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Viterbo

ORTE: TRAVOLGE DUE RAGAZZI SUL CICLOMOTORE E SI DA ALLA FUGA”

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Tempo di lettura 2 minuti Gli svariati impianti di video ripresa presenti sul luogo non sono stati autorizzati dalle Autorità competenti per "motivi tecnici"

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Redazione
Orte (VT) – Nel primo pomeriggio dello scorso 23 settembre in via Molignano ad Orte due minori (M.M. e P.D.) sono stati travolti da un’autovettura che colpendo il ciclomotore sul quale viaggiavano li ha scaraventati a terra.
 
L’uomo alla guida del veicolo qualificandosi ai giovani come poliziotto, una volta sceso dalla stessa, lanciava i pezzi del ciclomotore e dell’auto, che nella forte collisione si erano staccati dai rispettivi mezzi, addosso ad una recinzione poco distante e senza soccorrere i minori si è dato alla fuga assieme alla donna che era con lui in auto.
 
I due giovani, che hanno necessitato del trasporto in ambulanza presso l’ospedale di Belcolle per le ferite riportate, non sono stati in grado di fornire notizie certe e utili atte ad identificare l’uomo poiché erano visibilmente sotto shock a seguito dell’accaduto. La prognosi dei minori è stata di 10 giorni per lui con probabile disallineamento dell’anca e 6 giorni per lei salvo complicazioni.
 
Sul posto è intervenuto un agente di polizia che abitava nelle vicinanze con personale del locale Stazione Carabinieri del Comune di Orte che attraverso operazioni immediate e congiunte sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’incidente e a dare corso all’azione penale.
 
Vane le immediate ricerche dell’autovettura datasi alla fuga che poi si è appreso essersi dileguata attraverso i campi della zona.
 
Gli operatori, impegnati nell’attività info-investigativa atta a definire i responsabili ancora ignoti, erano certi di poter rintracciare i responsabili dell’incidente attraverso l’acquisizione delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza presenti all’ingresso di via Molignano, attraversamento in cui l’autovettura aveva acceduto. La possibilità è sfumata quando a tale richiesta è stata data risposta negativa dagli organi competenti per problemi tecnici. 
 
Inevitabile quindi una domanda: ma come è possibile che un impianto di ripresa che conta oltre un centinaio di videocamere atte alla sorveglianza del territorio comunale, non sia utilizzabile per “motivi tecnici”? (Quest’ affermazione addotta tante volte dai competenti Uffici). Non è che invece si usa una formula di questo tipo per sanare la mancanza di incarico e investitura del responsabile designato all’estrapolazione dei dati nonostante sia passato oltre un anno dall’ultimazione dell’impianto? E Ancora possibile che quest’ultimo episodio di illegalità così come molti altri che avvengono costantemente nel territorio ortano debbano rimanere irrisolti  per l’impossibilità di visionare in tempi utili  le immagini che le stesse riprendono?.
Ad oggi occorre constatare che solo alcuni elementi sono certi: i due minori hanno rischiato la vita, i genitori degli stessi non avranno mai giustizia e i delinquenti ancora una volta la fanno franca nonostante le Forze di Polizia compiano tutti i passi necessari per la tutela e la salvaguardia dei cittadini.

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Cronaca

Viterbo, rave party abusivo e affollatissimo: festa interrotta

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Nell’ambito del costante monitoraggio, nella nostra provincia, dell’organizzazione di “Rave Party” o eventi che richiamano numerosi giovani e che sono svolti senza le prescritte autorizzazioni, nella tarda serata di sabato 30 luglio, è stato rilevato che circa 200 giovani, soliti a partecipare a questo tipo di eventi, si erano radunati su un terreno privato, sito nel comune di Blera (VT). Questi avevano dato corso ad un evento, aperto al pubblico, nel quale era previsto il ristoro, la consumazione di alimenti e bevande, l’intrattenimento danzante e musicale. Poiché tale manifestazione non era stata annunciata nei termini di legge e non risultava che fossero state richieste le previste autorizzazioni, sono stati attivati fin da subito da parte delle Forze dell’Ordine specifici servizi di ordine e sicurezza pubblica al fine di evitare innanzitutto che altrettanti giovani potessero riversarsi nel luogo interessato dall’evento e che gli organizzatori dapprima provvedessero allo spegnimento della musica e successivamente che tutti partecipanti lasciassero in sicurezza il luogo dell’evento, cosa che avveniva nella tarda mattinata.Essendo state riscontrate violazioni sia di carattere penale che amministrativo, sono in corso ulteriori accertamenti per meglio definire le specifiche responsabilità sia da parte degli organizzatori che dei partecipanti. Per eventuali, ulteriori dettagli si prega di contattare il dott. Romano Lucarelli Vice Dirigente della DIGOS

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Cronaca

Viterbo, uomo nudo urla, lancia oggetti dalla finestra e minaccia la polizia con un coltello: fermato grazie alla pistola elettrica (taser)

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VITERBO – Urla e getta oggetti dalla finestra della propria abitazione. E’ successo in una strada del centro storico di Viterbo dove sono intervenuti gli uomini dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura del capoluogo.

I poliziotti, arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo, un 42enne italiano, completamente nudo che alla vista degli agenti ha iniziato a minacciarli brandendo un coltello da cucina gridandogli di andarsene.

Nonostante le ripetute richieste di lasciar cadere l’arma da taglio, il 42enne perseverava nel suo comportamento: gli agenti di polizia hanno quindi usato la pistola ad impulso elettrico “taser” nel rispetto della procedura che prevede una prima fase di avvertimento ed estrazione dell’arma, poi l’azionamento della scarica elettrica ed infine l’esplosione dei dardi.

A quel punto l’uomo è stato raggiunto al torace dai due elettrodi che lo hanno reso inoffensivo, quindi fermato in condizioni di sicurezza e visitato subito dopo dai sanitari del 118 che ne hanno constatato le buone condizioni di salute.

Al termine dell’intervento il soggetto è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e il coltello sottoposto a sequestro.

“Ancora una volta – hanno dichiarato dalla Questura – l’utilizzo del taser si è dimostrato particolarmente efficace nel risolvere una delicata situazione in tempi brevi e senza che venissero creati pericoli ad alcuno”.

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Cultura e Spettacoli

Viterbo, al teatro romano di Ferento si celebra il mito di Lucio Battisti

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Giovedì 28 luglio alle 21.15 due ore di concerto con i Battisti Legend e special guest Nicky Nicolai


VITERBO – Torna la grande musica al teatro romano di Ferento. Giovedì 28 luglio alle 21.15, il concerto “Battisti Legend”, affidato a una straordinaria band composta da Roberto Pambianchi (voce), Andrea Minissale (pianoforte), Davide Papaleo (chitarra), Alberto Biasin (basso), Gabriele Morcavallo (batteria) special guest Nicky Nicolai – canta Mina.

Sarà un concerto di due ore, durante il quale verranno riproposti alcuni dei più grandi successi di una “Leggenda” della storia della musica pop-rock: Lucio Battisti.

Una Leggenda, senza confini. David Bowie, uno che di pop-rock se ne intendeva, espresse più volte la sua stima e la sua ammirazione incondizionata nei confronti di Lucio Battisti: «della musica pop italiana, mi piace tutto quello che ha fatto Lucio Battisti» e ancora: «Lou Reed e Lucio Battisti sono gli interpreti che preferisco». Ancora: nel 1974, Mick Ronson, chitarrista di David Bowie, incise un 45 giri con “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, dal titolo Music is Lethal e firmato Battisti-Bowie: musica di Lucio Battisti e testo di David Bowie. Alla domanda di un giornalista inglese: «Lei pone la coppia Mogol-Battisti sullo stesso piano artistico di Lennon-McCartney?» Bowie rispose: «Sì, Mogol-Battisti sono sullo stesso livello».

Luciano Pavarotti affermò: «Nella sua musica c’è qualcosa che ricorda Puccini». Mogol rivelò: «Forse a qualcuno sfugge il fatto che Sir Paul McCartney abbia quasi tutti i dischi di Lucio Battisti». Lucio Battisti, un mito.

Roberto Pambianchi, Davide Papaleo, Alberto Biasin, Andrea Minissale e Gabriele Morcavallo (batteria), dal lontano 2002 insieme per vivere il vastissimo repertorio del cantautore reatino, con più di 300 concerti, su tutto il territorio nazionale, registrando spesso, il tutto-esaurito. E in effetti, è il gruppo più titolato, fra tutte le cover band, ad affrontare il mondo di Lucio Battisti.

Vanta infatti, partecipazioni a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche dedicate a Battisti, tra le quali ricordiamo “Dossier”, storico settimanale di approfondimento della testata Tg2, RAI International, SAT 2000, e un servizio, con intervista, nel 2006, che il TG2 dedicò proprio a Roberto Pambianchi.

Da non dimenticare, la stima e le parole lusinghiere del giornalista Edmondo Berselli e di Mogol, le collaborazioni con Alberto Radius, e Detto Mariano.
E un premio, il Premio Emozioni (per la voce), ottenuto nel 2013, e consegnato anche a Mogol, Alberto Radius ed Enrico Ruggeri. Una serata straordinaria con un concerto da seguire fino in fondo.

La stagione teatrale di Ferento è organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, con la direzione artistica di Patrizia Natale, con il supporto del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e dell’ Ance Viterbo

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