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Roma

Nemi, grande partecipazione alla presentazione di Carlo Cortuso

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Presentazione de i candidati consiglieri a fianco dell'aspirante Sindaco per la lista "2017 Ricomincio da Nemi"

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NEMI (RM) – È stata una sala gremita quella che ieri pomeriggio ha accolto i candidati consiglieri a fianco dell'aspirante Sindaco Carlo Cortuso per la lista "2017 Ricomincio da Nemi". L'interesse verso questo gruppo non è suscitato solo dalla freschezza, la preparazione e l'entusiasmo che lo caratterizza, ma soprattutto per il metodo di lavoro che si è dato e che rispecchia i valori della comunità, della partecipazione attiva, della trasparenza amministrativa.
Il programma di Ricomincio da Nemi infatti è frutto di idee condivise con tante persone che formano il corpo sociale, culturale ed economico della cittadina. Persone che il gruppo di Carlo Cortuso insieme allo stato candidato sindaco hanno ascoltato e con le quali hanno analizzato il contesto al fine di proporsi ad amministrare Nemi per i prossimi 5 anni come una classe dirigente collettiva.
“Non si candida una persona alla guida – è scritto nel programma di Cortuso – ma la migliore sintesi dei Vostri progetti, delle Vostre visioni e delle Vostre proposte che in questi mesi abbiamo condiviso e che vogliamo sviluppare, per poi poterli realizzare nei prossimi anni”.
I candidati sono persone che hanno delle specifiche competenze in diversi ambiti, che conoscono Nemi e che sono pronte a mettersi a servizio della cittadina
I temi salienti del programma di Ricomincio da Nemi riguarda: La Rigenerazione dei luoghi di aggregazione sociale e culturale; Il miglioramento della qualità dei servizi per la vita di relazione di tutti i cittadini, con particolare attenzione ad anziani, giovani, donne, stranieri e persone a rischio di esclusione sociale; La promozione dell'invecchiamento attivo e della partecipazione attiva degli anziani alla vita della comunità e la loro valorizzazione come risorsa per il territorio e per le giovani generazioni; La promozione di comunità giovanili come strumento di crescita culturale e sociale e come occasione di coinvolgimento nella vita politica del paese; La promozione delle pari opportunità, delle politiche di genere e di politiche di sostegno alla genitorialità e alla conciliazione.

Ecco la squadra:

Paolo Garofalo nato a Roma il 12/07/1975 è residente a Nemi (Vigna Grande). È Archeologo e dottore di ricerca in Storia antica presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" (dove è cultore della materia in Antichità romane), ha pubblicato numerosi tabella scientifici in riviste di settore. Ha organizzato e partecipato a seminari e convegni nazionali e internazionali . Attivo nel sociale come organizzatore di eventi (Castelli in Africa 2008-2015).

Patrizia Corrieri, nata a Roma il17 agosto 1978, è sposata e ha due bambini. Dieci anni fa ha scelto Nemi come luogo ideale in cui vivere con la sua famiglia. Diplomata in ragioneria amministrativa, svolge la professione di copywriter per sindacati ed aziende. Da sempre attiva nell'ambito sociale, coltiva con passione molti interessi e in particolare lo studio della micologia, l'attività subacquea e la fotografia.

Marco Silvestri, nato a Genzano di Roma il 29/07/1951, residente a Nemi. Diploma di Scuola Media Superiore, ex dirigente della Ericsson SpA e della TIM Telecom Italia SpA attualmente in pensione. Durante la sua vita lavorativa ricoprendo ruoli direttivi ha partecipato a progetti importanti nelle Telefonia del Fisso e del Mobile in Italia, Europa, Africa, America Latina e Stati Uniti. Sempre vicino alla gente bisognosa di aiuto di qualunque razza e religione.

Michela Moscoloni, nata a Roma il 4/1/1977 e residente a Nemi. Laureata in Scienze dell'Educazione. Felice di vivere le mie tre M: moglie, mamma e maestra. Educatrice per passione in progetti con gli adolescenti sui temi dell'affettività e della gestione delle emozioni.Da sempre interessata ai temi della globalizzazione Nord Sud del mondo. Amo il trekking nel bosco e l'osservazione delle piante spontanee.

Giovanni Mattei, nato il 09/02/1975 a Formia e residente a Nemi. Coniugato con due figli. Laureato con lode in Odontoiatria presso La Sapienza di Roma, svolge da 15 anni la sua attività come libero professionista ad Aprilia. Sensibile al tema della scuola, è da tre anni attivo come rappresentante di classe e nell'ultimo anno scolastico ha aderito al progetto "Sapere SALUTE" promosso dalla scuola "M.Dionigi", curando l'aspetto dell'igiene dentale presso il plesso di Nemi.

Antonella Serena Licciardi, nata a Cariati (CS) il 25/07/1987. Laureata con lode in Filologia e Linguistica all'Università di Roma Tor Vergata, insegna Lettere da tre anni nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Diplomata presso la scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell'Archivio di Stato di Roma, si occupa anche di conservazione e fruizione dei Beni Culturali. Impegnata da sempre nel sociale, ha contribuito all'attivazione di corsi di Italiano per stranieri.

Danilo Pelliccioni, nato a Marino il12/08/1976 residente a Nemi. Padre di tre figli, è un operaio qualificato con la mansione di autista professionista. Appassionato di Mountain Bike, ogni volta che il lavoro e gli impegni famigliari glielo permettono, si concede lunghe passeggiate in bici nei boschi di Nemi.

Maria lrene Zanon, nata a Campo Grande in Brasile, il 24/12/1990, residente a Nemi. Laureanda in Medicina e Chirurgia presso l' Università degli studi di Roma "La Sapienza". Ad oggi attiva nell'ambito della Medicina delle Migrazioni e da sempre impegnata nel Terzo Settore operando attivamente neii'Agesci e in associazioni per la promozione sociale.

Rajinder Singh nato a Pharwala (India) il 30/05/1972 e residente a Nemi. Padre di due bambini, fa il cuoco di professione. Ha una grande passione per lo sport che ha trasmesso ai suoi figli, dividendosi tra il calcio e il cricket, sport nazionale indiano.

Livia (Lilly) Ricci nata a Genzano di Roma il 23/01/1974. Diplomata al Liceo Linguistico Internazionale di Roma, parla correttamente la lingua inglese e giapponese. Svolge la professione di accompagnatrice turistica per diverse società internazionali.

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Castelli Romani

Ciampino, tragedia famigliare: uccide il fratello a coltellate

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CIAMPINO (RM) – Uccide il fratello a coltellate. E’ successo questa mattina a Ciampino dove un uomo di 48 anni a seguito di una lite, sembra per futili motivi, ha ucciso a coltellate il fratello maggiore 56enne.

Dalle prime testimonianze raccolte sembrerebbe che la lite sia scoppiata a causa dei rumori provocati dalla vittima mentre preparava il caffè. Rumori non graditi dal fratello omicida che si sarebbe svegliato di soprassalto instaurando la lite col maggiore e colpendolo a morte due volte con un coltello a serramanico.

Nell’abitazione al momento dell’omicidio erano presenti la madre e l’altro fratello che hanno dato l’allarme chiamando i carabinieri. Sul posto i carabinieri della tenenza di Ciampino e della compagnia di Castel Gandolfo.

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Roma

Roma, raccolte fondi fraudolente per Spallanzani e San Camillo: oscurati due siti e denunciati un pensionato e la figlia

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L’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese, sta generando una forte spinta dei cittadini ad effettuare donazioni in favore delle istituzioni maggiormente impegnate, tra cui aziende sanitarie e ospedali.

Per questo motivo ed evitare che qualche malintenzionato possa giovare della beneficenza dei cittadini e “intercettare” somme di denaro destinate a fini benefici, la Polizia Postale e delle Comunicazioni sta effettuando un’ampia attività di monitoraggio nel web.

In questa attività si è accertata la presenza di due campagne di donazione, non autorizzate e sconosciute all’ente beneficiario, motivi che inducono a dubitare della reale bontà dell’iniziativa.

La prima delle iniziative riguarda una raccolta fondi in favore della terapia intensiva dell’Ospedale Spallanzani di Roma, centro di primaria importanza, a livello nazionale, per contrastare l’emergenza sanitaria in atto.

L’iniziativa, pubblicizzata sulla nota piattaforma internazionale per la raccolta fondi gofundme (che è assolutamente estranea agli illeciti accertati) si prefiggeva l’obiettivo di raggiungere la somma di 100.000 euro e, per rendere ancor più credibile l’iniziativa, all’interno della pagina web riportava indebitamente il logo della Regione Lazio, venendo altresì indicato quale persona di riferimento l’attuale Presidente della Regione Lazio.

Altra raccolta fondi illecita, era pubblicata su una specifica pagina facebook e, in questo caso, l’apparente beneficiario delle somme raccolte sarebbe stato l’Ospedale San Camillo di Roma.

Le indagini hanno però consentito di accertare che l’Ospedale non era a conoscenza della raccolta fondi e che le somme di denaro donate sarebbero confluite su una carta di credito ricaricabile intestata a una persona di Roma.

Per tali motivi, la Polizia Postale di Roma, coordinata dal pool reati informatici della Procura della Repubblica di Roma, nella mattinata odierna ha provveduto ad oscurare le due pagina web, mentre continuano le indagini per identificare ulteriori responsabili dei reati di truffa aggravata.

Nell’ambito delle indagini, sono state altresì denunciate all’Autorità Giudiziaria due persone nate e residenti a Roma, un pensionato e la figlia, perché responsabili della tentata illecita raccolta fondi in favore dell’Ospedale San Camillo di Roma.

Gli indagati sono stati sottoposti a perquisizione e gli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno proceduto al sequestro del conto corrente virtuale collegato alla carta di credito ricaricabile indicata per le donazioni, conto sul quale, grazie al tempestivo intervento non sono confluite somme di euro.

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Castelli Romani

Asl Rm6, i dati non sono allineati: l’editoriale del direttore

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A volte è importante riflettere ad alta voce. Per alcuni versi sono profondamente toccata dall’umanità e dalla competenza di molti colleghi che ai tempi del Coronavirus preferiscono tacere e contare fino a dieci anziché correre dietro una conta spasmodica dei positivi, anche ufficiosi, svilendo e demolendo tutto il lavoro buono che la categoria porta avanti.

Non è semplice per nessuno. E mi si permetta uno sfogo, non sono affatto soddisfatta di come certe Asl, come la Rm6, gestiscano la comunicazione con i giornalisti, le amministrazioni locali che diventa poi la comunicazione con la cittadinanza.

Mi spiego meglio, spesso la realtà non coincide con la conta. Si vedono camper che circolano e fanno i tamponi, cittadini chiusi in casa perché hanno ricevuto i risultati, altri con parenti stretti positivi ma che non riescono a ottenere la possibilità di fare un tampone per escludere un possibile contagio.

Mi arrivano telefonate di persone in lacrime che non possono dire addio ai loro cari entrati per una patologia e diventati positivi nelle strutture.

Ci sono altri residenti del territorio Asl Rm6 che comunicano la loro positività al loro sindaco, tanto per essere trasparenti e per ricevere una parola di solidarietà ma che non risultano nel conteggio del giorno che fa la Asl.

I dati che arrivano dalla Asl Rm6 ai sindaci non appaiono allineati con la realtà. Le dimostrazioni sono innumerevoli basta citare i casi di Albano, è stata data notizia sia dei primi casi positivi che non erano stati comunicati, sia dell’età delle persone e delle circostanze del contagio vedi la gita religiosa ad Assisi che poi ha causato almeno cinque ricoveri e una persona deceduta ieri.

Tutta questa cronaca chi ce l’ha fornita? Nessuna delle istituzioni, proiettandoci come cronisti allo sbaraglio a caccia dei contagiati omessi. Poi con il contagocce sono arrivate le informazioni e questo grande gap ha fatto sì che si creasse un grande spartiacque tra i quotidiani che come il nostro preferiscono non fare falsi allarmismi e si attengono a una conta ufficiale che ci arriva con enorme approssimazione e i quotidiani che comunque vogliono contare anche i positivi sommersi.

In pratica la carenza d’informazione ha messo tutti contro tutti. Invece, questo non dovrebbe accadere. Qui non si pretende di sapere nome e cognome ma soltanto il numero di positivi esatto di ogni giorno con specifica dei Comuni di appartenenza e di informazioni che si ritengono importanti per la collettività come ad esempio se il contagiato sia entrato a contatto con qualcuno con particolare attenzione ai focolai (case di riposo, posti di lavoro come addetti ai supermercati ecc)…

Lavoro encomiabile stanno facendo quasi tutti i sindaci che cercano il più possibile di aggiornare i cittadini sullo stato dei fatti, sui contagi sebbene leggo in alcune situazioni la volontà di mettere la polvere sotto il tappeto. Di dire che i contagi sono pochi, di sminuire una situazione pandemica unica e devastante.

La mia impressione, confortata anche da lunghe chiacchierate con chi naturalmente e per ovvi motivi non può palesarsi e metterci la faccia è che le conte giornaliere siano poco attendibili e che se un giorno ci sono 3 contagiati e il giorno dopo 20 dipende soltanto dal numero di tamponi che si effettuano. Ci sono giorni dove in alcuni Comuni non si effettuano tamponi e quindi i contagiati risultano stabili, non aumentano. E noi pensiamo che sia un bene ma in realtà non è un dato attendibile. Si muore per delle patologie pregresse o soltanto per coronavirus? In entrambi i casi penso ma sarebbe bene scindere meglio questo dato perché se ogni giorno contiamo i decessi di anziani già malati rischiamo di non avere i dati puliti.

Bisognerebbe fermarsi. Oggi abbiamo perso molto tempo intorno alla comunicazione di un sito online fatta ieri nel tardo pomeriggio (3 aprile) su un contagiato a Nemi.

Si è aperta una vera e propria caccia al positivo cercando di circoscrivere il campo. In tanti ci hanno telefonato e tanti abbiamo contattato noi: “Come stai cara vicina di casa? Quanto tempo che non ci sentiamo…”. I sospetti hanno cavalcato e predominato sulla nostra capacità di essere razionali. Chi non ha una stabilità psicofisica ben salda con una notizia del genere può essere colto da attacco di panico, da crisi e non a caso i distretti sanitari hanno attivato i consulti psicologici per telefono.

Ma torniamo ai fatti. Come è possibile che abbiano scritto di un contagiato senza che sia stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale? Evidentemente avranno avuto i loro motivi e le loro fonti. Ma perché nel 2020 queste fonti rimangono carbonare? Ebbene su Nemi, la Asl non comunica nulla al Comune (quindi si deduce che ad oggi non ci siano contagi) ma il sito locale è ancora lì con la notizia di un positivo e il link rimbalza sui social, viene condiviso e crea agitazione, preoccupazione e anche tanti sospetti: cosa ci nascondono? Di chi è la mancanza? Perché?

Non ho scritto per dare delle risposte a tutte queste domande ma per denunciare una gestione della comunicazione da parte della Asl Rm6 che non funziona. Ripeto, i decessi, i dati, i fatti spesso non sono confortati dai numeri che vengono dati con ritardo o messi in un calderone approssimativo e dunque poco attendibile. sicuramente sono dati non allineati con la realtà. Domani è domenica e chissà quanti tamponi fatti avranno un esito, chissà se la situazione sarà stabile per poi tornare a impennarsi lunedì e soprattutto chissà se veramente c’è questo positivo a Nemi a cui a questo punto facciamo i nostri migliori auguri ovunque egli sia e se realmente esista.

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