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Roma

NEMI, PROVINCIALE NEMORENSE: IL TAR DICE AL COMUNE COME COMPORTARSI

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Tempo di lettura 3 minuti Durante la Sagra delle Fragole, le transenne sono state letteralmente spostate e accostate il più possibile accanto al costone per permettere alle macchine di passare. La Provincia lo sapeva?

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Chiara Rai

Nemi (RM) – Ecco qua, di nuovo L’osservatore laziale non ha parlato a vanvera quando ha pubblicato degli tabella a seguito della frana sulla via Nemorense verificatasi tra il 3 e il 4 aprile notte. 

In merito alla condizione della provinciale Nemorense e agli atti intrapresi dal Comune di Nemi interviene il Tar Lazio con una ordinanza che sostanzialmente contesta il “modus operandi” del Comune: “è necessario che il Comune di Nemi convochi, con urgenza, una Conferenza di servizi coinvolgendo la Provincia di Roma, il Genio Civile e la parte ricorrente per definire le modalità, i termini e i soggetti obbligati alla predetta messa in sicurezza delle opere disposta dall’Amministrazione”. 

[ CLICCARE QUI PER LEGGERE L'ORDINANZA DEL TAR LAZIO ] 

L'ordinanza è del 2 agosto 2013 e si riferisce alle ordinanze sindacali emesse dal sindaco Alberto Bertucci dove sostanzialmente intima ai privati che hanno i terreni sul costone della via Provinciale Nemorense di mettere in sicurezza le aree colpite dalla calamità naturale. Ma secondo il Tar l’ordine di messa in sicurezza “in urgenza” ad opera dell’amministrazione di Alberto Bertucci appare generico, “senza specifica indicazione del termine – si cita testualmente dall'ordinanza –  nonché della mancanza di specifiche indicazioni delle tipologie di opere per la messa in sicurezza e sistemazione della scarpata”. 

Dunque, il 24 maggio scorso, quando abbiamo scritto che la situazione si presentava complessa con uno “scenario di case che sembrano sull’orlo di scivolare giù” e quando, il 30 maggio, abbiamo evidenziato che è stata messa una “coperta al costone” da parte dei privati e che la Provincia era all'oscuro di tutto, in realtà si è evidenziato quel “modus operandi” fai da te .

Cioè si sarebbe potuta convocare immediatamente una conferenza dei servizi  con “Provincia di Roma, il Genio Civile e la parte ricorrente per definire le modalità, i termini e i soggetti obbligati alla predetta messa in sicurezza delle opere”. Ma è dovuto intervenire il Tar per dire al Comune di Nemi come ci si comporta di fronte a calamità naturali che colpiscono una arteria le cui competenze e la cui proprietà appartiengono a soggetti diversi dal Comune stesso. 

Tant’è. Intanto dei pali di castagno trapuntano il costone. Chi avrà deciso di metterli? E per di più abbiamo notato come le transenne che interdicono un senso di marcia della carreggiata ( la chiusura di metà della carreggiata è stata disposta dalla Provincia) siano sensibili ai week end e ai “grandi eventi”.

Durante la Sagra delle Fragole ad esempio, le transenne sono state letteralmente spostate e accostate il più possibile accanto al costone per permettere alle macchine di passare. La Provincia lo sapeva? La stessa dinamica si è verificata durante i campionati di Cross Country.  Ancora una volta sembra che la sicurezza e incolumità dei cittadini venga messa da parte. Vedremo adesso, se con l'ordinanza del Tar il Comune provvederà a eseguire quanto prescritto. 

 

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Castelli Romani

Frascati, palazzo Marconi: al via i lavori di manutenzione e di messa in sicurezza delle facciate

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Partiranno il 25 gennaio i lavori per la messa in sicurezza delle facciate di Palazzo Marconi, che ospita la residenza comunale di Frascati. Grazie all’opportunità offerta dalla Legge di Bilancio n. 160 del Ministero dell’Interno, l’Amministrazione comunale ha potuto accedere ad un finanziamento di € 260.000, che consentirà di terminare i lavori di rifacimento e di messa in sicurezza delle facciate, degli elementi prospicienti e del portone di ingresso, che non erano stati completati nel corso degli interventi di ristrutturazione del 2011.

«Dopo l’avvio dei lavori in via Regina Margherita, a distanza di due settimane parte un nuovo intervento destinato questa volta a ridare decoro a Palazzo Marconi – dichiara la Sindaca Francesca Sbardella -. In sinergia con gli uffici comunali stiamo lavorando per programmare una stagione di opere pubbliche che renderanno Frascati più fruibile, bella e accogliente al centro e in periferia».

«L’edificio che ospita la sede del Comune di Frascati è stato realizzato nella sua forma attuale grazie ad una ristrutturazione degli immobili esistenti durante la seconda parte dell’Ottocento – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Claudio Cerroni -. Negli anni è stato oggetto di lavori parziali e di manutenzioni straordinarie, fino all’intervento del 2011 che ha visto la sostituzione di tutte le persiane, il consolidamento di parte dei solai interni, il rifacimento della facciata e il restauro dei balconi e di alcuni portoni. Con questi nuovi lavori potremo completare le opere di manutenzione straordinaria e il restauro delle facciate, comprese le targhe celebrative posizionate nel corso del tempo in memoria di eventi, fatti e personaggi che hanno coinvolto Frascati. Ringrazio gli Uffici Comunali per il lavoro di reperimento dei fondi e l’architetto Ilia Monachesi che ha progettato l’intervento».

I lavori in programma riguardano la messa in sicurezza dei cornicioni e dei balconi che si affacciano su Piazza Marconi e che sono soprastanti gli accessi all’edificio. I balconi corrispondono ai portoni di ingresso della sede comunale, della “Sala delle Colonne”, adibita ad anagrafe, e al “Frascati Point”, adibito a servizi di accoglienza turistica e di informazioni. Sul balcone centrale sono stati eseguiti, in urgenza e con fondi comunali, lavori di messa in sicurezza degli intonaci e delle parti in pietra a causa di una recente caduta di materiale sul marciapiede sottostante, dovuta ad infiltrazioni dai canalini di scolo e dalle fessurazioni della pietra in peperino, che costituisce il piano del balcone. Simili infiltrazioni, con pericolo di distacco di materiali, sono presenti negli altri due balconi e i lavori di messa in sicurezza sono da considerarsi necessari ed urgenti. Inoltre, si interverrà anche sul portone di ingresso, al civico n. 3, di Piazza Marconi che necessita di una ristrutturazione completa in tutti i suoi elementi.

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Roma

Roma, lo spinge dal ponte Sisto: un arresto per tentato omicidio

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ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma, nei confronti di un cittadino marocchino di 23 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato di tentato omicidio.Grazie ad una lunga e meticolosa attività d’indagine, scattata a seguito del soccorso prestato ad un ragazzo di 30 anni, anch’egli cittadino marocchino, che lo scorso mese di luglio era precipitato su uno dei piloni di sostegno di Ponte Sisto in circostanze non chiare, i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, sono riusciti a ricostruire la dinamica degli eventi, stringendo il cerchio intorno al giovane indagato.E’ emerso, infatti, che all’epoca dei fatti, la vittima avrebbe incrociato nei pressi di Ponte Sisto il 23enne, riconoscendolo quale presunto autore della rapina di uno zaino che aveva subìto una settimana prima nella zona di piazza Venezia. Il 30enne, a quel punto, lo avrebbe avvicinato accusandolo del colpo e il 23enne, per tutta risposta, durante una colluttazione, lo avrebbe spinto giù dal ponte, scappando subito dopo, per garantirsi l’impunità.Nella caduta, la vittima finì sul basamento del pilastro centrale del ponte, riportando varie fratture, poi, dopo la difficoltosa operazione di soccorso, la corsa all’ospedale San Camillo, dove gli vennero diagnosticate lesioni giudicate guaribili in 40 giorni.Le indagini dei Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, partite dall’analisi dei filmati delle telecamere presenti nella zona, dall’escussione di testimoni e da una accurata attività informativa, hanno consentito di individuare nel 23enne il presunto responsabile del tentato omicidio. A supporto dell’accusa anche le comparazioni antropometriche effettuate dai R.I.S. di Roma sui frame dei video che hanno ripreso la scena l’estate scorsa.I Carabinieri hanno notificato il provvedimento all’indagato nel carcere di Rebibbia, dove si trova già ristretto per altra causa. Sono, tuttavia, in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri, suscettibili di sviluppi investigativi.

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Litorale

Fiumicino, aeroporto sorvegliato speciale: Ncc abusivo e turisti ladri

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FIUMICINO (RM) – Nella giornata di ieri, nel corso dei quotidiani controlli presso lo scalo dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci e lungo i viali antistanti i Terminal, i Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno denunciato a piede libero due persone per tentato furto e sanzionato un autista NCC abusivo.

In mattinata, i Carabinieri sono intervenuti su segnalazione del personale di vigilanza di un duty-free che ha sorpreso due cittadini algerini, residenti in Francia ed in attesa di rientrare con un volo a Parigi, mentre asportavano merce dagli espositori. I Carabinieri li hanno perquisiti rinvenendo, occultati nei loro bagagli a mano, prodotti di cosmesi e profumeria per un valore di 300 euro circa, appena rubati. I due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria mentre la refurtiva è stata riconsegnata all’esercizio commerciale.

Nelle fasce orarie di maggior afflusso di passeggeri, invece, i Carabinieri hanno sorpreso e sanzionato amministrativamente un autista, addetto al servizio di noleggio con conducente per il trasporto di persone, per aver procacciato dei clienti, tra i passeggeri in uscita dal “Gate 3 – Arrivi”, senza averne titolo. L’abusivo è stato sanzionato per un importo totale di € 2.064.

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