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Roma

Nemi, Tersigni: "Il paese deve tornare agli antichi splendori"

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Il candidato sindaco Stefano Tersigni: "Rimetterò la bellissima fontana in piazza Umberto I"

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di Ivan Galea

 

NEMI (RM) – Tersigni, questo quotidiano notoriamente porta avanti vere e proprie battaglie, insieme a noti esponenti che da sempre si sono schierati a tutela del verde, per tutelare l’ambiente da speculazioni edilizie e quindi per salvaguardare il patrimonio naturalistico di Nemi. La nostra domanda è la seguente: lei ha detto che se necessario porterà Nemi fuori dal Parco Regionale dei Castelli Romani, per quale motivo?
Grazie per avermi fatto questa domanda. È una questione delicata e per me di primaria importanza. Vorrei che il messaggio passasse in maniera cristallina: io sono un convinto ambientalista e la tutela del verde per me è una priorità. Non a caso da anni ho scelto Nemi come paese in cui vivere e mettere su famiglia. Per questo motivo dico no alla cementificazione scellerata. Ho detto che sono disposto ad uscire dal Parco se non mi permetteranno di realizzare i parcheggi auto, senza cementificazione, nelle aree già di proprietà comunale come l’orto e il campetto dei frati. Ma più che di uscita ho parlato di riduzione della percentuale di territorio comunale all’interno del Parco Regionale dei Castelli. Bisogna liberare Nemi dall’emergenza parcheggi proprio per tutelarne le sue bellezze storico naturalistiche e preservare il centro storico e dintorni da invasioni di auto che non trovano stalli. E poi mi sembra che ultimamente i pareri del Parco rappresentino un paradosso rispetto alla mission che lo stesso Ente sovra comunale ha riguardo la salvaguardia dell’ambiente. O sbaglio?

Oltre ai parcheggi le interessa altro?
Certamente sì. È mia ferma intenzione recuperare i sentieri naturalistici esistenti sul territorio che oggi sono nell’incuria e nel degrado.

E come ha intenzione di farlo?

Non basta una semplice pulizia. Bisogna recuperarli e proteggerli con un’azione di manutenzione costante e anche di educazione al rispetto dell’ambiente e del territorio. La natura è la nostra prima fonte di ricchezza che permetterà a Nemi un vero e radicale rilancio turistico tanto auspicato dai cittadini. Basta vedere anche in che stato si trova il sentiero Le Prata con sacchi d’immondizia, scalini rotti, illuminazione obsoleta, il fontanile rimesso a posto solo per metà. Per non parlare della bellissima fontana che si trovava in piazza Umberto I e che adesso si trova al Museo delle Navi chissà in quale stato. Io ho intenzione di rimetterla al suo posto originario, una fontana d’altri tempi che ben si sposerebbe con le luci romantiche dei lampioni che furono: gialline, antiche che rendevano magico il centro storico di Nemi. Nemi deve tornare agli antichi splendori, in questi anni purtroppo ha subito un peggioramento che è sotto gli occhi di tutti. Di esempi ce ne sarebbero tantissimi: chi non ricorda il bel centro canoa immerso nel verde che è stato completamente demolito? Era un fiore all’occhiello sul lungolago e non mi sembra desse disturbo a nessuno. Non abbiamo bisogno di luci a terra che si rompono in continuazione ma di eccellenze che avevamo già e che sono state deturpate e oggetto di vera e propria razzia, pezzo per pezzo. 

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Castelli Romani

Velletri, allarme carcere: mancano almeno 30 agenti di polizia penitenziaria

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Lega e Sippe in visita al carcere di Velletri

Velletri – Nella mattinata di oggi l’Europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi, accogliendo l’invito del SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria), ha visitato il carcere di Velletri. La delegazione sindacale, costituita dal Presidente Nazionale Alessandro De Pasquale, dal Segretario Generale Carmine Olanda e dal Dirigente Nazionale Ciro Borrelli, in occasione della visita ha illustrato le criticità del carcere, in particolare dell’area sanitaria dove non sembrano ancora chiare alcune scelte organizzative duramente criticate dal sindacato ed esposte anche qualche giorno fa al Provveditore dell’amministrazione penitenziaria del Lazio. “Ho chiesto all’On. Adinolfi, afferma Carmine Olanda, un intervento concreto affinché il Parlamento Europeo possa conoscere le condizioni disumane in cui operano le donne e gli uomini della polizia penitenziaria, costretti a lavorare 8 ore al giorno in un ambiente poco salubre e sottopagati rispetto agli stipendi medi degli altri paesi europei”. Il carcere di Velletri, aggiunge Borrelli, registra una carenza di personale di circa del 22% rispetto all’organico previsto. Il Dipartimento dovrà inviare almeno 30 unità di polizia penitenziaria in modo da poter attuare seriamente i cambiamenti che starebbe adottando il nuovo comandante del reparto; cambiamenti a quanto pare inattuabili per la nota carenza di organico e il sovraffollamento dei detenuti . Adinolfi ha accolto le istanze del Sindacato al quale ha assicurato un suo intervento avendo a cuore le problematiche delle forze di polizia e lui stesso, come ipotizzato anche da Salvini, ritiene che la polizia penitenziaria debba essere trasferita alle dipendenze del Ministero dell’interno difendendo quindi una specializzazione della polizia di stato con funzioni di polizia dell’esecuzione penale.

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Cronaca

Droga e spaccio a Roma: 36 arresti

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ROMA – Proseguono i servizi di controllo straordinario ad “Alto Impatto” nella Capitale da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nel corso del piano di intervento approvato nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica del 15 novembre scorso, nei quartieri dove maggiore è presente lo spaccio di stupefacenti. Nel corso della settimana appena trascorsa 36 persone sono state arrestate dai Carabinieri. I militari hanno intercettato centinaia di dosi di droga, soprattutto cocaina e hashish, pronte per essere smerciate nelle varie piazze di spaccio della Capitale.

Tutti gli arresti sono stati eseguiti nel corso dei controlli straordinari, a cui hanno preso parte centinaia di Carabinieri, scattati al Quarticciolo, a Centocelle, alla Magliana, a Corviale, a Primavalle, a Tor Bella Monaca e a Ostia.

Nel fine settimana, inoltre, sono proseguiti anche i servizi di controllo nei luoghi della “movida”, in particolare nelle zone di San Lorenzo, Trastevere e Ponte Milvio, attività che i militari svolgono per garantire un sano divertimento ai frequentatori e tranquillità ai cittadini residenti.

Il bilancio conta 3360 persone e 2546 veicoli controllati, 6 persone denunciate a piede libero e altre 7 persone segnalate all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntori di droghe, sorprese in possesso di modiche quantità di stupefacenti dichiarate per uso personale.

Non sono mancati i controlli agli esercizi commerciali: sono state 7 le attività ispezionate, in due di queste sono scattate le sanzioni per la violazione dell’ordinanza comunale per il mancato rispetto degli orari di accensione delle slot machine.

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In evidenza

Anguillara Sabazia, Amministrazione Anselmo: cambiamento o trasformismo?

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Il video integrale del convegno organizzato da L’Osservatore d’Italia lo scorso sabato presso l’agriturismo Zugarelli dove sono intervenuti diversi rappresentanti della politica locale e regionale oltre a diversi cittadini e rappresentanti delle associazioni del territorio. I relatori hanno affrontato diverse tematiche che oggi rappresentano delle criticità che pesano come macigni sulla giunta guidata dalla sindaca Sabrina Anselmo.

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