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ONDE GRAVITAZIONALI: INIZIA LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA

di Angelo Barraco
 
Pisa – Adesso è ufficiale, le onde gravitazionali esistono. Il dato scientifico è stato reso noto il 14 settembre alle ore 10:50:45 e sono state prodotte nel corso della fusione di due buchi neri. Per la fisica è una rivoluzione poiché conferma sia l’esistenza delle onde gravitazionali che l’esistenza dei buchi neri. Ma cosa sono le Onde gravitazionali? Sono le vibrazioni dello spazio-tempo provocate da fenomeni molto violenti, come per esempio collisioni di buchi neri, esplosioni di supernova o il famoso Big Bang che ha generato l’universo. La teoria era stata avanzata da Albert Einstein circa un secolo fa e un esempio oggettivo per descrivere le onde gravitazionali è paragonabile ad un sasso che cade in uno stagno. Nel caso specifico dell’universo, le onde percorrono alla velocità della luce l’universo e creano increspature nello spazio-tempo. Tale scoperta apre nuove frontiere in ambito scientifico e conferma la teoria della relatività poiché era l’unico fenomeno della medesima teoria che non aveva trovato ancora riscontro. Einstein sosteneva che quando una qualsiasi massa viene accelerata emette onde gravitazionali. Ma come è avvenuta la scoperta? Il 14 settembre del 2015, il fisico italiano Marco Drago riceve una mail che lo stravolge. Drago è responsabile dello studio dei dati delle antenne Ligo per le onde gravitazionali. In un’intervista all’Ansa ha riferito: “Era poco prima di pranzo quando è arrivata una mail di avviso dell'algoritmo a cui lavoro che analizza i dati praticamente in tempo reale. Erano dati inusuali, molto diversi rispetto ai soliti avvisi. Straordinari, nessuno poteva immaginarseli così perfetti. Quello che definiamo un golden event”, chiama immediatamente un collega perché capisce che ciò che sta vedendo è un sistema binario di buchi neri, ma inizialmente pensa sia un falso: “Abbiamo cominciato a sentire altri colleghi e dopo un'oretta ci siamo resi conto che non poteva essere un falso. Ma avevamo ancora qualche dubbio e abbiamo chiamato anche negli Usa ai responsabili di turno delle antenne per capire se avessero avuto qualche problema. Eravamo così presi che non gli abbiamo neanche detto che avevamo trovato un segnale!”. Descrive poi il momento della conferma della notizia: “appena saputo della conferma abbiamo stappato una bottiglia che avevamo preparato in ufficio ma prima di poterla comunicare pubblicamente abbiamo dovuto aspettare mesi, ora si che faremo una bella festa” e conclude “stiamo parlando della prima rivelazione di un evento di questo tipo ed era meglio arrivare 3 mesi dopo piuttosto di rischiare di dire cose sbagliate. Il bello inizia adesso aver visto le onde gravitazionali è il primo passo, ora sì che possiamo cominciare un nuovo tipo di fisica!”. Pia Astone, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha riferito: “Non è stato un caso: cominciamo adesso a vedere l'universo con altri occhi ed è inevitabile che ad una scoperta se ne associ un'altra” ha continuato inoltre “Le prospettive che si aprono adesso sono tante. Abbiamo uno strumento molto potente per studiare l'universo, tanto che le scoperte che potrebbero portare al Nobel sono due: oltre alla conferma dell'esistenza delle onde gravitazionali abbiamo osservato per la prima volta l'impatto di due buchi neri di masse stellari che orbitano uno attorno all'altro, per formarne uno nuovo”.