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NEMI, INSIEME PER NEMI RISPONDE A MARINELLI: "TANTO STUPORE PER NULLA"

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Tempo di lettura 4 minuti "Visto che Marinelli afferma di conoscere eventuali abusi avvenuti a suo tempo in quei luoghi, perché solo oggi ne parla?"

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Redazione

Riceviamo e pubblichiamo

"Caro Direttore,
abbiamo letto con grande interesse la nota dell’ex Consigliere Comunale Azzurra Marinelli, pubblicata ieri sul tuo giornale.
Non per sterile volontà di polemica ma per ristabilire la verità, soprattutto nei confronti di chi non è al corrente dei fatti, come la stessa Azzurra Marinelli, ricordiamo che i sottoscritti non sono diventati “ambientalisti” soltanto oggi. Lo sono stati da sempre e nel giusto ed equilibrato modo, come le scelte amministrative di quel tempo hanno dimostrato e dimostrano. Il Piano Regolatore Generale di Nemi, adottato nel 2001 ed approvato definitivamente dalla Regione Laizo nel 2005, è stato, ed è un piccolo e vero capolavoro di “interpretazione equilibrata” di un territorio di grande pregio come il nostro, qui a Nemi. Tanto è vero che fu considerato Progetto Modello insieme al Comune di Campagnano, e portato al forum della Pubblica Amministrazione della Regione Lazio all’Eur, e non dalla giunta Storace, ma da quella successiva di centrosinistra. Ma non basta, venne presentato anche alla Biennale di Venezia come esempio paradigmatico di come si possa, si debba, interpretare lo sviluppo compatibile nei piccoli Comuni quando il loro territorio è totalmente, e giustamente, vincolato per il pregio paesaggistico, naturalistico, storico ed archeologico. Ora lo sa anche Azzurra Marinelli che forse in questi recenti anni è stata un po’ distratta.
Certamente, e veniamo al punto, la Sig.ra Azzura Marinelli conosce bene l’ex ristorante “Al Rifugio”, però ci domandiamo, visto che afferma di conoscere eventuali abusi avvenuti a suo tempo in quei luoghi, perché solo oggi ne parla? Forse perché all’epoca era una stretta collaboratrice dei proprietari dell’albergo-ristorante o forse perché a quei tempi non era diventata ancora un’ambientalista? Ci permettiamo di dire che è lei che non finisce di stupire… Avrebbe avuto modo di farlo in campagna elettorale per esempio, portando avanti un discorso “coerente”,  come ha fatto con la tanto sbandierata questione campo del sportivo. Dimenticando però di raccontare l’intera vicenda. Quando risponderà a queste domande capiremo se è diventata veramente un’ambientalista, visto che appartiene ad uno schieramento politico che della tutela dell’ambiente ne fa un cavallo di battaglia, oppure se fa solo pura demagogia e sterile strumentalizzazione politica. Il consiglio che le possiamo dare, dato che la stagione politica a Nemi è radicalmente mutata, è quello di non essere troppo indulgente con l’attuale maggioranza. Per il bene di tutti i cittadini, stia invece ben attenta a vigilare nel come questa nuova amministrazione tenta di governare. Ora è questo il dovere di tutte le opposizioni, anche per chi non è riuscito a guadagnarsi un rappresentante in consiglio comunale.
Insieme Per Nemi"

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Roma

Roma, Tor Bella Monaca: identificati due rapinatori

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno notificato un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere a carico di un 33enne e di un 34enne, entrambi cittadini romani, già detenuti, il primo a Regina Coeli e il secondo a Rebibbia, perché gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata in concorso, violenza e minaccia aggravata in concorso per costringere a commettere un reato, tentato omicidio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
 
Il provvedimento è scaturito ad esito dell’attività di indagine eseguita dagli stessi Carabinieri e diretta dalla Procura della Repubblica di Roma dopo gli eventi accaduti la notte tra il 5 e 6 gennaio scorsi; i Carabinieri intervennero in via Santa Rita da Cascia dove, transitando, avevano notato una lite animata tra un uomo e una donna che alla vista dei militari, fermatisi per farli calmare, li avevano aggrediti unitamente ad altre persone che si erano immediatamente avvicinate. In particolare, il 33enne è gravemente indiziato di essere colui il quale, dopo l’aggressione, fuggì rapidamente a bordo di un’auto, tentando, con una manovra, di investire uno dei Carabinieri intervenuti che riuscì ad evitare l’impatto saltando lateralmente.
 
I Carabinieri hanno anche raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati, in ordine a minacce, aggressione con calci e pugni e di rapina di uno smartphone e di un orologio ai danni di un 27enne romeno, che si sarebbe rifiutato di continuare a spacciare per loro conto. A denunciare gli episodi, avvenuti tra il 22 e 29 dicembre 2022, era stata la stessa vittima.
 

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Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Cronaca

Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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