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Roma

NEMI, PRIMO CONSIGLIO COMUNALE PER IL SIGNOR SINDACO ALBERTO BERTUCCI

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Tempo di lettura 9 minuti Arrotondamenti per difetto sulla discussa votazione del presidente del Consiglio comunale

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Chiara Rai

Primo Consiglio comunale a Nemi presieduto dal neo sindaco Alberto Bertucci. L’osservatore laziale ha seguito l’intera seduta. Prima che iniziasse il Consiglio, noi dell’osservatore ci siamo avvicinati al neo sindaco chiedendo testualmente: “Signor sindaco buonasera, potremmo cortesemente chiederle il permesso di riprendere con la telecamera la seduta odierna?” la risposta è stata un “no” secco e scocciato e affatto argomentato. Ebbene, come redazione ci sentiamo di aprire una piccola parentesi: se avessimo avuto la possibilità di riprendere con la nostra telecamera l’intera seduta, non solo avremmo fornito un completo servizio ai tanti cittadini che ci seguono ma sarebbe stata garantita anche una cronaca più fedele, perché sappiamo tutti che un video riporta fedelmente e inequivocabilmente tutte le espressioni, le parole, gli stati d’animo e i volti delle persone. Comunque, al termine della seduta ci siamo rivolti al neo presidente del Consiglio comunale Giovanni Libanori, il quale ha anche la delega alla Comunicazione e Ufficio stampa, chiedendogli la cortesia di potersi interessare a riguardo in vista del prossimo Consiglio comunale. Libanori ci ha risposto in maniera cortese e professionale, comunicandoci che si sarebbe interessato in merito alla possibilità di riprendere il prossimo Consiglio con la telecamera, nonostante lo statuto comunale ne vieti l’utilizzo. Sta infatti alla discrezionalità del sindaco, concederne o meno la facoltà.

E adesso cercheremo di riportare i fatti, gli stati d’animo, le espressioni facciali senza dimenticarci almeno dei particolari più salienti :
Con qualche minuto di ritardo, certamente concesso e quasi di “rito” per un neo sindaco, Alberto Bertucci si è presentato già con la fascia indosso ed ha aperto la seduta (solitamente in occasione del primo Consiglio comunale il primo cittadino indossa la fascia nel momento del giuramento, ma questo è solo un particolare). 

Questi i punti all’ordine del giorno:
1) Esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e di compatibilità del Sindaco eletto direttamente e dei consiglieri comunali;
2) Giuramento del Sindaco;
3) Presa d'atto della comunicazione della nomina dei componenti della Giunta comunale e del Vice Sindaco;
4) Elezione commissione elettorale comunale;
5) Elezione del Presidente del Consiglio Comunale e del Vicepresidente;
6) Illustrazione Sindaco linee Programmatiche di Mandato.

In occasione dell’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità del sindaco eletto, il consigliere d’opposizione Cinzia Cocchi ha chiesto se il primo punto fosse “una presa d’atto o una votazione”. Il segretario comunale ha risposto che il primo punto è una presa d’atto. Allora il consigliere Cocchi ha chiesto di poter prendere la parola per esprimere una considerazione in merito al primo punto. Il sindaco Bertucci ha detto che non essendo obbligatorio, Cocchi avrebbe potuto esprimere in altra occasione. A quel punto Cocchi ha controbattuto chiedendo al segretario comunale che venisse appurata la possibilità di poter rilasciare dichiarazioni, appellandosi anche alla sussistenza del diritto di iniziativa.
Bertucci è andato avanti ribadendo la non obbligatorietà e affermando la soddisfazione dei criteri di eleggibilità ha proceduto al giuramento.

Subito dopo, il neo sindaco ha ricordato l’attacco terroristico di Brindisi, “avvenuto proprio in una istituzione dello Stato, la scuola”. Bertucci ha ricordato che il ministro Profumo ha invitato le amministrazioni ad incontrare le scuole per confrontarsi rispetto a questo accadimento e a tal proposito, sempre Bertucci, ha ringraziato il consigliere d’opposizione Stefania Osmari per aver coordinato e organizzato l’incontro con la scuola che si è tenuto ieri mattina a Nemi.

Il sindaco Bertucci ha poi chiesto di osservare un minuto di silenzio per ricordare l’attentato brindisino.

Sia Osmari che Cocchi hanno espresso cordoglio per l’accaduto e al contempo ammonito tale gesto, frutto di una società malata.

Il consigliere di maggioranza Giovanni Libanori si è associato alle parole dei due consiglieri di opposizione, ribadendo l’ammonimento rispetto ad un atto così vile e ricordando che anche in un paese così piccolo bisogna impegnarsi per dare il buon esempio ai propri figli. 

Bertucci è poi passato alla nomina del vicesindaco ricordando la necessità di “reperire risorse umane per rispondere alle aspettative dei cittadini” e facendo un breve passaggio sulla riduzione dei componenti di giunta indirettamente proporzionale all’aumento dei problemi da affrontare.

A Edy Palazzi la carica di vicesindaco con delega al Turismo, Cultura, Gemellaggi e Urbanistica. “Mi aspetta un lavoro molto duro – ha detto tra l’altro Palazzi – il turismo è la cosa principale e bisogna tutelare il territorio, dargli forza trovando anche sbocchi diversi. Io non ho rancori con nessuno e sono pronta ad ascoltare tutti indistintamente e se i progetti proposti saranno validi perché no, ad approvarli”.

Altro assessore Pietro Pazienza a cui è stata affidata la delega al Commercio, Sicurezza sul lavoro, Protezione Civile, rapporti con le associazioni e le società che si occupano di energie alternative. Il neo assessore ha detto: “Farò di tutto e di più, magari con un po’ di Pazienza”. 

Al consigliere Gianni Ibba la Gestione del personale, la Viabilità e i rapporti con l’Acea. A proposito dell’Acea Bertucci ha ricordato: “ipotizzavamo a riguardo la possibilità di un ufficio mobile Acea”.

Al consigliere “mister” Elio Frison la delega allo Sport, Agricoltura, Viabilità rurale e rapporti con la società Gaia. Berucci ha ricordato l’importanza di programmare il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta che è strettamente legato alla impellente necessità di individuare un’isola ecologica: “C’è la possibilità di aggirare questa condizione dell’isola di stoccaggio o ecologica grazie alla possibilità di consorziarci. Ad esempio consorciandoci con la vicina Genzano potremmo avviare il “porta a porta” in breve tempo.

E’ poi arrivata la volta dell’elezione del presidente del Consiglio comunale Giovanni Libanori. Bertucci ha aperto la votazione: su sette consiglieri tre astenuti e quattro favorevoli. Bertucci ha ricordato che l’elezione del presidente del Consiglio Comunale dovrebbe essere condivisa da opposizione e maggioranza e così ha chiesto di ripetere la votazione. Di nuovo quattro favorevoli e tre astenuti (tra gli astenuti Libanori stesso). A quel punto Bertucci ha desistito dal ripeterle nuovamente.

I due terzi di sette corrisponde esattamente a 4,66. Le votazioni hanno dato l’esito di quattro voti, il sindaco ha dunque deciso di arrotondare per diminuzione, sebbene 4,66 sia più vicino a 5 che a quattro.

Bertucci ha speso parole d’elogio nei confronti di Libanori: “ci auguriamo che Giovanni Libanori metta la sua esperienza per far quadrare il bilancio e, battuta ironica, magari aggiungere qualche zero in più per…”.
A Libanori anche la delega all’Ufficio stampa  e contenziosi. Altra battuta di Bertucci: “spero che tu possa esercitare il meno possibile la delega ai contenziosi”.

Libanori ringraziando Bertucci ha detto: “sono onorato di questa investitura, sarò un presidente “superpartes”, sarò un granello di un ingranaggio e mi attiverò per portare risultati concreti”.

Il consigliere Cocchi ha sollevato il fatto che non sia stata contemplata la carica di vicepresidente del Consilglio, nonostante sia stata messa all’ordine del giorno e di norma prevista.

Ancora una volta Bertucci ha detto che non è obbligatoria la previsione del vicepresidente e ha nuovamente cassato l’eccezione di Cocchi per proseguire con l’ordine del giorno, illustrando in sintesi le linee programmatiche di mandato.

La premessa di Bertucci è stata di non poter ripetere ad litteram tutto il programma per non tenere i cittadini in ascolto fino a tarda notte. Il sindaco ha quindi fatto un rapido escursus sui fatti, a suo personale parere, più importanti. Dalla necessità di una attenta manutenzione del territorio: “dal fuori non ci si rende conto di quanto siano grandi i problemi, soltanto quando si è dentro si capiscono e si vedono –  ha detto il neo sindaco e ex vicesindaco di Nemi –  e mi sono reso conto che il paese si sgretola sotto piedi e che urge una manutenzione al riguardo”. Bertucci ha poi ricordato l’importanza delle collaborazioni con il Politecnico di Milano e altri istituti quali quello di Perugia e Tor Vergata, necessarie e importantissime al fine di chiedere il riconoscimento all’Unesco di Nemi patrimonio mondiale. Dall’Unesco in poi è partita una discutibile ricostruzione storica da parte del neo sindaco che ha illustrato come Nemi fosse considerato territorio “strategico” già 2 mila anni fa.
Il sindaco è poi tornato sul decoro informando che saranno messi a disposizioni dei premi per i cittadini più virtuosi: “Una sorta di sana competizione per i balconi più fioriti nel centro storico – ha detto Bertucci – in maniera che ogni vicolo sia fiorito”.

Bertucci ha poi parlato di mobilità e della “necessità di un collegamento con la capitale, ma al momento basterebbe ristabilire il capolinea a Valle del Colombe e pensare a Nemi con una stazione ferroviaria.

Poi ha ricordato la necessità di una biblioteca comunale collegata con il consorzio bibliotecario dei Castelli. In ultimo Bertucci ha fatto un appello all’opposizione: “Mettiamo da parte tutte le demagogie per il bene di Nemi”.
La chiosa ha riguardato il fatto di aver messo a punto in breve tempo un buon programma della sagra delle fragole grazie alla collaborazione anche a titolo gratuito delle associazioni.

“Auguro buon lavoro ai consiglieri comunali – ha detto Berrtucci – e poi a me stesso”.

Il consigliere Osmari ha puntualizzato: “Non si tratta di demagogia, ma semplicemente del fatto il programma dell’opposizione è diverso almeno nei principi ispiratori”. Osmari ha ricordato che uno dei principali argomenti per cui la sua coalizione si batterà è la tutela e il rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici, facendo un accenno al fatto che è in corso uno sbancamento nei pressi del Faro. “Mi sorprende il fatto – ha continuato Osmari – che un assessorato così importante come l’urbanistica non veda un Tecnico”.  Osmari ha garantito attenzione e intransigenza ma anche collaborazione con la nuova giunta. “Faremo un’opposizione reale e propositiva, si parlerà di politica dentro e fuori dalla sede comunale”. Osmari ha continuato dicendo che adesso è arrivato il momento della verifica in quanto dovranno essere mantenute le promesse e ne sono state fatte molte (riapertura Nemi – lago ecc.) e riguardo l’accesso agli atti pubblici ha chiesto la garanzia di poterli visionare in tempi utili.

Bertucci ha risposto dicendo che i consiglieri per legge hanno accesso a tutto e quasi in tempo reale. In merito ai tecnici ha usato parole dure, dicendo che l’esperienza di queste professionalità succedutesi negli anni hanno lasciato soltanto danni a Nemi e si sono quindi rivelate fallimentari.

In merito alla Nemi – lago, Bertucci ha informato di un già avvenuto sopralluogo giovedì scorso con la Regione e di una prossima apertura.

Edy Palazzi si è sentita colpita dalle parole di Osmari e si è difesa dicendo di non essere un tecnico ma di aver trattato la materia di sicurezza nei cantieri perché ha lavorato in un cantiere èdile (l’accento è voluta sulla prima e) e di avere delle esperienze anche se risalenti a cinque anni fa. E quindi di essere pronta a maneggiare la materia urbanistica “creando nel rispetto dei vincoli e parlando di sviluppo in termini di infrastrutture primarie”.

E’ poi intervenuto il consigliere Cocchi ricordando come il programma della sagra delle fragole sia stato messo a punto dal Commissario Prefettizio Fabio Maurano e che pertanto la neo giunta si dovrebbe sentire fortunata di aver trovato tutto già pronto. “Tecnici non ci si improvvisa – ha continuato Cocchi – anche perché un tecnico qualificato è costretto ad aggiornarsi quotidianamente in merito a nuove regolamentazioni in materia urbanistica”. Cocchi ha anche evidenziato come sia semplice parlare di decoro del territorio dopo un anno intero di commissariamento, 2e se per decoro si intende il taglio dell’erba e i fiori nei vasi – aggiunge Cocchi – sinceramente mi sarei quanto meno aspettata un discorso diverso, imperniato sulle reali emergenze perché ci sono almeno 20 opere da completare e per alcune di queste i finanziamenti sono andati persi”. Oltre ad annunciare la sua collaborazione e disponibilità, Cocchi ha garantito che veglierà sulla correttezza di tutti gli atti amministrativi, ricordando di aver imperniato la sua campagna elettorale sul tema della legalità. In merito alla volontà di Bertucci di collegare la biblioteca comunale al consorzio bibliotecario dei Castelli, Cocchi ha aggiunto: “piuttosto bisognerebbe pensare all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla predisposizione di un ascensore”. Cocchi ha poi ricordato che il politecnico cos’ come gli altri enti citati già da anni collaborano con il Comune, “ mi fa piacere inoltre prendere atto che il sindaco sia tornato suoi passi ammettendo l’importanza di consorziarsi anziché affermare, come ha fatto in campagna elettorale, che Nemi può farcela da sola”. Inoltre Cocchi ha sottolineato che i temi caldi sono stati trascurati in favore di digressioni storiche su Nemi che seppur interessanti anche se riportate dal sindaco con delle imprecisioni avrebbero potuto fare da contorno a contenuti più sostanziosi, alle emergenze e le scadenze per parlare più chiaramente, come la scadenza di chiusura bilancio il 30 giugno.

Nel corso della seduta non ci sono stati ne fischi ma neppure applausi che sono mancati anche in occasione del giuramento. Pochi i cittadini presenti, rispetto all’importanza dell’evento. IIn platea anche l'osservatrice Sel Azzurra Marinelli, che sebbene non abbia un seggio in opposizione ha assistito con attenzione all'intera seduta. Il neo sindaco ha mostrato tensione, forse emozione ma comunque volontà di non permettere alcuna apertura o esternazione o possibilità di contraddittorio da parte dell’opposizione, attenendosi al principio “se è obbligatorio permetto, altrimenti non permetto”.     

tabella PRECEDENTI:

07/05/2012 NEMI ELEZIONI, VINCE ALBERTO BERTUCCI

04/05/2012 A PROPOSITO DI “PENNIVENDOLI”, IMPUTATI E….GIORNALISTI

30/04/2012 NEMI ELEZIONI, MACIGNO SULLA CANDIDATURA DI ALBERTO BERTUCCI

10/04/2012 NEMI CASO BERTUCCI INDAGATO, BERTUCCI SI AUTOASSOLVE E GETTA FANGO SU CHI FA INFORMAZIONE. CHIARA RAI RISPONDE A BERTUCCI

06/04/2012 CASO BERTUCCI INDAGATO, BOTTA E RISPOSTA TRA GIOVANNI LIBANORI (UDC) E CHIARA RAI (L'OSSERVATORE LAZIALE)

05/04/2012 NEMI ELEZIONI, BUFERA SUL CANDIDATO SINDACO ALBERTO BERTUCCI


 

Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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