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Roma

Nemi, rifiuti e acqua potabile: a.a.a. cercasi tutori della Legge

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Tempo di lettura 2 minuti Intanto a Nemi si spendono soldi pubblici per mettere foto trappole sul territorio al fine di scoraggiare la pratica dell'abbandono dei rifiuti

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di Angelo Parca


NEMI (RM) – Persiste a Nemi la situazione di pesante degrado in via della Radiosa dove esiste un'area recintata con tanto di cancello che viene utilizzata dalla società incaricata dal Comune per la raccolta dei rifiuti per il carico e scarico della spazzatura.

Una situazione, quella dell'area rifiuti, che non può esistere per legge in quanto a circa 60 metri di distanza è presente un pozzo che serve acqua potabile alla popolazione. Una situazione che questo giornale va denunciando dallo scorso mese di luglio, documentando con foto e filmati l'illecita attività di gestione rifiuti in una zona, lo ripetiamo, espressamente tutelata dalla normativa.

Grande preoccupazione, quindi, da parte di molti cittadini, per le sorti di un pozzo d'acqua che rappresenta una delle fonti principali di approvvigionamento d'acqua potabile.

Una situazione che sicuramente avrebbe meritato una maggiore attenzione da parte delle pubbliche istituzioni
che sono a conoscenza, ormai da quasi un anno, di questa area abusiva e mai autorizzata da nessuno a gestire i rifiuti e che è addirittura adibita a parcheggio dei mezzi della Lazio Ambiente.

A mostrare una certa attenzione alla grave problematica dell'acqua di Nemi il Garante Regionale del servizio idrico
che aveva convocato il sindaco di Nemi e il direttore di questo quotidiano per lo scorso 27 Aprile 2017, ma il primo cittadino di Nemi a causa di "sopraggiunti impegni" aveva disdetto l'appuntamento.

Intanto a Nemi si spendono soldi pubblici per mettere foto trappole sul territorio al fine di scoraggiare la pratica dell'abbandono dei rifiuti. Ultimamente sono stati spesi infatti 6.100,00 euro per la Ditta Aquila 13 di Grottaferrata per "il servizio di estrapolazione di immagini, identificazione di eventuali trasgressori e relazionare al fine di contestazione di eventuali illeciti per mesi due con decorrenza 10.04.2017". Un buon deterrente, invece, sarebbe quello di smantellare immediatamente l'area abusiva in modo da rendere un servizio utile ai cittadini, scoraggiando coloro che senza troppi sensi di colpa, visto che la stessa Lazio Ambiente carica e scarica i rifiuti,  lasciano la spazzatura in via della Radiosa.

Per il momento la situazione è quindi immutata rispetto le denunce presentate dal nostro quotidiano a luglio 2016. Continueremo a seguire questo caso fino a quando in via della Radiosa non vedremo smontati definitivamente paletti, rete, cancello e tolti i cassonetti in un'area che deve essere tutelata per legge.          
 

Metropoli

Anguillara Sabazia, furti auto di turisti in sosta: 2 arresti

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Era da qualche tempo che i Carabinieri di Anguillara Sabazia ricevevano segnalazioni per furti su autovettura, in particolare ai danni di turisti che, dopo avere parcheggiato su via Trevignanese, si recavano in spiaggia.Per arginare il fenomeno che stava turbando l’usuale serenità del comune sabatino, i Carabinieri hanno quindi organizzato un mirato servizio di osservazione nel corso del quale hanno notato due soggetti avvicinarsi con aria furtiva ad un’autovettura parcheggiata. I due, dopo avere infranto un finestrino laterale del veicolo, sono stati sorpresi a impossessarsi di un trolley e a tentare di allontanarsi immediatamente ma sono stati inseguiti e raggiunti dai Carabinieri, che li hanno bloccati e perquisiti. In loro possesso, i Carabinieri hanno rinvenuto due cassette degli attrezzi e un trapano, risultate provento di furto perpetrato poco prima con le medesime modalità e restituiti al legittimo proprietario.Gli arrestati, due uomini di 29 e 38 anni, dopo una notte passata in camera di sicurezza, sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Civitavecchia, dove il loro arresto è stato convalidato, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, morto in ospedale il 35enne affogato ieri al lago

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L’uomo era stato rianimato da alcuni bagnanti e trasportato in elisoccorso all’ospedale Gemelli

CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ morto in ospedale il 35enne di nazionalità irachena che ieri era stato rianimato da alcuni bagnanti al lago Albano di Castel Gandolfo dopo aver avuto un malore ed essere annegato.

L’uomo era stato portato in elisoccorso all’ospedale capitolino del Gemelli in situazione disperata dove è poi deceduto a causa di alcune complicazioni.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, annega nel lago e viene salvato in extremis da alcuni bagnanti

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Un 35enne annega nel lago Albano di Castel Gandolfo e viene salvato da alcuni bagnanti che avevano appena effettuato un corso di BSLD (manovre di primo soccorso con impiego di defibrillatore) promosso dagli operatori sanitari della Asl Roma 6 per la sicurezza in mare e nei laghi.

“Queste iniziative formative producono effetti benefici multidimensionali: ci aiutano a salvare vite; avvicinano le istituzioni ai cittadini; ci rendono persone migliori. I miei ringraziamenti vanno ai nostri operatori sanitari, che si stanno dedicando con grande passione a questo progetto” ha detto il direttore generale della Asl Roma 6, Cristiano Camponi.

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