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Cronaca

OLBIA SOMMERSA: L'INCUBO DEL MALTEMPO CHE HA MESSO IN GINOCCHIO LA SARDEGNA

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Tempo di lettura 2 minuti Diversi quartieri di Olbia sono finiti sott'acqua a causa dell'esondazione del rio Siligheddu

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Redazione

Nuova allerta meteo per la Sardegna: la perturbazione che ha investito l'isola continuerà a interessare l'intero territorio con piogge e temporali che, nella giornata di domani, si estenderanno al resto dell'Italia colpendo in particolare le regioni occidentali. Secondo gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, dalle prime ore del mattino si sposteranno su Piemonte e Liguria. I fenomeni potranno essere localmente molto intensi e accompagnati da fulmini e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha valutato fino a venerdì mattina una criticità rossa per rischio idrogeologico su buona parte della Sardegna, ad eccezione dell'estremità meridionale dell'isola dove la criticità è arancione.

Intanto "il sindaco di Olbia ha dichiarato lo stato d'emergenza, stiamo facendo arrivare in zona uomini e mezzi". Lo ha detto il governatore sardo Francesco Pigliaru. E l'assessore all'Ambiente Donatella Spano ha aggiunto: "Il sistema è stato messo alla prova in questi giorni, una macchina imponente composta da 10 mila tra donne e uomini della Protezione civile, 70 unità, duemila addetti dell'Ente foreste, 600 mezzi, 720 unità del corpo forestale, sette colonne mobili pronte a intervenire e due colonne attive già su Olbia".

Diversi quartieri di Olbia sono finiti sott'acqua a causa dell'esondazione del rio Siligheddu. Il sindaco, Gianni Giovannelli, che ha invitato i cittadini "a soggiornare nei piani alti delle abitazioni e a limitare al massimo gli spostamenti in auto che stanno ostacolando il lavoro delle forze dell'ordine e dei soccorritori".

Si tratta delle zone colpite dall'alluvione del 2013. Il sindaco di Olbia ha chiesto ai cittadini di non "uscire da casa, abbiamo bisogno di svolgere le operazioni di assistenza e soccorso alle persone. Una volta che ci si mette in sicurezza nei piani alti, si rimanga a casa. Non si deve andare in giro a fotografare i canali, è pericoloso, dobbiamo attivare una sorta di coprifuoco".

Il sindaco di Olbia, dopo il via libera avuto dal prefetto di Sassari e del Genio Civile, ha disposto la demolizione del ponte che attraversa il Rio Siligheddu, che era stato distrutto dall'alluvione del novembre 2013 e ricostruito due mesi dopo. "Un tappo", l'ha definito il sindaco che due anni fa aveva sollevato delle perplessità nella ricostruzione del ponte, per la quale erano stati spesi 80 mila euro. Le ruspe ora stanno entrando in azione per demolirlo.

Cronaca

Milano, filmano e diffondono in rete i pestaggi ai loro compagni di classe: ordinata la custodia cautelare per 6 sedicenni

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Nella giornata di ieri 18 gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Corsico (MI), coadiuvati dagli omologhi comandi di Rho, Abbiategraso e Sesto San Giovanni, all’esito di attività d’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare per i reati di atti persecutori, diffusione di riprese e registrazioni fraudolente e lesioni personali aggravate, emessa dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Milano,  nei confronti di n. 6 sedicenni residenti nell’hinterland sud-ovest milanese, frequentatori di un Istituto scolastico sito nel comune di Rho.

L’attività investigativa trae origine dalle denunce presentate lo scorso ottobre presso la Stazione Carabinieri di Cornaredo (MI) da un compagno di classe degli indagati, il quale aveva segnalato di essere stato vittima di gravi e violente aggressioni, subite già a partire dal mese di giugno 2021.  Gli approfondimenti investigativi puntualmente svolti hanno permesso di accertare che gli indagati, in concorso tra loro, si erano resi responsabili di frequenti e sistematici atti di bullismo nei confronti della parte offesa (affetta da un disturbo di iperattività) e di un altro compagno di classe, posti in essere, anche senza una reale motivazione, mediante violente aggressioni (una delle vittima aveva riportato politraumi da percosse e giudicati guaribili in gg. 7), vessazioni e gravi ingiurie, sia all’interno (anche alla presenza del personale docente) che nelle vicinanze dell’istituto scolastico, per poi riprendere le azioni criminose e diffondere i video sul canale social “Telegram”. Le immagini diffuse allo scopo di ledere la reputazione delle parti offese, erano riuscite a raggiungere, in breve tempo, oltre 100 mila visualizzazioni. In seguito alla denuncia, uno degli indagati era anche stato espulso dall’istituto scolastico.

Al termine delle formalità di rito:

  • a carico di un indagato è stata applicata la misura del collocamento in comunità;
  • a carico di un indagato è stata applicata la misura della permanenza in casa;
  • a carico dei restanti destinatari, la misura cautelare delle prescrizioni ingiungendo l’obbligo di permanenza in casa in orari serali/notturni, di frequentare con impegno e profitto l’istituto scolastico e di mantenere un comportamento corretto con i compagni, gli insegnanti e in ambito famigliare.

Sono in corso ulteriori accertamenti volti ad accertare la presenza di ulteriori vittime delle azioni vessatorie commesse, con lo stesso modus operandi, dal gruppo di giovani indagati.

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Cronaca

Post con offese alla memoria di David Sassoli: la Polizia Postale identifica l’autore

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Si tratta di un 40enne residente nella provincia di Napoli, già denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di COVID

La Polizia di Stato, nell’ambito del monitoraggio informativo della rete internet effettuato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni a seguito della notizia della scomparsa del Presidente dell’Europarlamento David Sassoli, su diversi canali Telegram, profili Facebook e Twitter (con l’hashtag #nessunacorrelazione), ha riscontrato la pubblicazione di numerosi messaggi d’odio, inspirati da teorie complottiste “No Vax” secondo le quali l’Onorevole sarebbe morto a causa del vaccino.

Tra i vari messaggi che hanno acquisito il carattere della “viralità” per il contenuto particolarmente sprezzante e lesivo della memoria del defunto Presidente del Parlamento Europeo, ripreso anche dai principali organi di stampa, era emerso quello pubblicato dall’account “Ugo Fuoco”, che testualmente affermava “Ogni tanto una buonissima notizia. Se ne va mr. ‘Il green pass non è discriminatorio’ Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie”.

Approfondite verifiche hanno permesso ai poliziotti di identificare l’autore del post in un quarantenne residente nella provincia di Napoli, già denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di COVID. L’indagato è risultato anche amministratore di un canale Telegram con più di 30.000 iscritti, sul quale l’interessato ha pubblicato numerosi messaggi di incitamento alla violazione delle disposizioni sulla gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19.

Sulla base degli accertamenti informatici, il Compartimento Polizia Postale di Napoli, ha deferito il presunto autore del messaggio lesivo della memoria di David Sassoli e, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ha eseguito una perquisizione informatica, nel corso della quale sono state rinvenute tracce informatiche legate alla pubblicazione del messaggio d’odio nei confronti del defunto Presidente del Parlamento Europeo.

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Rieti, minaccia la moglie davanti al figlio minore: denunciato dai carabinieri

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Dalle prime indagini sembrerebbe che non si è trattato di un singolo episodio, ma solo dell’ultimo di una serie di atti aggressivi nei confronti della donna

BORBONA (RI) – Una donna, di origini rumene, ha denunciato di essere da tempo vittima dei maltrattamenti da parte del marito. Esasperata dalle continue violenze e al culmine dell’ultimo litigio, ha deciso di rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri di Borbona.

Ai militari la donna ha dichiarato di essere stata oggetto di minacce, insulti ed offese da parte del coniuge convivente, anch’egli di origini straniere, il quale in uno stato di forte alterazione
dovuto all’abuso di sostanze alcoliche avrebbe infierito verbalmente su di lei, per di più dinanzi al figlio minore.

Le prime indagini hanno consentito di ipotizzare che, purtroppo, non si è trattato di un singolo episodio, ma solo dell’ultimo di una serie di atti aggressivi nei confronti della donna.

L’uomo è stato quindi denunciato dai Carabinieri per maltrattamenti in danno della
moglie. Nel procedimento penale instauratosi, la sussistenza della responsabilità penale sarà
accertata dal Giudice.

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