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Roma

NEMI E GENZANO: ATTI VANDALICI SUL SENTIERO DELL'ACQUEDOTTO

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Tempo di lettura 4 minuti Più di tre ore di cammino da Nemi a Genzano, con soste nei punti più panoramici per spaziare con lo sguardo lungo tutta la circonferenza del lago di Nemi incastonato nel verde.

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Associazione Salviamo i Castelli Romani

Una storia di degrado, impegno civico e devastazione nel Parco dei Castelli Romani
I Castelli Romani hanno tanti nemici. Speculazione edilizia, lottizzazioni spregiudicate, incuria, degrado, dissesto idrogeologico, inceneritori e discariche con o senza i crismi della legalità, mafie ed ecomafie che si insinuano sempre più nell'economia locale, maleducazione civica fatta di ottusità ed indifferenza, di calcinacci, amianto e rifiuti di ogni genere abbandonati con disinvoltura nei nostri boschi. L'elenco potrebbe continuare con tanti (pessimi) esempi, nomi, date, località: una lista nera alla quale dobbiamo purtroppo aggiungere l'ennesimo episodio, l'ennesima denuncia.

Stiamo parlando del sentiero dell'Aquedotto, un percorso di struggente bellezza che collega Genzano con Nemi ed è stato di recente ripristinato dopo 40 anni di abbandono grazie al lavoro e all'investimento dei cittadini e delle cittadine impegnati nel progetto "La Via Verde dei Latini", maturato nell'ambito del Forum per i Castelli Romani, organizzato dall'associazione Salviamo i Castelli Romani. L'ultima edizione del Forum – un grande contenitore di persone, associazioni, imprese impegnate nella costruzione di una rete per la tutela e la valorizzazione del territorio – ha da poco chiuso i battenti: dal 20 al 22 settembre, le sale di Palazzo Sforza Cesarini a Genzano, hanno ospitato, tra l'altro, una mostra fotografica dedicata proprio al sentiero dell'Acquedotto, prima e dopo la "cura", fatta di giornate di lavoro volontario per ripulire e rendere di nuovo percorribile il percorso, oltre al lavoro di operai armati di motosega e l'intervento di un bobcat per ripulire l'accesso al sentiero, o perlomeno quello che avevamo identificato come tale, all'inizio di via della Lega Latina.

Ma andiamo con ordine: il progetto la Via Verde dei Latini nasce un paio di anni fa con l'intenzione di far conoscere e rendere fruibile l'antica rete dei sentieri che da epoche antichissime collegano o collegavano varie località dei Castelli Romani. Con una media di due domeniche al mese, organizziamo delle escursioni per le quali ai partecipanti maggiorenni chiediamo un contributo di 5 euro, che destiniamo integralmente alla creazione di un fondo da utilizzare per il recupero e la messa in sicurezza dei sentieri ancora impraticabili. Dopo un anno e mezzo, la cifra raccolta – circa mille euro – è stata destinata alla prima operazione di recupero, relativa al sentiero dell'Acquedotto, appunto. Individuiamo il proprietario dell'antica via di accesso al sentiero, il signor Nazzareno Consalvi, al quale chiediamo l’autorizzazione a transitare sul suo terreno, proponendone in cambio la ripulitura nel tratto iniziale, che si affaccia su via della Lega Latina: al terreno si accede passando da un cancello arrugginito che l'erba ed i rovi cresciuti in decenni di abbandono impediscono perfino di aprire. Lui acconsente, dice di apprezzare il nostro progetto ed il nostro lavoro inizia così, sugellato soltanto da una stretta di mano, come si fa tra galantuomini.

Per alcuni mesi abbiamo lavorato con entusiasmo, abbiamo interamente speso il fondo accantonato, e quando i soldi sono finiti il promotore del progetto, Lino Nicoletti, ha provveduto ad integrare quanto necessario di tasca sua: ci sono voluti ancora qualche centinaio di euro, per noleggiare un bobcat e per far rimuovere una scavatrice completamente arrugginita, che giaceva nascosta tra i rovi. Tutto il nostro lavoro è documentato dalle foto disponibili sul nostro sito web (www.forumcastelliromani.org). Poi finalmente, il 6 aprile, arriva il giorno dell'inaugurazione: abbiamo accompagnato il primo gruppo di visitatori sul sentiero dell'Acquedotto, raccontando il lavoro che era stato fatto e la storia di quel tracciato, percorso dai pellegrini che scendevano il cratere del lago per rendere omaggio a Diana nel tempio più importante dell'epoca romana, e ancora prima da popolazioni antichissime. Più di tre ore di cammino da Nemi a Genzano, con soste nei punti più panoramici per spaziare con lo sguardo lungo tutta la circonferenza del lago di Nemi incastonato nel verde. Poi all'arrivo anche una bottiglia di spumante per brindare a questa bella storia.

Una storia che però non è piaciuta a tutti: dopo pochi giorni il signor Consalvi, che pure aveva partecipato all'inaugurazione dichiarandosi molto contento di aver dato spazio al nostro progetto, si presenta da Lino Nicoletti per informarlo di avere un socio, di cui non sapevamo nulla, e che il socio in questione non era affatto d'accordo con la nostra iniziativa e non aveva intenzione di permetterci il transito lungo il sentiero. Il cartello che avevamo realizzato per segnalare il sentiero viene quindi staccato ed il cancello richiuso. Risultato: il signor Consalvi ed il suo socio si ritrovano il terreno ripulito a costo zero, e tanti saluti alla Via Verde. Noi incassiamo il colpo e andiamo avanti. Non ci resta che aggirare il terreno in questione per riprendere il sentiero: con qualche difficoltà, ma si può fare. Dopo pochi giorni sparisce anche l’altro cartello, quello che avevamo collocato all’altra estremità del sentiero, dalla parte di Nemi. Infine, pochi giorni fa, l’altra amara sorpresa: qualcuno ci si è messo d’impegno, ha divelto i paletti in legno e si è portato via la corda del corrimano che avevamo realizzato nel tratto iniziale del sentiero per facilitarne la percorribilità. Non solo: con delle tronchesi è stato anche spezzato il lucchetto della porta in ferro di accesso alle gallerie di captazione delle acque che si trovano lungo il sentiero e che il fabbro, il sig. Luciano Paparelli, ci aveva generosamente regalato a sostegno del nostro progetto.

A chi non è piaciuto il nostro lavoro? Chi ha interesse a tagliare le gambe ad iniziative spontanee di tutela del nostro territorio? A stabilirlo saranno le autorità, abbiamo informato le istituzioni preposte e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Anzi, chiediamo ai cittadini e alle altre associazioni impegnate in iniziative analoghe nell’area castellana, di vigilare e denunciare abusi e violazioni delle normative vigenti. Non sono azioni vandaliche come quelle che abbiamo raccontato che fermeranno il nostro impegno in un progetto che parte “dal basso” per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione del nostro territorio.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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Metropoli

Anguillara, negato accesso agli atti su prevenzione incendi: Falconi vince al Tar contro il Comune

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Una sentenza che legittima i pieni diritti di un consigliere di opposizione ad ottenere l’accesso agli atti richiesto. Succede che nel 2021 il consigliere di minoranza avv. Francesco Falconi tramite il suo avvocato difensore Mario Lepidi, ricorre al Tar contro il Comune, il sindaco pro tempore e il segretario comunale perché sostanzialmente il Comune non ha risposto e quindi ha prodotto un silenzio rigetto in relazione all’istanza di accesso presentata a mezzo posta elettronica certificata il 02/11/21. Nell’istanza Falconi chiedeva di esibire tutta la documentazione indicata nell’istanza e relativa all’attività di pianificazione comunale afferente la prevenzione degli incendi posta in essere nel periodo dal 4 ottobre 2020 al 15 agosto 2021. Il ricorso per l’annullamento del silenzio rigetto è stato ritenuto fondato dal Tribunale Amministrativo. Il Tar nell’accogliere il ricorso ha ordinato al Comune di Anguillara Sabazia di esibire e rilasciare copia degli atti in esame nel termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione del presente provvedimento (pubblicato il 24 maggio 2022) e condannato il Comune di Anguillara Sabazia a pagare, in favore di Falconi, le spese del presente giudizio il cui importo liquida in complessivi euro mille/00, per compensi di avvocato e spese generali, oltre IVA, CPA e contributo unificato come per legge.

Nella sentenza del Tar si legge tra l’altro che il “Comune non ha completamente evaso la richiesta di accesso né ha specificato le ragioni della sua condotta omissiva”. Ad oggi, mancano pochi giorni allo scadere dei tempi di adempimento da parte del Comune di Anguillara, Francesco Falconi ancora non ha ricevuto gli atti richiesti che fanno riferimento a un determinato periodo preciso dal 4 ottobre 2020 al 15 agosto 2021. Ci saranno questi atti? Mettere in campo azioni per prevenire gli incendi è quanto mai fondamentale, soprattutto per un’area come quella di Anguillara Sabazia dove ogni anno e quasi sempre nella stessa zona intorno al lago di Martignano si verificano gli incendi.

Con l’istanza in esame il Falconi, nella sua qualità di consigliere comunale, ha chiesto, in quanto utili per l’espletamento del suo mandato, i seguenti documenti:

“Copia semplice dei seguenti atti/provvedimenti in materia di incendi boschivi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021 – atti, provvedimenti e documenti tutti della relativa istruttoria amministrativa, degli atti presupposti relativi alla procedura di adozione, ivi inclusa laddove esistente ogni documentazione anche tecnica utile che abbia indotto l’amministrazione comunale alla loro adozione:

  1. Provvedimenti tutti di attuazione delle attività di misure di previsione e prevenzione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  2. Provvedimenti attuativi delle attività informative in merito alle cause degli inneschi e propagazione + norme comportamentali in caso di pericolo adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  3. Catasto degli incendi e cartografia delle aree incendiate predisposti/aggiornati dal Comune di Anguillara Sabazia adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  4. Provvedimenti e documenti tutti relativi al Piano di realizzazione di interventi colturali finalizzati alla prevenzione degli incendi boschivi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  5. Piano di evacuazione della zona del Lago di Martignano adottato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  6. Piano di intervento e mobilitazione delle squadre adottato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  7. Piano di assicurazione di disponibilità degli automezzi e delle macchine operatrici idonee all’impiego di spegnimento degli incendi boschivi ed ogni atto utile ad assicurarsene la dotazione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  8. Convenzione stipulata con le organizzazioni di volontariato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08. 2021.
  9. Provvedimenti che hanno disposto la vigilanza e la sorveglianza delle aree interessate negli anni precedenti da incendi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 0 4.10.2020 al 15.08.2021.
  10. Provvedimenti di pubblicizzazione divieti di accensione fuochi nei boschi e nelle zone ad essi limitrofe adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  11. Provvedimenti di pubblicazione delle condizioni di accensione in deroga ai divieti di cui al punto precedente adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  12. Provvedimenti finalizzati alla realizzazione delle fasce parafuoco adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  13. Mappatura della la presenza di insediamenti messi a rischio da eventuali incendi boschivi adottata e redatta dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  14. Provvedimenti volti ad eliminare o ridurre fattori di innesco e propagazione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  15. Piano di emergenza comunale adottato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  16. Provvedimenti di definizione delle modalità economiche e finanziarie per garantire l’effettività delle misure di prevenzione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 05.08.2021.
  17. Provvedimenti di attuazione organizzativa e finanziaria del Piano di Emergenza Comunale adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  18. Provvedimenti di informazione e sensibilizzazione per la popolazione in relazione agli incendi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021”.

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