Connect with us

Cronaca

NOTIZIE IN BREVE DALLA NAPOLI VIOLENTA – LA RUBRICA DI CHRISTIAN MONTAGNA

Clicca e condividi l'articolo

Ebbene, non c'è violenza peggiore, non c'è cattiveria più acuta di chi pratica violenza sugli indifesi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

di Christian Montagna

Giunti al secondo appuntamento con la rubrica Notizie in breve dalla Napoli Violenta, questa settimana analizzeremo alcuni fenomeni che hanno conseguenze negative sulla vivibilità di questa città. Violenza giovanile, criminalità organizzata e violenza sugli anziani sono le tematiche che affrontiamo oggi.Come riportato dagli tabella di redazione, in settimana sono stati arrestati numerosi esponenti di clan malavitosi a testimonianza del fatto che uno Stato c'è. Ora,che sia corrotto, strano, mal funzionante lo si sa ma almeno continua a fare pressione. Di certo quando parlo di Stato non mi riferisco a quello pietoso della sentenza Cucchi o a quello degli scontri a Roma contro gli operai di Terni. Vorrei che lo Stato, fosse solo quello che arresti i criminali e che li assicuri alla giustizia. Ma mi rendo conto che tutto ciò è pura utopia! Oggi un arresto, domani un altro,eppure questi non finiscono mai, sembrano riprodursi con la stessa rapidità dei funghi. Non si fa in tempo a debellare un clan che subito se ne stanzia un altro. Ma è proprio questa la caratteristica di queste organizzazioni: sono radicate all'interno dell'albero genealogico, tramandano e diffondono ai nipoti, ai pronipoti e ai figli il codice criminale. E perciò se si arresta il padre poi subentra il figlio e così via.

Bisognerebbe dunque fermare da subito l'interno nucleo familiare? No, poiché eccezioni alla regola ce ne sono. Pervasi da un buon senso innato, nonostante un adolescenza e un esempio di criminalità costantemente davanti agli occhi, ci sono alcuni figli che hanno saputo rifiutare il compito. E qualcuno lo ha anche pagato a caro prezzo. L'evento della settimana che maggiormente ha reso felice me e la maggior parte dei lettori, è stato l'arresto dei cinque malviventi che aggredivano gli anziani. Agivano tra Firenze e Napoli, scegliendo accuratamente le prede con una spiccata predilezione verso gli anziani e nel momento giusto, colpivano senza alcuna pietà . Ebbene, non c'è violenza peggiore, non c'è cattiveria più acuta di chi pratica violenza sugli indifesi. Li chiamo indifesi perché portano il peso degli anni gravoso sulle spalle, perché spesso malati sono inermi e quindi prede di carnefici sciagurati. Loro, i nostri nonni, vengono malmenati, picchiati per poche decine di euro. La saggezza e la dignità dalla quale noi dovremo attingere ogni giorno con ingordigia, viene trattata in un modo che nemmeno fossero bestie. Come si può seguire un anziano nonno, attendere che prelevi la pensione e aggredirlo in modo barbaro? E sono sempre i giovani i responsabili, che crescono prendendo ad esempio i peggiori della storia; giovani che lasciano la scuola perché inutile e si arruolano come manovali nella schiera dei soldati della camorra. Magari sono gli stessi giovani che ieri a Bagnoli aggredivano e prendevano a bastonate quei poveri uomini in divisa. La maggior parte di quelli, nemmeno sapeva il motivo per cui si stesse manifestando. Eppure era li, a mo' di capra a seguire il gregge. Quanti sapevano ieri al corteo di cosa si stesse parlando? Quanti avevano sentito nominare lo Sblocca-Italia? Pochi, perché secondo la moda dei giovani, la politica non li riguarda. E allora non lamentiamoci se chi governa fa i porci comodi suoi, tanto, è indisturbato. È facile servirsi della scusa di turno per marinare la scuola e schierarsi contro lo Stato e contro la polizia, come se poi l'andamento tragico dell'Italia fosse dovuto a loro. Ed è ai giovani che mi rivolgo stavolta, ricordate che voi sarete il futuro di questa città. Un giorno, potreste essere i futuri senza casa, i futuri disoccupati di oggi o magari i futuri politici. Perciò, trattiamola bene questa terra, cerchiamo di affrontare con educazione degna di un essere umano i problemi che si presentano. Perché, credetemi, così facendo, andremo soltanto a ripetere gli orrori che la storia tristemente ricorda.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Palermo: individuati e denunciati 269 furbetti del reddito di cittadinanza

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Nei primi tre mesi del corrente anno, in ambito regionale, sono state complessivamente individuate e denunciate ben 269 persone che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.

Si tratta di individui che hanno approfittato del beneficio, vale a dire che avrebbero dichiarato il falso, omettendo elementi attestanti il proprio patrimonio nella domanda presentata all’I.N.P.S. o che hanno ricevuto il sussidio pur svolgendo attività illecite o addirittura lavoro in nero. In particolare, gli indebiti introiti sono emersi nell’ambito di indagini effettuate dai reparti investigativi dei Comandi Provinciali CC, che si sono avvalsi anche della collaborazione dei reparti specializzati dell’Arma e, in particolare, dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, presenti in ogni provincia, che hanno una specifica competenza in materia.

Nelle indagini sinora svolte, sono stati messi a sistema tutti gli elementi raccolti nel corso delle attività investigative, per giungere così all’obiettivo finale di verificare puntualmente i requisiti soggettivi ed oggettivi in capo ai percettori del beneficio in argomento.

Ma non solo. I reparti territoriali dell’Arma, in occasione di qualsiasi ordinario controllo, estendono le loro verifiche per appurare se, tra i componenti di un nucleo familiare, vi sia la presenza di un soggetto percettore di reddito di cittadinanza, utilizzando banche dati e altre risorse informatiche, anche effettuando controlli incrociati, segnalando i presunti indebiti percettori del sussidio all’I.N.P.S. e all’Autorità Giudiziaria.

Un episodio significativo si è verificato a Lercara Friddi (PA), nello scorso mese di marzo, dove i Carabinieri hanno deferito 30 persone in stato di libertà, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni.

Le denunce sono state formalizzate a conclusione di un’indagine avviata nel gennaio scorso, nel corso della quale si è accertato che le persone coinvolte, 22 donne e 8 uomini, per lo più incensurati, per eludere i controlli da parte dell’Inps, avevano reso dichiarazioni mendaci o incomplete nella dichiarazione sostitutiva unica, omettendo dati obbligatori e percependo, quindi, indebitamente il sussidio ovvero percependolo in misura superiore al dovuto.

Nelle ultime ore, inoltre, i Carabinieri della Stazione di Misilmeri (PA) hanno arrestato un 38enne del luogo, accertando durante le indagini che l’uomo, risultato percettore del reddito di cittadinanza, aveva elargito prestiti ad oltre 30 persone, applicando tassi d’interessi usurari, dal 20% finanche al 100%, approfittando delle precarie condizioni economiche in cui versavano le vittime, aggravate dall’attuale situazione pandemica. Nei suoi confronti, pertanto, è subito scattata la revoca del reddito di cittadinanza.

Il quadro delineato, evidenzia, peraltro, una preoccupante diffusione dello specifico fenomeno criminoso ed è per tale motivo che l’Arma, con i suoi capillari presidi sul territorio, ha intensificato la risposta investigativa verso queste inaccettabili sottrazioni di risorse pubbliche, adottando in ogni provincia mirate procedure e sinergie finalizzate a porre fine agli illeciti in questione.

Continua a leggere

Cronaca

Napoli, ucciso per un parcheggio: arrestate 4 persone

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

NAPOLI – Quattro persone, ritenute responsabili dell’omicidio del 61enne Maurizio Cerrato, custode del Parco archeologico di Pompei assassinato lunedì sera a Torre Annunziata (Napoli), sono state fermate e portate in carcere dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, che hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Il decreto è stato notificato nel corso della notte.

Cerrato è stato ucciso in una aggressione scattata dopo una lite per motivi di parcheggio.

Continua a leggere

Cronaca

Roma, via Principe Amedeo: denunciato 32enne per ricettazione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno denunciato in stato di libertà un cittadino del Camerun di 32 anni, in Italia senza fissa dimora, per il reato di ricettazione.

I Carabinieri, in transito in via Principe Amedeo, hanno notato il 32enne con fare sospetto ed hanno deciso di controllarlo.

Fermato all’altezza di via la Marmora, i militari durante le operazioni di identificazione, si sono accorti che il 32enne era in possesso di quattro smartphone di cui non sapeva giustificare il motivo.

I militari hanno subito avviato degli accertamenti sui vari apparati: uno dei 4 telefoni è risultato oggetti di furto denunciato il 19 aprile scorso. Dopo aver rintracciato il legittimo proprietario, i Carabinieri hanno provveduto alla restituzione, mentre sui restanti apparecchi sono in corso accertamenti al fine di verificarne la provenienza.

Continua a leggere

I più letti