Connect with us

Ambiente

Nemi, rifiuti: da salotto d’Europa a ricettacolo è solo una questione di scelte

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

NEMI (RM) – Si aggrava ulteriormente la situazione gestionale dei rifiuti nel paese delle fragole dove ad oggi esistono ben due siti invasi letteralmente dalla spazzatura nonostante siano protetti da tutti i vincoli previsti per il territorio del Parco dei Castelli Romani. Siti che invece sono stati e vengono utilizzati quotidianamente per la gestione dei rifiuti.

Una questione quella della gestione allegra dei rifiuti di Nemi che avrebbe dovuto far sobbalzare letteralmente dalla sedia più di una persona

Una situazione nota a tutti ormai da due anni e che assiste al solito rimpallo di responsabilità tra i vari soggetti interessati mentre impera il festival dell’illegalità ambientale a Nemi tra abbandono di ingombranti e gestione dei rifiuti non a norma.

Due veri e propri ricettacoli nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani

E così mentre in via della Radiosa, a pochi metri dal pozzo d’acqua che serve la popolazione, oggi ridotta a ricettacolo, esiste ancora l’area recintata dove vengono abbandonati rifiuti di ogni genere e che da qualche giorno davanti il cancello di ingresso vede di guardia un elettrodomestico, nonostante il cartello affisso da qualcuno che invita a non abbandonare rifiuti in quanto gli operatori ecologici si sono trasferiti.

Quest’ultima asserzione a testimonianza che fino a qualche tempo fa il sito di via della Radiosa era utilizzato dagli operatori ecologici nonostante il divieto di legge.

Quindi trasferiti dove? Nel secondo sito? A pochi metri dal lago di Nemi, sulla via Nemorense adiacente il campetto di calcio, sono apparsi tutti i cassonetti dei rifiuti, stracolmi di spazzatura, che vengono utilizzati dalla società incaricata dal Comune per la raccolta dei rifiuti, la Lazio Ambiente SpA, per effettuare il carico e lo scarico della spazzatura cittadina. Un’area, quella di via Nemorense che a tutti gli effetti è subentrata al posto di quella di via della Radiosa nel gestire il carico e lo scarico dei rifiuti e che ora accoglie anche gli sfalci delle potature degli alberi. Sembra quasi voler ricordare un’isola ecologica che in realtà non esiste e non potrà mai esistere in quel sito, zona a protezione speciale e piena di vincoli ambientali.

E ancora oggi riecheggiano quelle tre parole pronunciate nel 2012 da chi prometteva “Nemi salotto d’Europa”. Ebbene dopo 6 anni si deve ancora ribadire che da Salotto d’Europa a ricettacolo è solo una questione di scelte.

 

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Ambiente

Bracciano, il Comune si riappropria del terreno di 20 mila metri quadri ceduto alla Bracciano Ambiente

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Il Comune di Bracciano riesce a riappropriarsi di un terreno di 20 mila metri quadri in località Campo delle Monache che era stato dato alla fallimentare società Bracciano Ambiente.

L’amministrazione comunale ha vinto e il ricorso riuscendo a tornare proprietaria del terreno che era affidato impropriamente alla ex municipalizzata. Così è sostanzialmente scritto  in un decreto del Tribunale di Civitavecchia ammesso il 10 luglio 2019: “Una grande vittoria per il Comune di Bracciano che restituisce un bene alla collettività – ha commentato il Sindaco Armando Tondinelli – perché abbiamo presentato opposizione avverso un provvedimento di luglio 2017 con cui il Giudice fallimentare nella formazione dello stato passivo della società Bracciano Ambiente ha rigettato la domanda di restituzione del bene immobile perché il Comune è unico socio di quel terreno che tra l’altro è gravato da uso civico. Pertanto il Tribunale ha accolto in pieno il ricorso e dichiarato nullo in contratto con cui il Comune trasferiva il terreno alla società Bracciano Ambiente. Queste sono le azioni che seminiamo giorno per giorno e che stanno dando i loro frutti e sono risultati che pian piano stanno risollevando Bracciano in un percorso di gestione del buon padre di famiglia”. 

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Ambiente

Bracciano, alberi pericolanti: al via operazione di potatura e conservazione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“La sicurezza e l’incolumità dei cittadini vengono prima di ogni altra cosa ma è importante anche conservare il verde che abbiamo cercando di non eliminare gli alberi ritenuti pericolosi ma di potarli e monitorarli per evitare un drastico abbattimento. Se gli alberi fossero stati monitorati e curati nel tempo non verserebbero in questo stato di malattia e deperimento ma adesso cercheremo di occuparcene prevedendo interventi a medio lungo termine”. 
È con queste parole che il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli annuncia delle operazioni di potatura di gran parte dei platani che si trovano sul territorio comunale a bordo strada e che sono stati ritenuti altamente pericolosi.
Infatti, sono state effettuate delle indagini sulle condizioni, biologiche, fitosanitarie, sulla stabilità e sul rischio degli alberi e i maggiori problemi sono stati individuati nei filari di platani radicati a lato di alcune strade.
Sui platani è stata accertata carie e degenerazione del legno soprattutto a livello delle branche di primo ordine.
Decenni di interventi distruttivi sulle chiome hanno generato malattie con insorgenza di carie. Allo stato attuale i platani presentano un pericolo estremo con classe di propensione al cedimento D (Abbattimento) e un rischio valutato con il metodo Q.T.R.A. (Quantified Tree Risk Assessment) come intollerabile con classe da 1/1 a 1/1000.
“Tenendo questi parametri le alberature dovrebbero essere abbattute – ha aggiunto il Sindaco Tondinelli – ma siamo lieti che l’approccio alla valutazione degli alberi effettuato dai tecnici incaricati sia stato però di tipo conservativo. Tranne, ovviamente, gli alberi che non hanno più vita, sono irrecuperabili e quindi verranno abbattuti e al loro posto ne verranno piantati . In pratica, per la maggioranza delle piante, è stato valutato che il rischio più elevato è legato alla possibile rottura di branche. Quindi per evitare l’abbattimento di molti esemplari di platano, è necessario ridurre il pericolo e spostarlo da estremo a moderato e il rischio da intollerabile a tollerabile, riducendo il peso delle branche almeno del 70 per cento, eseguendo un intervento di potatura  intenso, rientrando quindi sul primo taglio di capitozzatura, tentando una riconversione a  testa di salice con rientro a raso da effettuarsi ogni 2 anni sul taglio di conversione”.
Il dottore Forestale Gian Pietro Cantiani che ha presentato una puntale relazione tecnica ha fatto sapere che il monitoraggio verrà comunque effettuato ogni 2 anni come il taglio di rientro sul capitozzo: “Questa modalità di gestione – ha concluso il primo cittadino –  è l’unica possibilità che si ha per evitare l’abbattimento degli alberi, chiaramente nel preciso rispetto delle prescrizioni descritte. Mi auguro che l’aver aggiornato la cittadinanza sullo stato dei nostri alberi e le future azioni di potatura servano a rassicurare i cittadini che la sicurezza degli automobilisti e pedoni verrà garantita e allo stesso modo faremo il possibile per abbattere il minor numero possibile di alberi che cercheremo invece di preservare e curare”

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Ambiente

Trento, città a misura d’uomo: iniziati i lavori per tredici nuovi postazioni di Bike sharing E-motion

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Nell’ambito del bando del Ministero dell’Ambiente “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”, la Provincia ha deciso che le risorse saranno destinate al potenziamento del servizio di bike sharing “e-motion” nelle città di Trento e Rovereto e
all’estensione dello stesso nei Comuni limitrofi con l’acquisto di installazione di ciclostazioni e di biciclette a pedalata assistita e a trazione muscolare.
Per quanto riguarda nello specifico il Comune di Trento, sono iniziati ieri i lavori per l’approntamento di 13 ulteriori ciclostazioni da affiancare alle attuali 19 attive sul territorio comunale. Il contributo della Provincia si limita all’acquisto delle stazioni (colonnine) e delle relative biciclette in parte a pedalata assistita e in parte a trazione muscolare. Sono pertanto a
carico dell’Amministrazione comunale la messa a disposizione delle aree, gli oneri per la predisposizione compresi i relativi allacciamenti elettrici e l’alimentazione, per un costo totale di 100.000 €. L’intervento – che si concluderà a settembre – riguarda quindi la sola predisposizione dell’allaccio elettrico con scavo di ridotte dimensioni, posa tubazione, quadro elettrico, palina contatore e predisposizione ove necessario del terreno di posa.
L’allestimento delle ciclostazioni con le colonnine e totem annesso sarà a cura del Servizio opere stradali e ferroviarie della PAT.

Elenco stazioni:
1 Corso degli Alpini (c/o Campo Coni)

  1. Corso Buonarroti (c/o incrocio via Lampi)
  2. via Degasperi (c/o intersezione via Anna Frank)
  3. viale Verona (c/o rotatoria via Fermi)
  4. Viale Rovereto (c/o ponte dei Cavalleggeri)
  5. via Barbacovi (c/o incrocio via Brigata Acqui)
  6. cicloparcheggio ex Zuffo
  7. parcheggio ex Zuffo
  8. via Paludi (parcheggio campo sportivo)

Servizio Gabinetto e pubbliche relazioni
Progetto Comunicazione – Ufficio Stampa
via Belenzani, 20 I 38122 Trento
tel. 0461 884199
ufficio_stampa@comune.trento.it

  1. via Feininger (c/o piazzale Groff)
  2. via Maccani (c/o rotatoria )
  3. p.zza di Piedicastello
  4. via del Brennero (c/o area ex Frizzera)

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Luglio: 2019
L M M G V S D
« Giu    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it