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Roma

NEMI: SCEMPIO DI ALBERI MOZZATI. ASSOTUTELA PRESENTA UN ESPOSTO E INTERVIENE LA FORESTALE

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Tempo di lettura 2 minuti Galea: "Seguiremo da vicino l'evolversi di questa ennesima vicenda di malagestione del patrimonio pubblico collettivo al fine di identificarne i responsabili".

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Redazione

Nemi (RM) – “E’ una vergogna lo scempio che si è compiuto a Nemi in via De Sanctis dove dimorano tutti resti dei tronchi di alberi mozzati”. Inizia con duri toni la nota inviata  da Ivan Galea, coordinatore Assotutela Roma nord e Castelli Romani. “E’ ancora più vergognoso il silenzio di chi dovrebbe urlare allo scandalo.

E mentre tutto tace viene inflitta una ferita insanabile al patrimonio naturalistico di Nemi. Ricordo – continua Galea – che siamo in una zona protetta e piena di vincoli tra i quali quello idrogeologico: chi garantisce che questa grossa destabilizzazione non comprometta l’assetto del territorio con gravi conseguenze che potrebbero scaturirne? E’ stato interpellato un agronomo? Le immagini che abbiamo scattato – aggiunge – parlano chiaro: la vegetazione è stata barbaramente eliminata. Come AssoTutela, abbiamo provveduto a presentare una denuncia al Corpo Forestale dello Stato di Velletri che è prontamente intervenuto sul luogo dello scempio e che dovrà constatare le responsabilità in merito a chi ha autorizzato questo barbaro taglio di alberi che costituivano insieme alla restante vegetazione un angolo di "macchia mediterranea" andata oramai distrutta". Parliamo di alberi ultradecennali che sono stati letteralmente mozzati".

Il coordinatore AssoTutela dichiara poi che ad oggi sull'Albo Pretorio online del Comune di Nemi non è presente nessuna ordinanza che autorizzi il taglio degli alberi. "Il Comune di Nemi aveva richiesto alla Forestale di Velletri un sopralluogo congiunto per verificare lo stato di salute degli alberi – dichiara ancora Galea – ma il sopralluogo congiunto non è mai avvenuto. Come si è potuto quindi procedere ad un taglio indiscriminato in assenza di sopralluogo? – Il coordinatore conclude poi la nota – seguiremo da vicino l'evolversi di questa ennesima vicenda di malagestione del patrimonio pubblico collettivo al fine di identificarne i responsabili.  

 

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Metropoli

Anguillara Sabazia, furti auto di turisti in sosta: 2 arresti

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Era da qualche tempo che i Carabinieri di Anguillara Sabazia ricevevano segnalazioni per furti su autovettura, in particolare ai danni di turisti che, dopo avere parcheggiato su via Trevignanese, si recavano in spiaggia.Per arginare il fenomeno che stava turbando l’usuale serenità del comune sabatino, i Carabinieri hanno quindi organizzato un mirato servizio di osservazione nel corso del quale hanno notato due soggetti avvicinarsi con aria furtiva ad un’autovettura parcheggiata. I due, dopo avere infranto un finestrino laterale del veicolo, sono stati sorpresi a impossessarsi di un trolley e a tentare di allontanarsi immediatamente ma sono stati inseguiti e raggiunti dai Carabinieri, che li hanno bloccati e perquisiti. In loro possesso, i Carabinieri hanno rinvenuto due cassette degli attrezzi e un trapano, risultate provento di furto perpetrato poco prima con le medesime modalità e restituiti al legittimo proprietario.Gli arrestati, due uomini di 29 e 38 anni, dopo una notte passata in camera di sicurezza, sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Civitavecchia, dove il loro arresto è stato convalidato, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, morto in ospedale il 35enne affogato ieri al lago

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L’uomo era stato rianimato da alcuni bagnanti e trasportato in elisoccorso all’ospedale Gemelli

CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ morto in ospedale il 35enne di nazionalità irachena che ieri era stato rianimato da alcuni bagnanti al lago Albano di Castel Gandolfo dopo aver avuto un malore ed essere annegato.

L’uomo era stato portato in elisoccorso all’ospedale capitolino del Gemelli in situazione disperata dove è poi deceduto a causa di alcune complicazioni.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, annega nel lago e viene salvato in extremis da alcuni bagnanti

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Un 35enne annega nel lago Albano di Castel Gandolfo e viene salvato da alcuni bagnanti che avevano appena effettuato un corso di BSLD (manovre di primo soccorso con impiego di defibrillatore) promosso dagli operatori sanitari della Asl Roma 6 per la sicurezza in mare e nei laghi.

“Queste iniziative formative producono effetti benefici multidimensionali: ci aiutano a salvare vite; avvicinano le istituzioni ai cittadini; ci rendono persone migliori. I miei ringraziamenti vanno ai nostri operatori sanitari, che si stanno dedicando con grande passione a questo progetto” ha detto il direttore generale della Asl Roma 6, Cristiano Camponi.

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