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Roma

NEMI: LA DOMENICA BESTIALE – IL CATTOLICO IRRITATO SCRIVE A L'OSSERVATORE D'ITALIA

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Tempo di lettura 2 minuti "A questo punto non vediamo altra soluzione, per poter assistere alla S.S. Messa domenicale, se non quella di pernottare sabato notte in piazza del Crocefisso a Nemi"

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Redazione

Nemi (RM) – Dopo la pubblicazione dell'articolo intitolato "NEMI: IN ARRIVO UN'ALTRA DOMENICA DI FUOCO" a firma Angelo Parca pubblicato giovedì 9 ottobre, ci scrive un residente del luogo che si definisce Cattolico irritato.

Ecco la lettera:

"Leggo che domenica 12 ottobre si svolgerà l'ennesima manifestazione rivolta a ciclisti dilettanti che interesserà per l'intera mattinata la strada provinciale 217, meglio conosciuta come via dei Laghi. Questo comporterà l'impossibilità di percorrere detta strada dalle ore 8,15 alle ore 10,45 nel tratto compreso tra la rotatoria di Rocca di Papa e Velletri. Come Cattolico praticante, sono uso partecipare alla Santa Messa della domenica, cosa che a Nemi mi è stata impedita la scorsa settimana a causa della corsa podistica che ha interrotto la circolazione delle auto per più di un'ora proprio nell'orario della celebrazione eucaristica festiva. Per non rinunciare al precetto, a causa dell’età non posso percorrere lunghi tratti di strada a piedi, ho partecipato alla messa vespertina del sabato. Cosa che dovrò fare anche questo sabato poiché il senso unico istituito su via delle Colombe mi impedirà di nuovo di raggiungere il centro storico. Sono profondamente irritato poiché l’interesse di pochi non può prevaricare quello generale della collettività. È l'ennesima dimostrazione dell’incapacità dell'Amministrazione comunale di Nemi di adeguarsi in modo tempestivo e razionale alle problematiche che caratterizzano il vivere civile e quotidiano."

 

Nota della redazione
Egregio cattolico irritato, comprendiamo il suo stato d’animo e per un certo verso lo condividiamo. Purtroppo successivamente al nostro articolo di giovedì, dove tra l’altro porgevamo un invito al comandante della municipale di Nemi Gabriele Di Bella affinché revocasse il divieto di senso unico sulla via De Sanctis solo per domenica 12 ottobre, in virtù della manifestazione sportiva che comporterà la chiusura della via dei Laghi, abbiamo constatato che nel pomeriggio di giovedì è stata già attivata la segnaletica di divieto in via De Sanctis.

Resta quindi impossibile per i residenti di Nemi alta, riuscire a raggiungere il centro storico, quindi nel suo caso la Chiesa. A questo punto non vediamo altra soluzione, per poter assistere alla S.S. Messa domenicale, se non quella di pernottare sabato notte in piazza del Crocefisso a Nemi, al fine di essere pronto per la celebrazione eucaristica della mattina seguente. E quindi tornare a casa con l’auto percorrendo la via De Sanctis nell’unico senso di marcia autorizzato. In alternativa va bene la soluzione che ha già adottato la settimana scorsa.

In effetti quando le esigenze dei cittadini non possono essere soddisfatte in alcun modo, non resta altro che soccombere ad una disorganizzazione palese della viabilità cittadina.

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Metropoli

Guidonia Montecelio, autostrada gratis per i pendolari: Ammaturo (FdI) presenta una mozione

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il capogruppo di FdI a Guidonia Montecelio, Giovanna Ammaturo, ha presentato una mozione per impegnare il Sindaco e la giunta in carica fino al 12 giugno ad intraprendere tutte le azioni e le iniziative per sollecitare il Governo ad attuare quanto approvato dalla Camera dei Deputati per esentare i pendolari nei comuni lungo l’autostrada che per motivi di studio , lavoro e esigenze sanitarie percorrono regolarmente il tratto di strada dal pagamento del pedaggio.

Un testimone lasciato come la staffetta in atletica al capolista di FdI Adalberto Bertucci che auspica ovviamente di ripresentarlo e risolverlo con l’attuale candidato sindaco del centro destra Masini.

“Insieme al dott. Bertucci, – dichiara Giovanna Ammaturo – abbiamo considerato l’opportunità di presentare la mozione perché Fratelli d’Italia fa politica solo a favore dei cittadini e per evitare lo sciacallaggio oltre ad infrangere il muro di silenzio di troppe amministrazioni. Perché il merito è del capogruppo della Camera l’On. Lollobrigida di Fratelli d’Italia che pur non partecipando all’ammucchiata governativa sanno salvaguardare gli interessi reali dei cittadini. Da anni – prosegue Ammaturo – tutti ne hanno parlato, diverse le foto di gruppo in cui ovviamente Barbet era assente, proteste, che sono servite solo a procrastinare gli aumenti ma mancava la sostanza: un odg approvato dalla Camera. Lo ha concretizzato dopo anni di chiacchiere il capogruppo di FdI On. Francesco Lollobrigida odg n. 9/3609/ 53 ed approvato il 18 maggio scorso. Si evidenziava nel documento non solo gli aumenti del carburante che di per se creano disagi e malumori ma anche dei pedaggi con rincari inaccettabili lievitati del 187% in 14 anni e che dal prossimo primo luglio sarebbero aumentati dell’ulteriore 34,75% . Si evidenziava che la consolare Tiburtina costruita dagli antichi romani non è più sufficiente a far fluidificare il traffico e i pendolari sono costretti ad utilizzare l’autostrada perché non ci sono alternative. Oltremodo per equiparare il tratto in questione con altri in Italia dove sono riconosciute diminuzioni di prezzo o esenzioni totale del pedaggio. La copertura finanziaria non rappresenterebbe un ostacolo insormontabile. È assolutamente fattibile, trattandosi di una quarantina di milioni di euro l’anno, considerato che i concessionari incassano 180 milioni di euro dai pedaggi e FdI presenterà anche un emendamento al bilancio, cercando un impegno comune con tutte le forze politiche. La prospettiva – conclude – nei prossimi anni sarebbe stata un aumento di quasi il 400 per cento che è inaccettabile ed insostenibile.”

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Roma

Roma, arrestata coppia di “cravattari”: l’associazione Codici a fianco delle vittime di usura

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ROMA – Un’attività strutturata e capillare, che copriva diversi Municipi della capitale fino ad arrivare alla zona sud della provincia di Roma. È quella che aveva messo in piedi una coppia di strozzini, a Roma meglio definiti come cravattari, arrestata dalla Polizia al termine di una lunga ed articolata indagine. Una vicenda che conferma l’allarme usura nel territorio romano, da tempo rilanciato da Codici, pronta a fare la sua parte garantendo assistenza alle vittime, come fatto per altri casi analoghi seguiti dall’associazione.

“Sono numeri drammatici quelli portati alla luce dagli investigatori – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, a cui va il nostro plauso. Non possiamo dire, però, che le cifre, i prestiti da 500 a 22.000 euro con un tasso usuraio di oltre il 52% annuo con un picco di oltre il 220% annuo, ci sorprendano. Anzi, sono la conferma di una situazione gravissima, che con la pandemia si è fatta ancora più pericolosa ed ora, con gli effetti della guerra in Ucraina, si sta ulteriormente complicando. Il lockdown è stato un colpo durissimo per molti e tanti, purtroppo, hanno cercato negli strozzini una via d’uscita da una situazione che era diventata impossibile. Lo ripetiamo, bisogna diffidare da chi offre un prestito da amico. Si deve restare nella legalità, gli strumenti di aiuto ci sono ed è a quelli che bisogna fare affidamento”.

L’associazione Codici è impegnata da anni nell’assistenza delle vittime di usura e dei soggetti che si trovano in una condizione di sovra indebitamento. È possibile richiedere supporto e chiarimenti telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

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Roma

Roma, Eur Torrino: tentano di rapinare un anziano mentre passeggia: in manette coppia senza fissa dimora e con precedenti

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ROMA – Stava passeggiando tranquillamente, quando, all’improvviso, è stato afferrato alle spalle da una donna che ha tentato di portargli via il portafogli. Il malcapitato un anziano di 88 anni che è stato salvato dai Carabinieri che in quel momento stavano pattugliando la zona e hanno notato la scena da lontano.

I militari sono intervenuti immediatamente arrestando la donna, una cittadina romena di 38 anni, che tentava di fuggire salendo sull’auto del suo complice, ma entrambi sono stati bloccati dai Carabinieri. In manette è finito anche l’uomo un 36enne sempre di nazionalità romena.

I due in Italia senza fissa dimora e con precedenti, dovranno ora rispondere di tentata rapina. Subito dopo, i Carabinieri hanno soccorso la vittima, che non ha riportato conseguenze fisiche nell’aggressione e non ha richiesto l’intervento di personale medico.

L’auto su cui gli indagati stavano viaggiando, una berlina di grossa cilindrata, è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziale. L’arresto dei cittadini romeni è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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