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Roma

NEMI, PRESUNTO ABUSO CONSIGLIERE MAGGIORANZA ELIO FRISON: DOVE HA SMALTITO IL MATERIALE DELLA SUA “CASETTA” IN RIVA AL LAGO?

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"A quanti altri cittadini, che però non ricoprono cariche politico – istituzionali, sarebbe stato concesso lo stesso trattamento?"

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Redazione

Lettera di un lettore al nostro quotidiano:

Gentile Redazione,
ho avuto modo di leggere diverse vostre “ inchieste”, devo dire che non conoscevo il vostro quotidiano e dopo essermi dilettato a curiosare nel vostro archivio di notizie, devo farvi i complimenti perché siete tra i pochi giornali che fanno informazione e realizzano vere e proprie indagini giornalistiche.
Vivendo nella zona dei Castelli Romani ed essendo un convinto ambientalista, l’attenzione si è concentrata in una serie di tabella su un consigliere di maggioranza del Comune di Nemi che aveva addirittura una casetta completamente abusiva vicino al lago e che, nonostante la vostra tempestiva segnalazione a tutte le forze dell’ordine testimoniata da video, ha avuto il tempo necessario di smontarla. Insomma a mio dire l’ha fatta franca e non so a quanti altri cittadini, che però non ricoprono cariche politico – istituzionali, sarebbe stato concesso lo stesso trattamento:

Tre giorni per smontare indisturbato la casetta abusiva e poi via libera ai controlli. Non voglio commentare con termini popolari questo modo di agire collettivo. Una domanda però sì, voglio farla e desidererei anche una risposta perché voglio ancora credere che la legge sia uguale per tutti.

La mia domanda è questa: questo consigliere di maggioranza tale Elio Frison ha smaltito il materiale oggetto dello smontaggio della casetta? E se lo ha smaltito, mi chiedo dove e se esiste un pezzo di carta che ne indichi gli estremi del conferimento come norma vuole. Se non avesse neppure smaltito il materiale utilizzato per la sua casetta abusiva allora il finora fortunato consigliere potrebbe incorrere in un reato penale. L’ambiente va tutelato sempre e comunque a prescindere da quale carica abbia chi commette il reato. Grazie per l’attenzione che vorrete prestarmi e non mollate. 

Risposta della Redazione de L'Osservatore d'Italia:

Gentile cittadino, ha toccato un tasto dolente con la sua segnalazione. Purtroppo nonostante i nostri sforzi nel riprendere con la telecamera ben tre giorni di smontaggio di una casa abusiva di un componente della maggioranza del Comune di Nemi, non è successo nulla.

Il nostro servizio giornalistico ha avuto inizio il 10 dicembre del 2012. Abbiamo pubblicato una foto aerea del 2005 che dimostrava l’assenza del manufatto ed una successiva del 2011 che invece ne testimoniava la comparsa.

Tempestivamente abbiamo inviato una segnalazione con posta certificata al Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Nemi, alla Legione Carabinieri Lazio Compagnia di Velletri, alla Stazione Carabinieri di Nemi, al Corpo Forestale dello Stato – Velletri, al Comandante dei Guardia Parco dell'Ente Parco Castelli Romani.

Ebbene, quattro giorni dopo la nostra segnalazione è comparso un furgoncino bianco ed è iniziato lo smontaggio del manufatto abusivo. Tutto rigorosamente video documentato.

– Il 18 dicembre 2012 dunque ancora nessun controllo e già era stato sfilato via il tetto del manufatto. [ CLICCARE QUI PER VEDERE LA VIDEO TESTIMONIANZA DI MARTEDI' 18 DICEMBRE 2012 ]

– Il 19 dicembre 2012 sono proseguiti a ritmi frenetici i lavori di smantellamento. [ CLICCARE QUI PER VEDERE LA VIDEO TESTIMONIANZA DI MERCOLEDI' 19 DICEMBRE 2012 ]

– Il 20 dicembre 2012 il manufatto era scomparso.  [ CLICCARE QUI PER VEDERE LA VIDEO TESTIMONIANZA DI GIOVEDI' 20 DICEMBRE 2012 ]

Cosa sarebbe successo se i controlli fossero stati tempestivi e il consigliere fosse stato preso in flagrante con manufatto abusivo? Si sarebbe dovuto dimettere? Sarebbe stata certamente un'altra bufera giudiziaria che il fato ha voluto si sia riuscita a scongiurare.

Complice la mancanza di tempestività. Ebbene caro cittadino, ci interesseremo nuovamente della vicenda. E intanto per mezzo di questo articolo chiediamo ai responsabili della vigilanza del Comune di Nemi: il materiale che costituiva il manufatto smontato in fretta e furia dal consigliere Elio Frison è stato smaltito correttamente? Dov’è il pezzo di carta che lo attesta?

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Metropoli

Bracciano, partiti i lavori di asfaltatura in via Bassano di Sutri. Tondinelli: “Fatti e non parole”

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BRACCIANO (RM) – Al via i lavori di asfaltatura delle strade in periferia. L’Amministrazione comunale ha investito su una strada dimenticata da decenni: via Bassano di Sutri. 

Sono più di 50 strade le strade rimesse a nuovo negli ultimi anni a Bracciano, una città che ha dovuto fare i conti con circa 10 milioni di debiti ereditati dalla precedente amministrazione e che in breve tempo sono stati quasi interamente ripianati grazie a un piano di razionalizzazione che non ha previsto l’aumento delle tasse per i cittadini: “Sono ancora i fatti a parlare– dichiara il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – alle parole, accuse e polemiche della campagna elettorale rispondiamo sempre con i risultati del nostro buon governo. Oltre le strumentalizzazioni non c’è alcuna storia che possano raccontare o risultati da vantare mentre noi andiamo avanti con coerenza e continuità sicuri e certi dell’apprezzamento di tanti cittadini di Bracciano che hanno condiviso e seguito questo difficile percorso di rilancio insieme. C’è ancora strada da fare ma siamo partiti con il piede giusto e intendiamo proseguire dando sempre più servizi alla collettività”.

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Roma

Roma, Termini: maxi controllo interforze nell’area della stazione

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Una persona arrestata, 18 denunciate, 4 locali chiusi, 5 licenze sospese, elevate sanzioni per 24.732 euro. 691 le persone identificate

ROMA – Nella mattinata di ieri, nell’area della Stazione Roma Termini, recependo quanto stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura, con ordinanza del Questore, è stata effettuata un’operazione straordinaria di ordine e sicurezza pubblica, a supporto di controlli e verifiche di polizia, con un significativo dispositivo interforze, costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Roma Capitale.

L’obiettivo specifico dell’imponente servizio di sicurezza è stato quello di intensificare il controllo del territorio nell’area, di fronteggiare situazioni di degrado urbano che possono inficiare il senso di sicurezza dei cittadini e di colpire target precisi, già individuati e monitorati nel corso dei vari servizi ordinari posti in atto nella medesima area da varie settimane, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, il controllo degli esercizi commerciali e gli stranieri irregolari sul territorio presenti in loco.

La massiccia presenza di personale delle forze dell’ordine è volta, inoltre, anche a scoraggiare qualsiasi forma di reato collegata ad una moltitudine di persone, presenti su un’area, relativamente di transito, come quella della Stazione Roma Termini.

Sinergicamente hanno concorso al controllo l’Arma dei Carabinieri, anche con i reparti specializzati del NAS e del NIL, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e la Polizia Roma Capitale

La zona è stata completamente interdetta al traffico per tutte le fasi delle operazioni di polizia, in particolare, le vie di accesso alla zona, Via Giolitti, Via Marsala, piazza dei Cinquecento e tutte le vie adiacenti sono state scandagliate da equipaggi dei Reparti inquadrati al fine di cinturare l’area interessata e consentire un accurato controllo di tutti i soggetti che stazionano nella zona.

Pattuglie della Guardia di Finanza, unitamente ad equipaggi della Polizia Roma Capitale sono stati dispiegati con compiti di deterrenza in ordine ai fenomeni di abusivismo commerciale. Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, suddividendosi le aree di interesse, hanno operato in autonomia sotto la direzione dei propri Funzionari ed Ufficiali, ma in pieno raccordo e coordinamento fra essi e le altre Forze.

Agenti e militari in borghese, affiancati dai cani delle unità cinofile, hanno proceduto al controllo dei ballatoi in via Giolitti per verificare la presenza di eventuali spacciatori.

All’esito di tale attività sono state controllate 269 persone, di cui 134 straniere e 61 con precedenti di polizia. Sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione 11 cittadini stranieri. Un cittadino nigeriano è stato arrestato in flagranza per il reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 17 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica, di cui una per contraffazione di marchi di abbigliamento, 2 per furto, 1 per ricettazione in concorso, 5 per molestie ai danni dei viaggiatori, 3 per inosservanza del foglio di via obbligatorio, 3 per violazione del D.A.C.U.R., 1 per danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale e 1 per detenzione ai fini di spaccio.

Inoltre sono stati controllati 29 esercizi pubblici di quello specifico quadrilatero sono stati passati al setaccio: di questi ben 17 sono stati sanzionati per un importo complessivo delle sanzioni pari a 10.500 euro. 4 esercizi sono stati temporaneamente chiusi con sigilli, 5 temporaneamente chiusi con la sospensione della licenza, 2 sono stati sanzionati per vendita di prodotti non autorizzati.

Inoltre sono state controllate 9 attività di affittacamere di cui 3 sanzionate (2 per ampliamento non autorizzato di capacità ricettiva e 1 per mancanza di titoli abilitativi) per un importo complessivo delle sanzioni pari a Euro 4.000.

Sono stati sequestrati a carico di ignoti gr 8 di marijuana suddivisi in dosi e gr 0,8 di hashish rinvenuti da una unità cinofila occultati sotto l’apparecchio del videogioco all’interno di una sala slot. Sono state effettuate 3 perquisizioni personali per la ricerca di sostanze stupefacenti. 107 i veicoli controllati di cui 1 sanzionato e sottoposto a fermo amministrativo. Ad attuare i servizi all’interno dello scalo ferroviario i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini e il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio.

All’esito dell’operazione 422 sono state le persone identificate di cui 223 stranieri e 42 con precedenti di polizia. Inoltre sono stati controllati 6 esercizi commerciali e sono state comminate 8 sanzioni amministrative pari a 10.232 euro. Una persona è stata indagata in stato di libertà per falsa dichiarazione della propria identità ad un pubblico ufficiale. Infine per il 45enne, responsabile del reato di lesioni personali e porto di oggetti ed armi atti ad offendere, già denunciato all’Autorità Giudiziaria per le ferite inferte ad una donna nel luglio scorso all’interno dello scalo ferroviario di Roma Termini – con una forbice rispettivamente alla gamba destra e alla parte sinistra del collo della vittima – il Questore di Roma ha emesso il D.A.C.U.R., divieto di accesso alle aree urbane. Il provvedimento precluderà all’uomo, per 2 anni, di accedere ai locali pubblici o esercizi analoghi ubicati nell’area urbana della Stazione Termini compresa tra piazza dei Cinquecento ed il sottopassaggio Pettinelli, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi. 

La serrata attività di prevenzione e controllo nell’area della Stazione Roma Termini proseguirà in maniera sistematica per accrescere la sicurezza della zona, importante scalo ferroviario e metropolitano della città ma soprattutto per far comprendere ai malintenzionati che in quell’area il controllo è e sarà solo esclusivo dello Stato per la piena fruibilità dei cittadini onesti.

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Castelli Romani

Nemi, Cortuso/Corrieri: “Cosa è rimasto di regolare al Comune?”

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NEMI (RM) – I Consiglieri comunali del gruppo “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri commentano quella che ormai sembra essere diventata una prassi consolidata da parte degli amministratori nel pubblicare, con ritardo a volte anche di un quinquennio, i documenti sull’Albo Pretorio online del Comune.

“Una sfilza di determine si è materializzata incredibilmente sull’Albo Pretorio del Comune di Nemi. – dicono Cortuso e Corrieri – Incredibilmente, perché dell’obbligo di pubblicazione e trasparenza degli atti in Albo Pretorio, i nostri cari amministratori non si ricordano quasi mai. Vabbè, sono ragazzi, – ironizzano i due Consiglieri comunali – sono fatti così. E cosa ci dicono tutte queste determine partorite dal Segretario Comunale con l’avvallo del responsabile dell’area finanziaria? Che il comune di Nemi è stato chiamato in causa da un professionista che vanta un credito di circa 50mila euro con l’amministrazione. Occorre costituire una camera arbitrale, composta da avvocati per redimere la controversia. Così dice la legge. La camera arbitrale è piuttosto costosa, ma i soldi ci sono in bilancio. O forse no?! Oddio e se non ci sono che si fa? Qual’è la procedura? Il segretario comunale decide che occorrono più soldi e si stanziano? Così senza passare per il Consiglio comunale che deve riconoscere un debito fuori bilancio? Noi non abbiamo ben chiaro se si tratti di una procedura regolare. Oddio… a dirla tutta, di regolare cosa c’è rimasto ormai nel comune di Nemi? Bertucci smonta e rimonta, pare addirittura che sia lui a dettare ai dirigenti cosa scrivere nelle varie determine e delibere (il dubbio che certe voci siano vere ci viene per come sono scritte), assume, licenzia, appare in tv di continuo, insomma come si suol dire “se la suona e se la canta”, ma qualcuno dei suoi , ogni tanto, si sveglia ?!?!”

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