Connect with us

Cronaca

Nemi, integrazione scolastica per studenti stranieri: il Comune paga il C.I.CA.R

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

NEMI (RM) – Pagati dall’amministrazione comunale di Nemi 1.900,00 euro all’associazione C.I.CA.R – Coordinamento Immigrazione Castelli Romani – di Genzano per il terzo trimestre relativo il progetto di inclusione scolastica per stranieri “Nessuno è straniero a scuola” tenuto dalla dottoressa Stefania Cardillo, membro dell’associazione C.I.CA.R.

 

Il progetto “Nessuno è straniero a scuola” si è tenuto presso l’istituto scolastico “M. Dionigi” di Nemi e ha visto svolgersi l’attività didattica di mediazione culturale volta a favorire e a potenziare l’integrazione e l’apprendimento scolastico degli studenti stranieri presenti nelle sedi della scuola primaria e secondaria di primo grado di Nemi.

 

Il sostegno linguistico a bambini e ragazzi stranieri si svolge con laboratori per piccoli gruppi e anche per un solo allievo. Il sostegno linguistico viene organizzato su richiesta dei dirigenti degli istituti scolastici, secondo necessità individuate di volta in volta e concordato coi docenti, che individuano quali alunni, tra quelli non italofoni, richiedono un aiuto mirato. Particolare attenzione viene dedicata agli alunni neo-arrivati, piccoli migranti che si siedono nei banchi di scuola senza capire e comunicare.

 

Alcune associazioni gestiscono dei doposcuola aperti tutti i giorni per molte ore, che diventano un punto di riferimento stabile per gli adolescenti nella ricerca della propria identità. L’insegnamento della lingua si abbina alla decodifica dei testi scolastici e lo studio disciplinare, ma è importante soprattutto rinforzare l’interesse per lo studio. Tra le attività pomeridiane ci sono i centri di aggregazione giovanile con attività ludiche e artistiche. Alcune associazioni accompagnano l’inserimento scolastico con servizi di mediazione che agevolano la famiglia nei rapporti con la scuola. Attorno all’apprendimento linguistico fioriscono pratiche di educazione interculturale con tutta la classe.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Maltempo, caduti frammenti dal Campanile di San Marco

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Una forte ondata di maltempo si sta abbattendo sul Nord Italia. Due morti in Toscana per il maltempo, a Lucca e a Carrara.

In ambedue i casi si tratta di persone colpite da alberi durante i nubifragi. Tromba d’aria a Massa. Notizie di danni per raffiche di vento sopra i 140 chilometri all’ora e richieste di stato di calamità anche in Liguria e Emilia-Romagna, in particolare nelle province di La Spezia, Ferrara e Modena e nel Tigullio.Dal mattino squadre di vigili del fuoco in azione per alberi caduti, rami pericolanti, dissesti statici, tetti divelti e soccorso ad automobilisti in difficoltà: oltre 150 gli interventi svolti finora. In Liguria una mareggiata ha portato le cabine dalle spiagge sulla linea ferrovia. Danni anche nel Ferrarese dove una gru è caduta su delle villette a schiera. Tromba d’aria su Bondeno. La grandine, poi, ha distrutto una serie di coltivazioni nello Spezzino.Allarme meteo ancora per 36 ore. In Lombardia temporali fino a domani.

Le due vittime sono state in località Sorbano del Giudice, vicino a Lucca, e nel parco La Malfa a Carrara. Nel primo caso, riferisce il 118, la vittima è un uomo, nell’altro una donna per la quale ci sono stati tentativi di rianimarla ma è poi deceduta. Altre quattro persone sono state ferite al Camping Italia a Marina di Massa, sempre per cadute alberi. Tre sono stati portati in codice giallo all’ospedale Apuane mentre i vigili del Fuoco sono impegnati a liberare una quarta persona, data con gravità codice rosso, da una roulotte. A Camaiore (Lucca), via Italica, codice giallo per altra persona travolta da albero e portata all’ospedale Versilia.

Continua a leggere

Cronaca

Bracciano, truffavano gli anziani: coppia in manette

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Nella mattinata del 17/08/2022, al termine di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Sezione Operativa di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta della Procura, a carico di due soggetti, un 34enne e una 50enne campani, gravemente indiziati di essere i responsabili di 5 truffe ai danni di anziani, perpetrate tra maggio e luglio nei comuni di Manziana, Anguillara Sabazia, Grottaferrata, Lugo e Asola. Le vittime designate venivano contattate al telefono da persone che, spacciandosi per carabinieri, riferivano di un grave incidente stradale in cui il figlio o la figlia avevano cagionato gravi lesioni alla controparte; una volta rassicurata la vittima sulle condizioni di salute del congiunto che tuttavia, trovandosi in ospedale, non avrebbe potuto contattarla direttamente, i malviventi asserivano che se non avesse immediatamente corrisposto una cospicua somma di denaro, le conseguenze legali sarebbero potute essere molto gravi. Carpita dunque la fiducia dell’interlocutore, il cui unico pensiero in quei momenti non poteva che essere di agevolare in ogni modo possibile la soluzione del problema, il “finto carabiniere” concordava un incontro con la vittima, per il ritiro del denaro, al quale avrebbe provveduto un fantomatico avvocato, impersonato sempre dall’uomo. Così mentre la donna faceva “da palo” attendendo in macchina, l’uomo si recava presso l’abitazione dell’anziano caduto nella trappola, facendosi consegnare tutto il denaro contante prontamente disponibile (somme tra i 300 e i 3000 euro) e in alcuni casi anche gioielli di valore (orecchini, bracciali, anelli e fedi).

Continua a leggere

Cronaca

Marche, sì al farmaco per il suicidio assistito del 44enne Antonio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

La Commissione medica dell’Azienda sanitaria unica regionale delle Marche ha dato il via libera per il farmaco da somministrare ad Antonio per il suicidio medicalmente assistito.

Antonio, 44enne, marchigiano tetraplegico dal 2014, ha iniziato da tempo la battaglia per l’aiuto al suicidio affiancato dall’Associazione Luca Coscioni.


    Dopo il riconoscimento dei requisiti per ‘applicare’ la sentenza Costituzionale Cappato-Antoniani (DjFabo) mancava il parere sul farmaco. Si era creata una situazione di stallo che aveva portato il 44enne a valutare il trasferimento in Svizzera per attuare la procedura che ora si è di fatto sbloccata’. 

“Stavo per riprendere i contatti con la struttura Svizzera che avevo contattato prima di questo percorso ma oggi, alla notizia della conferma del farmaco e delle modalità che potrò seguire, sono felice di poter avere vicino i miei cari qui con me, a casa mia fino all’ultimo momento”, ha detto il 44enne marchigiano, tetraplegico dal 2014.  “Inizio ora a predisporre ogni cosa – aggiunge “Antonio” – al fine di procedere in tempi brevi con il suicidio assistito”. 

Continua a leggere

I più letti