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Cronaca

NOTIZIE IN BREVE DALLA NAPOLI VIOLENTA – IL COMMENTO DEI FATTI DELLA SETTIMANA

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La massiccia presenza di extracomunitari, per lo più irregolari, alimenta furti,spaccio e rapine. Ma non solo, la prostituzione è un altro fenomeno che sempre più sta prendendo piede

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di Christian Montagna

Finalmente giunti al primo appuntamento con la rubrica " Notizie in breve dalla Napoli violenta",mi ritrovo con i mmenso piacere a commentare con voi lettori gli episodi di cronaca della settimana. In questa città, ahimè, una rubrica del genere non potrà mai essere priva di contenuti. Dai dati di questa prima settimana, emerge un notevole aumento di reati della microcriminalità organizzata, furti e rapine per intenderci. Ed è proprio quello che a Napoli fa più paura. Piccoli malviventi che crescono prendendo come esempio i grandi boss della camorra; sparano senza pietà ne condizione di causa pur di conquistare il consenso del capo di turno. Sono questi che a Napoli terrorizzano le coppiette appartate, i giovani in discoteca e le ragazzine che si divertono in giro con gli amici. Se per caso si provasse ad opporre resistenza, potrebbe anche andare a finire molto male.

E allora bisogna essere sempre vittime? No, bisognerebbe innanzitutto evitare i posti maggiormente a rischio, contattando i militari ad ogni minimo sospetto perché, ricordatelo, loro sono dalla nostra parte. Perché non si riesce a fermare questa microcriminalità? La risposta è semplice, non abbiamo un sistema giuridico che garantisca pene severe anche ai minori. Il marcio è alla base! Non è vero che la polizia e i carabinieri non svolgono il proprio dovere, io, quei poveri uomini che rischiano la vita per pochi euro al mese, per le strade, li vedo eccome! Ma se poi basta un errore di trascrizione o un intoppo nelle procedure burocratiche ad annientare il loro lavoro, tutto risulta inutile! Bisognerebbe dunque riformare il nostro sistema di legge, perché, non a mio parere non è vero che la legge è uguale per tutti! Tra l'altro, anche i cosiddetti uomini di legge andrebbero rivalutati. Non è ammissibile che tre avvocati siano coinvolti in truffe allo Stato con falsi incidenti stradali mai avvenuti e incassino soldi dalle assicurazioni (fatto avvenuto in settimana a Salerno) e che funzionari della polizia municipale incassino i soldi delle sanzioni ( fatto avvenuto a Napoli). Se questi sono i servi delle legge, siamo proprio messi male! Tornando a noi, notiamo che la situazione criminale è peggiorata nelle zone centrali di Napoli, nei quartieri di Chiaia, Posillipo, Vomero e San Ferdinando.

Per non parlare poi della zona della stazione Centrale. Spesso, passando di li, ho avuto la sensazione di essere in un altro continente. La massiccia presenza di extracomunitari, per lo più irregolari, alimenta furti,spaccio e rapine. Ma non solo, la prostituzione è un altro fenomeno che sempre più sta prendendo piede. In settimana, è stato fermato un giovane minorenne che adescava clienti offrendo sesso in cambio di soldi. Eppure il giovane era campano. Questo fenomeno, che tra l'altro non interessa solo Napoli ma la maggior parte delle città italiane, non riesce ad essere debellato. Perché non seguiamo i nostri amici europei e tassiamo la prostituzione? Tanto il problema c'è, è evidente, non si riesce a risolvere e per di più non frutta soldi allo Stato. Ah, dimenticavo, siamo il paese della moralità e legalizzare un fenomeno del genere sarebbe vergognoso. Invece, è meglio che mentre un turista passeggia per la stazione, gli si avvicinano con sguardi languidi e provocazioni…Altro argomento che questa settimana ha tenuto banco tra i bar dei quartieri è stato il match calcistico di Napoli Roma. Un servizio di scorta che nemmeno durante la guerra è stato mai usato, mancavano soltanto i carri armati e sembrava essere in una terza guerra mondiale. Anzi no, la quarta perché la terza è in corso se non ve ne foste accorti. Ma si possono utilizzare così tanti mezzi e uomini per un gioco? Se i tifosi non sono in grado di assumere atteggiamenti corretti e scambiano lo stadio per una giungla in cui andare a combattere, chiudiamo le porte dello stadio. È più semplice. Ah, dimenticavo tutti gli incassi che poi avrebbe perso lo stadio…Potrei continuare all'infinito, ma per questo primo appuntamento mi fermo qui anche perché nel corso dei nostri incontri domenicali, capiterà che ospiterò nella mia rubrica ospiti e addetti ai lavori, militari, gente comune. Buona festività e ricordate di volgere un minuto del vostro tempo ai cari defunti.

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Cronaca

Marsala, doppio intervento di pulizia per il Parco di Salinella

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MARSALA (TP) – Uno spettacolo indecoroso quello che si presentava ieri all’interno del Parco di Salinella di Marsala, un sito che viene periodicamente ripulito dall’Energetikambiente.

Personale e mezzi della Società di gestione del servizio raccolta differenziata sono intervenuti su indicazione dell’Amministrazione comunale, a seguito di segnalazioni da parte di alcuni cittadini.

Sul fronte della pulizia della città, è lodevole la crescente collaborazione dei marsalesi con le Istituzioni, afferma l’assessore Michele Milazzo. Tuttavia, riscontriamo ancora tanta inciviltà, ingiustificata e incomprensibile, su cui il cerchio va sempre più restringendosi”.

Gli operatori ecologici hanno effettuato un doppio intervento di pulizia. In mattinata, hanno provveduto a pulire dai rifiuti – che avevano formato una vera e propria microdiscarica – alcuni sentieri tra le siepi del Parco; nel pomeriggio, poi, l’Energetikambiente ha rimosso il notevole materiale ingombrante accatastato lungo gli stessi siti.

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Covid, 80 mila postini chiedono il vaccino: “Noi in prima linea dall’inizio della pandemia”

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Poste Italiane chiede alle istituzioni priorità nella vaccinazione a beneficio di 80.000 dipendenti fra portalettere e addetti negli uffici postali, che sono sempre stati in prima linea sin dall’inizio della pandemia da Covid-19 per fornire i servizi essenziali su tutto il territorio nazionale. Lo ha annunciato il Condirettore Generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco al TG Poste (visibile sul sito www.postenews.it).

“Per i nostri uffici postali e per i nostri portalettere – ha sottolineato – non c’è mai stata zona rossa: 80.000 colleghi hanno continuato a lavorare senza sosta e continuano a farlo tutt’ora. Questa attività, questa nostra disponibilità – ha spiegato – deve essere riconosciuta. Non vogliamo una corsia preferenziale, ma vogliamo che venga fatto uno sforzo: le persone per continuare a svolgere il proprio lavoro in prima linea devono essere vaccinate. Noi sappiamo che i nostri uffici postali – ha continuato il Condirettore Generale di Poste Italiane – in alcune zone del Paese costituiscono l’ultimo baluardo dello Stato. Stiamo producendo il massimo sforzo per lasciare aperti tutti gli uffici postali, come ci viene richiesto dalle istituzioni locali, e per garantire i servizi di consegna della corrispondenza grazie alla grande disponibilità della nostra gente”.

Per la vaccinazione dei dipendenti, Poste ha presentato a tutte le istituzioni competenti “un piano vaccinale analitico, certificato – ha continuato Lasco – redatto con la Fondazione del Policlinico Gemelli di Roma, che pianifica i criteri di vaccinazione; l’operazione riguarda solamente i nostri operatori di sportello e i nostri portalettere”.

L’Adesione della Lombardia alla piattaforma

Con l’adesione della Lombardia salgono a 6 le Regioni che utilizzano la piattaforma gratuita di Poste Italiane per la prenotazione dei vaccini anti Covi-19. “Ieri – ha detto Lasco – abbiamo chiuso l’accordo con la Regione Lombardia. E’ un servizio che Poste Italiane ha messo a disposizione del Paese, in questo momento di grande criticità, a titolo gratuito. Un investimento non da poco, che abbiamo deciso di fare ad esclusivo interesse del nostro Paese”.

Il Condirettore Generale di Poste Italiane ha proseguito: “Sono quattro le modalità con cui è possibile effettuare l’adesione e la prenotazione dei vaccini: online sul portale, chiamando il call center, ai Postamat inserendo la tessera sanitaria, e attraverso il palmare in dotazione ai portalettere. Nelle regioni in cui siamo già partiti il sistema di prenotazione sta funzionando a pieno regime”.

Poste Italiane, ha sottolineato Lasco, è stata sin dall’inizio della pandemia in prima linea al fianco delle istituzioni: “Sta funzionando la consegna dei vaccini – ha concluso – insieme all’esercito, così come sta funzionando la consegna di tutti gli altri dispositivi di sicurezza, distribuiti su mandato della Presidenza del Consiglio”.

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Milano, zio accoltella due nipoti dopo essere stato aggredito per questioni ereditarie

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Zio accoltella i due nipoti dopo una accesa lite per motivi legati a questioni ereditarie. Il fatto è successo ieri verso le 11 a Cusano Milanino quando in via Mazzini sono intervenuti i Carabinieri del posto.

In particolare i militari hanno accertato che la lite era nata tra i due giovani e lo zio 51enne, disoccupato e con precedenti di polizia, per motivi economici legati all’eredità, con i due che si erano rivolti al parente per chiarimenti inerenti la gestione di alcuni beni di famiglia.

La discussione, inizialmente verbale, era sfociata di un’aggressione fisica da parte dei due ragazzi nei confronti dello zio che, però, ha improvvisamente estratto un coltello a farfalla e li ha colpiti uno alla coscia sinistra e l’altro al fianco sinistro. I feriti si sono poi recati autonomamente presso la Clinica San Carlo di Paderno Dugnano dal quale venivano dimessi rispettivamente con prognosi di gg. 10 per “ferita da punta penetrante coscia sinistra” e gg. 15 per “ferita penetrante emitorace sinistro”.

Il 51enne, trovato sul luogo della lite dagli operanti intervenuti su richiesta di un vicino di casa, è stato denunciato in stato di libertà lesioni aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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