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Roma

OMICIDIO LUCA VARANI: OGGI I FUNERALI

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Tempo di lettura 2 minuti Il prete: “Signore perché non hai fermato quelle mani?”

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di Angelo Barraco
 
Roma – Erano in tanti stamattina davanti la chiesa di Santa Gemma, a Casalotti, per i funerali di Luca Varani. Pianti, disperazione, incredulità e sgomento erano i sentimenti che gli amici di Luca provano davanti ad una tragedia senza precedenti. Il feretro è arrivato alle ore 10 circa, un concitato applauso lo ha accolto e uno striscione riportava la scritta “Giustizia per Luca: il tuo sorriso rimarrà per sempre nei nostri cuori”. Giustizia per un ragazzo ucciso brutalmente e senza pietà dai suoi amici Manuel Foffo e Marco Prato, che lo hanno massacrato brutalmente il 4 marzo, a colpi di martello e coltellate. Un festino in cui i giovani hanno abusato di alcol e cocaina. Il prete ha detto a gran voce: “Signore perché non hai fermato quelle mani?”, non sono mancati fuori dalla porta i collage con le foto di Luca, i fiori e i palloncini lanciati in cielo. E’ stato vietato l’ingresso in chiesa ai giornalisti e fotografi. Sono stati in tanti che hanno preso la parola in chiesa, commossi, distrutti dal dolore per quanto accaduto. Un amico ha raccontato “Lavorava come me in carrozzeria, l'ultima volta l'ho visto il giorno prima dell'omicidio. Era un ragazzo eccezionale, veniva a lavorare con il sorriso e staccava con il sorriso. Ora è importante che ci sia giustizia per quelle due belve. La ‎paura è che i responsabili non scontino la giusta pena". Un amico ha detto invece “Luca era uno tranquillo anche se è capitato in una situazione sbagliata. Era diverso da ‎come è stato dipinto dopo l'accaduto. Veniva a scuola con entusiasmo. La sua vita era andare in giro con gli amici, i compagni, la fidanzata. Si dava da fare, faceva lavoretti”. Maria Gaia è il nome che Luca si era tatuato sul braccio, nome della sua ragazza, che lui tanto amava e con la quale intratteneva una relazione da diversi anni. La giovane è affranta dal dolore e ha tergiversato questo suo malessere su facebook con il seguente post “E giù fiumi di lacrime.Sono giorni che guardo le nostre foto, che rileggo le nostre conversazioni, che penso e ripenso a tutto quello che c'è stato e mai più ritornerà.Non trovo giusto che tutto questo sia capitato a noi, a me, soprattutto a te che sei sempre stato una persona troppo buona. Vivrò di ricordi ma non li farò mai toccare da nessuno, li condividerò perché sono troppo belli. Mi manchi in un modo indescrivibile”. E i killer? Ormai l’effetto della cocaina è svanito, sono tornati lucidi e iniziano a fornire le loro versioni dei fatti. Foffo sostiene che Prato avrebbe narcotizzato un altro giovane, inoltre avrebbe ammesso “Volevo ucciderlo e forse ho combinato tutto questo per vendicarmi di lui”. Nel corso del terzo interrogatorio, Foffo ha mostrato segni di pentimento nei confronti di Luca. Gli investigatori hanno scoperto che Prato e Foffo avevano contattato altre persone, poiché prima di contattare Varani, hanno contattato l’ultima fidanzata del padrone di casa, poi un escort che ha riferito di non aver accettato perché avevano offerto poco. Si è parlato di alcuni video che riguardano il momento del delitto, in merito a tale circostanza gli inquirenti analizzeranno il pc di Prato per verificare l’esistenza e se fosse stato cancellato, contano di recuperarlo. 

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Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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