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Roma

NEMI, UNO DEI TANTI DILEMMI CHE ATTANAGLIANO MOLTI CITTADINI: PIPI' O POPO'?

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Tempo di lettura 2 minuti L’Amministrazione di Alberto Bertucci non ha avuto pietà neppure per la Befana. La vecchietta, per la prima volta dopo tanti anni, non è scesa dal Castello ma è rimasta segregata.

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Riceviamo e pubblichiamo da Insieme per Nemi

Nemi (RM) – Alla riapertura delle scuole, dopo la parentesi delle festività natalizie, gli alunni non sono riusciti ad entrare nell’edificio e sono stati dirottati presso la Scuola Materna oppure, per alcuni forse privilegiati, è stata spesa la “raccomandazione” di essere ripresi in casa.

Che cosa è accaduto?   In proposito vi sono due scuole di pensiero: quella ottimista che narra di una intrusione nell’edificio di gatti che avrebbero lasciato soltanto tracce rilevanti di “pipì” (per la eliminazione delle quali non sarebbe prevista la disinfestazione dei locali ma soltanto una energica pulizia);  quella pessimista che narra invece di “popò” sparse ovunque dai medesimi incontinenti felini (per la eliminazione della quale l’intervento sanitario sarebbe più che di obbligo).

Per non poter processare gli innocenti intrusi, è stato subito trovato il capro espiatorio di turno, vale a dire “quegli operai” che dopo aver effettuato il loro lavoro avrebbero lasciato qualcuna delle finestre aperte. E’ d’obbligo domandare: ma chi sono questi operai e quali lavori hanno effettuato all’interno dell’edificio scolastico e, poi, quando avrebbero terminato il loro intervento?

L’Amministrazione Comunale darà sicuramente una risposta adeguata. Ma non basta: l’impianto di riscaldamento dell’edificio scolastico, alla ripresa delle lezioni, si è presentato senza vita e, di conseguenza, tutti gli ambienti della scuola avrebbero accolto gli alunni come in vere e proprie celle-frigorifero ……… se non ci fosse stato il provvidenziale intervento di quella incriminata orda di felini che, grazie alla loro evidente incontinenza, hanno, di fatto, obbligato gli alunni della scuola a prolungare le festività almeno di un altro giorno.

Questo disagio, purtroppo però, è solo la punta di un iceberg che sta trascinando in fondo all’abisso la credibilità dell’Amministrazione Comunale.  In buona sostanza il “cattivo governo” della città cancella i servizi e incrementa gli sprechi e, comunque, la pessima utilizzazione del denaro pubblico.
Le casse del Comune disperdono in tanti rivoli le risorse provenienti dalla collettività!
A detta di qualcuno evidentemente più malizioso ma sicuramente ben informato, questi rigagnoli costituiscono becchime per tanti merlotti che, dopo le promesse elettorali non possono non essere rassicurati.

L’Amministrazione di Alberto Bertucci non ha avuto pietà neppure per la Befana.  La vecchietta, per la prima volta dopo tanti anni, non è scesa dal Castello ma è rimasta segregata.
Non è dato sapere se sia stata posta agli arresti domiciliari (ma allora si tratterebbe di un fatto premonitore veramente preoccupante), o se sono mancati i mezzi meccanici per accompagnarla fino a terra o se, invece, le casse comunali (evidentemente spremute oltre ogni misura) non hanno consentito al Sindaco Bertucci di acquistare neppure le caramelle da distribuire. Sta di fatto che i bambini sono rimasti con il naso all’insù, delusi ad aspettare un evento ormai tradizionale.
E con amarezza dobbiamo osservare che alla Befana che non è uscita si sono sostituiti i gatti che, invece, sono stati colpevolmente fatti entrare dove non dovevano.
Ebbene sì, “pipì o popò?” è  soltanto un apparente dilemma che ha momentaneamente distolto le frustrazioni dei cittadini di Nemi dalle tante altre problematiche, sempre più serie e gravi.

                            INSIEME PER NEMI 

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Cronaca

Cerveteri, oli esausti e rifiuti pericolosi in un’autofficina: sequestrata l’intera area e denunciato il titolare

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I Carabinieri della Stazione di Cerveteri, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Forestale di Civitavecchia, nonché del personale A.S.L. e Ufficio Tecnico e Polizia Locale di Cerveteri hanno svolto un’attività ispettiva presso un’autofficina.
Nel corso del controllo sono emersi gravi violazioni, sia sul piano amministrativo che su quello ambientale: non solo l’esercizio verificato è risultato privo delle previste autorizzazioni e comunicazioni agli Enti preposti, ma l’area ove il medesimo sorge è risultata caratterizzata dalla presenza di varie tipologie di rifiuti, soprattutto olii esausti, speciali e pericolosi, non adeguatamente trattati come invece previsto dalla vigente normativa di settore.
Il titolare dell’attività, immediatamente sospesa, è stato pertanto segnalato per i vari profili di responsabilità sia all’Autorità Giudiziaria che a quella sanitaria, mentre l’intera area interessata è stata posta sotto sequestro.

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Cronaca

Monterotondo, ladre in azione: arrestate 3 giovani donne

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, hanno denunciato tre giovani donne di origini romene, appartenenti all’insediamento spontaneo di via Tiburtina a Roma, gravemente indiziate del reato di ricettazione.
Dopo una segnalazione di furto giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti in un supermercato eretino dove hanno fermato tre donne nel tentativo allontanarsi, dopo essere state notate mentre cercavano di impossessarsi di alcuni prodotti dagli scaffali.
I successivi accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di rintracciare il veicolo utilizzato dalle fermate, all’interno del quale i Carabinieri hanno rinvenuto un grosso quantitativo di prodotti alimentari asportati da un altro supermercato.
Le donne, non avendo fornito una valida giustificazione sulla provenienza della merce, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Tivoli per il reato di ricettazione, ed è stato notificato loro il provvedimento di allontanamento dal comune di Monterotondo, emesso dal Questore di Roma, con divieto di ritorno per 3 anni.

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Roma

Roma, minacciato al collo con due bottiglie di vetro e costretto a consegnare lo smartphone: in manette due uomini

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato due cittadini romani – di 31 e 36 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine – gravemente indiziati dei reati di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Un giovane, 22enne romano, ha denunciato di essere stato avvicinato da due uomini a lui sconosciuti che, in evidente stato psicofisico alterato, lo hanno afferrato al collo e minacciato con due bottiglie di vetro, facendosi consegnare lo smartphone per poi allontanarsi, in via di Boccea altezza metro Cornelia. Richiesto aiuto al 112, tramite alcuni passanti, sono interventi sul posto i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo che grazie alla descrizione fatta dal giovane e tramite la localizzazione del telefono asportato, hanno individuato i due sospettati nei pressi della fermata metropolitana “Battistini”.
Alla vista dei militari, gli indagati hanno spintonato i Carabinieri al fine di darsi alla fuga ma sono stati bloccati. Con loro avevano ancora la refurtiva che è stata riconsegnata al 22enne.
Presso le aule di piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e ha disposto per i due la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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