Connect with us

Roma

NETTUNO: BOOM DI PRESENZE AL CONVEGNO "LAVORARE IN SICUREZZA"

Clicca e condividi l'articolo

Vulcano: “Ho voluto iniziare l’anno di formazione per i professionisti proprio dal Trafelli, dedicando questo convegno agli studenti del quinto anno”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Red. Cultura

Nettuno (RM) – Venerdì 29 gennaio 2016, presso l’I.T.I.S “LUIGI TRAFELLI” di Nettuno, l'Associazione Culturale Periti Industriali Trafelli, ha tenuto un toccante convegno denominato "Lavorare in sicurezza”.

“Ho voluto iniziare l’anno di formazione per i professionisti proprio dal Trafelli, dedicando questo convegno agli studenti del quinto anno” –  cosi ha aperto i lavori il presidente dell’Associazione Elvio Vulcano, che ha proseguito dicendo: "Questo evento per la nostra Associazione rappresenta un momento di grande importanza in termini affettivi, essendo il primo avvenimento culturale organizzato dopo la scomparsa prematura del prof. Andrea Bottone, co-fondatore dell’Associazione. In tanti l’hanno conosciuto come docente, come giornalista o come politico, costantemente impegnato su più fronti, ma sempre disponibile con tutti e pronto ad aiutare. L’augurio che faccio a voi ragazzi è quello d’incontrare nella vostra vita persone come Andrea, maestro di vita e di antichi valori”.

Il presidente Vulcano ha ringraziato per la splendida accoglienza il Dirigente Scolastico, la dott.ssa Simonetta De Simone e tutti i suoi collaboratori. La tematica è stata trattata sotto profili diversi: dal cantiniere ai sistemi strutturali di prevenzione ed un approfondimento è stato dedicato alle malattie e ai traumi legati  alle professioni. Un esaustivo intervento in proposito è stato tenuto dal dott. Rodolfo Turano, specialista in chirurgia.  L’arch. Camillo Palma, esperto in materia di sicurezza e docente presso la facoltà di architettura, ha trattato la “valutazione dei rischi e la necessità di concepire questo aspetto in modo esasperato nell’ambito dei processi, affinché la stessa sicurezza rappresenti così un investimento dell’opera in esecuzione”. Contestualmente si è voluta evidenziare la simbiosi tra la sicurezza sul lavoro e quella nello sport.

Questo argomento  ha avuto come relatore anche il campione mondiale di baseball Bruno Laurenzi. Si sono poi susseguiti gli interventi di: per. ind. Antonino Rocca, Tecnico Ambientale; dott. Armando Pavia, consulente del lavoro; prof. Paolo Favari, decano dei periti industriali del territorio e vice presidente dell’associazione; dott. Rocco De Caro, coordinatore amministrativo ACPIT; ing. Loris Giovanelli, esperto di energie per la viabilità. Al termine dei lavori, al Presidente Elvio Vulcano è stata consegnata una targa in ricordo del prof. Andrea Bottone. Il gesto ha rappresentato un  atto d’incoraggiamento a proseguire la rotta tracciata. Con l’occasione la prof.ssa Enrica Leone e la dott.ssa Ilaria Bottone, rispettivamente moglie e figlia di , hanno annunciato l'istituzione  di una borsa di studio intitolata al prof. Andrea Bottone. Il premio verrà assegnato allo studente o studentessa che si distinguerà nei prossimi esami.

Castelli Romani

Ciampino, tragedia famigliare: uccide il fratello a coltellate

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

CIAMPINO (RM) – Uccide il fratello a coltellate. E’ successo questa mattina a Ciampino dove un uomo di 48 anni a seguito di una lite, sembra per futili motivi, ha ucciso a coltellate il fratello maggiore 56enne.

Dalle prime testimonianze raccolte sembrerebbe che la lite sia scoppiata a causa dei rumori provocati dalla vittima mentre preparava il caffè. Rumori non graditi dal fratello omicida che si sarebbe svegliato di soprassalto instaurando la lite col maggiore e colpendolo a morte due volte con un coltello a serramanico.

Nell’abitazione al momento dell’omicidio erano presenti la madre e l’altro fratello che hanno dato l’allarme chiamando i carabinieri. Sul posto i carabinieri della tenenza di Ciampino e della compagnia di Castel Gandolfo.

Continua a leggere

Roma

Roma, raccolte fondi fraudolente per Spallanzani e San Camillo: oscurati due siti e denunciati un pensionato e la figlia

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese, sta generando una forte spinta dei cittadini ad effettuare donazioni in favore delle istituzioni maggiormente impegnate, tra cui aziende sanitarie e ospedali.

Per questo motivo ed evitare che qualche malintenzionato possa giovare della beneficenza dei cittadini e “intercettare” somme di denaro destinate a fini benefici, la Polizia Postale e delle Comunicazioni sta effettuando un’ampia attività di monitoraggio nel web.

In questa attività si è accertata la presenza di due campagne di donazione, non autorizzate e sconosciute all’ente beneficiario, motivi che inducono a dubitare della reale bontà dell’iniziativa.

La prima delle iniziative riguarda una raccolta fondi in favore della terapia intensiva dell’Ospedale Spallanzani di Roma, centro di primaria importanza, a livello nazionale, per contrastare l’emergenza sanitaria in atto.

L’iniziativa, pubblicizzata sulla nota piattaforma internazionale per la raccolta fondi gofundme (che è assolutamente estranea agli illeciti accertati) si prefiggeva l’obiettivo di raggiungere la somma di 100.000 euro e, per rendere ancor più credibile l’iniziativa, all’interno della pagina web riportava indebitamente il logo della Regione Lazio, venendo altresì indicato quale persona di riferimento l’attuale Presidente della Regione Lazio.

Altra raccolta fondi illecita, era pubblicata su una specifica pagina facebook e, in questo caso, l’apparente beneficiario delle somme raccolte sarebbe stato l’Ospedale San Camillo di Roma.

Le indagini hanno però consentito di accertare che l’Ospedale non era a conoscenza della raccolta fondi e che le somme di denaro donate sarebbero confluite su una carta di credito ricaricabile intestata a una persona di Roma.

Per tali motivi, la Polizia Postale di Roma, coordinata dal pool reati informatici della Procura della Repubblica di Roma, nella mattinata odierna ha provveduto ad oscurare le due pagina web, mentre continuano le indagini per identificare ulteriori responsabili dei reati di truffa aggravata.

Nell’ambito delle indagini, sono state altresì denunciate all’Autorità Giudiziaria due persone nate e residenti a Roma, un pensionato e la figlia, perché responsabili della tentata illecita raccolta fondi in favore dell’Ospedale San Camillo di Roma.

Gli indagati sono stati sottoposti a perquisizione e gli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno proceduto al sequestro del conto corrente virtuale collegato alla carta di credito ricaricabile indicata per le donazioni, conto sul quale, grazie al tempestivo intervento non sono confluite somme di euro.

Continua a leggere

Castelli Romani

Asl Rm6, i dati non sono allineati: l’editoriale del direttore

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

A volte è importante riflettere ad alta voce. Per alcuni versi sono profondamente toccata dall’umanità e dalla competenza di molti colleghi che ai tempi del Coronavirus preferiscono tacere e contare fino a dieci anziché correre dietro una conta spasmodica dei positivi, anche ufficiosi, svilendo e demolendo tutto il lavoro buono che la categoria porta avanti.

Non è semplice per nessuno. E mi si permetta uno sfogo, non sono affatto soddisfatta di come certe Asl, come la Rm6, gestiscano la comunicazione con i giornalisti, le amministrazioni locali che diventa poi la comunicazione con la cittadinanza.

Mi spiego meglio, spesso la realtà non coincide con la conta. Si vedono camper che circolano e fanno i tamponi, cittadini chiusi in casa perché hanno ricevuto i risultati, altri con parenti stretti positivi ma che non riescono a ottenere la possibilità di fare un tampone per escludere un possibile contagio.

Mi arrivano telefonate di persone in lacrime che non possono dire addio ai loro cari entrati per una patologia e diventati positivi nelle strutture.

Ci sono altri residenti del territorio Asl Rm6 che comunicano la loro positività al loro sindaco, tanto per essere trasparenti e per ricevere una parola di solidarietà ma che non risultano nel conteggio del giorno che fa la Asl.

I dati che arrivano dalla Asl Rm6 ai sindaci non appaiono allineati con la realtà. Le dimostrazioni sono innumerevoli basta citare i casi di Albano, è stata data notizia sia dei primi casi positivi che non erano stati comunicati, sia dell’età delle persone e delle circostanze del contagio vedi la gita religiosa ad Assisi che poi ha causato almeno cinque ricoveri e una persona deceduta ieri.

Tutta questa cronaca chi ce l’ha fornita? Nessuna delle istituzioni, proiettandoci come cronisti allo sbaraglio a caccia dei contagiati omessi. Poi con il contagocce sono arrivate le informazioni e questo grande gap ha fatto sì che si creasse un grande spartiacque tra i quotidiani che come il nostro preferiscono non fare falsi allarmismi e si attengono a una conta ufficiale che ci arriva con enorme approssimazione e i quotidiani che comunque vogliono contare anche i positivi sommersi.

In pratica la carenza d’informazione ha messo tutti contro tutti. Invece, questo non dovrebbe accadere. Qui non si pretende di sapere nome e cognome ma soltanto il numero di positivi esatto di ogni giorno con specifica dei Comuni di appartenenza e di informazioni che si ritengono importanti per la collettività come ad esempio se il contagiato sia entrato a contatto con qualcuno con particolare attenzione ai focolai (case di riposo, posti di lavoro come addetti ai supermercati ecc)…

Lavoro encomiabile stanno facendo quasi tutti i sindaci che cercano il più possibile di aggiornare i cittadini sullo stato dei fatti, sui contagi sebbene leggo in alcune situazioni la volontà di mettere la polvere sotto il tappeto. Di dire che i contagi sono pochi, di sminuire una situazione pandemica unica e devastante.

La mia impressione, confortata anche da lunghe chiacchierate con chi naturalmente e per ovvi motivi non può palesarsi e metterci la faccia è che le conte giornaliere siano poco attendibili e che se un giorno ci sono 3 contagiati e il giorno dopo 20 dipende soltanto dal numero di tamponi che si effettuano. Ci sono giorni dove in alcuni Comuni non si effettuano tamponi e quindi i contagiati risultano stabili, non aumentano. E noi pensiamo che sia un bene ma in realtà non è un dato attendibile. Si muore per delle patologie pregresse o soltanto per coronavirus? In entrambi i casi penso ma sarebbe bene scindere meglio questo dato perché se ogni giorno contiamo i decessi di anziani già malati rischiamo di non avere i dati puliti.

Bisognerebbe fermarsi. Oggi abbiamo perso molto tempo intorno alla comunicazione di un sito online fatta ieri nel tardo pomeriggio (3 aprile) su un contagiato a Nemi.

Si è aperta una vera e propria caccia al positivo cercando di circoscrivere il campo. In tanti ci hanno telefonato e tanti abbiamo contattato noi: “Come stai cara vicina di casa? Quanto tempo che non ci sentiamo…”. I sospetti hanno cavalcato e predominato sulla nostra capacità di essere razionali. Chi non ha una stabilità psicofisica ben salda con una notizia del genere può essere colto da attacco di panico, da crisi e non a caso i distretti sanitari hanno attivato i consulti psicologici per telefono.

Ma torniamo ai fatti. Come è possibile che abbiano scritto di un contagiato senza che sia stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale? Evidentemente avranno avuto i loro motivi e le loro fonti. Ma perché nel 2020 queste fonti rimangono carbonare? Ebbene su Nemi, la Asl non comunica nulla al Comune (quindi si deduce che ad oggi non ci siano contagi) ma il sito locale è ancora lì con la notizia di un positivo e il link rimbalza sui social, viene condiviso e crea agitazione, preoccupazione e anche tanti sospetti: cosa ci nascondono? Di chi è la mancanza? Perché?

Non ho scritto per dare delle risposte a tutte queste domande ma per denunciare una gestione della comunicazione da parte della Asl Rm6 che non funziona. Ripeto, i decessi, i dati, i fatti spesso non sono confortati dai numeri che vengono dati con ritardo o messi in un calderone approssimativo e dunque poco attendibile. sicuramente sono dati non allineati con la realtà. Domani è domenica e chissà quanti tamponi fatti avranno un esito, chissà se la situazione sarà stabile per poi tornare a impennarsi lunedì e soprattutto chissà se veramente c’è questo positivo a Nemi a cui a questo punto facciamo i nostri migliori auguri ovunque egli sia e se realmente esista.

Continua a leggere

I più letti