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Roma

NEMI: LA CITTA' DI CORI DEDICA UNA LAPIDE AL CARABINIERE AUSANO NICOLETTI

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Tempo di lettura 2 minuti Ausano Nicoletti, nato a Nemi il 10 Gennaio 1924, catturato da una pattuglia di nazisti e fucilato nei pressi di piazza Romana all’alba del 7 Febbraio 1944.

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Redazione

Cori (LT) – Sabato 7 Febbraio 2015 l’Amministrazione comunale di Cori ha organizzato una cerimonia commemorativa in occasione del 71° anniversario del sacrificio del giovane Carabiniere Ausano Nicoletti, nato a Nemi il 10 Gennaio 1924, catturato da una pattuglia di nazisti e fucilato nei pressi di piazza Romana all’alba del 7 Febbraio 1944.

A piazza Romana verrà fissata una lapide in memoria del generoso coraggio di Ausanio Nicoletti, ucciso dai soldati del Reich mentre tentava di rifornire con viveri i suoi compagni della Stazione dell’Arma dei Carabinieri di Cori, costretti anch’essi a vivere sui monti insieme e al fianco degli sfollati.
Dopo l’esecuzione, il corpo di Nicoletti rimase a terra per diversi giorni, a piedi nudi, esposto alle intemperie invernali. Giovanni Ricci, tra i fondatori del PCI di Cori, Don Guido De Cave, l’allora parroco di San Salvatore, ed altri cittadini restituirono dignità alle sue spoglie con una temporanea sepoltura vicino piazza della Croce, data la minaccia tedesca davanti al cimitero corese dove oggi riposa. 

CENNI STORICI:

Al primo bombardamento aereo degli alleati su Cori, il 30 Gennaio 1944, che aveva raso al suolo gran parte delle chiese, lasciando a terra numerose vittime, seguì un secondo raid il 6 Febbraio 1944, che prese di mira soprattutto la macchia, dove nel frattempo si erano rifugiati i sopravvissuti, e con loro anche i Carabinieri del Comando locale. L’obiettivo degli anglo-americani erano le colonne tedesche in ritirata che avevano occupato anche Cori. Dopo l’Armistizio di Cassibile le truppe del Führer cominciarono ad avere un atteggiamento ostile contro tutte le Forze Armate Italiane, ancor più quando una parte di queste iniziò ad appoggiare la Resistenza al nazi-fascismo.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA.

Ore 10.30 – piazza della Croce: raduno delle autorità e degli invitati. Ore 10.45: partenza  delle autorità e delle delegazioni per piazza Romana. Ore 10.50: cerimonia commemorativa. Ore 11.00: saluto delle autorità. Ore 11.40: benedizione e inaugurazione della lapide commemorativa.

 

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Cronaca

Bracciano, truffavano gli anziani: coppia in manette

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Nella mattinata del 17/08/2022, al termine di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Sezione Operativa di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta della Procura, a carico di due soggetti, un 34enne e una 50enne campani, gravemente indiziati di essere i responsabili di 5 truffe ai danni di anziani, perpetrate tra maggio e luglio nei comuni di Manziana, Anguillara Sabazia, Grottaferrata, Lugo e Asola. Le vittime designate venivano contattate al telefono da persone che, spacciandosi per carabinieri, riferivano di un grave incidente stradale in cui il figlio o la figlia avevano cagionato gravi lesioni alla controparte; una volta rassicurata la vittima sulle condizioni di salute del congiunto che tuttavia, trovandosi in ospedale, non avrebbe potuto contattarla direttamente, i malviventi asserivano che se non avesse immediatamente corrisposto una cospicua somma di denaro, le conseguenze legali sarebbero potute essere molto gravi. Carpita dunque la fiducia dell’interlocutore, il cui unico pensiero in quei momenti non poteva che essere di agevolare in ogni modo possibile la soluzione del problema, il “finto carabiniere” concordava un incontro con la vittima, per il ritiro del denaro, al quale avrebbe provveduto un fantomatico avvocato, impersonato sempre dall’uomo. Così mentre la donna faceva “da palo” attendendo in macchina, l’uomo si recava presso l’abitazione dell’anziano caduto nella trappola, facendosi consegnare tutto il denaro contante prontamente disponibile (somme tra i 300 e i 3000 euro) e in alcuni casi anche gioielli di valore (orecchini, bracciali, anelli e fedi).

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Castelli Romani

Frascati, affidati i lavori per riaprire al pubblico il Parco archeologico di Cocciano

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Ancora interventi al Parco Archeologico di Cocciano a Frascati al centro di lavori di messa in sicurezza e fruibilità dell’area.

Il Parco Archeologico, inaugurato anni fa è ora chiuso perché necessita di essere sicuro per il pubblico che ne usufruisce. Il Ministero degli Interni di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno finanziato la messa in sicurezza per 900 mila euro.

Il recupero della piena fruibilità avverrà sotto l’Alta Sorveglianza della Competente Soprintendenza Archeologica.

Nel Parco Archeologico di Cocciano sono conservati i resti della Villa dell’imperatore romano Tiberio (I sec. d. C.) ed un complesso turrito. Questo sito è caratterizzato da un’interessante compresenza di archeologia e edilizia storica che rendono il parco un unicum con elementi visivi di notevole bellezza, distendendosi su un terreno che scende gradatamente e nel quale sono emersi vari ambienti di epoca romana appartenenti alla villa, compresa una cisterna. Tutta la struttura è circondata da uliveto e offre una suggestiva vista su Roma. I lavori fanno seguito ai primi interventi di recupero dell’area archeologica, che erano stati effettuati più di dieci anni fa, e prevedono la messa in sicurezza degli spazi adiacenti il casaletto turrito, per adibirli a locali al servizio delle attività di tutela dei beni presenti nel parco: la grande cisterna ovale, i grottoni e le murature di epoca romana affioranti dal terreno.

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Castelli Romani

Nemi, ordinata la chiusura dello storico bar delle fragole per dei lavori fatti 30 anni fa

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Il bar intanto è aperto in attesa della verifica della documentazione attestante la regolarità del locale presentata dal tecnico del titolare

NEMI (RM) – Ordinata la chiusura dello storico “Bar delle Fragole” di Nemi di Corso Vittorio Emanuele per attività svolta in locali non agibili e su superfici non autorizzate.

La decisione è stata presa dal responsabile del servizio tecnico comunale, Massimo Salvatori, che ha ordinato la cessazione dell’attività di pubblico esercizio dopo il sopralluogo al locale effettuato dai Carabinieri che hanno riscontrato diverse irregolarità, in particolare:

  • L’apertura di un muro portante interno tra la sala di somministrazione e il laboratorio a freddo dietro il bancone;
  • Ampliamento della superficie di vendita rispetto quanto autorizzato nel corso degli anni;

La vedova dell’ex titolare del “Bar delle Fragole” e madre dell’attuale legale rappresentante, Stefania Fienili, ha precisato che nonostante l’ordinanza di cessazione di pubblico esercizio il Bar delle fragole non è stato chiuso.

La Fienili ha detto che il provvedimento dell’ufficio tecnico riguarderebbe presunti problemi relativi a lavori di ristrutturazione del locale effettuati fra il 1991 e 1992 dal marito venuto a mancare nel 2000.

Inoltre la Fienili ha fatto sapere che lo scorso venerdì 12 agosto, dopo un incontro con l’ufficio tecnico è stata inviata la documentazione comprovante la regolarizzazione dei lavori fatti all’epoca e che ad oggi si è in attesa di riscontro e per questo motivo il “Bar delle Fragole” è rimasto aperto.

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