ecco qualche articolo:

 

L'OSSERVATORE LAZIALE PROMUOVE L'OPERATO DEI VOLONTARI

 

 02/11/2012 NEMI, DOMENICA 4 NOVEMBRE LA 3 GIORNATA DI PULIZIA DEI SENTIERI DEL LAGO DI NEMI

 

GENZANO SEQUESTRO AREA DOPO tabella DENUNCIA DE L'OSSERVATORE LAZIALE INSIEME AI CITTADINI

    31/10/2012 GENZANO, DISCARICA ABUSIVA: AREA SEQUESTRATA

    19/10/2012 GENZANO E NEMI: I CITTADINI SI ATTIVANO NELLA "VALLE DEL SILENZIO"

 
NEMI SEQUESTRO AREE PENTIMA PIZZUTA E CACCIAFUMO DOPO tabella DENUNCIA DE L'OSSERVATORE LAZIALE INSIEME AI CITTADINI
 
NEMI STRANI MOVIMENTI SULLA VALLE DEL LAGO  DENUNCIA ANCHE CON VIDEO TESTIMONIANZE DE L'OSSERVATORE LAZIALE 
 
Anche il nostro quotidiano si aggiunge ai suoi auguri di pronta guarigione nei confronti dei ciclisti che hanno subito infortuni. 

Cordialmente

Chiara Rai 

LEGGI ANCHE:

 22/07/2013 NEMI: TRA CROSS COUNTRY ED ECOSISTEMA… PROVIAMO AD ABBEVERARE GLI ASSETATI

 21/07/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: LE CONSIDERAZIONI DI UN CITTADINO

 21/07/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: ALTRI INCIDENTI

 20/07/2013 NEMI, GARA CROSS COUNTRY: I VERDI INTERPELLANO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO

 18/07/2013 NEMI, GARA DI CROSS COUNTRY: A RISCHIO L’INTERO ECOSISTEMA DEL TERRITORIO

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Roma

Roma, 40 minuti di terrore per un tassista

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ROMA – E’ stato aggredito da un cliente che gli ha anche tentato di rubare il taxi. E’ quanto accaduto all’alba a un tassista in via Rivarossa, alla periferia di Roma, in zona Montespaccato.

A quanto ricostruito dalla polizia, il tassista stava accompagnando 4 clienti da via Casilina quando all’arrivo a destinazione uno di loro ha cominciato ad aggredirlo, forse perché non voleva pagare. Avrebbe danneggiato la carrozzeria e cercato di mettersi alla guida.

L’uomo è stato arrestato dalla polizia per rapina, lesioni, resistenza e interruzione di pubblico servizio. Il tassista è stato medicato in ospedale e giudicato guaribile in sette giorni.

‘Sono stati 40 minuti di terrore, ho avuto davvero paura’. A confidarsi così, con un collega tassista, è il conducente dell’auto bianca aggredito a Roma, in zona Montespaccato. Il tassista ha 47 anni ed è padre di un bambino di 10. Alcuni condomini di un palazzo della zona hanno ripreso la scena con il telefonino e hanno avvertito le forze dell’ordine.

Secondo quanto si è appreso il tassista ieri sera si era recato allo stadio per vedere la Lazio poi era tornato a casa e aveva cominciato il suo turno all’alba. Verso le 5 ha fatto salire sul taxi quattro persone, tre ecuadoregni e un’italiana, per un tragitto dalla Casilina verso Montespaccato. Arrivati a destinazione l’italiana è scesa con la scusa di prendere i soldi per pagare la corsa. Gli altre tre clienti hanno immobilizzato il tassista e lo hanno picchiato, provocandogli diverse contusioni al viso. Infine hanno tentato anche di rubargli l’auto ma non ci sono riusciti perché si tratta di un modello ibrido, una Toyota Yaris. I tre, non sapendo come manovrare l’auto, l’hanno fatta finire contro un muro.

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Castelli Romani

Roma, un bagno di folla per Matteo Salvini a Palazzo dei Congressi

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Anche le delegazioni di Albano Laziale e Velletri presenti per il “Capitano”

ROMA – Oltre le aspettative. Migliaia di persone hanno partecipato a Palazzo dei Congressi a Roma per l’evento “Roma torna Capitale” organizzato dalla Lega.

Tantissimi Romani e anche le delegazioni di Albano Laziale e Velletri le due importanti città dei Castelli Romani.

In prima fila il candidato sindaco di Albano Laziale Matteo Mauro Orciuoli che ha scambiato una stretta di mano e due chiacchiere veloci con Matteo Salvini prima che il leader della Lega iniziasse l’evento. Calorosa l’accoglienza di Claudio Durigon per Orciuoli, Tony Bruognolo e gli altri della squadra.

Durigon, ex sottosegretario al Lavoro e padrone di casa, galvanizza la folla

«Possiamo farcela, ce la faremo. Roma si merita di più, serve una visione d’insieme. La Raggi diceva che il vento era cambiato: sì quell’odore dei rifiuti che perseguita la città».

“La gente che vedo qui, ci dice che noi vinceremo, è solo una questione di tempo. Lo dico sottovoce, non siete dei romani normali, ci sono 20 gradi la gente è in spiaggia o a villa Borghese, si sta rilassando, mezza città aspetta la partita di stasera”, comincia Matteo Salvini. E aggiunge: “Sono orgoglioso di voi che siete la Roma vera”.

“Perché non processano la Raggi per sequestro di passeggeri, visto quello che sta facendo con la metro Barberini a Roma dove le persone possono solo uscire e non entrare”.

Salvini dal palco rivela che prima dell’iniziativa ha incontrato il biancoazzurro Lotito: “Ho bevuto un caffè col presidente (della Lazio) Lotito prima di entrare, gli ho detto che preferisco perdere sul campo ma mandare a casa il presidente del Consiglio Conte”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando al palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma. Brucia ancora la sconfitta del Milan nel recente derby della Madonnina. Ma il leader della Lega non perde di vista il centro della sua azione. E la partita da vincere resta sempre quella del governo e del ko al premier Giuseppe Conte.

Poi, è stata la volta del tema Europa

“Lavoriamo per cambiare l’Europa da dentro, ma per noi vengono prima gli italiani. Io sono ottimista e credo che tornati al governo, riusciremo a cambiarla. Se L’Europa non cambierà, decreta la sua morte. Se continueremo a prendere schiaffoni, ne trarremo le conseguenze”. Un ragionamento che tiene insieme la voglia di Italexit con un approccio più realista. E rispetto alle presunte divergenze con il suo vice,Salvini, dice: ” Con Giorgetti vado d’amore e d’accordo”. Diciamo le stesse cose da anni. Se l’Unione europea ci impedirà di aiutare lavoratori e imprese, ne trarremo conseguenze”.

Salvini respinge anche le voci di un coinvolgimento della Lega in un governo istituzionale che dovrebbe portare il paese al voto anticipato: “Tutto ciò che può portare a elezioni mi interessa, tirare a campare no”. dice Salvini – “Penso che il 99% degli italiani abbiano capito che questo governo è unito dall’odio per Salvini e dal non voler mollare le poltrone. Non vanno avanti troppo”.

Matteo Salvini condanna anche le presunte manovre di Giuseppe Conte per allargare il perimetro della maggioranza, neutralizzzando il peso dei renziani al Senato. “In Parlamento c’è qualcuno che per tirare a campare, venderebbe anche la madre. – dice l’ex ministro dell’Interno – . L’economia italiana è ultima. Al posto di pensare a comprare senatori, dovrebbero pensare a questo”. “Passano le giornate a litigare fra Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti, c’è Conte che va al Quirinale a chiedere aiuto. E’ imbarazzante. E’ una situazione imbarazzante. Noi ci stiamo preparando”, aggiunge.

Si chiude sulle note di “Un estate italiana” di Gianna Nannini e “Vespa 50” dei Lunapop e gli immancabili selfie con Matteo Salvini la manifestazione romana della Lega al Palazzo dei Congressi.

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Roma

Roma, stazione Termini: arrestato parcheggiatore violento

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ROMA – I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno arrestato un 38enne, cittadino libico senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di tentata estorsione.

Ieri pomeriggio, l’uomo ha avvicinato un 61enne romano che aveva appena parcheggiato la propria autovettura all’interno del parcheggio di piazza dei Cinquecento, chiedendogli insistentemente del denaro per la sosta.

Al rifiuto del 61enne, il 38enne lo ha aggredito, spintonandolo e minacciando di danneggiare il suo veicolo, costringendolo a chiedere l’intervento dei Carabinieri.

I militari lo hanno bloccato e arrestato, trattenendolo in caserma in attesa del rito direttissimo.

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