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Cronaca

Omicidio a Bra: scatta operazione antidroga nel cuneese

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CUNEO – I Carabinieri della Compagnia di Bra, in collaborazione con personale del Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo, del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Volpiano (TO) e con le unità cinofile della Polizia Penitenziaria di Asti, all’alba del 21 settembre 2017 hanno eseguito 11 misure cautelari a carico di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
L’attività investigativa si è protratta per circa un anno, dal mese di luglio 2016, ed ha portato all’emissione delle misure coercitive da parte del G.I.P. del Tribunale di Asti, che ha accolto le richieste dalla Procura della Repubblica.
L’origine dell’indagine è da far risalire ad un omicidio avvenuto in Bra il 10 giugno 2016, che ha portato nello scorso mese di luglio all’emissione di un’altra misura cautelare in carcere, a carico di colui che è stato ritenuto, dai Carabinieri di Bra e dalla Procura di Asti, responsabile di quel delitto.
Proprio quell’articolata e prolungata attività investigativa ha permesso di comprendere che la violenta morte dell’uomo era maturata negli ambienti dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti nell’area braidese.
Nel corso dei servizi di osservazione, controllo e pedinamento, mirati ad accertare il movente dell’omicidio, è stata svelata una fitta e complessa rete di trafficanti e consumatori di sostanze stupefacenti di diverso tipo, disponibili in quantità elevate.

L’ulteriore approfondimento di indagine, effettuato mediante l’utilizzo delle più evolute tecnologie, ha permesso di svelare un gruppo delinquenziale ampio, variegato e complesso, i cui attori sono stati identificati e le cui attività illecite smascherate. Al già robusto quadro indiziario emerso dalle attività tecniche si sono aggiunti i diversi sequestri di hashish (in alcuni casi già confezionato in ovuli, pronti per la cessione) nonché di marijuana e di cocaina, effettuati negli ultimi mesi dai Carabinieri di Bra, che hanno operato sia in uniforme che in abiti civili.

Fase finale dell’indagine: la cattura dei membri gruppo criminale.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Asti, accogliendo le ipotesi investigative dei Carabinieri e l’impianto accusatorio del Pubblico Ministero, ha emesso un provvedimento di misura cautelare in carcere per un  cittadino italiano ed un albanese; agli arresti domiciliari per 5 italiani e e 3 albanesi, nonché l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un cittadino marocchino.
Con oltre 70 Carabinieri e 25 veicoli del Comando Provinciale di Cuneo, all’alba del 21 settembre sono state eseguite le ordinanze applicative delle misure cautelari, che hanno interessato diversi comuni delle province di Cuneo e Torino.
A supporto dei Carabinieri impegnati sul territorio, è intervenuto un elicottero del 1° Nucleo di Volpiano che ha costantemente sorvolato tutte le zone dove si sono svolte le operazioni. Sono altresì intervenute due unità cinofile della Polizia Penitenziaria di Asti, che hanno coadiuvato i militari nel corso delle attività di ricerca dello stupefacente.

In totale sono state eseguite 11 perquisizioni domiciliari, durante le quali i Carabinieri hanno trovato, grazie anche all’ausilio delle unità cinofile della Polizia Penitenziaria di Asti, ulteriore ‘materiale’ da sottoporre a sequestro: sono stati infatti rinvenuti e sequestrati 150 grammi di hashish, 230 grammi di marjuana, 16 dosi di MDMA, 200 grammi di cocaina, oltre a 3 bilancini di precisione, strumenti da taglio e alcune migliaia di euro in contanti. In una delle abitazioni perquisite, è stata anche rinvenuta una pistola cal.7,65 completa di caricatore e cartucce, risultata rubata in un’altra provincia del Piemonte.

Cronaca

Messina Denaro, in manette medico che lo ha curato durante la latitanza

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Alfonso Tumbarello è accusato di aver fornito le cure al boss della mafia durante la sua latitanza: i reati a lui contestati sono concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico. In manette è finito anche Andrea Bonafede, cugino e omonimo del geometra che ha prestato l’identità a Messina Denaro: i pm gli contestano il favoreggiamento e la procurata inosservanza di pena, aggravati dall’aver favorito Cosa nostra

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Castelli Romani

Ciampino, manutenzione strade: continuano le asfaltature

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Proseguono i lavori di manutenzione stradale su tutto il territorio comunale. Completato il rifacimento di via Isonzo, nel tratto compreso tra via Veneto e via Adamello, al momento i lavori di ripristino del manto stradale sono in corso su via Italia, via Trieste e via Fiume.

“Proseguono gli interventi di manutenzione di strade e marciapiedi secondo il cronoprogramma che abbiamo messo a punto d’intesa con i nostri uffici tecnici e le ditte preposte – ha spiegato l’Assessore Alessandro Silvi – In questa fase ci stiamo concentrando sul ripristino della pavimentazione nelle vie cittadine oggetto di lavori per la realizzazione della fibra. Dalla seconda metà del 2023, proseguiremo con il rifacimento straordinario delle strade di competenza comunale partendo dalle vie più ammalorate. Un lavoro intenso che ci vedrà impegnati nei diversi quartieri cittadini, dando priorità anche alle zone più periferiche. Solo per citare alcuni dei prossimi interventi: rifacimento di marciapiedi e pavimentazione stradale di via Mascagni e via Verdi, marciapiede in via Toscanini e messa in sicurezza di un tratto di via Biroli, rifacimento della pavimentazione stradale di via Marcandreola e un tratto di via Romana Vecchia, messa in sicurezza dei marciapiedi di via Genova, via Atene, via Ancona e via Potenza”.

“Stiamo lavorando per migliorare la nostra Città – ha aggiunto la Sindaca Emanuela Colella – con l’obiettivo di rendere le nostre strade più sicure per tutti gli utenti dotando al tempo stesso i diversi quartieri di una connettività ultra veloce, sicura e affidabile. Terminato l’intervento su via Isonzo, sono in corso i lavori su via Italia, via Trieste e via Fiume: in particolare quest’ultima attendeva già da tempo un importante attività di riqualificazione. Non solo, siamo già pronti a intervenire su un’altra arteria stradale del territorio: viale di Marino, dove partiremo già da domani”.

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Cronaca

Roma, furti in centro storico e periferia: due persone in manette e due minorenni denunciati a piede libero

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ROMA – Si intensificano sempre di più i controlli dei Carabinieri del Gruppo di Roma, mirati al contrasto di ogni forma di reato nel centro della Capitale. Più episodi hanno permesso ai militari dell’Arma di fermare in flagranza di reato persone gravemente indiziate di furto aggravato ai danni di turisti nei pressi dei luoghi di interesse storico e artistico. Due persone sono state arrestate e due minori sono stati denunciati a piede libero e poi affidati alle proprie famiglie.
Presso la fermata metropolitana “Barberini”, i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia hanno arrestato una 24enne di origini bosniache, con precedenti e senza fissa dimora, bloccata mentre asportava lo smartphone dalla tasca della giacca di una giovane turista inglese che attendeva l’arrivo del convoglio sulla banchina.
Sempre nella metropolitana capitolina, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato un 54enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, che si era impossessato con destrezza di un telefono cellulare contenuto all’interno della tasca del pantalone di un turista italiano. Quando i Carabinieri lo hanno bloccato è stata recuperata anche la refurtiva. Per i due episodi di furto, le vittime hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati convalidati.
I Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola, invece, hanno denunciato a piede libero due minori che, dopo essere entrati in un esercizio commerciale del quartiere Laurentino, hanno asportato dagli scaffali capi di abbigliamento, nascondendoli in una borsa per eludere i controlli. I giovani sono stati notati da un addetto alla sicurezza che ha dato l’allarme. I due sono stati identificati, denunciati per furto aggravato e riaffidati alle rispettive famiglie.



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