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Roma

NEMI: FACCIATE DA 200 MILA EURO PRESE PER I CAPELLI

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Tempo di lettura 3 minuti L’attuale Ufficio Tecnico pensa bene di adottare la procedura negoziata e quindi, senza previa pubblicazione del bando di gara.

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di Angelo Parca

Nemi (RM) – Un nostro affezionato lettore avrebbe esordito con una esclamazione ormai nota: “strano, molto strano”. Mentre noi, come dire, la vogliamo raccontare come una vicenda tragicomica, a dire il vero più comica che tragica.

La vicenda dalle variegate sfumature è questa: il Comune di Nemi tutto ad un tratto si accorge che è tardi e che bisogna eseguire i lavori per il recupero del centro storico con i fondi ottenuti dall’amministrazione di Cinzia Cocchi e con il medesimo progetto approvato con la stessa. Dunque i tempi stringono e adesso è arrivato il momento di muoversi e allora per accelerare i tempi, passati ormai quasi due anni dall’insediamento del sindaco Alberto Bertucci venuto dopo il commissariamento, l’attuale Ufficio Tecnico pensa bene di adottare la procedura negoziata e quindi, senza previa pubblicazione del bando di gara, invita cinque ditte che ritiene essere interessate a partecipare alla gara.

Di questi tempi, con una crisi economica schiacciante dove quando capitano le offerte di lavoro la gioia viene equiparata ad una vincita al superenalotto, solo tre ditte invitate dal Comune di Nemi a formulare una proposta, trovano il tempo di rispondere.

Eppure si tratta di lavori di oltre duecentotredicimila euro. Non certo di bruscolini. Ebbene solo tre ditte trovano il tempo di rispondere all’offerta di cui una di queste tre ritiene di riferire che non può fare il lavoro. Le due rimanenti offrono un ribasso dell'1 per cento e del 3 per cento. Davvero pochino direbbe un saggio ma comunque sulle offerte non si discute e allora, chiaramente vince la gara quella che offre il 3 per cento di ribasso. Tutto a posto, pare, e quindi alla presenza della responsabile dell’Ufficio Tecnico Rosanna Galanti, di Stefania Rizza, del segretario comunale Ivano Moreschini e del geometra Andrea Bongianni si aggiudica la gara la società A.C.E. srl.

La A.C.E. srl ci ricorda, quantomeno per eguaglianza di denominazione anche se si tratta di altro soggetto giuridico, la ACE srl alla quale è sfumato il mega progetto di Panorama nella non lontana Ariccia. Insomma la ACE s.r.l. che acquisì la proprietà di parte dei terreni ricompresi nel “Programma integrato di intervento inserito nel Patto Territoriale delle Colline Romane Soc. Gessica 90 srl”, per una superficie complessiva 15.905 metri quadri di cui 6.330 ceduti poi gratuitamente al Comune di Ariccia. Per farla breve, ACE Srl è stata protagonista di una tentata “lottizzazione agricola per giunta percorsa dal fuoco”, così la definì il sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli in un articolo uscito a giugno del 2012, prima approvata dal Tar e poi cassata dal Consiglio di Stato.

Sempre nel 2012 lo stesso primo cittadino evidenziò delle strane casualità quando parlò dei suoi avversari politici e di “enormi interessi economici” che ruotavano attorno ad Ariccia sulla quale vi sarebbe stato un interesse di speculazione illegale di decine di palazzine e villette.

All’epoca gli avversari politici di Cianfanelli risposero rispetto a queste accuse. E tra i contestatori dell’attuale sindaco ariccino, a studio dei costruttori Staccoli, caso vuole che ci fosse anche Giovanni Libanori il quale prese più volte la parola in merito.

Giovanni Libanori è attualmente consigliere di maggioranza del Comune di Nemi nonché ex aspirante presidente del consiglio comunale. Ma insomma il fato ci fa andare troppo fuori tema rispetto a una procedura negoziata per il rifacimento delle facciate del centro storico di Nemi cui non abbiamo ancora terminato di narrare le gesta.

Due giorni dopo l’aggiudicazione della gara da parte di ACE srl, la commissione (Galanti, Bongianni, Moreschini e Rizza) scopre che l’offerta di ACE srl non è firmata: otto occhi non sono bastati durante la gara, se ne sono accorti dopo mettendola nel cassetto.

E allora cosa fanno? Annullano tutto in autotutela e provvisoriamente affidano l’appalto all’unica società sopravvissuta che per altro ha offerto il misero ribasso dell’1 per cento.

Questa volta pare proprio che il fato ci abbia messo lo zampino: il Comune ha risparmiato ben poco e ha guadagnato un altro annullamento in autotutela come fu per la ormai famigerata gara per l’affidamento di un scuolabus per cui è imputato l’attuale sindaco (ex vicesindaco sotto la giunta Cocchi) di Nemi Alberto Bertucci accusato di frode e turbativa d’asta nei pubblici incanti.
 
 
 
 

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Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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