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Roma

Nemi, ecomuseo: un'opportunità per rilanciare il territorio e il turismo di qualità

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Tempo di lettura 3 minutiCortuso: "Restituire alla pubblica fruizione Palazzo Ruspoli (una delle tante promesse non mantenute dalle precedenti amministrazioni)"

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di Ivan Galea


NEMI (RM) – Vagliare la possibile istituzione dell’Ecomuseo di Nemi e della valle del Lago. Questo il tema forte del convegno che si è tenuto ieri a Nemi e che ha visto come relatori la deputata Pd Ileana Piazzoni, il consigliere regionale Pd, tra l’altro firmatario della Legge "Riconoscimento e Valorizzazione degli Ecomusei Regionali", Eugenio Patanè e l’archeologo e dottore in Storia Antica Paolo Garofalo. Un’opportunità importantissima per la valorizzazione del territorio di Nemi, quindi, che è prevista nelle linee programmatiche presentate dalla lista “Ricomincio da Nemi” del candidato sindaco Carlo Cortuso.

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Paolo Garofalo ha quindi spiegato come tradurre queste opportunità nel territorio di Nemi. Uno degli obiettivi che si prefigge quindi la compagine di “Ricomincio da Nemi” è proprio la costituzione dell’ecomuseo di Nemi costituito da un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione.


Arrivare ad una progettualità che possa attingere a dei fondi. Ha detto Ileana Piazzoni esprimendo una grande soddisfazione per le qualità della lista “Ricomincio da Nemi” a sostegno del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso che “fanno ben sperare che la politica recuperi un senso”.  550mila euro per la costituzione degli Ecomusei: questa la cifra messa in campo dalla Regione Lazio per il triennio 2017/2019 per la costituzione di Ecomusei grazie alla legge di cui lo stesso Patanè è firmatario. Si calcola che nel Lazio gli ecomusei alla fine saranno circa una dozzina e quindi potranno beneficiare, ognuno, di una sovvenzione annua di circa 50mila euro.


Il consigliere regionale ha ricordato quello che è un esempio di ecomuseo che riesce a svolgere una eccellente attività sul territorio con circa 20mila euro di sovvenzioni annue: l’ecomuseo di Ostia, dove vengono organizzate mostre documentarie su vari temi ed aspetti del territorio, incontri e convegni sull’analisi storica e ambientale di 2000 anni di evoluzione, sulle trasformazioni geomorfologiche del territorio, sulle bonifiche idrauliche e agrarie, sulla nascita e sviluppo del Lido dalla bonifica alla seconda guerra mondiale; portualità alla foce del Tevere; malaria e lotta antimalarica; colonizzazione delle terre nell’area portuense-aurelia.
Patanè ha spiegato che un ecomuseo, diversamente da un normale museo, non è circondato da mura o limitato in altro modo, ma si propone come un'opportunità di scoprire e promuovere una zona di particolare interesse per mezzo di percorsi predisposti, di attività didattiche e di ricerca che si avvalgono del coinvolgimento in prima persona della popolazione, della associazioni e delle istituzioni culturali e che inoltre si può dichiarare che il museo diffuso appartiene alla comunità, che è essa stessa parte integrante dell'ecomuseo.


“La nostra proposta è quella di vagliare la possibile istituzione dell’ “Ecomuseo di Nemi e della valle del Lago” – ha detto Carlo Cortuso – si tratta di una nuova concezione museale che individua quale centro di interesse, non già un singolo sito o una singola collezione di reperti, bensì l’intero territorio di una comunità, valorizzando, quindi, sia il patrimonio storico e archeologico, architettonico, sia il paesaggio stesso, ma anche le tradizioni locali; tutto deve fondersi assieme a creare un unico distretto culturale. Ovviamente tutto questo non può prescindere da un serio recupero del centro storico, per il cui sviluppo ulteriore occorre mettere in campo tutte le sinergie possibili al fine di restituire alla pubblica fruizione Palazzo Ruspoli (una delle tante promesse non mantenute dalle precedenti amministrazioni). Questo ed altri interventi in programma, su tutti lo studio di collegamenti sostenibili tra borgo e valle del lago, sono alla base della nostra idea di rilancio turistico – ma non solo – di Nemi. Il paese può e deve puntare ad un’offerta turistica di alta qualità. Ciò non significa guardare ad un turismo di élite, ma semplicemente operare lo sforzo di ottimizzare tutti i livelli dell’accoglienza al fine di rendere il più possibile piacevole – e ripetibile – la visita non solo “mordi e fuggi” del borgo: dalla gestione dei parcheggi, al traffico limitato ad una adeguata cartellonistica e così via”.
 

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, al via i lavori per il parcheggio di via Massimo D’Azeglio

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A Castel Gandolfo sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Massimo D’Azeglio. Questo progetto, atteso da tempo dai residenti, mira a migliorare la situazione della sosta nella zona, rispondendo alle esigenze di cittadini e turisti che visitano questa rinomata località. Il sindaco ha dichiarato che i lavori verranno completati entro la fine dell’anno, garantendo così un incremento significativo delle capacità di parcheggio disponibili.

Il nuovo parcheggio sarà dotato di tecnologie all’avanguardia per la gestione degli spazi e la sicurezza degli utenti, incluso un sistema di videosorveglianza e una segnaletica intelligente per guidare gli automobilisti verso i posti liberi. Inoltre, sarà predisposta un’area dedicata alle auto elettriche, con colonnine di ricarica rapida, promuovendo così l’uso di veicoli a basso impatto ambientale.

La comunità locale accoglie con favore l’iniziativa, vedendo in questi lavori un passo importante verso una mobilità più sostenibile e una migliore qualità della vita. I commercianti della zona si aspettano un incremento del flusso di clienti grazie alla maggiore disponibilità di parcheggi, mentre i residenti potranno beneficiare di una riduzione della congestione stradale.

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Castelli Romani

Genzano, iniziate le esumazioni ordinarie nel cimitero comunale

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Nel comune di Genzano sono state avviate le esumazioni ordinarie presso il cimitero comunale. Questa attività fa parte di un programma regolare volto a gestire lo spazio all’interno del cimitero e a rispettare le normative vigenti riguardo alla gestione dei resti umani. Le esumazioni consentono di liberare spazio per nuove sepolture e di occuparsi adeguatamente dei resti precedenti, che vengono trattati con il massimo rispetto e secondo le procedure stabilite dalle autorità competenti. I familiari delle persone esumate vengono informati in anticipo e possono decidere se trasferire i resti in altre tombe o procedere alla cremazione.

Le operazioni sono svolte da personale specializzato e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie. Il comune di Genzano ha messo a disposizione un servizio di supporto per i cittadini che necessitano di assistenza durante questo processo. L’amministrazione locale sottolinea l’importanza di queste pratiche per garantire una gestione sostenibile degli spazi cimiteriali e invita la cittadinanza a collaborare per facilitare lo svolgimento delle esumazioni.

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Castelli Romani

Genzano, riaperta via Bruno Buozzi dopo i lavori alla conduttura idrica

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La città di Genzano vede finalmente la riapertura di via Bruno Buozzi, dopo la conclusione dei lavori sulla conduttura idrica nel primo tratto. Questo intervento era atteso da tempo dai cittadini, poiché la strada rappresenta un’arteria fondamentale per il transito locale. I lavori, iniziati qualche mese fa, si sono concentrati sulla sostituzione di tubature ormai obsolete e sul miglioramento della rete idrica per garantire un servizio più efficiente e sicuro.

Durante il periodo di lavori, sono state adottate diverse deviazioni stradali per minimizzare i disagi alla popolazione, ma ora la viabilità è stata completamente ripristinata. Gli abitanti di Genzano possono quindi tornare a percorrere via Bruno Buozzi, beneficiando di una maggiore affidabilità della fornitura d’acqua.

Le autorità locali hanno espresso soddisfazione per la conclusione del progetto nei tempi previsti, sottolineando l’importanza di questi lavori per il miglioramento delle infrastrutture cittadine. I residenti, dal canto loro, hanno accolto con favore la riapertura della strada, apprezzando l’impegno dell’amministrazione nel risolvere prontamente i problemi legati alla rete idrica.

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