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Roma

NEMI DISAGI COTRAL, PUNTUALIZZAZIONI DI GIOVANNI LIBANORI

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Tempo di lettura 4 minuti Libanori: "Comunico dunque ufficialmente che io non aspiro, nè ho mai aspirato, a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio Comunale di Nemi."

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[DICHIARAZIONI SU FACEBOOK DI GIOVANNI LIBANORI AD APRILE 2012]

 

 Ai sensi dell'art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 riceviamo e pubblichiamo:

In relazione all'articolo dal titolo Nemi trasporto pubblico, Giovanni Libanori: "Io ho reso un buon servizio ai cittadini di Nemi", pubblicato sul quotidiano on-line L'Osservatore Laziale, in data 2/10/2012, Giovanni Libanori precisa quanto segue.
«Sulla prima fotografia a corredo dell'articolo, sotto al mio nome, si legge: "Aspirante Presidente del Consiglio Comunale di Nemi". Faccio presente che nessun giornalista, per quanto valido, a meno di aver parlato con me o di avere doti di lettura del pensiero, può avere alcuna cognizione circa le mie aspirazioni. Forte della conoscenza delle mie aspirazioni, comunico dunque ufficialmente che io non aspiro, nè ho mai aspirato, a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio Comunale di Nemi. Era piuttosto la maggioranza dell'amministrazione che avrebbe gradito che io ricoprissi tale ruolo. Vi chiedo, quindi, di rimuovere tale dicitura dalle foto finora pubblicate e di non riportarla su eventuali ulteriori foto che doveste pubblicare in futuro. Con l'occasione, mi è gradito dare ai Vostri lettori (anche se non sono di certo io il giornalista) una notizia, che se L'Osservatore Laziale fosse stato presente alla seduta del Consiglio Comunale tenutasi ieri, avrebbe potuto dare in prima persona evitando anche di fare una gaffes pubblicando l'articolo di cui trattasi: io non farò il Presidente del Consiglio Comunale di Nemi perché, proprio ieri, il Sindaco Alberto Bertucci ha comunicato che la maggioranza dell'amministrazione comunale non intende eleggere un Presidente del Consiglio Comunale. Tale decisione, maturata esclusivamente in un'ottica di spending review, permetterà di mettere a disposizione dei cittadini e delle loro esigenze, le risorse economiche che avrebbero dovuto essere destinate alla persona che avrebbe ricoperto la carica in questione. Per quanto riguarda, infine, ciò che nell'articolo si dice della Cotral SpA, in quanto consigliere di amministrazione della compagnia, sono a totale disposizione degli utenti e, per il tramite del Vostro giornale, voglio far sapere loro che prenderò personalmente in considerazione qualunque indicazione, lamentela o suggerimento che pervenga all'azienda sotto forma di comunicazioni firmate con nome e cognome da parte dei mittenti».

Nota della redazione
Egregio Consigliere Giovanni Libanori apprendiamo dal suo comunicato che lei non aspira e non ha mai aspirato a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio comunale di Nemi. Pertanto a far data da ora non inseriremo sulle sue foto la dicitura “aspirante presidente del Consiglio comunale di Nemi”. Peccato che all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale si è tentato di eleggerla presidente (NEMI, PRIMO CONSIGLIO COMUNALE PER IL SIGNOR SINDACO ALBERTO BERTUCCI) ed in realtà è stato anche eletto, ma i numeri sbagliati e le percentuali da voi erroneamente calcolate l’hanno beffata. (NEMI, DOPO LA "PROVA GENERALE" DOMANI SI BISSA COL CONSIGLIO COMUNALE: BUONA LA SECONDA….FORSE!) Quindi, almeno una volta alla soglia delle votazioni il Consigliere Libanori ha vestito i panni di “aspirante Presidente del Consiglio Comunale”. Apprendiamo anche, sempre dal suo comunicato, che ieri 1 ottobre durante l’ultimo Consiglio comunale il Sindaco Alberto Bertucci ha comunicato che la maggioranza dell'amministrazione comunale non intende eleggere un Presidente del Consiglio Comunale. E che se fossimo stati presenti, noi de L’osservatore laziale, avremmo sicuramente evitato gaffe. Egregio "ex aspirante", riteniamo che se avesse davvero voluto strizzare l’occhio alla spending review, sarebbe stata sua facoltà farsi eleggere ugualmente, e con i numeri a posto, Presidente del Consiglio Comunale e di fatto rinunciare al suo gettone in nome del servizio altissimo che intende rendere alla comunità, alla luce della sua ventennale esperienza amministrativa e politica. Vede, la gaffe, l’ha fatta lei e il sindaco Bertucci, facendosi propaganda con slogan ai quali non sono seguiti fatti: noi come molti cittadini aspettavamo la ripresa del Consiglio comunale in  diretta su internet (come promesso con comunicati e anche con precisazione su FB), insomma in streaming o meglio, ricalcando le parole di un comunicato del Comune di Nemi, “tramite media audiovisivi dedicati”. In molti siamo rimasti delusi, perché di fatto è intervenuto un collega giornalista di altra testata online, che non ha ripreso l’intero consiglio comunale in diretta, ma ha fatto delle riprese che subiranno un montaggio e saranno anche, presumibilmente narrate.

Per quanto riguarda Cotral, ci permettiamo di sottolineare che lei si è messo già a disposizione in campagna elettorale e che ha usato, perpetrando un’altra gaffe, altri slogan quali “fatti non parole”. Perché i cittadini dovrebbero inviare segnalazioni con nome e cognome per pretendere che un servizio trentennale sia puntuale? E poi se il Consigliere (in questo caso Cotral) veramente volesse andare incontro ai cittadini avrebbe potuto agire subito, senza lettere, così come si presume abbia fatto in campagna elettorale. Ma l’ha fatto?!! 

tabella PRECEDENTI:


 

Cronaca

Roma, furti in centro storico e periferia: due persone in manette e due minorenni denunciati a piede libero

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ROMA – Si intensificano sempre di più i controlli dei Carabinieri del Gruppo di Roma, mirati al contrasto di ogni forma di reato nel centro della Capitale. Più episodi hanno permesso ai militari dell’Arma di fermare in flagranza di reato persone gravemente indiziate di furto aggravato ai danni di turisti nei pressi dei luoghi di interesse storico e artistico. Due persone sono state arrestate e due minori sono stati denunciati a piede libero e poi affidati alle proprie famiglie.
Presso la fermata metropolitana “Barberini”, i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia hanno arrestato una 24enne di origini bosniache, con precedenti e senza fissa dimora, bloccata mentre asportava lo smartphone dalla tasca della giacca di una giovane turista inglese che attendeva l’arrivo del convoglio sulla banchina.
Sempre nella metropolitana capitolina, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato un 54enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, che si era impossessato con destrezza di un telefono cellulare contenuto all’interno della tasca del pantalone di un turista italiano. Quando i Carabinieri lo hanno bloccato è stata recuperata anche la refurtiva. Per i due episodi di furto, le vittime hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati convalidati.
I Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola, invece, hanno denunciato a piede libero due minori che, dopo essere entrati in un esercizio commerciale del quartiere Laurentino, hanno asportato dagli scaffali capi di abbigliamento, nascondendoli in una borsa per eludere i controlli. I giovani sono stati notati da un addetto alla sicurezza che ha dato l’allarme. I due sono stati identificati, denunciati per furto aggravato e riaffidati alle rispettive famiglie.

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Roma

Roma, Tor Bella monaca: controlli a tappeto per gli esercizi commerciali

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ROMA – Nell’ambito delle attività di verifica del rispetto delle norme relative alla tutela ambientale, per tutta la mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, unitamente al personale dell’ASL Roma2, hanno effettuato una serie di controlli all’interno di vari esercizi commerciali del quartiere. Il bilancio delle attività è di 6 esercizi pubblici controllati di cui 4 sanzionati. 
 
Nei pressi di viale Duilio Cambellotti, il titolare di un bar è stato sanzionato per un importo di 3.000 euro, poiché all’interno dei locali i militari e gli ispettori dell’Asl, hanno accertato l’assenza del previsto locale adibito a spogliatoio e altre violazioni di carattere strutturale e documentale.
 
Stessa sorte anche per un minimarket gestito da una cittadina eritrea; nel negozio i Carabinieri oltre a riscontrare l’assenza di un locale adibito a spogliatoio, hanno accertato anche inadeguatezze strutturali inerenti al sistema di areazione.
 
Nei pressi di via Roccalumera, i militari hanno sanzionato e chiuso temporaneamente due negozi di vicinato gestiti da altrettanti cittadini del Bangladesh. La sospensione temporanea della licenza è scattata a seguito dei controlli che hanno fatto emergere gravi condizioni igienico sanitarie, in quanto è stata riscontrata la presenza di escrementi di roditori su prodotti alimentari esposti per la vendita al pubblico.
 

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Roma

Roma, Tor Bella Monaca: identificati due rapinatori

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno notificato un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere a carico di un 33enne e di un 34enne, entrambi cittadini romani, già detenuti, il primo a Regina Coeli e il secondo a Rebibbia, perché gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata in concorso, violenza e minaccia aggravata in concorso per costringere a commettere un reato, tentato omicidio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
 
Il provvedimento è scaturito ad esito dell’attività di indagine eseguita dagli stessi Carabinieri e diretta dalla Procura della Repubblica di Roma dopo gli eventi accaduti la notte tra il 5 e 6 gennaio scorsi; i Carabinieri intervennero in via Santa Rita da Cascia dove, transitando, avevano notato una lite animata tra un uomo e una donna che alla vista dei militari, fermatisi per farli calmare, li avevano aggrediti unitamente ad altre persone che si erano immediatamente avvicinate. In particolare, il 33enne è gravemente indiziato di essere colui il quale, dopo l’aggressione, fuggì rapidamente a bordo di un’auto, tentando, con una manovra, di investire uno dei Carabinieri intervenuti che riuscì ad evitare l’impatto saltando lateralmente.
 
I Carabinieri hanno anche raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati, in ordine a minacce, aggressione con calci e pugni e di rapina di uno smartphone e di un orologio ai danni di un 27enne romeno, che si sarebbe rifiutato di continuare a spacciare per loro conto. A denunciare gli episodi, avvenuti tra il 22 e 29 dicembre 2022, era stata la stessa vittima.
 

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