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Roma

NEMI, PROTEZIONE CIVILE SAGITTARIO: ALDO DEL MANZO ROMPE IL SILENZIO

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Tempo di lettura 3 minuti E’ lo stesso Aldo del Manzo a denunciare il fatto che la Protezione Civile avrebbe eseguito compiti esclusivi dell’Amministrazione comunale non rientranti tra i compiti istituzionali.

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Sarebbe auspicabile un'interrogazione comunale da parte dei consiglieri di opposizione per una vicenda che presenta diverse ombre.

 

di Angelo Parca

Nemi (RM) – Avevamo ragione, il modulo della Protezione Civile di Nemi è di fatto abbandonato e la Sagittario ha interrotto il servizio a Nemi con tanto di lettera di dimissioni che però sarebbe stata snobbata dai consiglieri comunali nonostante le precisazioni e i motivi di tale gesto che al momento non ci è dato conoscere. [ Leggi articolo precedente del 19/09/2014 NEMI, MODULO PROTEZIONE CIVILE: SOLDI PUBBLICI PER UN RUDERE ABBANDONATO ]

Grave è il fatto che la stessa Sagittario, in una nota inviata al giornale denuncia il fatto di aver svolto servizi esclusivi per l’Amministrazione Comunale che non sono previsti dai compiti d’Istituto.

Proviamo a vederci chiaro, ma in tutta questa storia emerge uno sperpero di soldi pubblici e un servizio interrotto dopo oltre 15 anni senza che siano conosciute le motivazioni. Il Cav, Uff. Aldo Del Manzo segretario dell’associazione di Protezione Civile Sagittario ci ha inviato una nota a seguito del nostro articolo che denunciava lo stato del modulo abbandonato. Una nota molto interessante ma che merita ulteriori approfondimenti.

Intanto Del Manzo ci fa sapere che “l’Associazione si è dimessa allo scadere della convenzione a febbraio 2014 con lettera per conoscenza a tutti i consiglieri, nessuno si è degnato di un cenno di ringraziamento per i servizi svolti per oltre 15  anni prestati al servizio della Cittadinanza di Nemi, le varie motivazioni sono state fatte presenti”.

Di fatto anche la collettività vorrebbe conoscere le “spiegazioni” che hanno indotto il Cav. Del Manzo a lasciare al fine di poter avere un quadro generale più completo dell’intera vicenda. Del Manzo continua: “Il modulo sito presso il campo sportivo è stato assegnato alla nostra Associazione dalla Regione per sopperire alla mancanza di una idonea sede operativa, e doveva essere  attrezzato come ufficio dotato dei servizi igienici, acqua, luce, telefono, fax e quant’altro, (come per legge) sono passate tre amministrazioni si è sempre rimandato per vari motivi, nel frattempo è stato oggetto  di atti vandalici divelto infissi e rubato i materiali posti all’interno, non sapendo dove collocarli. Inoltre essendo abbandonato e senza vigilanza il sito è ricettacolo di scarico di rifiuti di ogni genere”.

Quindi lo stato del modulo è esattamente quello descritto nell’articolo e questo significa che sono stati sperperati altri soldi pubblici dei cittadini: perché quel modulo non è stato mai reso operativo? Del Manzo ha poi aggiunto:
“Si precisa che, i mezzi i materiali che avete reperito sul sito dell’Associazione sono di esclusiva proprietà messi a disposizione della comunità, mentre il mezzo Pick-Up dato in comodato d’uso al Comune di Nemi è di proprietà della Provincia di Roma, ed è in possesso del Comune, lo spargisale è stato acquistato a suo tempo dal Comune quindi di sua proprietà”.
Siamo venuti a conoscenza dunque, che il Comune è in possesso di Pick up e spargisale. Sono stati utilizzati questi mezzi o si è ricorso all’ausilio di ditte con ulteriore sperpero di denaro pubblico della collettività?  In ultimo la chiosa del Cav. Del Manzo, potremmo davvero definirla di importanza straordinaria, in quanto lo stesso rende edotto il giornale e i lettori di un fatto molto rilevante che commenteremo dopo le parole dello stesso segretario della Sagittario. “La cittadinanza di Nemi ci ha sempre stimati ed apprezzati per i servizi effettuati nel corso degli anni, da ricordare oltre al servizio antincendio per il quale siamo abilitati dalla Regione, abbiamo effettuato  per anni servizi per conto esclusivo dell’Amministrazione Comunale non previsti dai compiti d’Istituto, quali; Sagre, Befane, trasmissioni televisive, gare di nuoto con nostri mezzi natanti ecc. gare  ciclistiche, varie mostre, oltre spargimento e…. fornitura di sale nel periodo invernale, scusate se è poco!”.
Dunque la Sagittario avrebbe svolto servizi per conto esclusivo dell’Amministrazione addirittura non previsti dai compiti d’Istituto? E perché sarebbe successo questo? Perché soltanto adesso la Sagittario denuncia questo atto così grave perpetrato dall’amministrazione comunale? A questo punto servirebbe un dettagliato elenco di questi “servizi esclusivi non previsti dai compiti d’istituto”.

Dalla documentazione che siamo riusciti a reperire possiamo asserire che, l’associazione di Protezione Civile Sagittario si è fatta liquidare dal comune per euro 350,00 per l’assitenza tecnica in occasione di Campionatidi Nuoto svolti il 3 e 4 agosto 2013. Che significa assistenta tecnica? Con la determinazione 275 del 15 maggio 2013 il Comune impegna 3.000,00 euro quale contributo annuale previsto dall’accordo tra la stessa associazione e il Comune datato 2 febbraio 2009. Il 14 agosto 2013 sono stati liquidati dal Comune 471, 00 euro per il servizio di vigilanza durante la mostra orafa che si è tenuta dal 24 al 28 aprile 2013.
Il Comune ha anche liquidato 600 euro alla Sagittario per la Sagra delle Fragole di Maggio 2013.

In conclusione Sagittario oltre i 3.000, 00 euro l’anno come da stipula di convenzione con il Comune di Nemi risulta aver percepito anche ulteriori soldi per gli eventi elencati sopra e cioè il nuoto, la mostra orafa e la Sagra delle Fragole.

Ci sono altri compiti delegati che forse non sono stati retribuiti? Perché la Sagittario ha interrotto il servizio? Sarebbe auspicabile un'interrogazione comunale da parte dei consiglieri di opposizione per una vicenda che presenta diverse ombre.
 

 

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Castelli Romani

Frascati, affidati i lavori per riaprire al pubblico il Parco archeologico di Cocciano

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Ancora interventi al Parco Archeologico di Cocciano a Frascati al centro di lavori di messa in sicurezza e fruibilità dell’area.

Il Parco Archeologico, inaugurato anni fa è ora chiuso perché necessita di essere sicuro per il pubblico che ne usufruisce. Il Ministero degli Interni di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno finanziato la messa in sicurezza per 900 mila euro.

Il recupero della piena fruibilità avverrà sotto l’Alta Sorveglianza della Competente Soprintendenza Archeologica.

Nel Parco Archeologico di Cocciano sono conservati i resti della Villa dell’imperatore romano Tiberio (I sec. d. C.) ed un complesso turrito. Questo sito è caratterizzato da un’interessante compresenza di archeologia e edilizia storica che rendono il parco un unicum con elementi visivi di notevole bellezza, distendendosi su un terreno che scende gradatamente e nel quale sono emersi vari ambienti di epoca romana appartenenti alla villa, compresa una cisterna. Tutta la struttura è circondata da uliveto e offre una suggestiva vista su Roma. I lavori fanno seguito ai primi interventi di recupero dell’area archeologica, che erano stati effettuati più di dieci anni fa, e prevedono la messa in sicurezza degli spazi adiacenti il casaletto turrito, per adibirli a locali al servizio delle attività di tutela dei beni presenti nel parco: la grande cisterna ovale, i grottoni e le murature di epoca romana affioranti dal terreno.

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Castelli Romani

Nemi, ordinata la chiusura dello storico bar delle fragole per dei lavori fatti 30 anni fa

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Il bar intanto è aperto in attesa della verifica della documentazione attestante la regolarità del locale presentata dal tecnico del titolare

NEMI (RM) – Ordinata la chiusura dello storico “Bar delle Fragole” di Nemi di Corso Vittorio Emanuele per attività svolta in locali non agibili e su superfici non autorizzate.

La decisione è stata presa dal responsabile del servizio tecnico comunale, Massimo Salvatori, che ha ordinato la cessazione dell’attività di pubblico esercizio dopo il sopralluogo al locale effettuato dai Carabinieri che hanno riscontrato diverse irregolarità, in particolare:

  • L’apertura di un muro portante interno tra la sala di somministrazione e il laboratorio a freddo dietro il bancone;
  • Ampliamento della superficie di vendita rispetto quanto autorizzato nel corso degli anni;

La vedova dell’ex titolare del “Bar delle Fragole” e madre dell’attuale legale rappresentante, Stefania Fienili, ha precisato che nonostante l’ordinanza di cessazione di pubblico esercizio il Bar delle fragole non è stato chiuso.

La Fienili ha detto che il provvedimento dell’ufficio tecnico riguarderebbe presunti problemi relativi a lavori di ristrutturazione del locale effettuati fra il 1991 e 1992 dal marito venuto a mancare nel 2000.

Inoltre la Fienili ha fatto sapere che lo scorso venerdì 12 agosto, dopo un incontro con l’ufficio tecnico è stata inviata la documentazione comprovante la regolarizzazione dei lavori fatti all’epoca e che ad oggi si è in attesa di riscontro e per questo motivo il “Bar delle Fragole” è rimasto aperto.

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Castelli Romani

Frascati, stretta sulla movida: controlli a tappeto anche per chi abbandona i rifiuti

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Nel mese di Luglio molte sono state le attività di presidio del territorio della Polizia Locale di Frascati. L’attenzione nelle passate settimane è stata posta anche sulle aree della movida cittadina, con una serie di controlli delle norme in materia di decoro urbano, quiete pubblica, occupazione di spazi ed aree pubbliche, prevenzione della somministrazione dell’alcool ai minori e rispetto dell’ordinanza sindacale di divieto di vendita e consumo di alcool su area pubblica. Inoltre, le pattuglie si sono dedicate al controllo delle auto in “sosta selvaggia”. Tali attività, avviate nel mese di luglio, proseguiranno fino all’inizio dell’anno scolastico.

I controlli finora effettuati hanno evidenziato soprattutto inosservanze e violazioni nelle occupazioni di spazi e aree pubbliche, anche se ci sono state delle contestazioni da parte della Polizia Locale per la mancata osservanza di norme igienico-sanitarie in alcuni locali cittadini. Sono state elevate numerose contravvenzioni per macchine in divieto di sosta e un motociclo, nel corso delle ispezioni, è stato sequestrato perché privo di assicurazione e di revisione. Sono state accertate anche alcune violazioni in materia di abbandono di rifiuti e sono in corso le indagini per risalire agli autori degli illeciti.

«È doveroso ringraziare le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale per le attività di monitoraggio del territorio – afferma l’Assessore alle Politiche della Sicurezza Franco D’Uffizi -. Vogliamo mantenere alta l’attenzione e fare nostre le segnalazioni che ci giungono dalla cittadinanza, intervenendo in modo dissuasivo, prima che repressivo e sanzionatorio, nei confronti di chi non rispetta le basilari regole di convivenza civile. In questa fase, la presenza della Polizia Locale è fondamentale per offrire ai cittadini una risposta concreta in termini di monitoraggio e controllo, nonostante i tanti problemi connessi alla situazione critica del nostro bilancio. Per questo va elogiato per l’impegno profuso il Comando di Polizia Locale».

«La sicurezza e il rispetto delle regole, sono temi fondamentali oggi molto sentiti da tanti cittadini di Frascati. Devo però aggiungere che dai controlli serali finora condotti, emerge una cittadina sempre più attenta alle esigenze di tutti con molte attività commerciali che rispettano le regole e contribuiscono seriamente a farle rispettare dai loro avventori – dichiara la Sindaca di Frascati Francesca Sbardella -. La continuazione dei controlli consentirà di rafforzare il percorso di convivenza civile tra avventori, cittadini residenti e attività produttive che abbiamo avviato e che può diventare il volano per una città sempre più sicura e vivibile. Oltre al Comando di Polizia Locale, ringrazio anche il Consigliere alle Attività Produttive Alessio Ducci, per i contributi offerti sul tema del commercio».

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