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Nemi, deliberati 4500 euro all’ingegnere… Qual’è la motivazione? Cortuso e Corrieri: “Manca la specifica qualificazione professionale e culturale”

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NEMI (RM) – I Consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri scrivono al Sindaco e al Segretario comunale invitandoli a verificare e a ritirare il provvedimento con il quale sono stati attribuiti 4.500,00 euro all’Ing. Massimo Salvatori attuale Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale. Con la Delibera di Giunta Comunale n.132 del 5/11/2020, il competente organo del Comune di Nemi ha approvato l’indennità ad personam all’Ing. Massimo Salvatori, nel valore di 4.500,00 €/annui, in aggiunta al trattamento economico già attribuito, non specificando la decorrenza e la cessazione del periodo.

“Corre l’obbligo ricordare – scrivono Cortuso e Corrieri – che la disposizione di cui al terzo comma dell’art. 110 del D. Lgs 18/08/2000 n. 267 e successive modifiche ed integrazioni, secondo cui è stata assegnata detta indennità, recita: “I contratti di cui ai precedenti commi  non  possono avere  durata  superiore al  mandato elettivo del  sindaco…….  Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali, può essere integrato, con provvedimento motivato della giunta, da una indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del  rapporto  e  delle  condizioni  di  mercato relative  alle  specifiche  competenze  professionali.  Il trattamento economico e l’eventuale indennità ad personam sono definiti in stretta correlazione con il bilancio dell’ente e non vanno imputati al costo contrattuale e del personale.”

In  merito a  tale provvedimento, i due Consiglieri comunali evidenziano alcune riflessioni che giustificano la richiesta di annullamento dell’atto:

1.   In merito al riconoscimento dell’indennità in esame, è senza dubbio necessario la competenza ed il possesso di  capacità  professionale,  specifiche  ed  aggiuntive  rispetto  a  quelle  di  base  ai  fini  del  conferimento dell’incarico al fine di elargire tale indennità. La Corte dei Conti, Sezione regionale di  controllo per la Basilicata, con la deliberazione 26 ottobre 2017, n. 69, si è espressa in merito. Con tale deliberazione viene affermato che assumono rilevanza i requisiti soggettivi dell’incaricato in tema di qualificazione professionale e specifiche competenze. Per i dirigenti, i requisiti soggettivi minimi sono  indicati  dall’art. 19, comma 6, D. Lgs. n. 165 del 2001, a mente del quale sono indicati il possesso dei  seguenti requisiti “… particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione; che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali; che  abbiano  conseguito una particolare specializzazione professionale,  culturale  e  scientifica  desumibile  dalla  formazione  universitaria  e  postuniversitaria,  da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni statali, ivi comprese quelle che conferiscono gli incarichi, in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza, o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato“. Si riporta di seguito un commento relativo a tale deliberazione della Corte dei Conti rinvenuto nella pagina  www.segretaricomunalivighenzi.it in  merito a tale provvedimento della Corte dei Conti: “Stabiliti i requisiti minimi di accesso alle funzioni dirigenziali,  al  fine  di  poter  giustificare  la  legittima  erogazione  della  citata  indennità  ad  personam assumeranno rilevanza solo quelle peculiari competenze professionali che il soggetto incaricato ha dimostrato di  possedere  “in  via  ulteriore”  rispetto  a  quelle  base  richieste  dal  Legislatore ai  fini  dell’affidamento dell’incarico.” Pertanto il riconoscimento della indennità ad personam al personale assunto ai sensi dell’art.110 Tuel, da parte della Giunta Comunale deve avere come requisito il possesso, da parte del soggetto destinatario della indennità, la presenza di requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti dall’art. 19, comma 6, D.Lgs. n. 165 del 2001. L’ing. Massimo Salvatori non è in possesso dei requisiti previsti dall’art. 16, comma 6, del D.Lgs 165/2001, e neanche di requisiti peculiari, ulteriori ed aggiuntivi, richiesti per il riconoscimento della indennità ad personam. Anzi, già nella nota inviata in data 28/10/2020 acquisita con protocollo n. 9456, è stato richiesto di ANNULLARE IN AUTOTUTELA la determina del Responsabile del Servizio, Dott. M. FULLI, n.  310 del 12/06/2020 ed il successivo decreto sindacale n. 8 del 13/06/2020 con cui è stata determinata l’assunzione dell’Ing. Massimo Salvatori e l’incarico di Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi, con effetto immediato.

2.   Nella  delibera  di  Giunta  Comunale  n.  132/2020  non  è  indicato in alcun modo la motivazione   del riconoscimento della  indennità ad personam, oltre a mancare uno dei presupposti fondamentali,  già ampiamente  sopraenunciati, quali quello della specifica qualificazione professionale e culturale.  Nel provvedimento comunale è  solo  indicato  “ricorrono i  presupposti per  l’integrazione con  un’indennità aggiuntiva ad personam, giacché la spiccata preparazione professionale posseduta dalle persone incaricate, è evidenziata dall’insieme dei servizi agli stessi assegnati e dall’elevato livello di complessità dei contenuti tecnici e gestionali impliciti nella professionalità stessa” Sembrerebbe che la pluralità di servizi giustifichino l’indennità ad un soggetto in possesso di spiccata qualificazione professionale posseduta.  Nella delibera sopracitata è riportato “che la competenza professionale dell’Ing. Salvatori si incentra in particolar modo sui lavori pubblici”. Non è chiaro quale sono gli ulteriori e specifici requisiti in ambito dei Lavori Pubblici.

Per quanto esposto – concludono Cortuso e Corrieri – si ritiene auspicabile una immediata verifica del provvedimento per un prevedibile ritiro al fine di scongiurare azioni giuridico-amministrative”.

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Monte Compatri, nuovo look per il parco in via Lago Trasimeno

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MONTE COMPATRI (RM) – Torna a nuovo il parco in via Lago Trasimeno a Monte Compatri, nella frazione di Laghetto dove sono terminati alcuni lavori che hanno visto separare l’accesso all’area cani dal resto del parco, sostituire lo scivolo rotto e cambiare le panchine.

“Questa Amministrazione- dice l’assessore all’Arredo Urbano Agnese Mastrofrancesco – può pulire, sistemare, abbellire quanto vuole, ma i cittadini devono amare e mantenere ciò che abbiamo. Perché sono beni che appartengono a tutti”.

Nella zona sotto il Belvedere, via Adolfo Croce e via Cavour proseguono invece le operazioni di taglio del verde.

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Frascati, nasce “Per Cambiare Frascati” che sosterrà Francesca Sbardella Sindaco

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È nato il movimento civico Per Cambiare Frascati, che appoggerà il candidato Sindaco Francesca Sbardella alle elezioni comunali di Frascati, previste per l’autunno 2021. Francesca Sbardella è un candidato serio, autorevole, esperto e giovane allo stesso tempo. Se eletta, sarebbe la prima donna ad essere Sindaco di Frascati e questo ci piace molto.

Per Cambiare Frascati si colloca all’interno della coalizione di Centro Sinistra e vuole segnare un cambio di passo, coinvolgendo in modo diretto i cittadini e i comitati civici nella presentazione di idee e proposte progettuali per la Città.

I soci fondatori di questo nuovo movimento, che intende operare esclusivamente per il bene e la crescita di Frascati, sono (in ordine alfabetico): Maria Grazia Esposto, Michele Gregoraci, Ludovica Monetti, Saverio Salvagno, Massimo Sevi, Corrado Spagnoli e Annamaria Speranza.

I nostri valori sono quelli democratici e costituzionali, la sostenibilità ambientale, il rispetto delle diversità di genere e la libertà personale, la possibilità di affermarsi attraverso le proprie idee, il ripudio della violenza.

Per noi è importante semplificare la partecipazione dei cittadini, dei movimenti e dell’associazionismo civico alla gestione della cosa pubblica, utilizzando gli strumenti che la tecnologia e il web mettono a disposizione.

Per questo, a partire da oggi inizia la raccolta di proposte e di progetti dal basso, finalizzati a migliorare Frascati e i suoi quartieri periferici.

Se vuoi contribuire a migliorare la nostra città, se hai un’idea per la comunità, qualunque essa sia, dalla più complessa alla più semplice e apparentemente banale, noi abbiamo voglia di ascoltarla e inserirla all’interno del programma elettorale con il quale ci presenteremo ai cittadini.

A noi piace il confronto democratico, l’entusiasmo e la possibilità di dibattere per migliorare il luogo in cui viviamo, da come incrementare i servizi essenziali alla valorizzazione del patrimonio comunale, dal trasporto pubblico alla salvaguardia dei parchi comunali, dagli spazi per i più piccoli al rilancio delle attività produttive, dallo sport per tutte le età alla rinascita della cultura e dell’arte, dal turismo identitario al vino Frascati al coinvolgimento delle associazioni tuscolane.

Nei prossimi giorni sulle nostre pagine social, lanceremo discussioni, proposte, questionari e sondaggi per costruire insieme, dal basso, nel rispetto di tutti, il programma elettorale da realizzare per Frascati e sarà presentata la lista elettorale con le donne e gli uomini che lavoreranno Per Cambiare Frascati.

Se vuoi partecipare al rinnovamento della tua città, scrivici su percambiarefrascati@gmail.com; oppure seguici sulle nostre pagine social: www.facebook.com/percambiarefrascati e www.instagram.com/percambiarefrascati

Per Cambiare Frascati
LIBERI | FELICI | APPASSIONATI

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Nemi, terzo “niet” dell’era Bertucci ai Consigli comunali in streaming

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NEMI (RM) – Niente riprese audio-video, diffusione in diretta streaming e diffusione in differita per le sedute di Consiglio comunale di Nemi.

Respinta la mozione presentata lo scorso 17 marzo dai Consiglieri di opposizione – Cortuso, Corrieri e Tersigni – con la quale si chiedeva la convocazione di un Consiglio comunale per discutere la possibilità di trasmettere in diretta le sedute di Consiglio comunale o in alternativa di poterle registrare integralmente al fine di trasmetterle in differita al fine di favorire una informazione puntuale ai cittadini, molti dei quali, per problemi di salute, di lavoro o famigliari, spesso non  possono partecipare direttamente alle sedute della massima assise comunale.

Terzo niet, dunque, dell’era Bertucci, a quella che oggi rappresenta la modalità di partecipazione preferita da tanti cittadini alle riunioni consiliari, specialmente in questo periodo di pandemia e che numerose amministrazioni locali hanno invece adottato già da diverso tempo favorendo, di fatto, la partecipazione della cittadinanza alla vita politica, alle scelte che vengono effettuate, ai dibattiti e a tutto quello che avviene nel corso delle sedute consiliari.

In passato, a Novembre 2017 e Ottobre 2019, il Sindaco di Nemi Alberto Bertucci ha ritenuto irricevibili le due mozioni, già presentate, per la diretta streaming del Consiglio comunale, affermando che “l’Ufficio Stampa del Comune di Nemi già provvede efficacemente alla diffusione delle notizie inerenti le attività amministrative e dunque anche alle discussioni che hanno luogo durante i Consigli comunali”.

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