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Cultura e Spettacoli

Nemi, tutto pronto per Borgo DiVino: tre giorni di eventi aspettando la Sagra delle Fragole

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NEMI (RM) – Il borgo di Nemi, nel cuore dei Castelli Romani, ospiterà la quarta edizione di Borgo DiVino organizzato dal Comune di Nemi e CastelliExperience, da venerdì 11 a domenica 13 maggio. L’evento, nato come vetrina per la produzione enologica del territorio e non solo, si sta affermando come uno degli appuntamenti più amati, con un afflusso di pubblico e di cantine in costante crescita.

EVENTO
L’appuntamento 2018 si preannuncia ricco di appuntamenti e novità, con una suddivisione in bensei aree tematiche: i vini dei Castelli Romani e del Lazio, che proporranno degustazioni fortemente legate al territorio di svolgimento dell’evento; i vini d’Italia, con una selezione di bottiglie provenienti da numerose regioni italiane (tra le quali Toscana, Sicilia, Sardegna, Campania, Molise); i vini naturali, ovvero tutte quelle produzioni che hanno scelto di non avvalersi di prodotti chimici, sia sul panorama nazionale che internazionale; gli spumanti metodo classico, le “bollicine” del Bel Paese per un brindisi tutto italiano; i vini francesi, una passeggiata alla scoperta delle vigne d’Oltralpe e delle terre del vino di Francia e infine, altra novità di Borgo DiVino 2018, i vini dal mondo, con una corposa rappresentanza delle migliori produzioni di California, Cile, Nuova Zelanda e Sudafrica.

Una manifestazione da non perdere per gli amanti del buon vino, che a Nemi – Bandiera Arancione del Touring Club Italiano – potranno gustare anche i prodotti della gastronomia castellana e assaporare un’accoglienza fatta di eventi tematici, mostre culturali, visite tematiche, degustazioni e tantissimi altri appuntamenti che faranno di Borgo DiVino 2018 l’evento più atteso della primavera.

PARTNER
Tra i media partner dell’evento, insieme a PaesiOnLine, sito di riferimento nell’ambito turistico in Italia, ci sarà anche Dimensione Suono Soft, la radio capitolina dalle atmosfere rilassanti che accompagnano tutta la giornata e che oltre a promuovere in tanti appuntamenti giornalieri l’evento racconterà, attraverso la sua rubrica Segreti in tavola curiosità e retroscena di Borgo DiVino 2018.

SINDACO DI NEMI
Per il sindaco di Nemi Alberto Bertucci “È motivo di orgoglio per l’amministrazione Comunale di Nemi organizzare insieme a CastelliExperience la quarta edizione di un evento così importante. Una tre giorni che vede il nostro territorio confrontarsi a livello nazionale e non solo in qualità di prodotti Vinicoli. In questa edizione abbiamo puntato molto all’unione di questa manifestazione a quella più atteso a Nemi: “La Sagra delle Fragole 2018” che si svolgerà il 3 giugno, subito dopo “Borgo DiVino”. Insomma per Nemi è atteso un mese di Maggio e Giugno ricco di eventi. Un particolare ringraziamento– conclude Alberto Bertucci – voglio rivolgerlo al sindaco di Frascati Mastrosanti, che attraverso il consorzio dei vini DOCG Frascati ha sostenuto e promosso questa quarta edizione”.

Per Tiziana Micheli, presidente dell’Associazione CastelliExperience, “Borgo DiVino è un evento da sempre foriero di grandi soddisfazioni, che negli anni ha saputo crescere e consolidare la propria fetta di pubblico sia nei Castelli Romani che nell’area metropolitana di Roma”. Proprio per l’edizione 2018, Tiziana Micheli ha confermato che “la presenza di cantine provenienti anche fuori dal continente europeo, così come l’attenzione al territorio locale, confermano che il vino vuole essere vissuto e scoperto a 360 gradi, e a Borgo DiVino il buon bere ha una degna rappresentazione”.

Insieme a CastelliExperience, al Comune di Nemi e alle decine di cantine presenti, l’organizzazione di Borgo DiVino e gli eventi saranno coadiuvati dalla presenza del Gruppo Archeologico Ager Lanuvinus et Nemus Aricinum, dell’Associazione Culturale Manacubba e dei Vinarelli, gli artisti che proporranno le loro opere d’arte realizzate con il vino

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Cultura e Spettacoli

Napoli, book therapy: appuntamento da non perdere sabato 19 alla biblioteca “Liberamente”

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In arrivo a Napoli la BookTherapy promossa dall’Università Federico II
A.O.U, si inaugurerà sabato 19 la biblioteca “LIBERaMente”.

La lettura come strumento di cura, come strumento di auto-analisi e
come strumento di sollievo dagli affanni e dalla malattia, sarà presentato
il progetto, nell’ambito della terza edizione dell’atelier della salute
nell’Aula Piccola Sud, la BookTherapy, lo spazio dedicato alla lettura
“LIBERaMente” nell’antico ateneo partenopeo Federico II.

L’Azienda Ospedaliera e la Scuola di medicina e Chirurgia dell’Università
degli studi di Napoli Federico II, insieme con la Fondazione Premio Napoli
per promuovere la cultura, ma soprattutto divulgare la convinzione che la
lettura può essere anche usato come strumento di cura.

Il Prof Maurizio Bifulco, responsabile del progetto in sinergia con la
Dott.ssa Gloria Castagnolo, insieme per promuovere l’iniziativa che i libri,
se scelti adeguatamente, possono essere una medicina e rappresentare
un richiamo alla vita, un modo per vivere un momento di svago e di
sollievo durante il periodo di degenza.

Lo spazio dedicato alla lettura è a disposizione di tutti coloro che si recano
al Policlinico, sia per cure ed esami, ma anche per chi accompagna un
proprio caro, è destinato a tutto il personale docente e tecnico-
amministrativo, agli studenti e al personale sanitario.

All’inaugurazione parteciperanno l’Assessore alle Politiche Sociali del
Comune di Napoli, Roberta Gaeta, con le testimonianze degli esperti del
settore biblioteconomico, della Psicologia clinica, del mondo della cultura,
del Corso di Laurea in Scienze dell’Infermieristiche, l’Associazione
Liber@Arte promotrice del Salone del Libro di Napoli e la Fondazione
premio Letterario.

Giusy Ercole

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Cultura e Spettacoli

I Gladiatori di Pompei, l’eccezionale scoperta che ammalia il mondo

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Pompei è più viva che mai. Gli archeologi hanno scoperto un nuovo capolavoro. Due gladiatori al termine del combattimento: uno vince mentre l’altro soccombe ritratti nell’ultimo affresco rinvenuto nel luogo.

Una scoperta senza precedenti fatta dagli archeologi di Pompei che per la prima volta dal 79 d.C. scavano in un’area della città mai indagata fino a oggi

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 17/10/2019

Sullo sfondo bianco delimitato su tre lati da una fascia rossa si compone la scena di lotta tra i due gladiatori dalle armature differenti: a sinistra un “Mirmillone” che impugna l’arma di offesa, il gladium, un grande scudo rettangolare e veste un elmo con visiera con pennacchi, il cimiero. A destra un “Trace”, in posizione soccombente, con lo scudo a terra, l’elmo a tesa larga sormontato da un alto cimiero. La rappresentazione delle ferite è estremamente realistica, il sangue scorre e bagna i gambali.

L’affresco misura circa un metro e 10 per un metro e mezzo ed è stato rinvenuto tra il Vicolo dei Balconi e il vicolo delle Nozze d’Argento, era collocato nel sottoscala, forse di una bottega: si intravede l’impronta della scala lignea, forse decorava un ambiente frequentato da gladiatori, forse una bettola con un piano superiore. La scoperta è avvenuta nel quadro della messa in sicurezza dei fronti di scavo di questa zona, il cantiere della Regio V.

E Pompei continua ad ammaliare, riemergendo ogni volta dal passato con i suoi duemila anni di storia, come se fosse ieri.

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Cultura e Spettacoli

“I Promessi sposi” sbarcano al teatro di San Cesareo

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L’ associazione “Marionette senza fili” continua a portare sul palco del teatro Giulanco di S. Cesareo il grande teatro! Venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 ottobre infatti (venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 18) sarà in scena con lo spettacolo saggio del corso di teatro dei ragazzi “I PROMESSI QUASI SPOSI“, in un adattamento, opera di Angela Pariota che ne cura anche la regia, del celebre romanzo di Alessandro Manzoni. Le coreografie sono realizzate da Manuela Serpetti.

Il direttore artistico Claudio Tagliacozzo conferma: “In questo spettacolo saggio di fine corso “junior” abbiamo preso un capolavoro Manzoniano e Manzoni stesso e lo abbiamo stravolto per permettere ai giovani attori in erba di mettersi alla prova nei panni di un personaggio più alla loro portata.  Alcuni avranno la difficoltà a causa del doppio ruolo affidatogli. 

La storia si ripete: Manzoni scrisse il romanzo nei primi del 1800 ma ambientandolo nel 1600 proprio per rappresentare il conflitto tra storia e morale. Vedremo come i fatti saranno vissuti in chiave moderna e comica. Il tutto sarà svolto in un ambiente semplice ed essenziale per dar rilievo al lavoro dei giovani attori”.

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