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Roma

NEMI, CROSS COUNTRY: UNA CICLISTA SCRIVE A L'OSSERVATORE LAZIALE

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"Io stessa ho raccolto nel mese antecedente alla gara circa 20 sacchi di immondizia (quelli grandi e neri per capirci) di ogni genere".

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Redazione

Nemi (RM) – Riceviamo e pubblichiamo da Alice Galloppa ciclista che ha contribuito all'organizzazione

 

Gentile direttore,

desidero rispondere alle lettere apparse sull'osservatore laziale in cui si sono espresse diverse lamentele a proposito della manifestazione di cross country tenutasi lo scorso 20 e 21 luglio a Nemi.

Mi chiamo Alice Galloppa e sono una ciclista che ha contribuito all'organizzazione: mi sono occupata della pulizia del bosco sia prima che dopo la gara.

Sono rimasta alquanto sconcertata per le critiche mosse dagli ambientalisti, visto che le due associazioni che hanno organizzato la manifestazione operano da circa un ventennio sul territorio e tra le altre cose contribuiscono attivamente a pulire il parco, senza che quest'opera, mi consenta di dirlo, venga minimamente riconosciuta.

Io stessa ho raccolto nel mese antecedente alla gara circa 20 sacchi di immondizia (quelli grandi e neri per capirci) di ogni genere.

Vogliamo fare un piccolo elenco? Bottiglie, bicchieri, piatti di plastica; bottiglie di vetro, lattine, sacchetti di ogni tipo e dimensione; latte di olio usate da chi ha effettuato i tagli degli alberi in passato e, non ultimi, i resti dell'attività delle prostitute che frequentano la zona. Sia ieri che oggi mi sono recata sul percorso per le pulizie che si effettuano sempre dopo una manifestazione: si tolgono i nastri, si raccolgono le borracce, le bustine di zuccheri e tutto quello che può essere stato lasciato in giro dai ciclisti. Del resto la concessione dell'autorizzazione da parte del Parco è condizionata proprio allo svolgimento della pulizia finale. Sono convinta che solo imparando a vivere il bosco in modo partecipe e responsabile (e quindi non chiudendolo come alcuni vorrebbero) potremmo veramente proteggere l'ecosistema, perché non ha senso parlare di ricchezza in termini di biodiversità, quando è sotto agli occhi di tutti la gravissima situazione dell'immondizia che strangola il Parco.

Infine, come ciclista che pratica la mtb con la consapevolezza che non si tratta di una disciplina avulsa da pericoli, desidererei, tramite il suo giornale, esprimere tutta la mia solidarietà ed i miei auguri di pronta guarigione ai partecipanti che hanno subito incidenti, sperando di poterli rivedere presto sui campi di gara.

La ringrazio per l'attenzione,

Alice Galloppa

 

La risposta del direttore de L'osservatore laziale Chiara Rai

Gentile Alice Galloppa, leggo con molto piacere la sua nota. E non lo dico tanto per dire, ci sono diversi motivi per i quali riceviamo e pubblichiamo integralmente la sua lettera. E’ vero, in questi giorni ci sono state diverse critiche che hanno animato la gara di cross country a Nemi. E il nostro giornale come consuetudine non cuce la bocca a nessuno, bensì lascia libertà di espressione e critica anche in merito ad una manifestazione sportiva che il nostro stesso quotidiano non ha mai ignorato fin dai primi lanci di comunicazione da parte dell’organizzazione di cui apprendo lei fa parte. 

Ecco qualche articolo:

 13/03/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: L’ISTRICE FRAGOLINA MASCOTTE UFFICIALE DELL’EVENTO TRICOLORE

 06/03/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: IL CAMPIONATO ITALIANO SBARCA AL BICI@ROMA EXPO

 21/02/2013 NEMI, SOPRALLUOGO “TRICOLORE” DI HUBERT PALLHUBER, CT DELLA NAZIONALE MTB

 11/01/2013 NEMI, IL SINDACO ALBERTO BERTUCCI ORGOGLIOSO DI OSPITARE IL BIKE TEST DELLA MARCA SCOTT

 08/01/2013 NEMI, AL VIA IL BIKE TEST SUL PERCORSO DEI PROSSIMI CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI CROSS COUNTRY

Vorrei complimentarmi con lei e con le associazioni che spesso e volentieri affiancano e assolvono a quello che è il compito in primis delle amministrazioni comunali e in seconda battuta dell’Ente Parco i quali dovrebbero occuparsi del costante monitoraggio del territorio e ancor di più di una costante abitudine all’approccio con l’educazione ambientale e tutto ciò che ne consegue. Cioè non lasciare bottiglie, bicchieri, materassi in giro per l’area naturale protetta perché questa và rispettata e tutelata. Non entro ancora nel merito della critica rispetto all’itinerario scelto ma noto sempre con immenso piacere che il celebre nulla osta, da noi tanto cercato e richiesto è stato regolarmente rilasciato alla vostra organizzazione. Peccato che non sia stato l’Ente Parco (ente preposto) a fornirci questa informazione, nonostante il nostro quotidiano l’abbia pubblicamente e non solo, richiesta. 

Leggendo che una organizzazione come la vostra addirittura un mese un prima è impegnata a raccogliere oltre 20 sacchi d’immondizia per poter permettere lo svolgimento di una manifestazione è l’ennesima testimonianza di ciò che abbiamo sempre denunciato e continuiamo a denunciare, e cioè che sempre più spesso sono i cittadini le vere sentinelle del territorio.

Mi piacerebbe a proposito ricordare parte delle inchieste ambientali che abbiamo portato avanti e che riguardano giusto appunto il territorio dei Castelli Romani: dalla cartaccia, alla discarica abusiva, all’abusivismo in genere.

Ecco qualche articolo:

 

L'OSSERVATORE LAZIALE PROMUOVE L'OPERATO DEI VOLONTARI

 

 02/11/2012 NEMI, DOMENICA 4 NOVEMBRE LA 3 GIORNATA DI PULIZIA DEI SENTIERI DEL LAGO DI NEMI

 

GENZANO SEQUESTRO AREA DOPO tabella DENUNCIA DE L'OSSERVATORE LAZIALE INSIEME AI CITTADINI

    31/10/2012 GENZANO, DISCARICA ABUSIVA: AREA SEQUESTRATA

    19/10/2012 GENZANO E NEMI: I CITTADINI SI ATTIVANO NELLA "VALLE DEL SILENZIO"

 
NEMI SEQUESTRO AREE PENTIMA PIZZUTA E CACCIAFUMO DOPO tabella DENUNCIA DE L'OSSERVATORE LAZIALE INSIEME AI CITTADINI
 
NEMI STRANI MOVIMENTI SULLA VALLE DEL LAGO  DENUNCIA ANCHE CON VIDEO TESTIMONIANZE DE L'OSSERVATORE LAZIALE 
 
Anche il nostro quotidiano si aggiunge ai suoi auguri di pronta guarigione nei confronti dei ciclisti che hanno subito infortuni. 

Cordialmente

Chiara Rai 

LEGGI ANCHE:

 22/07/2013 NEMI: TRA CROSS COUNTRY ED ECOSISTEMA… PROVIAMO AD ABBEVERARE GLI ASSETATI

 21/07/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: LE CONSIDERAZIONI DI UN CITTADINO

 21/07/2013 NEMI, CROSS COUNTRY: ALTRI INCIDENTI

 20/07/2013 NEMI, GARA CROSS COUNTRY: I VERDI INTERPELLANO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO

 18/07/2013 NEMI, GARA DI CROSS COUNTRY: A RISCHIO L’INTERO ECOSISTEMA DEL TERRITORIO

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Cronaca

Giro di corruzione a Roma e provincia: 3 arresti

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre persone ritenute responsabili di un giro di corruzione.

L’attività d’indagine è partita dopo la denuncia di un imprenditore al quale era stata prospettata la possibilità di attenuare la sua posizione nell’ambito di un’indagine che lo vedeva coinvolto purché si affidasse ad un professionista indicato per la gestione di un settore amministrativo della sua società.

I reati contestati ai tre arrestati, a vario titolo, sono tentata induzione indebita a dare o promettere utilità; corruzione; rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio nonché tentata violenza privata.

Perquisizioni nei domicili e luoghi di lavoro degli indagati sono tuttora in corso.

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In evidenza

Ferrovia Roma Viterbo, boom di presenze al sit-in dei Pendolari. La Regione “scarica” Atac

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Il maltempo non ha fermato la manifestazione dei pendolari delle ferrovie concesse

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Il maltempo non ha fermato il sit-in di protesta dei pendolari delle ferrovie concesse in affidamento all’Atac di sabato mattina in Piazza del Popolo, luogo simbolo della rivoluzione romana di un tempo, ai piedi del Pincio e ai due passi della stazione di testa della ferrovia Roma-Viterbo. Striscioni, fischietti e cartelli in pugno, qualche ombrello e tanta rabbia. “La manifestazione nasce”, esordisce Fabrizio Bonanni del Comitato Pendolari RomaNord, “per dimostrare con tutte le forze i nostri disagi”.

Duecento persone, forse più, assiepati sotto l’obelisco Flaminio. Perentori i messaggi, “la ferrovia RomaNord è un diritto” oppure “chiudere la ferrovia ghettizza il territorio”, riferito, esplicitamente, alla minaccia di ANSF contenuta nella nota del 14 ottobre scorso, inviata sia all’Atac che alla Regione Lazio. Motivo centrale dell’evento, che è riuscito, grande merito, a unire le diverse identità associative, sindacali e, soprattutto, politiche, in supporto di una linea che, malgrado le difficoltà, ricopre ancora un ruolo determinante nella mobilità.   

Parterre folto di ospiti, dal sindaco di Sant’Oreste Valentina Pini, che sulle criticità della ferrovia ha istituito una commissione speciale, al Presidente del Municipio XV Stefano Simonelli, dal Segretario Regionale SLM Fast-Confsal Renzo Coppini al sindacalista Cgil Giulio De Angelis. Inoltre c’erano gli esponenti del Comitato Roma-Lido,dell’ORT – Osservatorio Regionale sui Trasporti, tra cui Roberto Donzelli dell’UTP Roma e dell’Associazione TrasportiAmo che, insieme a Odissea Quotidiana, avevano aderito all’iniziativa. Infine, dato tutt’altro che trascurabile, numerosi cittadini, i veri protagonisti.

Fabrizio Bonanni

“La manifestazione ha avuto un buon riscontro”, riprende Bonanni, “oltre ogni aspettativa. Ringraziamo tutti”.  Poi entra nel merito e la questione si fa seria. “Stiamo subendo da diversi mesi disservizi giornalieri a causa principalmente dell’inefficienza della Regione di Atac. Ai disagi cronici si sono aggiunti quelli derivati dalle direttive ANSF, subentrata all’USTIF in luglio, le quali hanno imposto severe mitigazioni all’esercizio per il mancato adeguamento dell’infrastruttura e costretto l’azienda a costruire un nuovo orario generale, entrato in vigore a settembre. Che contempla un numero di treni extraurbani decisamente inferiori rispetto all’orario passato, che sono stati sostituiti da bus navette, e non rispecchia le reali esigenze dei nostri territori. La tratta Catalano-Viterbo è pressoché isolata. La situazione è diventata insostenibile, anche perché manca il personale e il materiale rotabile, e quello esistente sta soffrendo l’usura. Vogliamo certezze, basta chiacchiere”. Ma davvero si rischia la chiusura? “Non è una nostra opinione o una provocazione”, risponde, “lo ha scritto a chiari lettere l’Agenzia nella nota del 14 ottobre, in quanto ha rilevato delle incongruenze nelle mitigazioni adottate da Atac”.

Nella famigerata nota, infatti, il direttore dell’Agenzia, l’ing. Marco D’Onofrio, sottolineava che “se non vengono comunicati, entro i tempi indicati”, ossia quindici giorni, “gli elementi richiesti, questa Agenzia non avrà elementi per poter ritenere presenti le condizioni per l’effettuazione in sicurezza di servizi di trasporto ferroviario e pertanto tali servizi non potranno essere proseguiti”. Una bordata micidiale in poche parole, divenuta oggetto di interrogazione parlamentare urgente presentata dal deputato Mauro Rotelli (FdI) e discussa alla Camera venerdì scorso, 15 novembre. “Atac con le note del 5 e dell’11 novembre e regione Lazio, con nota del 30 ottobre”, ha spiegato il sottosegretario ai trasporti sen. Salvatore Margiotta, “hanno riscontrato tale richiesta inviando nuovi elementi di propria competenza, ora al vaglio dell’ANSF”. “Parlare di misure mitigative per il recupero di una tratta ferroviaria fondamentale come la Roma Nord suona come una presa in giro per tutti i pendolari che, recandosi a Roma per studio o lavoro, subiscono ogni giorno un vero e proprio calvario caratterizzato da ritardi, cancellazioni delle corse, convogli superaffollati”, ha risposto Rotelli nella replica. Una “Situazione”, ha poi aggiunto, “ulteriormente peggiorata dall’entrata in vigore del nuovo orario che ha comportato una riduzione progressiva delle corse ed una contemporanea sostituzione con bus urbani. La tratta extraurbana si può considerare quasi completamente chiusa e ciò ha comportato un ripristino dell’uso dell’autovetture, con le inevitabili ripercussioni sul traffico di Roma e sull’inquinamento atmosferico. Una ferrovia, insomma, pressoché paleolitica con gravi problemi di sicurezza, per la quale da decenni si promettono lavori di ristrutturazione in realtà mai partiti. Non si deve perdere non una corsa, ma nemmeno un metro di ferrovie nel Lazio, chi pensa di poterle lentamente depotenziare fino a chiuderle si dovrà assumere tutte le responsabilità”.

La manifestazione di sabato è stata anche utile per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la vicenda della signora Maria Cristina Abballe e di suo figlio Alessandro, disabile, che aspetta gli interventi alla stazione di Rignano Flaminio. “La signora ha dovuto intraprendere, a sue spese, due cause”, rimarca Bonanni, sventolando un pannello sul quale campeggiano le immagini dell’articolo proprio de Osservatorio d’Italia, “la Regione è stata condanna in primo e secondo per la presenza delle barriere architettoniche, un problema questo che riguarda molte persone nelle condizioni di Cristina e che deve essere ancora risolto”.

La Sindaca Pini

“Rilanciamo la campagna ‘chiacchiere zero’, la politica a tutti i livelli cercasse di associarsi a questo slogan e riuscisse, in controtendenza, a fare meno chiacchiere e più fatti”, è il monito della sindaca Pini, “quello della RomaNord è un disagio avvertito in tutti i territori attraversati dalla ferrovia, e i cittadini cerano di rappresentarlo. La nostra Amministrazione continuerà a seguire con la dovuta attenzione questa vicenda, suggerendo alla Regione possibili soluzioni per contenere le criticità, rimanendo al fianco dei pendolari in queste fase quanto mai difficile”. Il Presidente del Municipio XV Simonelli “apprezza molto la linea di condotta, oltremodo capillare, del Comitato, che non fa sconti a nessuno. È uno strumento considerevole”, aggiunge, “che ci permette di conoscere da vicino le problematiche dei pendolari. Nel nostro territorio insistono i nodi di scambio più importanti della tratta urbana, come Montebello, Prima Porta, Labaro e Saxa Rubra: e il fatto che siano adoperati sempre più spesso dall’utenza, proveniente dai Comuni limitrofi, mette in risalto che la tratta extraurbana sia meno efficiente di quella urbana. Pertanto le opere di ammodernamento e di raddoppio sono assolutamente indispensabili. In questa fase la comunicazione è fondamentale, conoscere anzitempo la data di inizio di tali opere consente la Municipio di valutare, studiare e, soprattutto, informare la cittadinanza sul piano alternativo alla mobilità”. “Sovente le decisioni vengono prese”, commenta il consigliere comunale di Rignano Stefano Pucci (Pd), “da persone che non fruiscono della ferrovia. Nella manifestazione ho constato l’assenza dei rappresentanti locali, a parte Sant’Oreste, i quali sembrano più interessati a pubblicare le loro foto delle riunioni con l’assessore Mauro Alessandri. Confido su quanto emerso sabato che conferma le scelte della Regione. Il nostro gruppo ha da tempo attivato”, conclude, “un tavolo civico finalizzato a proporre soluzioni che riguardano sia ferrovia quanto i collegamenti di trasporto pubblico nell’area comunale”.

Il Segretario Coppini

Il Segretario Renzo Coppini (SLM Fast-Confsal Lazio) rileva che è “fondamentale avvicinare, in questo processo di rilancio, lavoratori e pendolari. Siamo consapevoli delle problematiche, e proprio per questo invitiamo gli utenti a non accanirsi contro il personale, il quale riceve ordini dall’alto. Questa settimana chiederemo nel dettaglio la documentazione inerente ai lavori di riqualificazione e chiederemo altresì, attraverso la Segreteria Nazionale, un incontro con ANSF. Noi ci mettiamo a vostra disposizione”. Mentre Roberto Spigai del Comitato Pendolari Roma-Lido spiega: “Stesso ente pubblico proprietario, Regione Lazio, stessa società che ‘gestisce’ un perenne ‘disservizio’ sulle nostre tre ferrovie concesse, stessa presenza parolaia del Comune di Roma, assolutamente interessato a non interessarsi delle scelte fatte dalla sua società Atac SpA e stesso modo di ‘lavarsi le mani’ da parte degli enti di prossimità, Municipio o Comune sulla RomaNord, che in campagna elettorale promettono di affrontare qualsiasi tipo di problema, salvo scoprirsi, a insediamento avvenuto, incompetenti legalmente a tutto, anche a rappresentare i disagi e i problemi dei loro territori. Disagi che son simili o eguali, e tutto questo da anni: non è più solo oggetto di critica e denuncia”.

“Il problema della RomaNord non riguarda solo gli abitanti di Labaro, di Morlupo o di Vignanello”, rincara Andrea Ricci de l’Osservatorio Regionale sui trasporti, “è un problema di tutti noi; non solo perché si tratta di un bene pubblico ma perché in questa Regione non si può perdere neanche un metro di ferro, già ne abbiamo persi troppi quando eravamo molti di meno. Siamo convinti della buona fede della Regione e del suo cambio di rotta, ma essa va nutrita dalla visibilità dei cittadini. La partecipazione certo appassionata e sofferta ma anche propositiva di tanti cittadini dimostra che ascoltando per tempo, prima che i giochi siano chiusi, e comunicando con precisione non solo alle istituzioni ma anche ai comitati ed alle popolazioni in genere, con puntualità ed onestà, le situazioni e le cause dei ritardi non solo si possono fare passi avanti nella soluzione dei problemi, ma anche far crescere un consumerismo maturo che è una garanzia di progresso sociale oltreché di crescita efficace del sistema dei trasporti e non solo”. Del medesimo tenore l’associazione TrasportiAmo: “la Viterbo ha una valenza anche turistica, senza passato non c’è futuro. Presenteremo il nostro progetto, relativo alla valorizzazione storica, ai nuovi gestori ferroviari e ai Comuni, con la speranza che stavolta vada a buon fine. Potrebbe essere un volano per le economie locali”.

Nicola Passanisi

Apprezzato da tutti l’intervenuto diNicola Passanisi, assistente dell’assessore regionale ai trasporti Alessandri. Sul pastrocchio delle mitigazioni ANSF chiarisce: “Ci siamo fidati troppo dei tecnici, ma seppur in ritardo abbiamo evitato la chiusura. Noi vogliamo il potenziamento della RomaNord”. Ricorda gli sforzi della Giunta Regionale per trovare, dal 2014 in poi, le risorse economiche necessarie. Che ora sembrano arrivate. “La prima notizia è che Atac il 12 novembre ha ceduto definitivamente il ruolo di attuatore delle linee ferroviarie. Quindi i cantieri di Flaminio, Acilia Sud e Tor di Valle possono ripartire al massimo tra quindici giorni. La Regione venti giorni fa ha deliberato il passaggio [in-house, ndr] della gestione degli esercizi a Cotral, nel gennaio 2021, e della gestione delle infrastrutture all’ASTRAL, con il supporto di RFI dal prossimo gennaio, sul modello FS“. Quest’ultima avrà, fino al subentro di Cotral, anche la manutenzione ordinaria e straordinaria del materiale rotabile. “La Regione”, riprende Passanisi, “ha già messo a disposizione di ASTRAL 4 milioni di euro per il rifacimento di 4 treni fermi al deposito”. Secondo il cronoprogramma i lavori a Flaminio inizieranno a giugno prossimo e dureranno circa 6 mesi, durante i quali la ferrovia sarà attiva dalla stazione di Acqua Acetosa. Raggiungibile attraverso con un servizio bus. Ma questo è solo l’inizio. “In seguito partiranno i lavori per la messa in sicurezza dell’intera linea e per il raddoppio. Tempo stimato 24 mesi”.

“Ringraziamo Passanisi di aver partecipato”, afferma Bonanni, “si è preso l’impegno di aprire un confronto con il Comitato Pendolari finalizzato a trovare soluzioni per evitare la chiusura della ferrovia durante i lavori a Flaminio. Ha dichiarato altresì che l’orario ferroviario sarà integrato anche secondo le indicazione racchiuse nella proposta d’orario presentata in sinergia con TrasportiAmo, che saranno presentate al tavolo dell’11 dicembre. Restiamo in attesa. Quella della Regione è stata un’apertura positiva, questo è vero, ma noi continueremo la battaglia con la tenacia e determinazione di sempre”. “Bene l’apertura da parte della Regione”, dicono dall’Associazione, “ma vogliamo vederla alla prova dei fatti. Siamo pronti fin da subito a dare un contributo per approfondire tale questione e risolvere anche la querelle sollevata con una petizione dai genitori e studenti dell’istituto agrario F.lli Agosti di Bagnoregio. Che rischia la chiusura a causa dei buchi presenti nell’orario Atac”.

I fari si spostano a sabato prossimo, 23 novembre, in programma l’assemblea pubblica indetta dal Comitato Pendolari Roma-Lido presso il Parco Vittime del Femminicidio (angolo via C. Casini – Dragona) ore 9.30. Invece, giovedì 21, è convocata la commissione regionale ai trasporti (ore 10), presieduta dal consigliere Eugenio Patanè, proprio in merito alle problematiche della Lido, tra i quali i cantieri di Acilia Sud e la ristrutturazione della fermata Tor di Valle.

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Castelli Romani

Ciampino, Bartolucci: “Quelle procedure di gara d’appalto”

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Ad intervenire sulla questione appalti del Comune di Ciampino è Marco Bartolucci, cittadino ciampinese ed ex consigliere comunale. Ecco la nota:

“Durante la scorsa consiliatura e nel periodo di gestione commissariale, ho seguito da vicino gli affidamenti degli appalti del nostro Comune e più volte mi sono visto costretto a segnalare le molte anomalie riscontrate . Il picco di queste anomalie è stato raggiunto nell’ambito dell’affidamento del “Servizio di gestione, stampa e notificazione delle sanzioni amministrative del Comando della Polizia Locale”.

Per quest’appalto sono stati effettuati una raffica di affidamenti diretti sempre e soltanto in favore del medesimo appaltatore. È stata, poi, alterata l’essenza stessa del servizio ponendo l’anticipazione delle spese postali per molte decine di migliaia di euro a carico dell’operatore, trasformando l’appalto in una sorta di appalto misto di “postalizzazione” e di “servizi finanziari”.

Insieme ai miei colleghi Daniele De Sisti e Marilena Checchi abbiamo prodotto, durante la scorsa consiliatura, le dovute segnalazioni, facendo richiamo al principio di rotazione, sia all’Autorità Nazionale Anticorruzione che all’allora Segretario Generale e Responsabile Anticorruzione del Comune di Ciampino che, assumendo un suo provvedimento formale già dal 15 dicembre 2017, ne aveva accertato la ripetuta violazione del Codice degli Appalti unitamente all’appalto per il servizio di vigilanza dei beni di proprietà comunale.

A darne ulteriore conferma, ci ha pensato il Consiglio di Stato con la recente sentenza del 5 novembre 2019, n. 7539, con la quale è intervenuto nuovamente sul principio di rotazione negli appalti confermando la sentenza del Tar del Lazio n. 535 del 2018. Con questo pronunciamento viene ribadito uno dei principi cardine per gli affidamenti sotto soglia ovvero il principio della “rotazione” che ha lo scopo di prevenire il formarsi di posizioni monopolistiche fra gli operatori economici nella gestione dei servizi locali. Con questa sentenza si ribadisce inoltre che, nel passaggio da un affidamento diretto ad una successiva procedura con bando, non possa essere invitato l’operatore uscente e questo proprio in virtù del principio di rotazione.

Ma cosa è cambiato nel frattempo a Ciampino? Sembrerebbe nulla! Infatti, a colpi di affidamenti diretti e debiti fuori bilancio, è stata oltrepassata molto abbondantemente, dal dicembre 2017, la soglia del milione e trecentomila euro tra servizio di postalizzazione ed anticipazioe fondi per spese postali ciampinesi. Recentemente poi, pur essendo l’operatore uscente, il “monopolista delle multe” è stato comunque invitato ad una procedura di gara che lo ha poi visto aggiudicatario, violando così per l’ennesima volta il Codice degli Appalti anche in virtù della sentenza citata.

Auspico pertanto che la Sindaco Ballico e la sua maggioranza prestino la massima attenzione alla materia intervenendo con azioni che diano un forte segno di discontinuità rispetto al passato attraverso un rigoroso ed urgente monitoraggio di tutti gli affidamenti nel rispetto della normativa sugli appalti ed a vantaggio dell’economicità ed efficienza dei servizi”. Marco Bartolucci

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