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Cronaca

Nemi, il pozzo e i rifiuti: via i primi 4 cassonetti

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La vicenda segnalata a metà luglio dal rappresentante locale di Italia Nostra e di "Nemi per Sempre" Vairo Canterani sembrerebbe quindi destinata ad un lieto fine

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di Ivan Galea


NEMI (RM) – Diminuiscono e si svuotano i cassonetti dei rifiuti presenti a Nemi in un'area recintata e provvista di un cancello, a volte aperto e a volte chiuso, di via della Radiosa, utilizzati dalla società Lazio Ambiente SpA come momentaneo stoccaggio della monnezza di Nemi in attesa di conferirla in discarica.

 

E così dopo alcuni tabella de L'Osservatore d'Italia e dopo aver reso pubblico il video che testimonia un'attività da noi interpretata come "gestione rifiuti" da parte della Lazio Ambiente SpA in un'area che la legge definisce come "Area di rispetto" in quanto nelle immediate vicinanze – circa 54 metri – è presente  uno dei due pozzi che servono acqua potabile alla popolazione, i cassonetti presenti nel sito già da qualche giorno sono diventati 5 rispetto ai 9 precedenti e appaiono vuoti mentre prima trasbordavano rifiuti.


La vicenda segnalata a metà luglio dal rappresentante locale di Italia Nostra e di "Nemi per Sempre" Vairo Canterani sembrerebbe quindi destinata ad un lieto fine, almeno ci si augura. Si usa il condizionale "sembrerebbe" in quanto sull'area in questione pesa la decisione del Consiglio comunale di Nemi di volerla destinare per la realizzazione dell'isola ecologica. A riguardo resta quindi da vedere cosa verrà deciso in sede di conferenza di servizi, considerato che il decreto legislativo 152/2006 all'articolo 94 vieta categoricamente la "gestione rifiuti" in presenza di pozzi che servono acqua potabile per uso umano o meglio è fissata un'area di 200 metri dal pozzo in cui la gestione è vietata.

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Cronaca

Passo Corese: donna si sente sola, chiama i Carabinieri per un po’ di compagnia e loro la raggiungono a casa

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PASSO CORESE (RI) – Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sig.ra Ivana, domiciliata a Passo Corese, 72enne, ha chiamato i Carabinieri perché si sentiva sola.

Il centralinista di turno, percepito lo stato particolarmente triste nel quale si trovava la Signora, ha avvisato il Ten. Carmelo Ceraolo, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, il quale, unitamente al Comandante della Stazione CC di Passo Corese Luogotenente Rosario Caliendo e al Maresciallo Giuseppe Farinelli, Addetto alla Stazione di Fara Sabina, si è recato immediatamente presso il domicilio della Signora Ivana, donandole il calendario storico del 2021.

La donna, commossa dal gesto, ha ringraziato i militari e ha espresso loro il cordoglio per l’uccisione del Carabiniere Iacovacci in Congo.

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Cronaca

Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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