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Roma

NEMI: LO STADIO IORIO RIAPRE AL PUBBLICO… MA GIOVANNI LIBANORI E’ FRENATO DAL DASPO

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Tempo di lettura 2 minuti Non sappiamo per quanto tempo ancora Giovanni Libanori sarà sotto daspo, ma sicuramente gli auguriamo di tornare presto a fare il tifo allo stadio tenendo un comportamento adeguato.

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di Chiara Rai

Nemi (RM) – L’osservatore d’Italia non poteva esimersi dal commentare la lieta novella riferita allo stadio comunale di calcio “Luciano Iorio” di Nemi che finalmente, dopo diverse vicende giudiziarie, riapre le porte al pubblico.

La Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, dopo il sopralluogo al centro sportivo di via dei Corsi ha espresso parere favorevole allo svolgimento di incontri di calcio a porte aperte.

I componenti della commissione, tra cui rappresentati dei Vigili del Fuoco e dell’Asl Rm H, hanno appurato l’osservanza delle prescrizioni impartite in sede di precedente sopralluogo avvenuto a luglio del 2013. Al fine di riaprire il campo al pubblico, sono state realizzate tribune in cemento, adeguate le uscite di emergenza e realizzato un bagno per disabili.

A commentare la notizia su una testata locale è stato l’attuale consigliere delegato alla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo Giovanni Libanori, il quale parla di soddisfazione “per la positiva conclusione di una vicenda che durava da anni e che penalizzava fortemente la città e la sua vocazione sportiva”.

Peccato che lo stesso consigliere Giovanni Libanori delegato alla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo sarà il primo, con tutta probabilità, a non poter assistere alla partita dell’11 gennaio, e anche alle successive almeno per altri mesi a venire, quando riaprirà il campionato di terza categoria dopo la pausa natalizia e la Diana Cynthia giocherà in casa allo stadio di Nemi.

Perché probabilmente Giovanni Libanori non vi potrà partecipare?

E’ recente la sentenza del Tar Lazio che alleghiamo all’articolo (Sez. 1T 30 maggio 2014, n°02448) [CLICCARE QUI PER LEGGERE L'ORDINANZA DEL TAR] che respinge il ricorso presentato da Giovanni Libanori contro il Ministero degli Interni e la Questura di Roma, avverso un provvedimento di daspo, nei suoi confronti, avente ad oggetto il “divieto per due anni di accedere all’interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano incontri di calcio a qualsiasi livello agonistico”. Ad avviso del collegio i fatti imputati a Giovanni Libanori sono “assolutamente adeguati a giustificare il provvedimento impugnato, considerata la sua natura preventiva; comparati gli interessi cautelari in questione e ritenuta comunque prevalente, nella fattispecie la tutela dell’interesse pubblico”.

Un paradosso dunque che un consigliere comunale delegato alla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo sia stato colpito da una misura di prevenzione caratterizzata dall’applicabilità a categorie di persone che versino in situazioni sintomatiche della loro pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica con riferimento ai luoghi in cui si svolgono determinate manifestazioni sportive.

Non sappiamo per quanto tempo ancora Giovanni Libanori sarà sotto daspo, ma sicuramente gli auguriamo di tornare presto a fare il tifo allo stadio tenendo un comportamento adeguato.

[CLICCARE QUI PER LEGGERE L'ORDINANZA DEL TAR]

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Metropoli

Anguillara Sabazia, furti auto di turisti in sosta: 2 arresti

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Era da qualche tempo che i Carabinieri di Anguillara Sabazia ricevevano segnalazioni per furti su autovettura, in particolare ai danni di turisti che, dopo avere parcheggiato su via Trevignanese, si recavano in spiaggia.Per arginare il fenomeno che stava turbando l’usuale serenità del comune sabatino, i Carabinieri hanno quindi organizzato un mirato servizio di osservazione nel corso del quale hanno notato due soggetti avvicinarsi con aria furtiva ad un’autovettura parcheggiata. I due, dopo avere infranto un finestrino laterale del veicolo, sono stati sorpresi a impossessarsi di un trolley e a tentare di allontanarsi immediatamente ma sono stati inseguiti e raggiunti dai Carabinieri, che li hanno bloccati e perquisiti. In loro possesso, i Carabinieri hanno rinvenuto due cassette degli attrezzi e un trapano, risultate provento di furto perpetrato poco prima con le medesime modalità e restituiti al legittimo proprietario.Gli arrestati, due uomini di 29 e 38 anni, dopo una notte passata in camera di sicurezza, sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Civitavecchia, dove il loro arresto è stato convalidato, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, morto in ospedale il 35enne affogato ieri al lago

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L’uomo era stato rianimato da alcuni bagnanti e trasportato in elisoccorso all’ospedale Gemelli

CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ morto in ospedale il 35enne di nazionalità irachena che ieri era stato rianimato da alcuni bagnanti al lago Albano di Castel Gandolfo dopo aver avuto un malore ed essere annegato.

L’uomo era stato portato in elisoccorso all’ospedale capitolino del Gemelli in situazione disperata dove è poi deceduto a causa di alcune complicazioni.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, annega nel lago e viene salvato in extremis da alcuni bagnanti

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Un 35enne annega nel lago Albano di Castel Gandolfo e viene salvato da alcuni bagnanti che avevano appena effettuato un corso di BSLD (manovre di primo soccorso con impiego di defibrillatore) promosso dagli operatori sanitari della Asl Roma 6 per la sicurezza in mare e nei laghi.

“Queste iniziative formative producono effetti benefici multidimensionali: ci aiutano a salvare vite; avvicinano le istituzioni ai cittadini; ci rendono persone migliori. I miei ringraziamenti vanno ai nostri operatori sanitari, che si stanno dedicando con grande passione a questo progetto” ha detto il direttore generale della Asl Roma 6, Cristiano Camponi.

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