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Roma

NEMI, LAVORI COMPLETAMENTO SCUOLA DE SANTIS: IL COMUNE RISOLVE IL CONTRATTO

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Reading Time: 2 minutes Nel 2009 l'impresa Nando Buonanotte aveva vinto la gara negoziata con un ribasso del 4.02% sull'importo dei lavori posto a base di gara

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di Ivan Galea

Nemi (RM) – Non riescono a veder luce i lavori di completamento della scuola media 'De Santis' di Nemi. L’impresa Nando Buonanotte di Anagni, che si era aggiudicata l'appalto per il completamento dei lavori nel 2009 per 385mila euro circa oltre Iva, si è vista risolvere il contratto per non aver rispettato il termine di ultimazione dei lavori fissato al 30 settembre 2015.

Nel 2009 l'impresa Nando Buonanotte aveva vinto la gara negoziata con un ribasso del 4.02% sull'importo dei lavori posto a base di gara, ma nel 2014 a seguito di una perizia suppletiva fatta dal direttore dei lavori, l'architetto Luca Sevieri, si resero necessarie ulteriori opere, come la protezione delle lavorazioni di finitura eseguite, il ripristino degli intonaci interni ed esterni danneggiati dalle infiltrazioni delle acque meteoriche e  la manutenzione del manto impermeabile posto sul solaio di copertura. Venne quindi rimodulato il quadro economico e con verbale di ripresa dei lavori, dell’11 giugno 2015, si fissò quale termine la data del 30 settembre 2015.

Lo scorso 21 dicembre 2015 venne quindi effettuato un sopralluogo, da parte del Comandante della Polizia Municipale di Nemi e della responsabile dell'ufficio Tecnico del Comune alla presenza dell’impresa Nando Buonanotte e del direttore dei Lavori, dove venne appurato che l’impresa non aveva ultimato i lavori nel termine fissato.

Il Comune di Nemi ha quindi deliberato di risolvere il contratto d’appalto all'Impresa Nando Buonanotte per i lavori di realizzazione e completamento della scuola media “De Santis” VI° stralcio funzionale “ determinando che l’Impresa Nando Buonanotte dovrà provvedere al ripiegamento dei cantieri già allestiti e allo sgombero delle aree di lavoro e relative pertinenze nel termine di 20 giorni dal ricevimento del provvedimento e che in caso di mancato rispetto del termine assegnato, il Comune di Nemi provvederà d'ufficio addebitando all'appaltatore i relativi oneri e spese. Inoltre è stato determinato anche che il direttore dei Lavori Arch. Luca Sevieri dovrà provvedere entro 25 giorni dal ricevimento dell'atto, alla redazione dello stato di consistenza dei lavori eseguiti, l’inventario dei materiali, macchine e mezzi d’opera e la relativa presa in consegna; a calcolare la penale da applicare ai sensi dell’art. 24 del Capitolato Speciale d’Appalto; a calcolare i danni dovuti dall’appaltatore e subiti dalla Stazione appaltante, in seguito alla risoluzione del contratto, comprese le eventuali maggiori spese connesse per il completamento dei lavori da affidare a terzi.

Infine nella determina dell'ufficio Tecnico del Comune di Nemi si è specificato che per il risarcimento dei danni la Stazione appaltante,
può trattenere qualunque somma maturata a credito dall’appaltatore in ragione dei lavori eseguiti nonché sulla garanzia fideiussoria. E a a predisporre tutti gli atti necessari per l’approvazione del SAL Finale dei lavori e al Certificato di Regolare esecuzione dei lavori di quanto fin qui effettuato dalla ditta Nando Buonanotte. 

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Riano, in manette pusher 36enne: gestiva il giro di spaccio a livello locale

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Il blitz, nell’abitazione dell’uomo, ieri mattina all’alba, quando i Carabinieri hanno deciso di intervenire

RIANO (RM) – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano hanno arrestato un 36enne di origini albanesi trovato in possesso di circa 94 g di cocaina.

Da qualche tempo i Carabinieri erano sulle tracce dell’uomo, sospettato di gestire un giro di spaccio a livello locale; nei giorni scorsi, la sua abitazione è stata oggetto di servizi di osservazione che hanno permesso di studiare i movimenti e le abitudini del 36enne fino al blitz di ieri mattina all’alba, quando i Carabinieri hanno deciso di intervenire.

La perquisizione dell’abitazione ha permesso ai militari di rinvenire la droga, circa un etto di cocaina diviso in dieci involucri termo-sigillati, 700 euro suddivisi in banconote di vario taglio, un bilancino di precisione e il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Bracciano in attesa di giudizio con rito direttissimo, come disposto dalla Procura di Tivoli.

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Bracciano, L’Osservatore d’Italia propone un confronto dibattito tra i due candidati a sindaco, ma…

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Ieri in mattinata i due candidati a Sindaco sono stati raggiunti da una proposta di confronto. Abbiamo ricevuto la conferma del Sindaco uscente Armando Tondinelli ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta dal candidato Marco Crocicchi. (Doverosa precisazione a seguito della pubblicazione di questo articolo pubblicato intorno alle 11:15, abbiamo ricevuto la risposta del candidato Sindaco Marco Crocicchi a mezzo mail pervenuta alla redazione alle ore 12:13. Crocicchi ha manifestato l’impossibilità a partecipare perché impegnato nella chiusura della campagna elettorale). Capiamo gli impegni dei candidati e la redazione invia loro il nostro “in bocca al lupo”. Il nostro appello è rivolto all’elettorato di Bracciano affinché venga evitato l’astensionismo. “L’importante è andare a votare!”.

……..Qui di seguito il testo precendente….

Come successo nel primo confronto organizzato dal nostro giornale, rimaniamo ancora a disposizione per permettere ai cittadini di Bracciano di ascoltare lo scambio di idee e il dibattito tra i due candidati.

La redazione de L’Osservatore d’Italia, facendo seguito alla volontà di proseguire con un evento dedicato alle elezioni di Bracciano anche in vista del ballottaggio (al primo turno con piacere abbiamo avuto come ospiti tutti i candidati Sindaco), propone, visti i tempi stretti e la manifesta impossibilità di uno dei due candidati per la data di giovedì, un confronto per venerdì 15 ottobre 2021 nel pomeriggio (dalle 16 in poi a seconda delle diverse disponibilità).

L’incontro durerà circa un’ora e sarà impostato sul modello di dibattito moderato.

I temi di confronto sono quelli classici: TURISMO E TRASPORTI, RIFIUTI E AMBIENTE, SOCIALE, CONTI PUBBLICI, CULTURA E SPORT

Ci sarà una estrazione a sorte del candidato che potrà iniziare a parlare per primo. Il candidato che inizierà a parlare potrà estrarre a sorte uno dei temi sui quali dibattere

Per ciascuno dei cinque temi sovra elencati daremo un tempo di dieci minuti. In questi dieci minuti i candidati potranno parlare liberamente e confrontarsi democraticamente. Dopo dieci minuti passeremo ad un altro tema fino ad esaurimento.

Chiara Rai, direttore de L’Osservatore d’Italia, modererà il confronto, chiedendo, come successo la volta scorsa la disponibilità di un collega di un’altra testata locale nell’affiancarla.

Non saranno possibili suggerimenti, non sarà possibile utilizzare qualsiasi tipo di dispositivo elettronico

Il confronto verrà trasmesso integrale in differita nelle ore successive al dibattito (indicheremo precisamente l’orario) al fine di consentire massima diffusione sia sui canali YouTube che su Facebook del quotidiano.

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Comitato Difesa Lago Bracciano: “Accolta nostra richiesta costituzione parte civile nel processo per disastro ambientale”

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BRACCIANO (RM) – Il Comitato Difesa Lago di Bracciano esprime soddisfazione per l’accoglimento della richiesta di costituzione di parte civile disposto dal giudice Giuseppe Coniglio nel corso della prima udienza preliminare che vede imputati per disastro ambientale, in relazione a quanto accaduto nel 2017 al lago di Bracciano, i membri del consiglio di amministrazione di Acea Ato 2 del 2017 (Saccani ed altri) oltre ad alcuni privati. Analogo accoglimento è stato disposto per le richieste di costituzione di parte civile del Parco di Bracciano-Martignano, del Comune di Trevignano e di altre associazioni ambientaliste. Il giudice ha ritenuto tuttavia di escludere per tutti la costituzione di parte civile nei confronti di Acea Ato 2 come ente, facendo riferimento alla normativa contenuta nel d.lgs. 231/2001.

Presente in aula il sostituto procuratore che ha condotto le indagini Delio Spagnolo. L’atto di costituzione di parte civile del Comitato, elaborato dai nostri legali Francesco Falconi e Simone Calvigioni, riguarda i soli esponenti di Acea Ato 2 e non i privati. 

Il Comitato si duole del fatto che tra le parti civili non vi sia il Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica), che è l’unico soggetto legittimato ad agire per il ristoro del danno ambientale puro. Tale assenza evidenzia una criticità della normativa vigente in materia, che concentra in un solo soggetto, a vocazione prettamente politica, la legittimazione ad agire per il ristoro del danno ambientale. Il Comitato auspica che il Ministero disponga di costituirsi parte civile nelle prossime udienze e continuerà ad attivarsi, come già fatto in passato, affinchè ciò avvenga. La prossima udienza è fissata per l’8 marzo 2022. In quella sede verrà probabilmente deciso il rinvio a giudizio o meno degli imputati.  

Il Comitato prosegue la sua battaglia a tutela dell’ecosistema lacustre sottolineando l’inadempienza, ad oggi, di Acea Ato 2 che non ha ancora installato il meccanismo di blocco così come disposto dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche e ribadito dalla Cassazione.

Il Comitato sin da ora si oppone a qualsiasi ipotesi di ripresa dei prelievi dal lago, essendo peraltro a tutt’oggi il livello del lago ben al di sotto di quello naturale. 

Si prende atto infine che, a quattro anni dai fatti, nessun serio investimento è stato fatto da Acea Ato 2 nel territorio nell’ottica di una seria programmazione di tutela di un bene ambientale di primaria importanza come il lago di Bracciano.

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