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Onda Verde Civica, partita l’intesa tra Verdi e Italia in Comune in vista delle europee

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ROMA – Sabato scorso, al teatro Quirino a pochi passi da Fontana di Trevi, è stata lanciata Onda Verde Civica: un’intesa tra i Verdi ed Italia in Comune del sindaco di Parma Federico Pizzarotti principiata dalle proteste di Greta Thunberg. L’intento ultimo è quello di formare una lista plurale, europeista ed ambientalista per le elezioni europee del 26 maggio partendo da un manifesto al quale hanno già aderito molti esponenti della società civile tra i quali Andrea Purgatori, Massimo Bray e Pierfrancesco Favino.

Al convegno hanno partecipato il co-presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni, il coordinatore esecutivo dei Verdi Angelo Bonelli, l’unico europarlamentare dei Verdi italiani Marco Affronte, il sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Italia in Comune Alessio Pascucci e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Il tema centrale è stato ovviamente l’ambiente che “nessuno ha trattato nelle passate elezioni del 4 marzo in Italia” ma che in Europa ha permesso ai Verdi di raggiungere percentuali interessanti come in Germania e in proiezione in Olanda ed in Belgio. Perciò la speranza del leader dell’Onda Verde Civica Pizzarotti è quella di inserirsi all’interno di questo movimento spontaneo di carattere europeo per poi assumerne la guida. Per dirla con le parole di Monica Frassoni “mettere insieme tre elementi: il potere, la mobilitazione e la sfida dei cambiamenti climatici e della democrazia”.

Onda Verde Civica è intenta ad analizzare le possibili alleanze a livello nazionale facendo sedere allo stesso suo tavolo partiti ambientalisti ed europeisti come +Europa (lo stesso Cappato è intervenuto con un breve video), Possibile (presente con Annalisa Corrado) e Diem25 il movimento di Varoufakis. Partendo da qui, l’obiettivo è quello di apportare un cambiamento al sistema economico europeo e alle istituzioni comunitarie sviluppando un clima solidale fra tutti i componenti dell’Unione, per questo “non basta essere europeisti alla Macron, ma c’è bisogno che le forze di questa alleanza condividano anche la stessa idea di futuro e di sviluppo”.

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Regione Lazio, Daniele Leodori è il nuovo Vicepresidente

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Dopo le dimissioni di ieri, da parte di Massimiliano Smeriglio, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha nominato oggi Daniele Leodori Vicepresidente della Regione Lazio. L’ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ricopre anche le seguenti deleghe: Coordinamento dell’attuazione del programma di governo e dei Fondi Comunitari (FESR, FSE, FEASR), Rapporti Istituzionali, Rapporti con il Consiglio regionale.

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Frosinone, orrore: una madre strangola il figlio di 2 anni

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Si delinea come orrore quanto accaduto ieri nella provincia di Frosinone. Alle 4.20 si è concluso l’interrogatorio di Donatella Di Bona, 29 anni, madre di Gabriel Feroletoil bambino morto ieri pomeriggio in locali Volla a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. La notizia è sconvolgente: l’avrebbe ucciso la madre.
I carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo sin da subito hanno avuto dubbi sulla dinamica della morte del piccolo Gabriel. La madre, infatti, aveva parlato di un’auto pirata che aveva investito il piccolo, ma le indagini hanno portato in luce un’altra versione: lo avrebbe strangolato, durante una passeggiata in una stradina di fronte l’abitazione di famiglia. Il bambino voleva tornare dalla nonna, ma lei presa da un raptus di follia lo ha afferrato al collo fino a soffocarlo. Il piccolo avrebbe provato a difendersi.

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Sensazionale esperimento: riattivate le cellule del cervello di maiali dopo ore dalla morte

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Circolazione del sangue e funzioni cellulari nel cervello di maiale sono state ripristinate ore dopo la morte, ma non l’attività elettrica associata alla coscienza. Il risultato, al quale Nature dedica la copertina, si deve al gruppo dell’Università di Yale guidato da Nenad Sestan. Ricadute possibili sulla possibilità di studiare più a fondo malattie neurodegenerative e sperimentare farmaci.

Dopo una prima fuga di notizie nel 2018, i risultati dell’esperimento indicano che il cervello dell’uomo e degli altri grandi mammiferi conserva la capacità, finora ritenuta impossibile, di ripristinare la funzione di alcune cellule e la circolazione sanguigna anche a ore di distanza da un arresto circolatorio.

Alla ricerca, i cui primi autori sono Zvonimir Vrselja e Stefano G. Daniele, ha collaborato l’italiana Francesca Talpo, che lavora fra Yale e Università di Pavia. Per Sestan, in futuro la stessa tecnologia “potrebbe essere utilizzata per terapie contro i danni provocati dall’ictus”.

L’esperimento è stato condotto su 32 cervelli di maiale ottenuti da macelli con lo strumento chiamato BrainEx, progettato e finanziato nell’ambito della Brain Initiative promossa dagli statunitensi National Institutes of Health (Nih). Il dispositivo si basa su un sistema che, a temperatura ambiente, pompa nelle principali arterie del cervello una soluzione chiamata BEx perfusato, un sostituto del sangue basato su un mix di sostanze protettive, stabilizzanti e agenti di contrasto. Immersi nel dispositivo, che in sei ore ha ripristinato l’irrorazione in tutti i vasi sanguigni, i cervelli hanno mostrato sia la riduzione della morte cellulare, sia il ripristino di alcune funzioni cellulari, compresa la formazione di connessioni tra i neuroni (sinapsi).

Non è chiaro se tempi di perfusione più lunghi potranno ripristinare completamente l’attività cerebrale: per verificarlo saranno necessari ulteriori esperimenti. E’ stato invece dimostrato che mantenere l’irrorazione sanguigna e la vitalità di alcune cellule può aiutare a conservare gli organi più lungo.

Nel caso del cervello umano, per esempio, ritarderebbe il processo di degradazione che distrugge le cellule e permetterebbe ricerche oggi impossibili perché le attuali tecniche di conservazione richiedono processi, come il congelamento, che alterano la struttura cellula in modo irreparabile.

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