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Cronaca

OMICIDIO MARIO BIONDO: SPUNTANO "MISTERIOSAMENTE" 25 FOTO. ROBERTA BRUZZONE VOLA A PALERMO

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Nuovi elementi concretizzano i sospetti della famiglia del cameraman morto in Spagna

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di Chiara Rai

Si fa sempre più concreta la pista dell’omicidio sul caso del decesso in Spagna del cameraman Mario Biondo e sempre più pesanti sono le ombre sulla gestione delle indagini spagnole che lasciano sempre più pensare a un depistaggio e simulazione di suicidio
Oggi , mercoledì 27 gennaio, in Procura a Palermo c’è il conferimento d'incarico al medico legale Prof. Procaccianti alla presenza di tutti i consulenti della famiglia Biondo tra cui la criminologa Dottoressa Roberta Bruzzone e si tiene un importante approfondimento della relazione medico-legale alla luce delle 25 foto del ritrovamento della vittima "miracolosamente" spuntate fuori dopo due anni che Bruzzone e il team di consulenti della famiglia le ha ripetutamente richieste,
Interessante e fondamentale al riguardo l’Autopsia Psicologica e Criminal Investigative Analysis stilata da Bruzzone che obiettivamente fa luce su diversi punti oscuri del difficile caso. Quest’ultima rappresenta una tecnica di analisi principalmente focalizzata sulle cosiddette “tracce comportamentali” emerse dall’analisi della scena del crimine. In particolare, la capacità dell’investigatore di comprendere le logiche che sottendono determinate azioni attraverso l’analisi di ciò che viene denominata “traccia comportamentale” rappresenta un elemento di cruciale importanza per analizzare in maniera coerente e fedele quell’enorme mole di informazioni che normalmente un’investigazione è in grado di produrre.
Ma veniamo al fatto e successivamente al focus su alcuni punti analizzati dalla criminologa Roberta Bruzzone
Il giorno 30 maggio 2013, il corpo del sig. Mario Biondo veniva rinvenuto nella sua abitazione madrilena dalla donna di servizio intorno alle ore 17,10. Il personale di polizia sul luogo rinveniva Mario Biondo ormai impiccato con un foulard annodato al collo e l’altro estremo fissato alla libreria presente nel salone. Alle ore 17,35 perveniva sul luogo personale sanitario che eseguiva un esame ECG, ne accertava il decesso e descriveva il cadavere come “freddo e rigido”. Alle ore 18,15 perveniva sul posto il medico-legale che disponeva il trasporto della salma presso l’Istituto Anatomico-Forense. Alle ore 18,30 venivano effettuati i rilievi da parte della Polizia Scientifica.
2011 – Durante le riprese del programma “Supervivientes” (versione iberica del programma “l’Isola dei famosi”), Mario Biondo incontrò colei che sarebbe divenuta di lì a qualche mese sua moglie, la conduttrice televisiva spagnola Raquel Sanchez Silva. Fu l’inizio della favola: gli spagnoli e gli italiani si appassionarono a questa storia d’amore, culminata con le nozze in grande stile, tenutesi in Sicilia nel 2012.
2012 – 22 Giugno, le nozze in Sicilia, abito bianco e sorrisi sulla terrazza che domina il golfo di Taormina. La luna di miele viene seguita dai rotocalchi in ogni passaggio. 2013 – Mario Biondo è molto soddisfatto e felice per i suoi risultati professionali. Ha portato a termine il suo impegno lavorativo, ha sistemato la sua moto così come era suo desiderio, sta per realizzare un programma tutto suo dove finalmente firmera’ la regia, progetta con sua moglie l’arrivo di un bambino (sul punto esistono abbondanti riscontri versati in atti) e ha già acquistato i biglietti per la sua famiglia affinche’ possa raggiungerlo in Spagna per trascorrere le vacanze insieme. Proprio attraverso gli ultimi messaggi scambiati via chat con i due fratelli la sera del decesso, traspare il grande entusiasmo di Mario per i progetti ,tutti assai concreti, che lo vedevano coinvolto su più fronti in maniera molto determinata. Già, rileva Bruzzone, tale circostanza risulta del tutto inconciliabile con l’ipotesi suicidaria.


Dottoressa Bruzzone, Come è andata oggi ?
Direi benissimo, ritengo che le 25 foto del ritrovamento della vittima sono molto importanti e confermano le nostre perplessità e sospetti che gettano ombre sul caso. Alla luce di questi elementi ritengo che le nostre valutazioni possono essere ancora più puntuali e utili ai fini del processo.

Attraverso la sua relazione che profilo della vittima emerge?
Abbiamo fato un’analisi molto dettagliata, in grandi linee posso dirle che Mario Biondo dall’analisi della sua storia, degli evidenti traguardi raggiunti, dalla capacità di vicinanza ed empatia ricade nel profilo del “vincitore”. Parliamo di una persona equilibrata, positiva e cosciente delle sue potenzialità. Il copione vincente è di chi arriva dove vuole e si diverte

Quali incongruenze ha rilevato rispetto alle indagini condotte in Spagna?
Non posso fornire molti particolari, le dico soltanto che ad esempio che la polizia sembra esser intervenuta molto prima delle 17:10 questo spiegherebbe anche la diffusione della notizia sui social network avvenuta prima delle 17:10

C’è altro?
Ad esempio secondo il medico-legale spagnolo intervenuto sul posto, la morte del soggetto doveva farsi risalire alle ore 4,00 dello stesso giorno. Invece, nel certificato di morte il decesso viene indicato come risalente alle ore 06,00 del 30/05/2013

 

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Cronaca

Teramo, tratta esseri umani: in manette 6 persone

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TERAMO – La Polizia di Stato di Teramo sta eseguendo un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 6 persone, di cui 5 di etnia nigeriana, accusate di tratta di esseri umani, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina.

Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile sono partite dal monitoraggio costante della strada “Bonifica del Tronto” allo scopo di interrompere il costante flusso di giovanissime donne nigeriane, reclutate in patria con la promessa di un lavoro in Europa e poi fatte giungere clandestinamente attraverso disperati viaggi lungo la rotta mediterranea.

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Palermo, segnale Sky (gratis)attraverso il web: Polizia Postale disarticola l’infrastruttura pirata “ZSAT”

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PALERMO – La Polizia di Stato di Palermo, al termine di un´articolata attività d’indagine ad elevato contenuto tecnologico, ha disarticolato l´infrastruttura informatica, gestita dalla nota IPTV pirata “ZSAT”, che permetteva la riproduzione abusiva, attraverso internet, dell´intero palinsesto Sky.

Gli uomini della Sezione financial cybercrime della Polizia Postale, coordinati dalla Procura di Palermo, hanno così segnato un punto importante nel contrasto ad un fenomeno, quello della messa in commercio e riproduzione illecita del segnale delle pay-tv attraverso il web, troppo spesso sottovalutato, ma che tuttavia è in grado di generare un giro elevatissimo di profitti illeciti, spesso appannaggio delle più importanti organizzazioni criminali del Paese.

Tecnicamente, le IPTV pirata rendono possibile la visione, attraverso internet, dei canali delle pay-tv normalmente trasmessi via satellite, attraverso la stipula di abbonamenti illeciti i quali, a fronte di costi irrisori per il cliente finale e dietro l´istallazione di un semplice dispositivo domestico (il c.d. “Pezzotto”), offrono la possibilità di accedere all´intero palinsesto, nazionale ed internazionale, delle più note emittenti satellitari a pagamento.

Per rendere possibile la trasmissione, organizzazioni criminali ben strutturate pongono in essere una complessa infrastruttura tecnologica, basata sull´acquisto di abbonamenti genuini (le c.d. “Sorgenti”), da cui, attraverso un intricato sistema di decoder/encoder, il segnale viene trasformato in segnale-dati, scambiabile via internet. A questo punto, attraverso il ricorso a servizi tecnologici disponibili in commercio sul web, il segnale informatico viene assemblato in pacchetti, ed offerto al pubblico attraverso un sistema di “rivenditori” che giunge fino al cliente finale.
Un fenomeno capace di generare un business milionario (si stima che fino allo scorso anno i profitti illeciti ammontassero ad oltre 700 milioni di euro all´anno), che da un lato si traduce in mancati incassi per gli operatori e dall´altro costituisce una fonte di approvvigionamento per pericolosi settori criminali, che non infrequentemente risultano contigui con la criminalità organizzata, nostrana ed internazionale.

Così, al termine delle articolate indagini poste in essere dalla Polizia Postale e delle comunicazioni di Palermo e dalla Procura del capoluogo siciliano, il cerchio si è stretto intorno ad un cittadino palermitano di 35 anni, la cui abitazione è stata individuata e sottoposta ad attenta perquisizione.
Nella stanza da letto dell´indagato, è stata puntualmente rinvenuta la “Sorgente” dell´IPTV pirata ZSAT, composta da 57 decoder di Sky Italia, collegati ad apparati per la ritrasmissione sulla rete internet, per un giro di clienti finali stimato in circa 11.000 persone in tutta Italia.

Proprio a riprova dell´entità del giro di affari illecito, presso la sola abitazione dell´indagato gli uomini della sezione financial cybercrime della polizia postale hanno rinvenuto e sequestrato, nascosti negli scarichi dei bagni e nella spazzatura, ben 186.900 euro in contanti ed una macchina professionale conta-banconote, lingotti d´oro, e due “wallet” hardware (portafogli virtuali) contenenti cryptomoneta in diverse valute, il cui valore complessivo, certamente elevato, verrà meglio stimato a seguito degli ulteriori accertamenti tecnici.

L´uomo è al momento indagato per il reato di cui all´art. 171-ter lett. e) della Legge sul diritto d´autore, in attesa che gli ulteriori approfondimenti investigativi svelino un quadro probatorio ancor più articolato.

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Caltagirone, turisti olandesi si perdono in montagna: salvi grazie ai carabinieri

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CALTAGIRONE (CT) – I due fidanzati, lui di 31 anni e lei di 30, provenienti dalla cittadina di Tilburg in Olanda, in vacanza nel calatino, erano partiti ieri pomeriggio per una escursione a piedi sul Monte Ganzaria. Poco prima del tramonto gli escursionisti, perdendo l’orientamento tra la fitta vegetazione, non sono più riusciti a tornare indietro. Chiedendo aiuto al 112, sono stati messi in contatto con l’addetto alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Caltagirone che, parlando con loro in inglese, è riuscito a comprendere la posizione dei dispersi, anche grazie alle indicazioni che i due gli inviavano tramite WhatsApp.
L’operatore, rassicurati i turisti, rimasti comunque sempre in contatto telefonico, ha dato l’allarme coordinando l’intervento in zona delle pattuglie dell’Arma, dei Vigili del Fuoco – Squadre di Caltagirone e Lentini (SR) – nonché di personale del Corpo Forestale della Regione Sicilia, riuscendo nel giro di qualche ora a far ritrovare sani e salvi i due fidanzati.

Oggi pomeriggio i due turisti olandesi si sono recati al Comando Compagnia Carabinieri di Caltagirone dove hanno incontrato e ringraziato il carabiniere che li ha salvati.

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