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Noleggio auto in Italia: un settore in forte espansione

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Quest’oggi parleremo di un fenomeno commerciale che negli ultimi anni ha fatto registrare dei numeri a dir poco sorprendenti. Stiamo parlando del noleggio di automobili che, praticato da decenni negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Australia, recentemente si è diffuso anche nel Vecchio Continente, Italia inclusa.

Sempre più italiani decidono quindi di affidarsi all’autonoleggio e lo fanno sia per motivi meramente economici che per ragioni ambientali.

I vantaggi del noleggio in termini ambientali

In tutto il mondo, le emissioni prodotte dagli autoveicoli sono una delle fonti primarie di inquinamento atmosferico. In Italia, se possibile, il problema è ancora più grave in quanto il parco auto de è uno dei più vetusti e inquinanti di tutto il Vecchio Continente. A causa della difficile situazione economica che il Belpaese ha attraversato nell’ultimo decennio, i nostri connazionali non hanno avuto più i mezzi economici per sostituire la propria vecchia vettura di proprietà con una più recente. Secondo uno studio condotto dall’ACI, infatti, in media i veicoli degli italiani hanno 11 anni, rientrano nella categoria Euro 4 o Euro 2 e sono infinitamente più inquinanti rispetto ai più recenti Euro 6. In alcune zone del Nord Italia si registrano così i dati peggiori di qualità dell’aria di tutta Europa, sia in termini di C02, che di PM10 e di altre polveri sottili. Tutte le autovetture a noleggio fanno invece parte della più recente e meno inquinante categoria Euro 6, che abbatte in modo significativo le emissioni nocive. Tant’è che la stragrande maggioranza delle persone che decide di noleggiare un’auto sceglie un’auto a benzina o ibrida, più raramente un veicolo completamente elettrico o a diesel. Negli ultimi anni, per fortuna, i cittadini hanno preso consapevolezza del fatto che la questione ambientale ci riguarda più da vicino di quanto potessimo immaginare e sono tantissime le persone che decidono di abbandonare l’auto di proprietà per affidarsi al noleggio, sia a lungo che a breve termine. Non è un caso che anche i vari Enti locali abbiano deciso di incentivare l’utilizzo delle auto a noleggio in Italia, sia per migliorare la qualità dell’aria nelle grandi metropoli che per combattere il problema del traffico.

A beneficiare dell’autonoleggio non è solo l’ambiente

Chi non fosse sensibile alla tematica ambientale, dovrebbe comunque sapere che noleggiare un’autovettura fa bene anche al portafoglio: ogni anno un proprietario di un veicolo spende in media una cifra che va dai 2000 ai 3000 euro, senza tener conto della svalutazione che un’auto di proprietà subisce nel corso del tempo. Il noleggio di un’automobile permette invece all’utente di noleggiare l’auto che preferisce, quando preferisce e per il periodo di tempo che preferisce. Le soluzioni offerte dalle imprese impegnate nell’autonoleggio sono diverse e vanno dal noleggio a lungo termine, semestrale o annuale, sino al noleggio giornaliero o di poche ore. Quest’ultima tipologia è sempre più diffusa nelle grandi città, laddove i cittadini rinunciano all’auto di proprietà a causa dei costi di gestione troppo elevati, della penuria di parcheggi o dei problemi di traffico. Il noleggio giornaliero, a ore, o il car sharing, offrono invece all’utente finale la possibilità di muoversi con un veicolo solo quando effettivamente ne sorga la necessità, abbattendo significativamente i costi che derivano dal possesso di un veicolo di proprietà. Negli ultimi mesi, inoltre, sempre più persone stanno scegliendo la sicurezza del noleggio di auto a breve termine a discapito dei mezzi pubblici considerati meno sicuri.

Negli altri paesi europei e negli Stati Uniti, il noleggio è una pratica diffusa da molto tempo ed è un bene che negli ultimi anni anche in Italia si stia iniziando a comprendere quanto sia utile questo servizio che, come visto, fa bene sia alle nostre finanze che all’ambiente che ci circonda. Nell’ultimo periodo si è finalmente capito quanto sia importante la tutela della nostra salute, inevitabilmente legata a doppio filo con lo stato di salute dell’ambiente in cui viviamo. Per decenni abbiamo pensato di poter sfruttare ogni tipo di ecosistema in modo indiscriminato, inquinando più di quanto avesse fatto il genere umano nei millenni precedenti: è giunto ora il momento di cambiare il modo di vedere e vivere il mondo e il noleggio rappresenta un buon punto di partenza per combattere l’inquinamento atmosferico.

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1 Comment

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  1. Only Sardinia Autonoleggio

    11 Settembre 2020 at 12:49

    molto confortanti le notizie ed i dati del comparto autonoleggio. Un mondo sempre in evoluzione e con compagnie che sapranno cogliere tutto ciò di utile che potrà arrivare in futuro.

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1000Miglia, Polizia Stradale al fianco dei partecipanti fino alla tappa finale

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61 poliziotti con 32 moto, 10 auto, un furgone per il trasporto di materiale, un carro soccorso per eventuali esigenze assicurerà il servizio di scorta e sicurezza della gara d’epoca

Partita ieri la più celebre corsa d’auto d’epoca del mondo, la “1000Miglia” e come sempre la Polizia Stradale sarà al fianco dei partecipanti fino alla tappa finale del 19 giugno.

La prima tappa parte da Brescia e raggiungerà Viareggio, il giorno dopo la carovana riprenderà la corsa per raggiungere Roma e ripartire poi alla volta di Bologna; l’arrivo sarà a Brescia il 19 giugno.

I 61 poliziotti con 32 moto, 10 auto, un furgone per il trasporto di materiale, un carro soccorso per eventuali esigenze assicurerà il servizio di scorta e sicurezza della gara d’epoca che quest’anno, pur rispettando il tradizionale percorso da Brescia a Roma e ritorno, per la prima volta invertirà il senso di marcia.

Insieme alle 400 auto d’epoca partecipanti, ci saranno anche le nostre Alfa Romeo Giulia, la Lancia Flaminia e l’Alfa Romeo Giulietta; la nostra Lamborghini Huracan prenderà invece parte alla “1000 Miglia” Experience con le spettacolari Supercar e hypercar moderne.

La Lancia Flaminia Berlina del 1961 ha un motore V6 a benzina, 80 cavalli, 4 marce e 2.5 cc di cilindrata e può raggiungere i 160 chilometri orari; l’Alfa Romeo Giulietta 1300TI del 1961 ha un motore a 4 cilindri a benzina, un cambio a 4 marce, 65 cavalli e può raggiungere i 155 chilometri orari mentre l’Alfa Romeo Giulia Super 1600TI del 1974 ha una cilindrata di 1570 cc ha un’alimentazione a benzina e 5 marce.

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Ddl Zan, le opinioni: Movimento Nazionale e Volt Italia a confronto

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Una proposta di legge che assiste a tante polemiche tra sostenitori e detrattori

Confronto sulla proposta di legge conosciuta come ddl Zan contro l’omotransfobia tra Giustino D’Uva portavoce del Movimento Nazionale contrario alla legge e Luca Maria Lo Muzio Lezza Regional Lead Volt Italia che invece sostiene il Ddl.

Una proposta che dopo l’approvazione alla Camera si trova ora in Senato.

Un Ddl che sta dividendo l’opinione pubblica soprattutto per quello che viene definito come pericolo alla libertà di opinione.

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Olio extra vergine che passione: conclusa la due giorni di formazione olivicoltore

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Si è conclusa la due giorni (28-29 maggio) di corso di formazione “Olivicoltore: tecnica colturale, potatura dell’olivo e di assaggio dell’olio”, organizzato dalle Associazioni Capol e APS CIVITAS. La consegna degli attestati di partecipazione è stata preceduta dal pranzo a tema “Essenze di Extravergine d’Itrana in Cucina con gli Oli extra vergine di oliva finalisti del Concorso “L’Olio delle Colline 2021”.

Le lezioni teoriche e pratiche, ospitate dall’Azienda Lidano, di Norma, alle quali hanno preso parte 30 corsisti, tra olivicoltori, tecnici ed operatori del settore, sono state strutturate in modo da fornire aggiornamenti di olivicoltura, tecnica colturale e qualità dell’olio; creare delle professionalità nel settore della potatura e incentivare il recupero dei terreni olivicoli abbandonati e le piccole produzioni che nascono da territori caratterizzati da un’alta biodiversità.

In aula, il docente, Dott. Agr. Alberto Bono, ha illustrato vari argomenti: innovazione nella tecnica culturale in olivicoltura (coltivazione, raccolta e potatura); coltivazione dell’olivo e l’influenza della cultivar sulle caratteristiche organolettiche dell’olio; influenza dei processi di trasformazione sulla qualità dell’olio; risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale; difesa fitosanitaria dell’oliveto, con particolare riferimento alle principali strategie di difesa contro la mosca dell’olivo; coltivazione dell’olivo, nel rispetto di una agricoltura sostenibile alla luce delle nuove disposizioni sul PAN (Piano di Azione Nazionale), sull’uso dei prodotti fitosanitari; elementi valutativi nell’adozione delle nuove tecniche nella coltivazione dell’olivo; basi fisiologiche della potatura; scopi e principi della potatura; aggiornamenti di tecnica colturale in olivicoltura. Poi sul campo, con esercitazioni pratiche di potatura di allevamento e potatura di produzione.

Con il Capo panel Capol, Luigi Centauri, si è invece parlato di come riconoscere un olio di qualità; dell’analisi sensoriale – definizione e scopi, psicofisiologia del gusto e dell’olfatto; del metodo per la valutazione organolettica degli oli vergini di oliva; confezioni ed etichettatura nelle normative vigenti, oltre alla prova pratica di assaggio con descrizione delle caratteristiche positive e negative degli oli vergini con l’uso del foglio di profilo.

La cerimonia finale presso il Ristorante Locanda da Valentino è stata presenziata dai due docenti e dal Presidente APS CIVITAS, Andrea Dell’Omo e Commissario della XIII Comunità Montana, Onorato Nardacci.

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