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Roma

NEMI: DOPO I GATTI, I RATTI E LA CALDAIA MALFUNZIONANTE ARRIVA LA LETTERA DI UNA MAMMA INDIGNATA

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Tempo di lettura 4 minuti Simona Fortuna:"In caso di infezioni chi è il responsabile, la scuola,il Comune, la Asl?"

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Redazione

Riceviamo e pubblichiamo una gradita lettera inviata alla nostra redazione da una mamma "indignata". La lettera è gradita perché è la prima che riceviamo da parte di un genitore che porta il proprio figlio alla scuola di Nemi. Una struttura al centro di sgradevoli episodi e polemiche da diverso tempo.

L'ultima vicenda si è verificata il 7 gennaio 2014, al rientro dalle vacanze natalizie, quando si è scoperto che l'edificio (a causa di finestre lasciate distrattamente aperte) era pieno di escrementi di gatti e ratti.

Il direttore del giornale Chiara Rai è stata appena accusata su Fb da una lettrice di non conoscere i gatti. Ci teniamo a specificare, anche se pensavamo fosse evidente, che non abbiamo nulla contro i gatti e neppure contro i ratti, ma è l'episodio in se stesso che non è contemplabile e sopportabile. Vedere un gatto sopra, presumiamo, i vassoi della mensa scolastica non è certo un fatto tollerabile e ribadiamo, i gatti sono attratti dal cibo.

Dunque, ecco la testimonianza di Simona Fortuna che firma la lettera che di seguito pubblichiamo.

Caro Direttore, i recenti fatti accaduti nella Scuola di Nemi, al rientro dalle festività natalizie, mi hanno lasciata davvero sconcertata. Oltre che per l’accaduto, anche e soprattutto per la reazione inspiegabile di tutti, a partire dalla preside che dal suo ufficio di Lanuvio, senza aver effettuato alcun sopralluogo, dichiara che essendo soltanto pipì di gatto non ci saremmo dovuti preoccupare più di tanto non essendoci stata nessuna emergenza.

Il Sindaco che, a mio modesto e personale avviso avrebbe dovuto chiudere il plesso il giorno stesso, lascia invece aperta la scuola. Fidandomi della loro parola, mando mio figlio a scuola lasciando che consumi il pasto della mensa in quegli stessi locali dove solo dopo circa una settimana vengo a conoscenza che la ASL  ha trovato escrementi di gatti, negati in precedenza dalla Preside, e non solo, addirittura escrementi di ratti, e ne ordina la disinfestazione e derattizzazione lasciando la scuola aperta.
La domanda sorge spontanea:
Perché la scuola è rimasta aperta lasciando i bambini e quindi mio figlio in ambienti potenzialmente infetti? Come si può mangiare in quegli ambienti poco salutari? In caso di infezioni chi è il responsabile, la scuola, il Comune, la Asl?
Per me la cosa più assurda, oltre a quella fin d’ora riportata, è l'aver constatato che siamo soltanto poche voci fuori da un coro di voci afone. Pochi a parlarne, pochi ad informarsi. Di questo caso specifico ne ho voluto parlare solo ed esclusivamente per il bene dei bambini, da genitore avere il diritto di essere ascoltata e di far crescere il proprio figlio protetto e tutelato.

In tanti anni non avevo mai assistito a tanta indifferenza eppure parliamo dei nostri figli, come è possibile tutto ciò? I bambini sono la nostra speranza ed il nostro futuro, da genitori abbiamo il dovere di proteggerli e farli crescere lontani da ogni strumentalizzazione.
Come al solito non credo che riceverò risposte esaurienti ma almeno se ne sarà parlato, se non altro in questa sede.
Cordiali Saluti
Simona Fortuna

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Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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